Storia della Coppa America
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| ACM | |||
A seguito del gesto distensivo di Alinghi, Oracle si dice disponibile a far si che la Coppa si svolga nell’estate del 2009, solo dopo aver analizzato il progetto AC 90, appurato la neutralizzazione di eventuali vantaggi per il Defender e concordate le modifiche al Protocollo ritenute indispensabili.
Il 4 novembre all'apertura dell’International Boat Show di Barcellona, incalzati dai giornalisti, il Presidente della RFEV (Real Federation Española de Vela) Gerardo Pombo e il suo vice Manuel Chirivella (Presidente del Club Náutico Español de Vela) sono costretti ad ammettere che, per ancorare la manifestazione a Valencia, il Club Nautico è stato costituito a giugno 2007 su pressione delle Autorità Valenciane e dell’Iberola, principale sponsor di “Desafío Español” e nella massima segretezza, imposta dall’ACM. Pombo rileva che tutto è stato fatto nel rispetto delle leggi spagnole e nell’interesse della Spagna tralasciando il piccolo particolare dato dal mancato rispetto del Deed of Gift, tutelato questo dalle leggi statunitensi.
L'8 novembre l’ACM pubblica la
Competition Regulation. Il documento riporta: formato, percorso luogo e
data delle regate di qualifica, delle selezioni e della sfida di Coppa più una
sezione riservata alla nuova imbarcazione. Nel documento, si autorizzano i team
iscritti prima del 15 dicembre a mettere in cantiere due AC90 ponendo nel
contempo tutta una serie di divieti e di limitazioni al loro utilizzo:
- se permessi due AC90, uno deve essere varato prima del 1° novembre 2008
- il team in possesso di due AC90 non puuò usare barche con lunghezza superiore ai sessantacinque piedi;
- non possono essere schierati contemporraneamente due AC90 o un AC90 e un ACC V5
riadattato (definito dal regolamento "surrogato");
- non ci si può allenare in coppia con uun AC90 o suo surrogato;
- nell'arco della manifestazione la barcca prescelta non è più sostituibile; la regola
non si applica ad Alinghi che può scegliere la propria imbarcazione prima dell'inizio
della sfida di Coppa;
- gli AC90 non possono essere ne ceduti ne acquistati;
- gli allenamenti degli equipaggi devonoo essere svolti con i vecchi V5;
- 25 set di vele permessi per il 2008 e altri 45 per il 2009;
- bonus "vele aggiuntive"
soggetto ai piazzamenti conseguiti nelle regate ufficiali;
- regate d'allenamento organizzate dall''ACM a partire da ottobre 2008;
- i singoli allenamenti sono predispostii con venti giorni di anticipo.
- fatto divieto di allenarsi con qualsiaasi imbarcazione nel periodo agosto primi
di settembre 2008;
- permesso un solo equipaggio titolare cche dovrà essere messo sotto contratto
da
ottobre 2008;
- dal primo dicembre 2007 (un mese dopo il rilascio dell’AC90 Regulation) è
fatto divieto ai progettisti di cambiare consorzio.
[Non male come limitazioni; a che serve e perché la benevola concessione
di poter armare due barche nuove se poi si vieta di usarle contemporaneamente?
Per quale motivo discriminare i team iscritti dopo il 15 dicembre? Contro chi
misurarsi nei test di messa a punto?]
N.d.R. leggere
gli articoli 8, 9 e 10 della "Competition Regulation" per rendersi conto delle
cervellotiche limitazioni introdotte presentandole come "abbattimento dei
costi".
Oracle si dichiara disposto a ripianare le divergenze e a ritirare l’azione
legale. La discussione tra le parti riprende in maniera proficua, sette dei
punti controversi sono appianati, gli ultimi due dovrebbero essere
risolti nell'ultima riunione in programma il 13 novembre inspiegabilmente
e unilateralmente
annullata da Alinghi.
Lo stesso 13, l'ACM
pubblica l'Event
Regulation documento che regola i rapporti, commerciali e non, tra il
Management e i Challenger. Nello stesso documento si riafferma il 15 dicembre
come ultimo giorno utile per depositare l’iscrizione.
Lo stesso giorno, pena l'estromissione dalla Coppa, parte dal SNG
l'ingiunzione
a BMW Oracle a ritirare la lite entro e non oltre le
5.00 p.m. (EST) del 16 novembre 2007.
Russell Coutts risponde all'ultimatum
con meravigliato stupore giungendo alla conclusione: "SNG e Alinghi non hanno
intenzione di correre nel 2009".
Il 15 GGYC invia per e.mail alla controparte le
modifiche riguardanti Protocollo e Competition Regulation concertate con i
Challengers subordinando la risoluzione della lite alla loro accettazione.
(cronistoria riassuntiva a firma Golden Gate YC)
Il 22,
comunicato di Alinghi che, pur mantenendo il 15 dicembre come data ultima per le iscrizioni,
pospone a tempo indeterminato la 33ª edizione di Coppa America. Motivo
ufficiale del congelamento è l'incertezza
creata dalla causa legale in corso.
Due le possibili alternative:
-) se la causa ha esito positivo e Oraclle rinuncia al ricorso, le
discussioni con i challengers sono riprese procedendo alla scelta di una nuova data;
-) se il CNEV è giudicato inidoneo a riccoprire la carica di
"Challenger of Record" il "NOC" presentato da BMW Oracle è accettato;
la sfida sarà corsa con i multi scafi applicando le regole base dettate dal Deed of
Gift.
Breve comunicato del GGYC a commento del posponimento giudicato improvvido e
intempestivo.
Il 27, decisione del giudice Cahm:
"non essendoci i
requisiti richiesti, il "Club Náutico Español de Vela" non può essere accettato come
Challenger of Record;
essendo valido il Notice of Challenge presentato dal GGCY,
spetta a lui il compito di Challenger of Record ".
Comunicato di Alinghi.
Comunicato del GGYC.
In attesa della motivazione della sentenza e del sicuro appello del SNG il 3 dicembre il GGYC presenta alla Corte un documento nel quale ribadisce l'inammissibilità del "CNEV" a ricoprire la carica di "COR".
A seguito della decisione, il 3 dicembre, il Golden Gate Yacht Club nella veste
di "Challenger of Record", indice una riunione alla quale partecipano
quattordici tra Challenger iscritti e/o potenziali tali, tra essi anche un
fiduciario del consorzio Luna Rossa.
Queste in grandi linee le decisioni adottate in questa prima riunione.
E' ripristinato il potere gestionale del Challenger of Record condiviso dai
Challenger con partecipazione paritaria e decisioni a maggioranza (prassi
introdotta nel Protocollo del 1992).
Unanimità nel voler mantenere il Protocollo attuale con accluse le modifiche
presentate il 27 ottobre dal Golden Gate YC e, in aggiunta, la
possibilità di utilizzare due imbarcazioni nei test e l'accesso, fuori
classifica, del Defender alle selezioni.
Maggioranza favorevole all'introduzione dell'AC 90 con la Coppa da svolgere nell'estate del 2009. BMW Oracle lascia intendere che, in
caso di una sua vittoria, la Coppa sarà rimessa in palio, a Valencia,
nell'estate del 2011.
In sospeso la
selezione sfidanti: mantenerla, come prospettato dal Protocollo, nell'ambito
organizzativo della Coppa o, ripristinarla come manifestazione a se stante
reintroducendo la "Louis Vuitton Cup".
RE’ chiesto ad Alinghi d’illustrare il
prima possibile le sue intenzioni e la sua impostazione della prossima Coppa America.
Un breve comunicato del Goden Gate da
notizia della riunione; segue il giorno successivo la
lettera di Russells Coutts a Brad Butterworth
con la riproposizione delle modifiche da apportare al Protocollo.
6 dicembre, comunicato di sollecito del
GGYC.
Il 7, Ernesto Bertarelli rompe il silenzio pubblicando una
lettera
nella quale esterna i suoi perché e la sua visione sul futuro della Coppa
chiedendo
nel contempo al New York Yacht Club e il GGYC di collaborare fattivamente alla
modifica e all'adeguamento ai tempi del Deed of Gift.
Sia il Commodoro del NYYC,
Charles Townsend, che Larry Ellison si dicono favorevoli all'iniziativa.
L'incontro a New York tra i rappresentati di Alinghi, BMW Oracle e del New York
YC porta a una sterile discussione sul futuro della Coppa e a nessuna decisione
sull'immediato.
Nuovo sollecito l'11.
Il 16, Alinghi
rigetta la
proposta.
Il SNG prende tempo in attesa della motivazione scritta della sentenza e di un suo probabile ricorso.
Senza certezze i team si
defilano; TeamOrigin rallenta il suo impegno dicendosi disponibile per la sfida
del 2011; Grant Dalton di Emirates Team New Zealand esterna dubbi su un impegno
finanziario di quattro anni, team Shosholosa congela la sua struttura.
Dopo la sentenza sfavorevole la compagine svizzera abbandona lo studio legale
"White & Case LLP" affidando le proprie sorti allo studio, sempre di New York,
"Simpson Thacher & Bartlett LLP" il quale cambia strategia; il 27
dicembre, subito dopo un comunicato di Alinghi
presenta un ricorso basato sulla non validità del
certificato prodotto l'11 luglio 2007 da BMW Oracle dove il trimarano, sul quale
intende regatare è definito "keel yacht". Appellandosi alla non corretta
attestazione delle caratteristiche dell'imbarcazione, Alinghi chiede che la
Corte si pronunci invalidando il Notice of Challenge.
A stretto giro GGYC
argomenta sul ricorso definendolo un disperato tentativo del SNG suggerito e
messo in atto dal nuovo studio legale. Segue il 29 un
comunicato
nel quale Oracle afferma che in assenza di un improbabile accordo su un
multi challenge chiederà alla Corte la conferma di ottobre 2008 quale data di svolgimento dei match.
Il 3 gennaio 2008, in vista dell'audizione del 13 GGYC fa pervenire alla Corte la documentazione di supporto. Il carteggio oltre alle definizioni di
una serie di vocaboli inerenti "keel yacht" e
"multihull" contiene copia del
"Notice
of Challenge" presentato dal CNEV il 29 giugno 2007, firmato per
accettazione lo stesso giorno da Pierre Firmenich, Commodoro del SNG, a dimostrazione
di
come tutto
sia stato studiato e organizzato prima
della fine dei match della 32ma edizione e ben prima dell'annuncio
fatto alla stampa il cinque luglio.
Il 9 gennaio, CNEV
presenta opposizione
all'ordinanza del 27 novembre
Al termine dell'udienza del 13 il rappresentante del GGYC, Tom Ehman si dice fiducioso
nel ritenere che
la motivazione scritta della decisione del
27 novembre fisserà ottobre 2008 quale data di svolgimento del challenge.
Nuova udienza il 23 gennaio; si discutono le argomentazioni presentate dallo SNG.
Ottimismo sull'esito da parte de GGYC.
Il 18 i legali del SNG fanno pervenire al giudice
Cahm una lettera nella quale
chiedono che un gruppo di esperti determini se la definizione di
"keel yacht" possa ritenersi valida per un multiscafo. A supporto della loro
argomentazione
presentano, il 22, una
lettera dell'ISAF che, disquisendo su monoscafi e pluriscafi, non chiarisce ne aggiunge nulla al quesito posto alla
Corte "se non sia fuorviante intendere un multi scafo indicandolo come yacht a
chiglia". (Comunque dalle misure presentate nel Challenge nessuna persona in
buona fede può intendere un natante di 90 x 90 piedi come un monoscafo).
In risposta lo studio legale patrocinante il GGYC porta a sostegno della propria
tesi, un voluminoso faldone di 104 pagine contenente anche una serie di foto di multiscafi
con vistose chiglie seguito da una
lettera, indirizzata al giudice Cahm, dove si stigmatizzano le continue e varie
prese di posizione del SNG.
Nuova
lettera: il GGYC riconferma la sua intenzione di regatare con un multiscafo e che,
in base al Deed of Gift,
il Challenger deve informare il Defender nient'altro che su nome, proprietà,
alberatura e le due dimensioni, lunghezza e larghezza al galleggiamento,
più tiraggio e dislocamento.
A breve giro SNG
ribadisce la non validità del "NOC" presentato dal GGYC.
Il 6 marzo 2008, Team New Zealand cita in giudizio, al il tribunale civile di New York, per danni e inadempienze contrattuali SNG, ACM, CNEV, Alinghi e Ernesto Bertarelli; motivo, il non poter portare a termine la Coppa entro l'estate del 2009 come ampiamente assicurato da Ernesto Bertarelli nei colloqui precedenti l'iscrizione. Il tergiversare e il non voler accettare un accordo, da parte di Bertarelli hanno portato al procrastinamento sine die dell'evento con grave danno economico e d'immagine per il team neozelandese.
