Storia della Coppa America
2010

Valencia


(33ª edizione)

L'America's Cup nella tempesta.

 

Gli antefatti

Il 3 luglio, la sera stessa della vittoria di Alinghi, uno sconosciuto "Club Náutico Español de Vela's" (CNEV) creato a tal scopo dalla "Real Federation Española de Vela" (RFEV) presenta a nome e per conto del sindacato "Desafío Español", non divulgandone il contenuto, il "Notice of Challenge" (NOC) già sottoscritto in segreto il 29 giugno da Pierre-Yves Firmenich Commodoro della Société Nautique de Genève (SNG).

Il 5 luglio 2007, a sfida accettata il Club Náutico è nominato “Challenger of Record” (COR) e Ernesto Bertarelli in qualità di Presidente della Società "America's Cup Management" (ACM) e del sindacato Alinghi e a nome dello SNG presenta il Protocollo d'Intesa per la 33ª Coppa America benevolmente sottoscritto dal "COR".
Alla Società ACM è demandata tutta la gestione dell’evento, sia finanziaria che organizzativa. A lei compete la stesura delle Regole, del Bando, delle Istruzioni. Ha il potere di nomina dell'Arbitration Pannel e del Sailing Jury e quello di scelta dei membri dei Comitati di Regata, di Stazza e degli Umpire che diventano, di fatto, dipendenti della Società stessa; inoltre può accettare o respingere una sfida, sanzionare un challenger e imporre ai team di esporre anche i logo dei propri sponsor. Tutto il merchandising è commercializzato dall'ACM, che incamera anche tutti i diritti d'immagine e TV. I ricavati, dedotte le spese che sono a totale carico dell'ACM, sono suddivisi al 50% tra l'ACM e i Challenger. [estratto del Protocollo]

Dal 2000 in poi, ogni modifica a Regole e Regolamenti è sempre stata concordata tra il Defender e la ”Challenger Commission", sostituita nel nuovo Protocollo dalla “Competition Commission” organo consultivo senza alcun potere. Tutte le possibili modifiche ritenute utili dall'ACM sono presentate per accettazione al COR che, nella massima riservatezza, appone la propria firma di benestare.

A parte il Protocollo, che da sicurezze solo al Defender, tutto è da definire; non essendo stato emesso alcun Bando di Regata non è dato sapere dove, quando, con quali regole si correranno selezioni e match di Coppa. Tutto rimane nel limbo e tutti stanno in attesa di una decisione senza certezze, dell'ente decisionale "ACM". 

Altra novità importane, la classe "International America Cup Class" (IACC) va in disarmo. La nuova Classe AC90 sarà definita dall'ACM entro il 31 dicembre 2007. In grandi linee la nuova barca dovrebbe avere uno scafo di 27,40 m (90 piedi) un albero di 40 m e un equipaggio di 21/22 elementi. La cosa che desta più stupore è che, fino alla divulgazione delle nuove regole, sarà solo l'ACM, determinandole, a conoscere le caratteristiche del nuovo "Coppa America". Un indubbio vantaggio per Alinghi.

Dopo ventiquattro anni, e sette selezioni sfidanti organizzate con il "COR" e autonomamente gestite, esce dalla scena la ”Louis Vuitton Cup” (LVC). I ”Challenger Selection Series” (CCS) passano a gestione ACM. Il Protocollo prevede che Alinghi partecipi a pieno titolo alle "CCS" uscendone solo nella fase di selezione finale; non essendo in alcun modo possibile una sua eliminazione Alinghi diventa, di fatto, arbitro della selezione stessa avendo tutte le possibilità di determinare, di volta in volta, chi eliminare.

Alla città di Valencia è richiesto un impegno economico pari a 150 milioni di Euro, firmato l'accordo, la Coppa si correrà nell'estate del 2009; in caso contrario l'ACM selezionerà un'altra località e la Coppa slitterà al 2011.