Il 17 marzo il giudice Cahn rigetta il ricorso presentato da Alinghi, conferma la sentenza del 27 novembre e esorta i contendenti a giungere ad un accordo in quanto, un ulteriore appello ritarderebbe la competizione di minimo un paio di anni.
A seguito della sentenza lo SNG comunica che non presenterà appello, dicendosi pronto ad incontrare "BOR" il primo
luglio 2009; segue la
lettera del 19 firmata dal Vice Commodore Fred Meyer, che disquisendo
sul calcolo dei dieci mesi che devono intercorrere tra sfida e match, dopo aver
scartato gennaio 2009, periodo invernale vietato dal "DOG" e maggio, prima data
utile permessa, come non particolarmente propizia dal punto di vista meteo,
arriva alla conclusione che essendo luglio il periodo con le condizioni migliori
la Coppa dovrà svolgersi a partire dal 1° luglio. In caso di non accordo da
facoltà di fissare la data al giudice Cahm.
e.mail
di Coutts a Butterworth; rifiuto di spostamento di data ma pronto ad
una trattativa.
Grant Dalton di ETNZ plaude alla sentenza, auspicando che Oracle, nell'interesse proprio e dei Challenger, resti fermo sullo svolgimento delle regate a ottobre 2008 in modo da poter preparare una multi sfida per il 2011.
Il 21 marzo BMW Oracle presenta la composizione del suo sailing team, nel quale
trovano posto ben undici elementi di provenienza Luna Rossa; CEO e skipper Russell Coutts con John Kostecki
e James Spithill nell'afterguard. Dai primi di marzo due catamarani "Extreme 40"
sono a disposizione per gli allenamenti, nelle acque di Valencia.
Nel tentativo di ammorbidire l'intransigenza del Golden Gate emersa sulla
data, il 21 marzo, Fred Meyer,
invita, per il 27, Russell Coutts a Ginevra.
Aggressivo nella
parte iniziale della sua lettera, si appella poi al fair play
dell'avversario perché conceda al Defender il tempo necessario per prepararsi
adeguatamente aggiungendo, che tutto sommato è ininfluente per la 34ª America's
Cup, prevista
da ambo le parti per il 2011, regatare ad ottobre 2008 o a luglio 2009 a meno
che il GGYC non si senta sicuro di poter vincere solo affrontando un avversario
poco competitivo.
Il 23 per
e.mail Russell Coutts chiede che per suoi precedenti impegni l'incontro
sia anticipato al 26 a Ginevra o Valencia.
Lunga intervista
rilasciata da Grant Dalton il 22 marzo a Richard Gladwell. Il COE di ETNZ fa il punto
della situazione dopo la pubblicazione della sentenza, giudica
improponibile il posponimento richiesto dallo SNG che darebbe solo l'enorme
vantaggio ad Alinghi di potersi meglio preparare, chiedendosi poi per quale reciprocità BMW Oracle debba usare il
fair play, totalmente ignorato da Alinghi nella formulazione del Protocollo capestro.
Come facilmente prevedibile, la riunione del 26 marzo si chiude con un nulla di fatto. Le posizioni restano inconciliabili.
Il giorno stesso SNG, tramite i suoi legali,
chiede al giudice Cahm di
fissare la data dei match mentre il GGYC, chiede la
riconferma dell'ordinanza del
27 novembre.
Dai primi di marzo, per una presa di contatto e una serie di allenamenti sui multi scafi, parte dell'equipaggio di Alinghi è trasferito a Lorient (Bretagna), base dei trimarani oceanici francesi. Il 26 marzo con venti nodi di vento l'Estreme 40 "Foncia" timonato da Ed Bird, scuffia; due dell'equipaggio devono essere evacuati in l'elicottero.
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| Thierry Martinez | |||
Dal 31 marzo e per due settimane, sempre a Lorient, Team Oracle si allena con lo specialista francese Franck Cammas utilizzando i trimarani da sessanta piedi Orma60 di Groupama.
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| Gilles Martin-Raget | |||
2 aprile. Il giudice Cahm convoca le parti.
Tom Ehman, portavoce del Golden Gate, rilascia un comunicato
di plauso all'iniziativa della Corte,
dicendosi convinto che il comportamento di Alinghi ha l'obbiettivo di
dilatare i
tempi. Dichiarazione di Lucien Masmejan
consigliere
legale del SNG.
Il 14 aprile, pochi giorni prima del pronunciamento sulla data dei match, Alinghi presenta ad Albany sede della Suprema Corte d'Appello
dello Stato di New York il suo terzo
ricorso. Riproposto il suo diritto a
nominare il "Challenger of Record" chiede il congelamento della decisione del giudice Cahm fino
al passato in giudicato del ricorso.
Comunicato dello SNG.
L'intento, molto chiaramente espresso in un'intervista da Lucien Masmajan, è di bloccare
ogni possibilità di
svolgerle il match nel mese di ottobre.
A sua volta il Golden Gate,
sottolinea la poca
sportività del Defender e dichiara di battersi per svolgere la
manifestazione nei tempi fissati dalla prima sentenza.
Il 15, il giudice Andrias accoglie
il ricorso del SNG lasciando la decisione riguardo al congelamento della sentenza alla
giuria di cinque togati della Divisione di Appello.
Compiaciuto comunicato da
parte svizzera, e
richiesta di blocco della sentenza al giudice Cahm.
Il 22 lo studio legale patrocinante il GGYC presenta alla Corte una
memoria
con richiesta di rigetto dell'Appello presentato dal SNG.
Il 25 il SNG risponde
con una contro memoria nella quale
oltre a spiegare dettagliatamente i motivi del suo appello introduce quelli che
saranno nel prosieguo i suoi nuovi cavalli di battaglia, la definizione "keel yacht" e
il
certificato di conformità.
L'attesa obbliga i Challenger al blocco degli impegni. Il Club Náutico Español de Vela perde "Desafío
Español" passato al "Real Club Maritimo de Alba" di Bilbao, TeamOrigin riduce i
suoi effettivi, Team Shosholoza mantiene l'ibernazione, Emirates Team New Zealand
attende di discutere il processo intentato per danni. BMW Oracle è
l'unico sfidante rimasto in attività.
Il 28 aprile la Corte fissa
il dibattito al 5 giugno. Lo stesso 28, SNG apre un nuovo fronte, chiedendo ad Oracle di fornirgli
nel più breve tempo possibile il certificato di conformità della sua
imbarcazione e
minaccia, in caso contrario, l'esclusione per inadempienza. La richiesta
era già contenuta nel memoriale presentato alla Corte il 25.
Nuova
richiesta il 6
maggio.
Stringato FAX di risposta del GGYC il 29,
in pratica un "ve lo spediremo quando ne verremo in possesso".
L'8 maggio la Corte
respinge la richiesta di congelamento inoltrata da SNG e rigetta l'annullamento
dell'appello richiesto dal GGYC.
Il 9 maggio il GGYC porta all'attenzione della Corte un suo
memoriale.
Il 12, Herman Cahm emette il tanto atteso
ordine e la relativa
decisione. Egli conferma la non ammissibilità del Club Náutico Español de Vela a ricoprire
la carica di COR, ribadisce la validità della sfida presentata dal GGYC, fissa
che i dieci mesi richiesti dal "DOG" partano dal giorno in cui è depositata la
sentenza, obbliga il Defender a pubblicare il "Notice of Race" (NOR) sei mesi
prima della data d'inizio delle regate precisando dove svolgerle, se a
Valencia o in altra località di sua scelta.
I dieci mesi previsti portano il primo match al 12 marzo 2009,
data in conflitto con il Deed of Gift che stabilisce che le regate nell'emisfero
nord non possono essere corse tra il primo di novembre e il trenta di aprile.
SNG si dice pienamente
soddisfatto dall'ordine che riconosce il suo diritto ai 10 mesi di tempo per
preparare la sfida ma presenta
opposizione chiedendo lo spostamento da marzo a maggio, e non ritira
l'Appello
presentato il 14 aprile rilasciando in merito
comunicato stampa. GGYC
plaude
alla sentenza.
Il 15 maggio SNG inoltra alla Corte una richiesta di
ribaltamento
delle sentenze emesse il 17 marzo e il 12 maggio.
Il 19 la
risposta
alla richiesta del certificato, Marcus Young si rammarica per la reiterata richiesta giudicandola solo un
pretesto per allungare i tempi e mettere in cattiva luce chi non è volutamente accettato come legittimo Challenger.
Il 22 GGYC
chiede alla Corte che i 10 mesi di preavviso partano dal momento in cui, il
27 novembre 2007, è stata dichiarato valida la sfida presentata da "BOR", dunque
di spostare la data a ottobre 2008. Il 23 SNG presenta a sua volta un
documento dove auspica vengano ribaltati gli ordini di marzo e maggio e che
comunque sia mantenuta la data d'inizio della sfida a maggio 2009.
Il 30
maggio nuova
lettera firmata Fred Meyer piena di accuse
e minacce per l'inadempienza e la poca correttezza dimostrata dal GGYC verso chi
ha la responsabilità e si preoccupa perche le regole, dettate dal Deed of
Gift, siano rispettate. La laboriosa
risposta a quest'ultima missiva è spedita con tutta calma il 3 luglio,
telegrafica e essenziale: "Signori, in risposta alla Vostra del 30 Maggio
2008 Vi preghiamo far riferimento alle nostre precedenti del 29 Aprile 2008 e del
19 Maggio 2008. Marcus Young."
Il 5 giugno, ad Albany, i cinque magistrati della Suprema Corte d'Appello, David Saxe, Eugene Nardelli, Karla Moskowitz, Rolando Acosta e Leland DeGrasse, concedono trenta minuti agli avvocati dello SNG e GGYC per spiegare le rispettive posizioni. All'uscita dall'udienza i rappresentanti dello GGYC si dicono soddisfatti dall'andamento e fiduciosi sull'esito finale.
20 giugno, prima udienza del processo Emirates Team New Zealand / Bertarelli; 87 milioni di dollari il risarcimento chiesto da Grant Dalton.
Il 29 luglio la Suprema Corte d'Appello ribalta la
sentenza del giudice Cahm. Tre dei cinque componenti il collegio giudicante
dichiarano legittima la nomina del CNEV a Challenger of Record facendo decorrere
i 10 mesi di preavviso, richiesti dal "DOG", dal giorno in cui è depositata
la sentenza.
Sconcerto da parte del
Golden Gate che attende, per impugnarla, la pubblicazione delle motivazioni.
Siamo tornati al luglio 2007 con la grossa differenza che ormai l'unica via
d'uscita percorribile è proseguire nelle azioni legali. In attesa dell'esito del
sicuro ricorso, Alinghi, piacevolmente sorpreso della svolta inaspettata della
vicenda si trova a non poter prendere alcuna decisione.
Comunque la sentenza, se confermata, impone un cambiamento radicale nella Coppa America.
Venuto meno il concetto di
Club Organizzato basta costituire un sindacato, chiamarlo Yacht Club .......,
lanciare la sfida e essere a pieno titolo organizzatore dell'evento sportivo
unico al mondo poi, per essere immediatamente e pienamente legittimati, perché
espressamente richiesto dal "DOG", farsi organizzare per una qualsiasi
barchetta, sotto costa o in un
qualsiasi porticciolo, la prescritta regata annuale.
Per certo non è lo spirito con il quale Schuyler ha inteso e redatto l'Atto di Donazione.
Il primo agosto, GGYC rilascia un
comunicato e
presenta appello.
Il 6, un amareggiato
Vincenzo Onorato fa il
punto della situazione chiedendosi se la sentenza non trasformi l'America's
Cup in un'Alinghi Cup.
Il 22, GGYC presenta alla Corte la
cronologia riassuntiva
dei fatti mentre sempre il 22 una caustica
lettera dello SNG, a firma Fred Meyer,
chiede che gli sia fornito immediatamente il certificato di conformità
dell'imbarcazione che, per quanto dichiarato alla stampa da Russell Coutts,
risulta essere in procinto di varo. Immediata e non meno caustica la
risposta di Marcus Young.
Il 23, BMW Oracle
comunica che, nei cantieri 'Core Builders' di Anacortes, cittadina sul mare a
150 chilometri a nord di Seattle, dopo nove mesi d’intenso lavoro, il suo
trimarano "BOR90" è in fase di completamento.
Al gruppo progettuale di Oracle hanno collaborato gli ingegneri aeronautici
della BMW, Cristoph Erbelding per la parte carena e Thomas Hahn per albero e
attrezzature, lo skipper francese Franck Cammas, esperto in regate oceaniche con
pluriscafi e i progettisti, sempre francesi, Van Peteghem e Lauriot Prévost
titolari del cantiere VPLP specializzato nella costruzione di trimarani da
competizione.
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BMW Oracle Racing © |
BOR 90 in fase d'allestimento |
Il 26, varo dell'immenso ragno tecnologicamente avanzato di 90X90 piedi che il 2 settembre inizia le prove a mare con randa terzarolata mentre il 3 prosegue i test issando il triangolo completo.
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BMW Oracle Racing © |
26 agosto 2008: Battesimo di BOR 90 |
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| BMW Oracle Racing © | BMW Oracle Racing © |
2 settembre: prima uscita di BOR 90 |
3 settembre: velatura completa |
L'8 settembre, nuova richiesta del certificato di conformità a firma Pier-Yves Firmenich, Commodoro del SNG, in cui dichiara che il GGYC, non dando seguito alle ripetute richieste del documento, non assolve ai suoi doveri e invalida il suo challenge. Nella sua replica, del 28, Marcus Young accusa il SNG di non tenere in considerazione la sentenza del giudice Cahm e di alimentare ulteriormente la litigiosità, aprendo un nuovo caso riguardo al certificato di conformità quando, con il comune accordo e il ripristino del protocollo 2007 si potrebbe annullare ogni contenzioso e programmare immediatamente un multi challenge.
Sorpresa
ad Auckland il 15. Nel corso della conferenza stampa convocata dal Royal New Zealand
Yacht Squadron (RNZYS), Grant Dalton annuncia il rientro della "Louis
Vuitton" nel mondo della vela con la "Louis Vuitton Pacific Serie"
(LVPS).
La manifestazione si sviluppa in una serie di match race da svolgersi tra
l'imboccatura del Waitemata Harbour e l'isola di
Rangitoto. Per imbarcazione, gli ACC V5, NZL92 e NZL94, opportunamente
standardizzati messi a disposizione da ETNZ. Il formato ricopia quello della selezione sfidante di Coppa America. Sei posti disponibili (in
seguito portati a otto), assegnati in base alla data d’iscrizione; chiusura il
31 ottobre; regate in programma dal 31 gennaio al 14 febbraio. Organizzatori
ETNZ, RNZYS e
"Louis Vuitton", con la collaborazione della municipalità di Auckland. ETNZ,
escluso dalla classifica dei match race, incontra per l'assegnazione del trofeo
il vincente della "Serie".
L'invito è esteso a tutti i sindacati delle passate edizioni di Coppa inclusi
Alinghi e BMW
Bruno Troublé, precisa che
l'evento non vuole in alcun modo competere o entrare in conflitto con
l'organizzazione della Coppa America. La "Serie" serve a ridare ai
Team, resi inoperosi dal protrarsi della lite, una propria
visibilità rinsaldando nel contempo i legami con gli sponsor e i media.
Russell Coutts, CEO di BMW Oracle, entusiasta dell'iniziativa conferma
l'adesione del suo Racing Team, seguono Team Shosholoza e Mascalzone Latino.
Alinghi si dice non interessato, anzi. Per quanto riferito in conferenza stampa
da Brad Butterworth, vieta la partecipazione ai Challenger iscritti
in quanto vincolati da contratto a prender parte solo alle manifestazioni ufficiali
organizzate dal Defender.
Ventitré Team mostrano interesse, sette sono ufficialmente iscritti, ai primi
quattro, si son aggiunti K-Challenge e due Team d'identità ignota; a
una settimana dal lancio i posti disponibili sono esauriti.
Oracle, dando la disponibilità dei due ACC USA 87 e USA 89 stoccati
a Valencia permette di portare a dodici i posti disponibili. Alla
compagine si uniscono China Team, Team French Spirit, Australia First più tre Team non
pubblicizzati.
Tentativo di
Dalton d'assegnare ad Alinghi l'ultimo posto
disponibile; Butterworth pone come condizione il ritiro della causa in discussione a New York.
28 settembre, incontro Ellison e Bertarelli a San Francisco. Il faccia
a faccia non porta ad alcun risultato; da parte svizzera l'idea di riprendere Protocollo e format
2007 è valutata freddamente. I due si lasciano con l'augurio
di rivedersi e proseguire la discussione. Interrogati dai giornalisti il primo
riferisce essere stato un incontro cordiale mentre Bertarelli lo giudica
positivo.
Una risposta di Alinghi è
attesa per metà novembre.
Pur ribadendo la disponibilità a metter fine ad ogni azione legale, il 30 settembre, allo scadere dei termini legali, gli avvocati patrocinanti il Golden Gate YC presentano appello alla sentenza del 29 luglio.
Oracle prosegue i test e gli allenamenti al largo di San Diego.
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| BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget |
Rientro a San Diego al tramonto. |
Il preannunciato incontro Bertarelli / Ellison, a margine della
"RC44 Cup" in programma a Trieste la prima settimana di ottobre, non si
materializza. In conferenza stampa Russell Coutts ripete che, tornando al
Protocollo dell'edizione 2007, l'accordo, più
che auspicabile, è possibile.
Il 16 ottobre, il comunicato congiunto Reale Yacht
Club Canottieri Savoia (RYCCS) e Mascalzone Latino, prende
posizione a favore di BMW
Oracle, presentano alla Corte una
mozione e una testimonianza
nelle quali si augurano il ribaltamento della sentenza della Suprema Corte di Appello
ribadendo che l'eventuale vittoria di Alinghi aprirebbe a sfide confezionate ad hoc
dal Defender che si assicurerebbe il possesso della Coppa non attraverso la
sportiva competizione ma solo attraverso regole favorevoli.
Il comunicato rilasciato dal GGYC riporta un
estratto delle
dichiarazioni fatte alla Corte da Mascalzone Latino.
La
lettera propositiva di Ellison a Bertarelli del 17 ottobre è resa pubblica
dal
comunicato rilasciato il 24. Ellison si dice sostanzialmente d'accordo sulla
riduzione dei costi e sulla modernizzazione delle regole da introdurre, però, in
maniera graduale. Ripete le proposte avanzate a settembre. Auspica una sfida
multi challenger per il 2010 con l'utilizzo degli ACC V5 limitandone la costruzione
a un solo esemplare per team. Posti alcuni paletti, accetta che il Defender
partecipi alla selezione
sfidante. S'impegna a metter fine ad ogni azione legale purché lo SNG accetti di
organizzare le regate con regole simili a quelle della passata edizione e
abbandoni il
progetto di avere alle proprie dipendenze tutto il personale giudicante. Chiede
sia indetta una riunione nella
quale affrontare e discutere, nell'interesse comune e in maniera democratica, le
problematiche ancora pendenti e l'impostazione da dare alla 33ª edizione di Coppa
America.
Malgrado la dichiarata disponibilità, l'evasiva
risposta di Bertarelli, condita di subdole accuse e velate minacce, tralascia d'affrontare i
problemi sollevati e non lascia spiragli utili ad una trattativa.
Il 21 ottobre il Challenger of Record, Club Náutico Español de Vela's, pubblica il Bando della sua regata
annuale da corrersi a Valencia l'8 e 9 novembre. Il match race a inviti, "Desafío
Trophy", è inserito nel circuito "America's Cup Class Series". Alla
manifestazione aderiscono Alinghi (SUI 91 e SUI 100), Luna Rossa (ITA 86 e ITA
94) e Desafío Espagnol (ESP 88 e ESP 97). Il 28 ottobre si aggiungono al
terzetto gli inglesi di TeamOrigin che scenderanno in acqua con ESP 88
charterizzato. Gli inglesi dando conferma della loro partecipazione svelano
essere uno dei team ancora segreti iscritti alla ”Louis Vuitton Pacific Series".
Dai primi di ottobre, Ernesto Bertarelli e Brad Butterworth incontrando
separatamente i Challenger per illustrare come SNG e CNEV intendono rimettere
in moto la Coppa America.
Il documento
fatto circolare il 22 ottobre contiene, oltre all'invito a BOR e ETNZ per una
rapida chiusura dei contenziosi in atto, l'abbandono del progetto AC90 e una
bozza di programma articolata su una serie di regate con gli ACC V5 per il 2009
per poi passare nel 2010 alla Selezione Sfidanti e ai match di Coppa con una non
ancora definita imbarcazione, indipendentemente dall'esito dell'appello.
Il 28 ottobre, aspramente criticato dalla stampa kiwi, Gran Dalton ritira la causa
intentata a Bertarelli. La notizia è rilanciata da Alinghi in un suo breve
comunicato. Rientrato nei ranghi, il 30, ETNZ partecipa
al Competitor's Meeting, nella sede ginevrina del SNG.
Attorno al tavolo di lavoro i rappresentanti di dodici Team:
- Alinghi, Société Nautique de Genève, Switzerland – Defender of the 33rd
America’s Cup
- Desafío Español, Club Náutico Español de Vela, Spain – Challenger of Record
- Shosholoza, Royal Cape Yacht Club, Souuth Africa
- TeamOrigin, Royal Thames Yacht Club, UUnited Kingdom
- Emirates Team New Zealand, Royal New ZZealand Yacht Squadron, New Zealand
- United Internet Team Germany, Deutscheer Challenger Yacht Club, Germany
- Green Comm, Challenge Circolo di Vela Gargano, Italy
- Ayre, Real Club Náutico de Dénia, Spaiin
- Victory Challenge, Gamla Stans Yacht SSällskap, Sweden
- Argo Challenge, Club Náutico di Gaeta,, Italy
- French Spirit, Yacht Club de St Tropezz, France
- Carbon Challenge, Royal Belgian Sailinng Club, Belgium
All'ordine del giorno l'abbattimento dei costi che si pensa in
parte raggiungere, con l'adozione della nuova Classe limitando la gestione a una
sola imbarcazione per team.
Al temine di questa prima presa di contatto è richiesto ai partecipanti di
sottoscrivere
l'appello
a BMW Oracle di recedere dall'azione legale, partecipare ai lavori di revisione
dei documenti e stabilire le regole per la nuova imbarcazione permettendo di
pianificare serenamente le regate di Coppa per il 2010.
All'appello sottoscritto risponde Tom Ehman.
Precedenti impegni hanno determinato l'assenza
di Mascalzone Latino. Vincenzo Onorato conferma la presenza di un suo
rappresentante alla riunione dell'11 novembre, afferma di condividere la
posizione di Oracle, e chiede se non sia più logico, nella situazione economica
attuale, utilizzare gli ACCV5.
L'11 novembre l'avvocato Alessandra Panderese, legale del "RYCCS" e di Mascalzone Latino,
è presente al meeting ACM. Prima dell'inizio della riunione viene chiesto ai
partecipanti di sottoscrivere un
documento che li impegna a non divulgare gli argomenti in discussione.
Al rifiuto di sottoscrivere tale documento Mascalzone Latino è escluso dai
lavori.
Non dissimile il comportamento nei confronti di Oracle al quale, nonostante le ampie assicurazioni
fatte alla stampa da Brad Butterworth, giunge l'invito subordinandolo al ritiro
dell'azione legale.
Il Golden Gate
si dice rammaricato per l'esclusione e
riafferma che il ritiro dell'azione legale è subordinato all'adozione da parte di Alinghi di regole eque e
leali.
Al termine della riunione l'ACM rilascia un
comunicato dove
stigmatizza le modifiche apportate al Protocollo
quali scelta dei componenti dei Comitati e ampliamento dell'Arbitration Pannel.
Inoltre conferma l'inserimento di due regate nel calendario 2009.
A breve giro il GGYC
sottolinea i punti
non risolti del Protocollo; il 12, in un nuovo
comunicato, giudica positivamente alcuni accordi. Il 14
chiarisce i dieci punti che, se accettati, porterebbero al cessate il fuoco.
Il 13 novembre, SNG presenta alla Corte le sue
argomentazioni in merito all'appello del GGYC tendenti a dimostrare la
volontà dell'appellante di escludere gli altri Challenger dalla competizione. A
favore delle argomentazioni presentate da Alinghi, Team Shosholoza seguito da
quattro nuovi entrati Team French Spirit, Argo Challenge, Green Comm Challenge, Ayre
Challenge presentano l'Amici
Curiaes che afferma vedere la loro
partecipazione bloccata dai continui ricorsi del GGYC; CNEV e
Città di Valencia presentano
a loro volta le loro argomentazioni; il primo, pasticciando sulle date, porta ad
esempio i vari Yacht Club nati espressamente per competere in Coppa, come il Sun
City di Bond nel 1974, o il Deutscher Challenger Yacht Club creato espressamente per la Coppa del 2007;
quello presentato da Rita Barberà, sindaco di Valencia, verte
principalmente sul risvolto economico e sulle perdite di posti di lavoro
derivanti dalla controversia giudiziaria.
A chiarimento delle ultime dichiarazione del SNG il
comunicato rilasciato da Tom Ehman.