Secondo quanto dichiarato da Ernesto Bertarelli lo sconvolgimento del Protocollo porterà ad un cospicuo abbattimento dei costi con più possibilità per nuovi Challenger.

I mugugni non si fanno attendere.

I Team minori accettano il diktat; BMW Oracle Racing Team (BOR) e Emirates Team New Zealand (ETNZ) lo disapprovano vivacemente.

Patrizio Bertelli grand patron di “Prada Luna Rossa” si ritira dandone conferma con uno stringato comunicato il 3 agosto mentre Vincenzo Onorato dichiara di proseguire anche se, a suo avviso, parecchie cose sono da rivedere, dall'organizzazione dell'evento all'abbattimento effettivo dei costi. Gli italiani di +39, gli svedesi di Victory, e i francesi di Areva K-Challenge fanno le valigie e tornano a casa.

Nel comunicato stampa diramato l’11 luglio, Marcus Young, Commodore del "Golden Gate Yacht Club" (GGYC), contesta allo SNG la nomina del "Challenger of Records", lo CNEV non ottempera alle condizioni poste dal "Deed of Gift" (DOG) quali essere uno Yacht Club organizzato, avere organizzato una regata a mare e aver contrattato con il Defender il contenuto del Protocollo d’Intesa; contemporaneamente, Oracle presenta un suo "Notice of Challenge" dove fissa la data in cui svolgere la sfida (emisfero nord 10 mesi dopo la notifica, cioè dal 4 al 10 luglio 2008) e informa il Defender sul tipo di natante con il quale intende regatare: yacht a chiglia monoalbero armato a sloop di 90 piedi di lunghezza X 90 piedi di larghezza (il massimo delle dimensioni consentite dal DOG).
Nel caso in cui non vi sia accordo per la stesura di un Protocollo condiviso, i match saranno svolti secondo quanto stabilito dal "DOG".

Il 14 luglio, la "Louis Vuitton", dispiaciuta, ma costretta, rinuncia a ogni tipo di coinvolgimento in Coppa America; Bruno Troublé, a capo dell'organizzazione delle selezioni, sin dalla prima edizione del 1983, lascia, in totale disaccordo con l'impostazione data dal Protocollo d'Intesa.

Il 16, i Sindacati Emirates Team New Zealand, Luna Rossa, BMW Oracle Racing, Mascalzone Latino, Areva Challenge, United Internet Team Germany inviano al Presidente del sindacato Desafío Español, Sr. D. José Ignacio Sánchez Galán e al Presidente del Club Náutico Español de Vela, Sr. D. Manuel Chirivella, singole lettere nelle quali contestano punto per punto gli articoli del  "Protocollo d’Intesa", definito "il peggior Protocollo mai prodotto nella storia della Coppa America" e li esortano, per il bene della manifestazione, a ritirare la sfida entro la fine di luglio.

Il 18, luglio Richard Gladwell, direttore del sito online Sail-World New Zealand, pubblica un dettagliato commento al Protocollo.

Il 19, secondo comunicato stampa del GGYC.

Il 20, Team Shosholoza presenta il suo "Notice of Entry" (NOE); comunicandolo alla stampa l’ACM ignora la sfida lanciata pochi giorni prima dal Golden Gate Yacht Club.

Inizia la lunga battaglia legale.

20 luglio. Non avendo avuto alcun riscontro al proprio "NOC" il "Golden Gate Yacht Club" a nome del sindacato sfidante "BMW Oracle Racing Team" (BOR) tramite lo studio legale "Latham & Watkins" querela la Société Nautique de Genève per aver assegnato al CNEV l'incarico di "Challenger of Records" contravvenendo a quanto stabilito dal Deed of Gift. L'esposto è presentato alla "New York Supreme Court - Commercial Division" competente in materia, in quanto depositaria dell'Atto di Donazione. Segue un dettagliato comunicato stampa.
Il 24, Fred Meyer, Vice Commodoro del SNG, dà notizia dell’iscrizione di "TeamOrigine" sindacato inglese appoggiato al "Royal Thames Yacht Club" (RTYC) e risponde alla querela del GGYC rigettando la sfida di BMW Oracle Racing Team; 
sempre il 24, Larry Ellison presenta Russell Coutts come skipper e team leader del proprio consorzio;
il 27, "Emirates Team New Zealand" deposita il suo "NOE".