Il 22 il GGYC pubblica sul suo foglio di notizie
"America's Cup Newsline" la lettera inviata al CNEV nella quale elenca le 10
modifiche irrinunciabili, da apportare al
Protocollo, le stesse presentate nel comunicato del 14.
Il 21 novembre, presentano i "NOE" "Mascalzone Latino" e "Ayre", neo entrato team spagnolo supportato dal "Real Club Náutico de Denia". Alla ricezione del NOE di Mascalzone Latino l'ACM chiede che, per poter convalidare l'iscrizione gli sia fornita tutta la documentazione in merito all'esistenza del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, risentita presa di posizione di Vincenzo Onorato e il 5 dicembre lettera di risposta dell'avocato Alessandra Pandarese. Il 15 si chiude il contenzioso; Mascalzone Latino è inserito come Challenger nell'elenco degli iscritti pubblicato sul sito ufficiale dell'America's Cup.
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| BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget |
Biplano acrobatico sorvola BOR90 |
In risposta alle affermazioni del SNG, il 4 dicembre GGYC presenta alla Corte le sue argomentazioni.
L'8 dicembre Marcus Young informa ufficialmente il suo omologo Piere-Yves Firmenich, che il
Golden Gate Yacht Club e BMW Oracle Racing Team non
presenteranno, entro la scadenza unilateralmente fissata del 15 dicembre,
la richiesta d'iscrizione alla regata organizzata dal SNG e impropriamente intitolata "33rd America's Cup".
Nonostante l'incognita
della sentenza prevista non prima del marzo 2009 il 12 dicembre, l'ACM prospetta
ai sedici consorzi iscritti e ai quattro aspiranti, riuniti a Ginevra, il
programma 2009. Garantisce due regate da svolgersi a luglio e ottobre 2009 più
una terza quale regata annuale del CNEV. La previsione-auspicio per la Sfida è di
correrla nell'estate 2010 o al più tardi nel 2011.
Comunicato al termine del meeting.
Il 19 dicembre l'AC
Management rilascia la lista dei diciannove sindacati iscritti. Compreso Alinghi
dei dodici
sindacati dell'edizione 2007 mancano +39 e BMW Oracle, gli altri nove sono new entries. Dopo
il tentativo non riuscito di "Age of Russia" del 1992 i russi ci riprovano con
"Russia Team"; l'Italia oltre ai consolidati "Luna Rossa" e "Mascalzone Latino",
mette in campo quattro nuovi sfidanti, Marc Pajot per l'ennesima volta presenta un sindacato francese, e ci riprovano
i greci dopo
il tentativo del 1970. Quello che ci si chiede è quanti, nel 2010+qualcosa, saranno in acqua
il giorno della prima regata di selezione. La quota d’iscrizione a livello
popolare ($ 50.000) e con versamento "senza fissa scadenza" gioca a
favore della massiccia affluenza che serve a dimostrare, a chi dovrà
sentenziare, l'infondatezza dell'Appello del GGYC.
Nell'ordine i 19 sindacati:
- Alinghi - Société Nautique de Genève (SUI) – Defender
- Desafío Español - Club Náutico Españoll de Vela (ESP) – Challenger of Record (*)
- Shosholoza - Royal Cape Yacht Club (RSSA)
- TeamOrigin - Royal Thames Yacht Club ((GBR) (*)
- Team New Zealand - Royal New Zealand YYacht Squadron (NZL)
- DCYC - Deutscher Challenger Yacht Clubb (GER) (*)
- Green Comm Challenge - Circolo di Velaa Gargano (ITA) (*)
- Ayre Challenge - Real Club Náutico de Dénia (ESP) (*)
- Victory Challenge - Gamla Stans Yacht Skallskap (SWE)
- Argo Challenge - Club Nautico Gaeta (IITA) (*)
- Mascalzone Latino - Reale Yacht Club CCanottieri Savoia (ITA)
- Team French Spirit - Yacht Club de St Tropez (FRA) (*)
- Luna Rossa - Yacht Club Punta Ala (ITAA)
- Russian Challenge - Yacht Club Seven FFeet (RUS) (*)
- ITALIA - Società Canottieri Lecco (ITAA) (*)
- K-Challenge - Cercle de la Voile de Paaris (FRA)
- Greek Challenge - N.O.K. Poseidon - Naautical Club of Kalamata (GRC) (*)
- Dabliu Sail Project - Circolo della Veela Muggia (ITA) (*)
- China Team - Qingdao International Yaccht Club (CHN)
(*) nuovo sindacato
Un brevissimo comunicato
diramato il 22 dal SNG da notizia della pubblicazione del
Protocollo emendato.
Il 23, Deutscher Challenger Yacht Club, K-Challenge, Italia, Dabliu Sail
Project e Russian Challenge presentano alla Corte testimonianza
scritta sul
danno arrecato dal persistere dei ricorsi del GGYC.
Il 31 dicembre il New York Yacht Club prende posizione inviando alla Corte una
valutazione di merito, da indipendente non coinvolto nella disputa, spiegando e
motivando il perché dell'ineleggibilità del Club Nautico spagnolo. Oltre alla
già citata lettera inviata da Mascalzone altre due importanti valutazioni sono
recapitate alla Suprema Corte, rilasciate a pieno supporto del ricorso
presentato dal GGYC dal
San Diego Yacht Club e da Bill Cokh.
Una quinta, a firma di TeamOrigin, plaude al buon lavoro svolto dal
"Challenger of Record" giudicandolo degno rappresentante degli sfidanti
e chiede alla Corte d'Appello di
riaffermare la sentenza a favore del CNEV, (difesa
decisamente pelosa da parte di un challenger che ha tutto l'interesse a che
l'esito dell'appello sia favorevole ad Alinghi).
Giudicato inammissibile dalla Corte il memoriale, presentato dai Team Shosholosa e French Spirit, che confuta le valutazioni presentate dal NYYC tacciandole di argomentazioni inesatte che distorcono la storia stessa della Coppa America.
Il 30 gennaio l'ACM rilascia le regole della nuova America's Cup
Class, l'AC 33.
Lo studio è impostato ai primi di novembre 2008, da Rolf Vrolijk, architetto capo del Team
Alinghi, John Cutler, direttore tecnico del "Challenger of Record" e Andy
Claughton, capo del design team di TeamOrigin coordinati da Tom Schnackenberg consulente
dell'ACM e si avvale anche della collaborazione tecnica degli sfidanti.
Class AC 33
Length overall: 26 m maximum
Length waterline: 26 m maximum
Beam 3,3 m typical: 4,8 m maximum
Draft: 5,0 m
Weight in measurement condition: 17,5T
Mast height from sheer line: 33.6 m
Spinnaker area: 512 sqm maximum unlimited
Mainsail area: 225 sqm maximum
I from sheer line: 28,5 m
J: 10 m
Spinnaker tack from mast to end of bowsprit: 13,65 m.
Regole semplici, con meno restrizioni di quelle in vigore
per gli ACC V5. Quattro parametri base: lunghezza f.t. / lunghezza al
galleggiamento, baglio, tiraggio; peso di 17,5 tonnellate in assetto di stazza
(rispetto alle 24T dell'ACC).
In vista dell'audizione
ad Albany N.Y., fissata per l'undici febbraio dove si deciderà in modo definitivo, le sorti
del CNVE, Alinghi presenta i risultati raggiunti quali: compattezza dei Challenger, condivisione del Protocollo, scelta
unanime del nuovo
Classe Coppa America, volontà espressa da tutti di scendere in acqua il prima
possibile, ponendo l'accento sui diciotto team iscritti in rappresentanza di undici nazioni
ma, tralasciando il fatto non trascurabile di aver contribuito all'assenza di un sindacato americano.
Il 10 febbraio gli
avvocati presentano alla Corte le proprie argomentazioni al termine delle quali SNG
rilascia un fiducioso
comunicato mentre GGYC
pubblica i ritagli stampa di interviste fatte ad esponenti del mondo
velico tutti concordi nel giudicare negativamente il comportamento di Bertarelli.
SNG prosegue nella definizione del programma. Il primo aprile Lucien Masmejanin a nome dell'ACM firma un accordo con la regione e la municipalità di Valencia per due pre-regate, da corrersi dal 10 al 19 luglio la prima, e a ottobre la seconda. Queste due regate, ricalcando la formula degli Act della passata edizione, nel caso di sentenza favorevole, costituirebbero parte del programma della 33ª Coppa America prevista, questa, per l'estate 2010.
Il 2 aprile, trapela la notizia dell'esclusione da "Challenger of Record" del
Club Nautico Espagnol de Vela. BMW Oracle si dice disponibile ad un accordo con
il Defender per una difesa convenzionale della Coppa. La decisione ora spetta ad Ernesto Bertarelli che, senza un minimo di
ritorno economico dopo l'estenuante battaglia giudiziaria, dovrà sommare alle
proprie spese legali, calcolate con approssimazione in 500.000 $
mensili (dall’agosto 2007), anche le non meno onerose spese di giudizio.
Una bella batosta anche per un plurimiliardario.
Vincenzo Onorato commenta
la decisione del corpo giudicante.
Il 7 aprile le motivazioni
dei sei togati della Corte di Appello, ampiamente favorevoli a BMW
Oracle, ripristinano la sentenza del giudice Cahm. Escluso il
Club Nautico la Corte fissa per l'8 febbraio 2010 l'inizio della sfida.
Comunicato dello SNG.
Ordine, sentenza e spese
legali.
Il 7 aprile Marcus
Young invia al suo omologo Pierre-Yves Firmenich l'invito
ad avviare immediate trattative, mediate da parti terze come l'ISAF o il NYYC,
in modo da poter svolgere, il prima possibile, un multi challenge con barche
convenzionali. Lo SNG accetta il 14 fissando l'incontro a Ginevra per le ore 10.30
del 23. GGYC
acconsente.
Dopo circa tre settimane di varie congetture riportate dalla stampa,
le due delegazioni s’incontrano il 23. La proposta del Golden Gate per una Coppa America multi challenge
con dei mono chiglia non è accettata. Lo SNG opta per il match a due su
pluriscafi da corrersi a maggio 2010 avanzando anche l'idea di poterlo
convertire in un multi challenge. Al termine i contrastanti
comunicati stampa.
Su richiesta di Oracle Fred Meyer presenta il giorno stesso la
proposta scritta.
Dopo i preamboli e le accuse di rito, chiede che gli sia fornito con urgenza il certificato di
conformità di "USA", presenta le regole base con le quali sarà corsa la 33ª Coppa America
e impone maggio come prima data possibile per lo svolgimento dei match.
Breve
comunicato dello SNG, il giorno seguente: "nel pieno rispetto del Deed of Gift, del
quale il detentore della Coppa è anche depositario, le regate
nell’emisfero nord non possono essere corse nel periodo novembre/aprile; ne
consegue che la prima data utile non può essere che a partire dal 1° maggio"
stigmatizzando anche l'inadempienza di BMW Oracle che: "contravvenendo a
quanto prescritto dal Deed Of Gift non ha presentato il certificato di
conformità della propria imbarcazione".
Il 28, GGYC presenta il
documento
alla Corte Suprema. Il 28 stesso il giudice Shirley Werner Kornreich
ordina allo SNG di presentarsi davanti alla
Corte il 14 maggio per spiegare i motivi del non voler dar seguito all'ordinanza
del 7 aprile. Al termine breve
comunicato del GGYC; il 29
comunicato
di risposta dello SNG seguito, il 30 da un memorandum
nel quale ribadisce la non applicabilità della data fissata dalla sentenza in
quanto contraria ai dettami del "DOG" chiedendo nel contempo l'intervento della Corte affinché GGYC
presenti, pena la squalifica, il certificato di conformità della propria
imbarcazione che, da quanto risulta, naviga da parecchi mesi nelle acque di
San Diego.
[ Ha ben poco senso l'insistente richiesta.
Il "Notice of Challenge" dell'11 aprile riporta "a keel boat of 90ft named "USA".
Ora, per quanto riportato dalla stampa e pubblicato sul sito online di Oracle, il trimarano in
navigazione nelle acque di San Diego è "BOR 90". Sull'imbarcazione non è
riportato alcun nome se non "BMW Oracle Racing Team" e il porto
d'armamento "San Francisco". Se ne desume che l'imbarcazione sulla quale si allena il team non è al momento
quella con la quale BMW Oracle intende affrontare i match dunque, non
essendoci l'imbarcazione non può esistere un suo certificato di conformità.]
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| BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget |
Il 5 maggio Fred Meyer chiede la
riapertura della trattativa
interrotta il 23 aprile, si dice sorpreso dell'azione legale presentata dal GGYC in
quanto, la data d'inizio dei match accennata nei colloqui e passibile di mutuo
consenso. Nel contempo rinnova la richiesta del certificato di conformità e invita le parti
a vedersi l'11 maggio a Ginevra per dibattere anche sull'opportunità di
trasformare la sfida a due in una multi challenge.
Non sorprende la e.mail,
indirizzata a Marcus Young Commodoro del GGYC, e in copia allo SNG, spedita il 6
maggio dal
Presidente del Circolo Vela Gargnano, Lorenzo Rizzardi, con richiesta di ammissione alla 33ª Coppa. La mossa, che sembrerebbe organizzata per
costringere Oracle ad accettare una sfida multi challenger, mira in realtà a
dilatare i tempi.
Il secco rifiuto del
GGYC a riprendere la trattativa, ritenuta solo un espediente in attesa del
pronunciamento della Corte, chiude ogni possibilità di colloquio. Contemporaneamente, alla richiesta del Circolo Velico Gargnano
vien data una
risposta
ancor più concisa "al momento non ci sono le condizioni per un multi challenger contest
".
Nonostante il categorico rifiuto, l'11 maggio Lorenzo Rizzardi
presenta la sfida pur sapendo che, senza
il consenso del Golden Gate, questa non ha alcun valore.
Facile notare l’incongruenza, Alinghi ha sempre respinto ogni possibilità che,
modificando di quel tanto il protocollo la Coppa America fosse riportata a un
"multi challenger contest" con barche tradizionali, ora, a pochi
giorni dal verdetto, perora la causa del "multi hull challenger contest"
con il chiaro obbiettivo "Prendere Tempo".
Per fine mandato il giudice
Herman Cahm lascia la Suprema Corte, i faldoni s'impilano sulla scrivania del giudice
Shirley Werner Kornreich che, il 14 maggio, riafferma quanto a suo tempo sentenziato,
conferma che al di fuori delle aule giudiziarie, con il comune accordo, tutto è suscettibile di modifica, invita lo SNG a pubblicare il Bando di Regata
entro la prima decade di agosto e il GGYC a fornire il prima possibile il certificato di conformità.
Comunicato del GGYC.
Il 20 Marcus Young risponde
contemporaneamente alle lettere del 25 aprile e del 5 maggio confutando il loro
contenuto. SNG riafferma il suo
diritto di scegliere dove svolgere il match, luogo che comunicherà a tempo
debito e non accetta interferenze o illazioni in merito. Solo mantenendo
inalterata la data fissata dalla sentenza Oracle accetta lo spostamento
da Valencia ad una località dell'emisfero sud.
Riprende il tira e molla. Il 26 il SGN risponde con due missive:
nella prima invita Coutts ad
astenersi dal fare affermazioni fuorvianti
in conferenze stampa, nella seconda puntualizza le propria
posizione aprendo, nel contempo, una serie di nuovi argomenti tra i quali il multi challenge
chiesto con forza dal Circolo Vela Gargnano e
sostenuto apertamente dallo SNG. Segue, in merito, il botta e risposta tra il Commodoro
Young e il Presidente
Rizzardi.
Dopo un periodo di calma relativa il 19 giugno Golden Gate
giudica non degno di commento quanto asserito
nella lettera del 26 maggio e avverte lo SNG che non accetterà altra località, se non
condivisa, oltre Valencia. Il SNG
con la sua del 6 luglio ribadisce il
proprio diritto di scelta della località, insiste sul certificato di conformità e chiede sia data risposta
in merito alla richiesta di un multi challenge.
Il 4 luglio Bertarelli apre alla stampa il cantiere di Villeneuve dov'è in
fase d'allestimento "Alinghi 5" l'imbarcazione con la quale intende
difendere la Coppa America.
Caratteristiche principali:
Catamarano costruito in carbonio e composito;
Cantiere : Alinghi Villeneuve e Decision Corsier, Suisse
Lunghezza al galleggiamento: 90 piedi
Ore di lavoro: 100.000 ore/uomo
Fibra di carbonio utilizzata: 30.000m2
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| Carlo Borlenghi- Alinghi |
Alinghi 5 in cantiere |
BOR90 rientra in base il 6 luglio, dopo una serie di modifiche.
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| BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget |
BOR90 dopo le modifiche si appresta al secondo varo - 6 luglio 2009 |
Periodo di rimpallo delle accuse, ognuno rinfaccia all'altro qualcosa, a dimostrarlo la lettera del 6 e la risposta dell'8 luglio.
Come più volte asserito l'ACM intende poter modificare unilateralmente, le Regole di Regata e di Stazza. L'accordo segreto siglato con l'ISAF agli inizi di giugno stralcia dalle 'Racing Rules 2009-2013', le regole 51, 52 e 53 [51) spostamento di zavorra; 52) forza manuale; 53) resistenza all'attrito], permettendogli l'uso di zavorra mobile, di manovre assistite da un motore ausiliare, e l'utilizzo di sostanze atte a facilitare lo scivolamento dello scafo. Nell'accordo è compresa anche la modalità di scelta dei componenti dei tre Comitati, regata, giuria, stazza e degli umpire tornati tutti, dopo le parziali modifiche al Protocollo del novembre 2008, di nomina ISAF (e di gradimento Alinghi).
Per tutelarsi al riguardo BMW Oracle presenta il 14 luglio
una memoria nella quale chiede al giudice Kornreich, d'impedire
allo SNG di modificare unilateralmente le Regole di Regata, d'appurare se
l'accordo segreto SNG/ISAF porti vantaggi al Defender e di porre fine
l'ostruzionismo rendendo possibile l'insediamento del Jury.
Comunicato stampa del GGYC e
testimonianze scritte di
Thomas F. Ehman, Jr e di Richard P.F. Slater
in merito agli accordi ISAF/SNG.
La signora Kornreich accoglie la richiesta e ordina ai legali del SNG di
presentarsi in aula il 21 luglio per le discussione del caso.
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| BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget |
L'equipaggio ai coffee grinders |
In risposta lo SNG chiede al giudice
che nel contempo si obblighi BMW Oracle a presentare in un lasso di tempo di 14 giorni, pena squalifica, il certificato di conformità
dell'imbarcazione, varata dopo le modifiche il 6 luglio.
La richiesta è accettata. Confermata la data dell'udienza.
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| Carlo Borlenghi- Alinghi |
19 luglio: varo a le Bouveret (lago di Ginevra) di "Alinghi 5" |
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| Carlo Borlenghi- Alinghi | |
20 luglio: Alinghi 5 primi allenamenti sul lago di Ginevra |
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Il 19 luglio a le Bouveret varo di "Alinghi 5". Nella stessa località del lago di Ginevra iniziano i test del catamarano.
Il 21, positive valutazioni riguardo all'udienza; chiesto allo SNG di riferire alla Corte il
contenuto dell'accordo firmato con l'ISAF, e al GGYC di
fornire il certificato di conformità non appena disponibile. La Corte si riserva
una valutazione a breve per quanto riguarda regole, utilizzo di motore e water
ballast. Comunicato del GGYC.
Il 22, lo SNG rimette al giudice Kornreich la
lettera di accompagno con allegato
l'accordo SNG/ISAF.
Il 28, Young
risponde alla lettera di Rizzardi giudicandola non pertinente e chiude ogni
possibilità di un multi challenge fino a quando non siano riscritti gli articoli
del Protocollo marcatamente a favore del Defender, contemporaneamente
avverte lo SNG di non tollerare la scelta unilaterale di una località dell'emisfero nord al di fuori di Valencia.
Il 29, il giudice Kornreichle formalizza le sue decisioni,
basandosi sulla Regola 86 "Changes to the Racing Rules" dello Racing
Rules of Sailing che, con la 86.1 (c), da facoltà alle Regole di Classe di modificare le
Regole della Parte 4 "Other requirements when racing". Viene così
autorizzato l'ausilio esterno alle manovre,
l'utilizzo di zavorra mobile e le sostanze per facilitare lo scivolamento.
Inoltre, non essendo in vigore un mutuo accordo che lo impedisca, e essendo
permesso dal succitato regolamento, le Regole possono essere modificate
fino alla pubblicazione del Bando di Regata. Ordina allo SNG di rilasciare al
GGYC copia dell'accordo stipulato con l'ISAF, e al GGYC, se non ha in
costruzione un'altra barca, di fornire al Defender nel più
breve tempo possibile, pena squalifica, copia del certificato di conformità.
Per i chiarimenti restanti l'udienza è aggiornata al 10 agosto.
Il 5 agosto la Société Nautique de Genéve
notifica al GGYC la scelta di Ras al-Kaimah quale sede della 33ª Coppa
America. Il piccolo stato affacciato sul golfo Persico a sessanta miglia a nord-est di Dubai e a
cento
dalla costa iraniana, non avendo risorse petrolifere è il meno agiato dei sette
emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti (EAU).
Scelta unilaterale immediatamente
rigettata dal GGYC che accetta per lo svolgimento dei match di Coppa, Valencia
o una qualsiasi località dell'emisfero sud, come stabilito dalla sentenza e dal
"DOG".
(Altri chili di carta bollata sul tavolo della dottoressa Shirley Kornreich!)
Brad Butterworth, giustifica la scelta di Ras al-Kaimah per le favorevoli
condizioni di mare e vento che si hanno in quel periodo dell'anno, difficilmente
riscontrabili in altre parti dell'emisfero nord.
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| Carlo Borlenghi- Alinghi |
09 agosto - Alinghi 5 sorvola le alpi e .... |
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| Carlo Borlenghi- Alinghi | |
.... ammara davanti al porto di Genova |
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Il giorno 6 lo SNG consegna procedure e regole di stazza.
L'8 agosto "Alinghi 5" lascia l'approdo di le Bouveret per Genova dove prosegue i test prima del trasferimento definitivo negli Emirati. Trasloco in elicottero con sorvolo delle Alpi.
Nell'udienza del 10 i chiarimenti richiesti dal giudice portano a una bozza di accordo. Il rappresentante del GGYC, Tom Ehman, si dice soddisfatto e dichiara BOR90 essere l'imbarcazione con la quale il team affronterà i match di Coppa.
San Diego, 11 agosto, cerimonia ufficiale alla riconsegna di BOR90. Larry Ellison presenta i componenti del Team BMW Oracle e il trimarano sfidante in Coppa America. Nel suo discorso Ellison esterna dubbi sull'opportunità di disputare la sfida negli Emirati e in particolare a Ras al-Khaimah, punta estrema della penisola sullo stretto di Hormuz, troppo vicina alle acque territoriali iraniane.
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| BMW Oracle Special event - Darrall Slater |
11 agosto - Larry Ellison presenta il team BMW Oracle |
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| BMW Oracle Special event - Darrall Slater | |
La replica della goletta America e BOR 90 in parata nelle acque di San Diego |
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Il 20 Tom Ehman annuncia che per tutelare meglio i propri interessi il GGYC ha scelto di affiancare allo studio legale Latham & Watkins LLP lo studio Boies, Schiller & Flexner LLP.
Il 2 settembre GGCY presenta le motivazioni a sostegno dell'istanza
nella quale ha chiesto alla
Corte di assicurarsi che le regole applicate dal SNG siano coerenti con i dettami del Deed of Gift,
che l'accordo SNG / ISAF sia reso pubblico, che le regole di stazza e le regole
per i match race siano in accordo alle vigenti regole ISAF e che per
qualsivoglia modifica a tali regole vi sia il consenso della controparte.
La
risposta del SNV non si fa attendere.
Rientrato in cantiere per un ulteriore fase di modifiche, dopo due settimane di lavoro, domenica 13 settembre BOR90 riprende la navigazione nelle acque di Point Loma.
Il 17 l'ISAF pubblica la lettera,
inviatagli il giorno prima dallo SNG, e
l'accordo siglato tra le parti. Suona strana la richiesta, accettata dall'ISAF, di avere bilingui tutti i componenti della giuria
(inglese/francese) essendo da sempre l'inglese la lingua ufficiale e lo staff di Alinghi, a maggioranza
neozelandese, di madre lingua inglese. Piccolo escamotage per scremare il lotto
dei papabili ?
Singolare il punto 3 dell'accordo; a fronte di un rimborso forfettario di 150.000 Euro, in tre tranches, l'ISAF si accolla tutte le spese per antidoping, rimborsi viaggio,
assicurazioni, vitto e alloggio di tutti i componenti il Comitato giudicante e
dei dirigenti federali presenti prima o durante la
manifestazione, rinunciando, nel contempo, a qualsiasi diritto commerciale e
mediatico.(?)
Immediato
comunicato del GGYC che sottolinea il vantaggio dato al Defender con
la concessione dell'arbitrio di gestire a suo piacimento le regole.