Il primo agosto L’ACM, autorità organizzatrice dell’evento, nomina i tre membri dell’Arbitration Panel, lo svizzero Henry Peter, il neozelandese Graham McKenzie e lo spagnolo Luis María Cazorla Prieto chiedendo loro di esprimere un giudizio vincolante in merito alla nomina del Challenger of Record. GGYC rifiuta l'invito a intervenire in quanto, per farlo, dovrebbe presentare il suo Notice of Entry che implicherebbe l'accettazione del protocollo contestato.

3 agosto. Per bloccare sul nascere le azioni legali Vincenzo Onorato propone di mantenere gli ACC V5 e di riformulare il protocollo sulla falsa riga di quello, unanimemente accettato, usato nell'AC32. Alinghi cestina il compromesso.
L'8 Russell Coutts fa pervenire a Brad Butterworth lettera in cui si dice disponibile a trattare a patto che Alinghi accetti di riformulare il protocollo e di utilizzare per la sfida del 2009 gli ACC V5 con la possibilità per i teams di vararne uno nuovo e di modificare fino al 50% uno degli attuali. Nel caso sia ritenuto indispensabile introdurre la classe AC 90, vi sia la partecipazione e l'assenso di tutti i Challengers nell'individuazione delle regole.
Il 16, lettera confidenziale di Brad a Coutts con proposta di chiarimento amichevole. Russell accetta.

L'incontro non ha seguito. Così il 22 agosto lo GGYC presenta alla Corte un memoriale dove puntualizza sul contenuto del Protocollo e sulla non eleggibilità del CNEV e nel contempo chiede che lo SNG indichi luogo e regole per i match della 33ª Coppa America da tenersi nel luglio del 2008.

3 settembre, nuova proposta d'incontro di Russell Coutts, il 4, Butterworth lo fissa per il giorno 8.

Il 7, l'ACM accetta la candidatura di United Internet Team Germany.

L’8, l'Arbitration Pannel emette il suo giudizio: "Il Club Nautico Español de Vela ha tutti i presupposti per ricoprire la carica di “Challenger of Record” inoltre, essendo il primo ad aver presentato la sfida, egli è l'unico candidato possibile."
Alinghi plaude al buon lavoro svolto. (Si poteva salvar meglio la faccia ?)

Il 10 settembre il giudice della Corte Suprema di New York, Herman Cahm fissa l'udienza preliminare al 22 ottobre e consiglia alle parti di comporre le loro divergenze ricorrendo a una mediazione indipendente. Prendendo spunto dal consiglio della Corte, Coutts propone una lista di personalità in grado di mediare e il 18 presenta il nome del possibile mediatore. Butterworth non da seguito alla proposta, giudica non attuabile un ripensamento sul Protocollo già emendato dai Challenger, chiede di desistere dalla lite e di presentare il "NOE" non più tardi del 22 Ottobre.

Il 20 settembre, con un comunicato d'accompagno l'ACM pubblica l'emendamento n. 1 e la ristampa del Protocollo
Il 21, tramite lo studio legale "White & Case LLP", SNG presenta alla Corte un suo memoriale e il cronologico degli avvenimenti.
Il 26, GGYC mette in risalto i punti cardine del Protocollo rimasti invariati; Coutts a sua volta, con lettera circolare indirizzata a Brad Butterworth e ai Challenger della 32ª e 33ª Coppa America, sottolinea gli articoli controversi non toccati dalle modifiche.    