I chiarimenti del 10 agosto sull'annoso problema del certificato di conformità
trovano in parte la loro soluzione nell'ordinanza
del giudice Shirley Kornreich emessa il 18 settembre e protocollata il 21.[Comunicato
Stampa del GGYC] Appurato che il quando,
stabilito dal Deed of Gift è un laconico "as soon as posssible"
e essendo l'imbarcazione in una continua fase
evolutiva Oracle è autorizzato a produrre il certificato quando lo ritiene più
opportuno ma non oltre le due settimane antecedenti l'inizio delle regate.
Torniamo ai fronti caldi. Nella sua ordinanza Shirley Kornreich attenendosi
al Deed of Gift lascia intendere che Regolamento, Regole di Regata, Regole di
Stazza e località sono materia esclusiva di competenza del Defender. La spinosa
affermazione è pane per nuove fonti di litigio.
Per quanto riguarda le regole, è doveroso un piccolo passo indietro. Sin dalla
prima regata del 1870 il New York Yacht Club non ha mai brillato per un uso
leale, equo e corretto delle regole dettate scritte e interpretate solo
all'interno del Club e da Soci del Club, modificate a piacimento secondo circostanze e
interessi immediati sempre all'inizio del gioco e mai in
corso d'opera. Per metter fine all’insicurezza dei Challenger a avere regole
giuste, solo nel 1964, grazie all'accordo intercorso tra il Royal Thames Yacht
Club e il New York Yacht Club, l'IYRU (International Yacthing Racing Union)
entra nel mondo della Coppa. Le sue "Regole di Regata", come avviene in tutte le
regate ufficiali, Olimpiadi comprese diventano la base dei Bandi e delle
Istruzioni anche in Coppa America; i Comitati fin qui composti solo da Soci del
NYYC, dall'edizione del 1973 in poi sono nominati dall'IYRU; Beppe Croce,
carismatico presidente dell'IYRU e della FIV, ne sarà per varie edizioni il
primo membro.
L'impostazione prospettata da Ernesto Bertarelli è un peggiorativo salto
all'indietro, di oltre cinquant'anni.
Iniziamo dalle regole di stazza. Attenendosi scrupolosamente a quanto
dichiarato da Oracle al momento della sfida il 7 luglio 2007 la lunghezza al
galleggiamento di "USA" per come la intende Alinghi deve essere di 90 piedi, non
un pollice in più non un pollice in meno, pena la squalifica e per giunta
comprensiva anche della pala dei timoni. Di tutt'altro avviso Oracle che
consegna una
memoria nella quale chiede venga riconsiderata l'interpretazione data dal
giudice.
Alinghi a sua volta ha consegnato il 18 settembre, un suo
documento, nel quale ribadisce il suo diritto a scrivere le regole più una
dichiarazione, del suo capo progettista Rolf Vrolijk, che tenta di dimostrarne
la fondata inclusione del timone nella misurazione della lunghezza al
galleggiamento; dichiarazione non suffragata ne dal Regolamento di Stazza ISAF ne da
Halsey C. Herreshoff, nipote di Nathanael G. Herreshoff, presidente del
Herrershoff Marine Museum e dell'America's Cup Hall of Fame, stazzatore
ufficiale del Cruising Club of America, ingegnere navale laureato al M.I.T. che,
nella sua
testimonianza giurata rilasciata il 31 agosto dichiara non essere mai stato
a conoscenza che in alcun caso nel determinare la lunghezza al galleggiamento di
una barca, e in particolare di un Coppa America, sia stato incluso il timone.
Il 29
settembre lo studio legale Boies, Schiller & Flexner per conto di Oracle
presenta una
memoria scritta dove ribatte punto per punto tutte le affermazioni contenute
nel documento presentato da Alinghi.
Garbatissima
lettera datata 25 settembre, indirizzata al Commodoro del GGYC Marcus Young da Fred Meyer Vice Commodoro del SNG
che s'informa su quando BMW Oracle intende trasferirsi a Ras Al-Kaimah, per
poter predisporre i lavori di completamento dell'area a loro riservata.
Il 30, sorpresa generale, Oracle consegna ad Alinghi il tanto agognato certificato di conformità dove "USA" risulta avere una lunghezza fuori tutto di 113'3" per una larghezza di 89'9" con nessuna indicazione sull'effettiva lunghezza al galleggiamento. Per saperne di più Alinghi deve attendere che si chiarisca la lite sulle regole e il controllo degli stazzatori dell'ISAF.
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| Team Alinghi |
30 0ttobre -Sbarco di Alinghi 5 a Ras Al-Kaimah |
Imbarcata a Genova il 18, "Alinghi 5" sbarca a Ras al-Kaimah, il 30 settembre. Oltre allo scafo la nave scarica nel porto di Saqr, due alberi, venti container e sette imbarcazioni di supporto.
Alla lettera del 25, Marcus Young risponde il primo di ottobre
escludendo in modo categorico la
possibilità di disputare la Coppa negli Emirati, sia per l'insicurezza, dovuta
alla prossimità della costa iraniana che per la mancanza di attrezzature e l'assenza
di vento; ne fa partecipe anche la stampa con un breve
comunicato. Tre giorni dopo
la
risposta del Vice Commodoro; dopo
convenevoli, accuse e spiegazioni rassicuranti la missiva si chiude con un monito
che suona come: "se decidete
di venire bene, se no vuol dire che avete dato forfait e ci teniamo la Coppa".
La corrispondenza s'intensifica. L'8 ottobre partono dal GGYC due lettere. La
prima in
risposta a Fred Meyer nella quale sono definite inqualificabile e prive di
fondamento le affermazioni da lui fatte, scoraggiante e inappropriato il suo
ultimatum "race
the match at the selected venue, or forfeit"
riaffermando ulteriormente la non accettazione
di Ras al-Kaimah
quale sede della 33ª Coppa America. La seconda, indirizzata
al Comitato Direttivo dello SNG, rammenta che la Società in qualità di
detentrice e custode della Coppa, ha doveri e responsabilità verso tutti gli
sfidanti, che è la sola responsabile delle scelte
che, per il suo buon nome e la sua onorabilità, non possono essere demandate a
terzi, che è solo Lei che ne risponde in prima persona non l'ACM, Alinghi o il
socio Ernesto Bertarelli.
Il 9 ottobre, con
lettera
e un allegato di 50 pagine l'avvocato fiduciario di SNG
presenta al giudice un esposto nel quale dichiara che il Golden Gate, per ottenere
il certificato di conformità con urgenza ha mentito alle autorità americane affermando che l'imbarcazione
era in procinto di lasciare gli Stati Uniti per gli Emirati.
Il 13, lo SNG presenta
opposizione al ricorso del Golden Gate supportata da dodici tra affermazioni
e affidavit in particolare quelli sulla
sicurezza dell'area presentati
direttamente dai governanti di Ras al-Kaimah e dal consigliere dell'emiro,
responsabile per gli investimenti,
Doctor Khater Massaad.
Il 15, GGYC invia al Comité Central del SNG una serie di
articoli apparsi sulla stampa riguardanti la situazione politica e
l'insicurezza dell'emirato di Ras al-Kaimah invischiato con il terrorismo (secondo quanto risulta dai rapporti della CIA), e sotto l'influenza
della vicina Repubblica Islamica d'Iran.
Il 16, lo studio legale del GGYC confuta con
lettera,
indirizzata al giudice Shirley W. Kornreich, le insinuazioni avanzate dal SNG in merito al certificato e il 19, presenta richiesta di
sospensione
dell'area prescelta da Ernesto Bertarelli appoggiata da un voluminoso e
dettagliato
memoriale sull'insicurezza della località.
Il 20 ottobre Fred Meyer risponde
alla lettera indirizzata al Direttivo del SNG tacciando di inappropriate e
lesive le affermazioni in essa contenute, ribadisce la scelta di Ras al-Kaimah
come pienamente legittima e offensivo il tentativo di delegittimarla,
afferma che la sicurezza del posto è confermata da dichiarazioni rilasciate
dal Comandante della Quinta Flotta e dall'ex Capo operazioni della CIA, che gli
articoli contenuti nei ritagli stampa sono solo denigratori e conclude dicendo
che il SNG si riserva di chiedere i danni per i continui ritardi conseguenti
alle azioni legali intentate dal GGYC.
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| Guido Trombetta / Team Alinghi |
17 0ttobre -Prima uscita di Alinghi 5 - sullo sfondo Ras Al Kaimah |
Dopo cinque settimane di lavori nel cantiere di Anacortes BOR90/USA fa ritorno alla base di San Diego dove, dopo essere rimontato, riprenderà i test e le prove a mare. Lavori inimmaginabili in fase di progettazione eseguiti per rendere il trimarano conforme alle regole di stazza introdotte in corso d'opera da Alinghi. I più sostanziosi si hanno nello scafo centrale dove sono alloggiati motore ausiliare e serbatoi d'acqua della zavorra mobile, istallati circuiti idraulici e connessioni, rimossi winch e coffee grinders e ridistribuiti i pesi per compensare lo sbarco dei cinquecento e passa chili di muscoli dei sei addetti ai verricelli.
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| credit / Kazenotayori |
25 0ttobre - Scende in acqua a San Diego dopo le modifiche BOR90/USA |
Come lasciato trapelare
dallo studio legale, alla vigilia dell'atteso pronunciamento della Corte sulla
scelta di Ras al-Kaimah, GGYC
chiede venga rimosso il mandato fiduciario allo SNG per le ripetute violazioni
dei doveri derivanti dal possesso pro-tempore della Coppa America e delle
responsabilità che ciò comporta. Il Challenger chiede alla Corte la nomina di un
Yacht Club terzo che sovrintenda e organizzi il prossimo match. La grave
richiesta, unica nel genere nei cento e passa anni di storia, scaturisce dal
disinvolto comportamento di Alinghi che si sente in diritto d'imporre e manipolare
regole e regolamenti secondo i propri bisogni e i propri interessi. Un
circostanziato
comunicato del GGYC motiva e spiega alla stampa i perché della grave
richiesta
Comunicato in risposta
dello SNG.
La decisione del
giudice Shirley Kornreich, emessa il ventisette, nega ad Alinghi la possibilità
di organizzare a Ras al-Kaimah la 33ª Coppa America; afferma che il Deed of
Gift, se non vi è un accordo tra le parti, permette la scelta di Valencia, perché a
suo tempo accettata, o di altra località dell'emisfero Sud. Per ciò che riguarda i
chiarimenti sulle regole di stazza il giudice rinvia ogni sua decisione, ma
chiarisce, che in base al Deed of Gift la lunghezza al galleggiamento non può
superare i 90 piedi dichiarati ma può essere inferiore; chiede sia
insediata il prima possibile la Giuria Internazionale, priva di condizionamenti
da parte dell'ente organizzatore e con tutti i poteri
normalmente concessi a una giuria indipendente di una qualsiasi manifestazione
internazionale.
Disappunto da parte svizzera confortata solo dal fatto che non vi è stato
nessun
accenno alle regole applicabili ai match lasciando, di fatto, alla Société
Nautique de Genève, ampia facoltà gestionale.
Soddisfatto della decisione il
Golden Gate Yacht Club.
La prima parte della motivazione scritta, presentata il 29 ottobre, conferma
sostanzialmente quanto esposto verbalmente in udienza non chiarendo però come lo SNG
possa
scegliere una località oltre a Valencia senza contravvenire alla sentenza del
giudice Cahn che impone che la località prescelta venga dichiarata sei
mesi prima della data d’inizio dei match che, per quanto stabilito, è l'8
febbraio 2010.
La
seconda parte, presentata il 30, dovrebbe chiudere in maniera definitiva la
regola dello SNG che incorpora il timone nel computo della lunghezza al galleggiamento;
al
respingimento dell'assurda pretesa hanno contribuito in maniera determinante le innumerevoli testimonianze affermanti che
storicamente tale inclusione non sia mai avvenuta. Per valutare gli altri punti
in sospeso Shirley Kornreich chiede che sia formato uno Jury di esperti, due
nominati dalle parti e il terzo scelto dai due nominati, membri di precedenti giurie di Coppa America,
con il compito di dare un parere tecnico su:
a) procedura di misurazione della lunghezza al galleggiamento con o senza
l'inclusione della zavorra mobile come prospettato dallo SNG;
b) sicurezza nel far regatare le barche al largo di Valencia nel mese di
febbraio;
c) nelle regate di Coppa America, con quale anticipo il Defender pubblica Bando di
Regata e regole annesse e fino a quando questo/e possono essere modificate;
d) quando è nominato un Comitato di Giuria;
e) se il contratto stipulato tra l'ISAF e lo SNG lascia prevedere un Comitato obbiettivo e
indipendente;
f) con quali regole il Comitato si relaziona con la Coppa America.
L'udienza è rimandata al 4 di novembre 2009.
Il Golden Gate sceglie come esperto l'inglese Bryan Willis, mentre Alinghi
nomina
il neozelandese Graham McKenzie.
Il 4 novembre Alinghi presenta richiesta di congelamento della sentenza in attesa della discussione dell'appello presentato per l'esclusione di Ras al-Kaimah da sede della 33ª Coppa America e del timone dal computo della lunghezza al galleggiamento. Congelamento respinto dalla Corte.
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| BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget |
03 Novembre - Primi test al largo di San Diego |
Dopo la lunga battaglia
timone sì, timone no, BOR90/USA, rientrato dal cantiere, prova al largo di San Diego senza il timone centrale,
tolto, secondo la versione ufficiale, per eliminare la resistenza, l'attrito e le turbolenze
prodotti dalla pala.
Durante la stessa sessione di test, BOR90 disalbera per il cedimento di una
sartia. Nessun ferito o danno all'imbarcazione che trainata in
porto viene minuziosamente ispezionata.
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| BMW Oracle Racing © | |
03 Novembre - Rientro di BOR90 dopo aver disalberato |
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Considerazioni del GGYC in merito al rigetto della Corte della richiesta di
congelamento in attesa dell'appello sulla riammissione di Ras al-Kaimah.
Annuncio
a sorpresa:"andiamo sulla costa est australiana ".
Alinghi tenta di riprendere in mano la situazione pur sapendo che, al punto in
cui ci si trova, il consenso di BOR più che improbabile è impossibile. In
assenza del "mutual consens" scatta, per il Defender, l'obbligo di nominare la località sei mesi
prima dall'inizio dei match (vedi sentenza del 12 maggio); posticipando a maggio, semestre
invernale proibito dal Deed of Gift, lo spostamento nell'emisfero sud in palese
conflitto con la data fissata dalla sentenza giudice Cahm.
Tentativo senza nessuna prospettiva di successo, un ballon d'essai da parte di Bertarelli per dire "noi la buona volontà ce la mettiamo tutta!".
Contemporaneamente all'annuncio e in vista del'udienza del 6 novembre lo SNG
presenta un
memorandum dove riafferma il suo diritto di scelta della località
dell'emisfero sud senza il consenso del GGYC e informa della
proposta il giudice Kornreich.
Il dibattimento, in origine fissato per il 4, è spostato al 6, poi ulteriormente
posticipato in attesa del terzo membro del Jury, l'australiano David Tillet
presidente della Commissione Regole di Regata dell'ISAF che, oltre a doversi
spostare dall'Australia è impegnato come delegato dell'area del Sud
Est Pacifico alla Conferenza Mondiale dell'ISAF, che si apre in Corea il 5
novembre.
Il Jury si riunisce nel week end con l'intenzione di comunicare le sue
valutazioni a inizio
settimana.
Indipendentemente dai lavori del Jury, venerdì 6, il giudice Kornreich, riunisce le parti; presenta l'ultima
proposta di Alinghi chiedendo loro di trovare un accordo nel fine settimana e riferire
il risultato il lunedì successivo. In uscita
dall'aula Lucien Masmejan consigliere legale del SNG si dice
fiducioso, dello stesso avviso il
comunicato del portavoce del GGYC, Tom Ehman.
Il 9, BMW Oracle pubblica le prime fotografie della vela ad ala rigida che
intende testare e eventualmente impiegare al posto della vela tradizionale.
L'immensa ala, la prima al mondo di queste dimensioni, è composta da due pannelli verticali
(ala e alettone) interconnessi
di 68 metri, quanto l'apertura alare di un Boeing 747.
Costruita, nel cantiere Core Builders di Anacortes, sotto la supervisione degli
ingegneri neozelandesi Tim Smyth e Mark Turner, è assemblata nella base di San
Diego.
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| BMW Oracle Racing © |
09 Novembre - la vela in fase di assemblaggio finale |
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| BMW Oracle Racing © | |
10 novembre - trasporto e prova di messa in opera |
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| BMW Oracle Racing © |
13 Novembre - secondo giorno di prove |
Le trattative della fine
settimana non danno i risultati sperati.
Il 10 lo SNG pubblica il
Bando di Regata seguito dalle relative lettere
d'accompagno indirizzate al giudice
Kornreich e al
GGYC. Valencia è confermata sede della
33ª Coppa
America; la proposta della sede australiana non viene, per il momento,
accantonata vien posto il dead line del 13 novembre per la sua accettazione, previa
però, la cancellazione di tutte le pendenze legali. Golden Gate risponde con un brevissimo
comunicato d'approvazione per la scelta di Valencia.
Il 12, il GGYC presenta alla Corte il
memoriale in risposta a quanto asserito dallo SNG nel suo del 6 novembre.
Tolto il patrocinio allo
studio "Simpson Thacher & Bartlett LLP", Alinghi affida la cura dei propri
interessi allo studio Sullivan & Cromwell che il 13, presenta ricorso,
contro la sentenza del 30 ottobre. Si torna a proporre Ras al-Khaimah come sede
della 33ª Coppa America e si contesta l'esclusione del timone nel computo della
lunghezza al galleggiamento.
La Corte accetta l'appello e si riserva di giudicarlo senza udienza, in
base alle sole dichiarazioni scritte prodotte dalle parti.
Le raccomandazioni dei tre saggi sono accettate in blocco tanto che il 17 novembre Shirley Kornreich emette
disposizioni a favore del Golden Gate:
a) la lunghezza al galleggiamento deve essere misurata con i serbatoi di zavorra
pieni;
b) la sicurezza a Valencia nel mese di febbraio è assicurata con
l'avvertenza di attenersi a quanto stabilito dalle Regole di Regata.
c) il Bando può essere modificato dopo la sua pubblicazione solo se la modifica
avviene con congruo anticipo rispetto alla data d'inizio della manifestazione.
Una barca danneggiata dalla modifica può chiedere riparazione al Comitato di
Giuria come previsto dalle Regole di Regata.
d) non vi è alcuna regola sull'insediamento di un Comitato
di Giuria, che normalmente avviene dopo la pubblicazione del Bando di Regata.
Domanda non più pertinente essendo stato formalmente accettato dalle parti
che l'ISAF, può in qualsiasi momento, insediarlo.
f) come fiduciario lo SNG
ha l'obbligo di assicurarsi che non vi siano conflitti tra quanto previsto dalle
Regole di Regata, il Regolamento ISAF e il Deed of Gift. A ragione lo SNG si è
ritenuto il solo autorizzato a risolvere tali conflitti e a tale scopo ha incluso
il suo diritto a modificarne in maniera anche rilevante la documentazione che,
in qualità di Ente organizzatore, ha il diritto/dovere di preparare e emanare.
Lo Jury raccomanda che, in caso di contrasti sulle regole, non sia impedito al Comitato di
Giuria d'intervenire e nel caso di modificarle.
Il GGYC plaude al chiarimento. Lo SNG si dice soddisfatto del chiarimento.
A seguito di un riassunto sugli esiti delle azioni legali presentato da BMW Oracle, Alinghi pubblica sul suo sito, il 24, un sunto di tutti i risultati conseguiti a mare dal 2002 in poi. (?)
Il 25, all'udienza preliminare sul ricorso presentato il 13 novembre,
lo SNG
chiede alla Suprema Corte di Appello di ribaltare la sentenza del 30 ottobre e
di ammettere Ras al-Khaimah quale sede della 33ª Coppa America o, in caso
contrario, di posporre il match a maggio 2010 in modo di poter scegliere un'altra
località nell'emisfero nord, e, in barba alle due precedenti
decisioni, di ammettere il timone nel computo della lunghezza al galleggiamento (metodo che
porterebbe USA-17 a squalifica immediata mettendolo fuori stazza).
Comunicato dello SNG sul ricorso,
comunicato di segno contrario del GGYC.
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ll 4 dicembre l'ISAF nomina i
cinque membri del Comitato di Giuria, tutte altissime personalità nel mondo
della vela internazionale; |
Per una prima presa di contatto, l'11 dicembre, dopo trenta mesi di carte bollate, una delegazione mista SNG / GGYC incontra a Valencia le autorità locali.
Da fine novembre lo shore team è al lavoro per preparare "USA" alla trasferta spagnola. Il 13 il trimarano è imbarcato sul cargo "OceanLady" in rotta per Valencia.
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| BMW Oracle Racing © | |
13 dicembre - operazioni di imbarco |
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90/1, la quota che gli
allibratori inglesi danno per Ras al-Kaimah sede della 33ª Coppa America.
Basta consultarli per lasciar perdere un appello perso in partenza; il 15
dicembre, l'Alta Corte di Appello dello Stato di New York, mette fine alle speranze
degli Emirati d'avere la sfida di Coppa a casa loro. La
sentenza della Corte è definitiva e vincolante. La sede della 33ª Coppa America è Valencia
e i timoni non sono parte della lunghezza al galleggiamento.
Reazioni contrastanti nei due campi,
conciliante da parte di Tom Ehman, molto
risentita e polemica da parte di Fred Meyer.
Il sindaco di Valencia, Rita Barberà tenta, di far svolgere la manifestazione su due weekend in modo da renderla più godibile dal grande pubblico e più remunerativa per la città. L'accordo di massima raggiunto dai plenipotenziari dei due campi per una serie di sette regate è seccamente respinto dal Direttivo dello SNG.
Chiuso, un capitolo se ne riapre immediatamente un altro.
Il 22 dicembre il Commodoro Marcus Young
chiede al Vice Commodoro Frank Meyer se è intenzione di Alinghi di
utilizzare in regata le vele attualmente in uso. Il "DOG", con le integrazioni
fatte, prescrive che tutto, dallo scafo alle vele, deve essere prodotto nel paese
di origine; non essendoci alcun accordo in merito le vele utilizzate, prodotte
dalla North Sail a Minden (Nevada) sono tassativamente vietate, pena la
squalifica. Contemporaneamente Tom Ehman portavoce del GGYC dirama un
comunicato nel quale chiede che la materia sia dibattuta davanti al Jury
internazionale.
Immediato il
comunicato di risposta del SNG che: "ringrazia per il gradito regalo di
natale e afferma che tutto l'equipaggiamento di "Alinghi 5" è prodotto in
svizzera".
Il 27, la
risposta dello SNG; Fred Meyer afferma che l'obbligo di nazionalità è riferito al solo scafo
e propone un incontro di chiarimento, anche se del tutto teorico in quanto fino
alla dichiarazione dell'imbarcazione defender ogni congettura rimane priva di
fondamento.
L'affermazione dell'obbligo di nazionalità riferita al solo scafo è totalmente
fuori luogo, le precisazioni inserite nel "DOG" dal NYYC dopo la sfida del 1962 lo
estendono a tutti i componenti dell'imbarcazione compresi vele e tessuto.
Nel comunicato il 28 GGYC
accetta l'incontro in modo da chiarire i
punti ancora sospesi e eliminare ogni contenzioso prima dell'inizio
delle regate; segue la lettera di benestare.
Il 31 lo SNG conferma
l'incontro da tenersi in presenza del presidente della giuria internazionale Mr. David Tillett.
Vien ribadito che l'obbligo di nazionalità si riferisce al solo scafo e
che, a guardar bene, anche "USA" oltre ad avere a bordo componenti di
provenienza non regolare ha l'attrezzatura velica non conforme a quanto lasciato
intendere dal documento presentato l'11 luglio 2007.
Data e luogo dell'incontro saranno fissati in base alla disponibilità di Mr.
Tillett.
Proveniente da Ras al-Kaimah (UAE) "Alinghi 5" entra nel porto di Valencia il 3 gennaio a bordo della porta containers "Cassandra B".
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| BMW Oracle Racing © | |
"Alinghi 5" a bordo di Cassandra B |
"USA" a bordo di OceanLady |
Il giorno successivo "USA" a bordo di "OceanLady"
attracca nel porto di Valencia.
Il 4 gennaio lo GGYC conferma allo SNG l'arrivo
a Singapore, il 12 gennaio, di due suoi delegati per definire, in presenza del presidente Mr. Tillett e di Mr.
David Kellett, delegato ISAF, i punti discussi a metà dicembre
nell'incontro di Sydney ancora in sospeso e quelli già sottoscritti ai quali
non è stata data attuazione, in particolare l'operatività del Comitato di
Giuria e la revisione del Bando; nel contempo viene rinnovata la richiesta, di primaria
importanza per la sicurezza dell'equipaggio e dell'imbarcazione, della concessione
di un punto di ancoraggio in darsena all'esterno della "darsena interior" zona
riservata ai challengers della passata edizione.
Il 7, Fred Meyer
informa che il giorno 8 saranno emesse le bozze emendate del
Bando e delle
Istruzioni e ironizza nel chiedere spiegazioni sulla richiesta del punto
d'ancoraggio in darsena.