Il 10 ottobre il Reale Yacht Club Canottieri Savoia a nome di Mascalzone Latino presenta alla Corte di New York un commento al Protocollo accludendo copia delle lettere inviate dai Challenger il 16 luglio a “Desafío Español” e al “Club Náutico Español de Vela” nelle quali essi definiscono il "Protocollo d’Intesa" come, "il peggior Protocollo mai prodotto nella storia della Coppa America" scritto, dal Defender a tutela del Defender, nel più completo spregio degli Sfidanti e vergognosamente sottoscritto da un illegittimo "Challenger of Record". Questo Protocollo, qualora applicato, snaturando l'essenza del Deed of Gift che definisce la Coppa: “a friendly competition between foreign countries" la muterebbe in una manifestazione a scopo di lucro gestita da una società commerciale, l’America's Cup Management.

Nell'imminenza dell'udienza Coutts elenca i punti, che, se modificati, porterebbero ad un immediato ritiro della lite. La risposta di Brad, il 20, "non faremo nessun'altra concessione". Una missiva di ugual tenore è inoltrata ai Challenger esortandoli a far pressione sul GGYC perché abbandoni la sua continua richiesta di modifiche e metta fine alla sua azione legale.

Udienza del 22 ottobre; sentite le parti, il giudice Herman Cahn si prende sei settimane per valutare e emettere la sua decisione sui due quesiti presentati:
- il Club Náutico Español de Vela è o non è adempiente agli obblighi stabiliti dal Deed of Gift?
- la sfida lanciata dal GGYC è o non è valida in ottemperanza a quanto stabilito dal Deed of Gift?
 
Si moltiplicano gli incontri senza portare ad un ammorbidimento delle parti anche se, nel comunicato emesso il 25 ottobre, Oracle afferma di recedere dalla lite qualora le regole applicabili alla nuova imbarcazione risultassero eque per tutti.
Il primo novembre, in anticipo sulla data prevista, l’ACM presenta le AC90 class Rule.
Contrariamente a quanto a suo tempo sostenuto le Regole sono rese pubbliche e lo studio, iniziato il 15 settembre dal project leader ACM Tom Schnackenberg, ha tenuto in considerazione i pareri espressi dai progettisti dei consorzi.

    ACM  

A seguito del gesto distensivo di Alinghi, Oracle si dice disponibile a far si che la Coppa si svolga nell’estate del 2009, solo dopo aver analizzato il progetto AC 90, appurato la neutralizzazione di eventuali vantaggi per il Defender e concordate le modifiche al Protocollo ritenute indispensabili.

Il 4 novembre all'apertura dell’International Boat Show di Barcellona, incalzati dai giornalisti, il Presidente della RFEV (Real Federation Española de Vela) Gerardo Pombo e il suo vice Manuel Chirivella (Presidente del Club Náutico Español de Vela) sono costretti ad ammettere che, per ancorare la manifestazione a Valencia, il Club Nautico è stato costituito a giugno 2007 su pressione delle Autorità Valenciane e dell’Iberola, principale sponsor di “Desafío Español” e nella massima segretezza, imposta dall’ACM. Pombo rileva che tutto è stato fatto nel rispetto delle leggi spagnole e nell’interesse della Spagna tralasciando il piccolo particolare dato dal mancato rispetto del Deed of Gift, tutelato questo dalle leggi statunitensi.