Il meeting di Singapore non porta a nessun accordo, le parti si rimpallano la
responsabilità del fallimento, Fred Meyer consegna alla stampa uno dei suoi
comunicati al vetriolo al quale
risponde Russell
Coutts. Sta di fatto che a colloqui ancora in corso (il 13), lo
studio legale del GGYC presenta alla Corte di New York una
istanza interpretativa di
"Constructed in Country" (CIC), il "made in" sui componenti dell'imbarcazione.
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| Team Alinghi |
14 Gennaio - i danni della tempesta |
Il 14 una tempesta si abbatte su Valencia, il vento a oltre 40 nodi distrugge il locale di Alinghi adibito a veleria e danneggia un capannone in fase di allestimento di BMW Oracle.
Vibrata protesta di Marcus Young inviata
il 15 a Pierre-Yves Firmenich, con
richiesta di pubbliche scuse per le false dichiarazioni rilasciate da Brad
Butterworth al suo rientro da Singapore
dove addossa agli inviati del GGYC, Tom Ehman e Richard Slatter, il fallimento
del negoziato. Risponde
Fred Meyer il 17. Continua il
rimpallo di accuse con
una apertura da parte del GGYC che, in cambio della
controfirma del documento
stilato a Singapore, s'impegna a ritirare tutte le istanze ancora in pendenza
presso la Corte di New York. Lasciata cadere l'offerta, Tom Ehman,
responsabile delle relazioni esterne del GGYC dirama un
comunicato
di
rammarico per l'occasione perduta.
Bando di Regata
e Istruzioni
aggiornati sono presentati il 19 gennaio. Immediata
la reazione del GGYC che
sottolinea sottolinea il reinserimento di regole già cancellate dalle sentenze della corte, orario e limitazioni di vento e onda non concordati, modifiche introdotte al precedente Bando che ora vietano l’impiego di apparecchiature meteo già permesse, riassegnata la gerarchia delle regole applicabili in modo tale che in caso di conflitto tra le stesse prevalgano Bando e Istruzioni emanate dallo SNG a discapito del Regolamento di Regata tutte irregolarità contenute nei due documenti, redatte a favore di Alinghi, appellandosi al Jury internazionale per una loro revisione e modifica.
Il 21 SNG presenta alla Corte
opposizione all'istanza del GGYC e nel contempo presenta una propria
mozione con, a
supporto:
a) l'affidavit rilasciato di Tom Whidden (USA) presidente della North
Sail:
“In Switzerland, I understand that the Alinghi team constructed the sails for Alinghi 5 by:
(1) joining the 3DL pieces/sections to construct the body
of the sails;
(2) finishing the sails by traditional sail-making methods; and
(3) transporting the constructed sails to the location of Alinghi’s yacht.”
(in
sostanza, il materiale lo abbiamo fornito noi e loro lo hanno assemblato in
svizzera);
b) la deposizione dello storico della Coppa America John Rousmaniere (USA):
"For
more than a century of America’s Cup competition, nationality concerned only
yacht clubs and yacht hulls. There were no nationality restrictions on sails in
the first race in 1851, when the American donors of the America’s Cup used
English sails. The first formal restriction of international exchanges of sail
and other technologies was not established until after the nineteenth cup
regatta in 1962. That was when the then trustee, the New York Yacht Club,
issued what it would call an “interpretive resolution” limiting access to
technology across national borders. Subsequently other, sometimes conflicting
restrictions were imposed until all interpretive resolutions were rescinded by
SNG and GGYC before the most recent cup races in 2007."
che ammette l'esistenza della modifica al Dead of Gift fatta dal Tribunale di New York su
richiesta del New York Yacht Club dopo la difesa della Coppa del 1962,
inapplicata per mutuo consenso tra Defender (Alinghi) e Challenger of Record
(BMW Oracle) nel Protocollo 2007;
c) l’affidavit del progettista di catamarani Duncan McLane (USA) il quale
avanza dubbi sull'autenticità della progettazione americana del trimarano:
“Over
the last ten years, there has been very little development of large performance
multihulls in the United States.The larger
racing multihulls have been concentrated in Europe, with European designers. The
BOR 90 foot trimaran is clearly the offspring of European racing trimarans,
particularly the ORMA 60’s and their development programs.”
Nel
comunicato stampa SNG ribadisce la non esistenza di una qualsiasi norma o limitazione sulla nazionalità
dell’attrezzatura applicabile questa, solo allo scafo è insinua dubbi sull’effettiva nazionalità del
progetto BOR derivato a suo dire dai trimarani francesi e per di più non essere come risulta
dal certificato prodotto armato con randa e fiocco ma un trimarano ad ala rigida.
Il
comunicato stampa in risposta del GGYC si rifà a
quanto dichiarato dal SNG puntualizzando che si stanno arrampicando sugli
specchi sugli specchi non potendo giustificare come vele in 3DL, fabbricate esclusivamente negli stabilimenti
North a Mindem nel Nevada diventino un prodotto svizzero solo dopo avervi aggiunto cuciture e rinforzi.
Il 26 pubblicate le procedure di stazza.
Il 27 GGYC presenta alla Corte la sua contro-mozione e il memoriale esplicativo in risposta alle asserzioni del SNG. Comunicato di Tom Ehman.
Commento sugli ultimi
avvenimenti rilasciato dal vice commodoro Fred Meyer con una grave accusa a BMW Oracle, quella d'inquinare volutamente le acque spagnole con
prodotti chimici atti a favorire lo scivolamento del proprio
scafo, procedura vietata dalla regola 53 del Regolamento di Regata, annullata dagli
emendamenti richiesti dal SNG e concessi dall'ISAF nel contestato accordo del 5
giugno 2009 e a loro volta permessi dall'ordinanza, del settembre 2009, del giudice Shirley Kornreich.
Alle affermazioni di Meyer risponde Tom
Ehman presentando richiesta di giudizio al Jury Internazionale.
Non potendo, per impegni, deliberare in merito all'istanza presentata il 13 dal GGYC, la Suprema Corte rinvia ogni decisione a dopo lo svolgimento della sfida. La notizia è data dal stringato comunicato 29 del GGYC e il comunicato del SNG con il polemico commento di Ernesto Bertarelli.
Il primo febbraio il Jury ascolta le parti. Tom Ehman illustra i cinque quesiti sottoposti al vaglio. Il Jury esprime il suo parere in due distinti comunicati. Nel primo, è respinta la richiesta di vietare la zavorra; nel secondo, permette ad "USA 17" l’uso delle strumentazioni di controllo del vento e del liquido anti attrito, ammessi nella prima stesura delle Istruzioni, e lascia alla competenza e all’esperienza di Harold Bennett l’orario e le condizioni di vento e mare in cui svolgere le regate.
Il dibattimento sul "Construted in Country" è fissato per il 25 febbraio a New York.
Il 5, SNG pubblica Bando e Istruzioni aggiornati seguiti, ad integrazione, dai comunicati 2, 3, 4, 5.
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| ACM | |||

![]() Crew List |
![]() Crew List |
| Bow 1: Piet van Nieuwenhuijzen (NED) Bow 2: Curtis Blewett (CAN) Bow 3: Jan Dekker (RSA/FRA) Pitman: Rodney Ardern (NZL) Trimmer upwind: Simon Daubney (NZL) Trimmer downwind: Nils Frei (SUI) Mainsail trimmer: Warwick Fleury (NZL) Traveller: Pierre-Yves Jorand (SUI) Helmsman: Ernesto Bertarelli (SUI) Tactician: Brad Butterworth (NZL) Strategist: Murray Jones (NZL) Navigator: Juan Vila (ESP) Floater: Loïck Peyron (FRA) Pre-start: Peter Evans (NZL) |
Coe : Russell Coutts (NZL) Afterguard: Larry Ellison (USA) Tactitian: John Kostecki (USA) Navigator: Matteo Plazzi (ITA) Helmsman:James Spithill (AUS) Trimmer: Noel Drennan (IRL) Daniel Fong (NZL) Thierry Fouchier (FRA) Ross Halcrow NZL) Joe Newton (AUS) Dirk de Ridder (NED) Mast and Pit: Simone de Mari (ITA) Fore Deck: Alberto Barovier (ITA) Max Sirena (ITA) Alan Smith (NZL) Brad Webb (NZL) Simeon Tienpont (NED) (*)Grinder: Shannon Falcone (ITA) Jonathan Macbeth (NZL) Brian MacInnes (CND) Gilberto Nobili (ITA) Joe Spooner (NZL) Andrew Taylor (NZL) (*) Non hanno regatato |
| Alinghi 5 | USA 17 |
| Boat Tipe | Catamaran | Trimaran |
| Construction | carbon composite | carbon composite |
| Mast Height | 165' / 50,29m | 223' / 67,97m* |
| Waterline | 90' / 27,43m | 90' / 27,43m |
| Beam | 90' / 27,43m | 90' / 27,43m |
| Width | 90' / 27,43m | 89'9" / 27,41m |
| Overall length | 113'3" / 34,52m | |
| Mainsail | 600m2 | 650m2* |
| Headsail/Jib | 460m2 | 620m2 |
| Displacement | 12,000kg | 16,000kg |
| * wing sail |
Lunedì 8 febbraio ore 13:45, la tanto attesa prima prova è annullata.
Vento
troppo leggero, 5/6 nodi sulla linea di partenza. Dando un grosso dispiacere a
Ernesto Bertarelli, Harold Bennett non se la sente d'avviare la regata con quelle condizioni.
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Il 12 le previsioni lasciano ben sperare. Segnale d’Avviso posticipato alle 11:54. Il vento che ha latitato per tutta la mattinata entra da sud nel primo pomeriggio, 4/7 nodi Harold Bennett ammaina l'intelligenza alle 14:24, partenza alle 14:35. Bertarelli entra nel box mure a sinistra, dopo pochi secondi incrocia Spithill, non può far nulla per dargli acqua e si prende la penalità ("cominciamo bene" diranno a bordo). Scaramucce senza grossi patemi fin quando le due barche si ritrovano ferme, oltre la linea, prua al vento. Al minuto "Alinghi 5" manovra, rientra lato boa, parte con qualche secondo di ritardo. |
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"USA
17" immobile, l'ala in stallo, vede sfilare su uno scafo il rivale; a
fatica si muove, rientra, parte con 1’27” di ritardo e un distacco dallo
svizzero di 660 metri recuperato però, in pochi minuti. |
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Sabato riposo. |
Oracle entra nel box dal lato
sinistro, Alinghi dovrebbe farlo dal lato destro con diritto di rotta ma al
segnale non ha ancora liberato la zona di pre-partenza (motivo della penalità
assegnata dagli umpire) e entra nel box con grande ritardo. |
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Il distacco da "USA" aumenta, la maggior pressione sul lato
destro favorisce lo svizzero che alle 17:00 si trova in testa
di circa 500m. Un leggero salto a sinistra rivitalizza "USA";
nel giro di 10 minuti, a 3 miglia dalla lay line, il gap è
dimezzato. Senza un motivo apparente,
all'improvviso, Brad Butterworth sventola la bandiera di protesta
mentre le due barche a distanza ravvicinata procedono oltre la lay line;
"USA 17" riesce il sorpasso, gira la
Boa1 alle 17:24 con 28" di vantaggio. |
Nel lato di
lasco le barche sfiorano i 30 nodi. Le 13 mn che separano le
due boe sono percorse in 31 minuti. Alle 17:55 "USA 17" gira con
2'44" di vantaggio e oltre 2000m di distacco. L'ultimo lato è corso in sicurezza, senza forzare, la seconda
vittoria è a portata di mano e il ritorno in patria della Coppa è quasi certo.
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Harold Bennett |
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| Team Alinghi |
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James Spitthill, Russell Coutts e Larry Ellison |
Consolidate a mare le vittorie in tribunale.
25 marzo, firma dell'accordo
per il passaggio dei poteri dal vecchio detentore dell'America's Cup, la Société
Nautique de Genève al nuovo detentore il Golden Gate Yatch Club.
Dopo trentadue mesi di battaglie legali, il
26 marzo, il Golden Gate Yacht Club
comunica l'avvenuta firma dell’accorda con la Société Nautique de Genève che
annulla i contenziosi tuttora pendenti presso la Corte Suprema del Tribunale
di New York. Con il medesimo comunicato s'informa la stampa della nomina a
Challenger of Record, per la 34ª edizione dell'America's Cup, del consorzio
"Mascalzone Latino" di Vincenzo Onorato appoggiato dal Club Nautico di Roma.
Il 23 giugno Il Golden Gate Yacht Club e il Club Nautico di Roma presentano la bozza di Protocollo della 34ª Coppa America e le bozze di regole per gli AC34 sia mono che multiscafo. Il 19 luglio è presentato l'AC34 Monohull Class Rule Concept Document primo aggiornamento della bozza relativa alle regole del monoscafo.
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