L'8 novembre l’ACM pubblica la Competition Regulation. Il documento riporta: formato, percorso luogo e data delle regate di qualifica, delle selezioni e della sfida di Coppa più una sezione riservata alla nuova imbarcazione. Nel documento, si autorizzano i team iscritti prima del 15 dicembre a mettere in cantiere due AC90 ponendo nel contempo tutta una serie di divieti e di limitazioni al loro utilizzo:
- se permessi due AC90, uno deve essere varato prima del 1° novembre 2008
- il team in possesso di due AC90 non puuò usare barche con lunghezza superiore ai sessantacinque piedi;
- non possono essere schierati contemporraneamente due AC90 o un AC90 e un ACC V5 riadattato (definito dal regolamento "surrogato");
- non ci si può allenare in coppia con uun AC90 o suo surrogato;
- nell'arco della manifestazione la barcca prescelta non è più sostituibile; la regola non si applica ad Alinghi che può scegliere la propria imbarcazione prima dell'inizio della sfida di Coppa;
- gli AC90 non possono essere ne ceduti ne acquistati;
- gli allenamenti degli equipaggi devonoo essere svolti con i vecchi V5;
- 25 set di vele permessi per il 2008 e altri 45 per il 2009;
- bonus "vele aggiuntive" soggetto ai piazzamenti conseguiti nelle regate ufficiali;
- regate d'allenamento organizzate dall''ACM a partire da ottobre 2008;
- i singoli allenamenti sono predispostii con venti giorni di anticipo.
- fatto divieto di allenarsi con qualsiaasi imbarcazione nel periodo agosto primi di settembre 2008;
- permesso un solo equipaggio titolare cche dovrà essere messo sotto contratto da ottobre 2008;
- dal primo dicembre 2007 (un mese dopo il rilascio dell’AC90 Regulation) è fatto divieto ai progettisti di cambiare consorzio.
[Non male come limitazioni; a che serve e perché la benevola concessione di poter armare due barche nuove se poi  si vieta di usarle contemporaneamente? Per quale motivo discriminare i team iscritti dopo il 15 dicembre? Contro chi misurarsi nei test di messa a punto?]
N.d.R. leggere gli articoli 8, 9 e 10 della "Competition Regulation" per rendersi conto delle cervellotiche limitazioni introdotte presentandole come "abbattimento dei costi".

Oracle si dichiara disposto a ripianare le divergenze e a ritirare l’azione legale. La discussione tra le parti riprende in maniera proficua, sette dei punti controversi sono appianati, gli ultimi due dovrebbero essere risolti nell'ultima riunione in programma il 13 novembre inspiegabilmente e unilateralmente annullata da Alinghi.
Lo stesso 13, l'ACM pubblica l'Event Regulation documento che regola i rapporti, commerciali e non, tra il Management e i Challenger. Nello stesso documento si riafferma il 15 dicembre come ultimo giorno utile per depositare l’iscrizione.
Lo stesso giorno, pena l'estromissione dalla Coppa, parte dal SNG l'ingiunzione a BMW Oracle a ritirare la lite entro e non oltre le 5.00 p.m. (EST) del 16 novembre 2007.
Russell Coutts risponde all'ultimatum con meravigliato stupore giungendo alla conclusione: "SNG e Alinghi non hanno intenzione di correre nel 2009".
Il 15 GGYC invia per e.mail alla controparte le modifiche riguardanti Protocollo e Competition Regulation concertate con i Challengers subordinando la risoluzione della lite alla loro accettazione.
(cronistoria riassuntiva a firma Golden Gate YC)

Nessun compromesso è più possibile.

Il 22, comunicato di Alinghi che, pur mantenendo il 15 dicembre come data ultima per le iscrizioni, pospone a tempo indeterminato la 33ª edizione di Coppa America. Motivo ufficiale del congelamento è l'incertezza creata dalla causa legale in corso.
Due le possibili alternative:
-) se la causa ha esito positivo e Oraclle rinuncia al ricorso, le discussioni con i challengers sono riprese procedendo alla scelta di una nuova data;
-) se il CNEV è giudicato inidoneo a riccoprire la carica di "Challenger of Record" il "NOC" presentato da BMW Oracle è accettato; la sfida sarà corsa con i multi scafi applicando le regole base dettate dal Deed of Gift.

Breve comunicato del GGYC a commento del posponimento giudicato improvvido e intempestivo.

Il 27, decisione del giudice Cahm:
"non essendoci i requisiti richiesti, il "Club Náutico Español de Vela" non può essere accettato come Challenger of Record;
essendo valido il Notice of Challenge presentato dal GGCY, spetta a lui il compito di Challenger of Record "
.
Comunicato di Alinghi.
Comunicato del GGYC.

In attesa della motivazione della sentenza e del sicuro appello del SNG il 3 dicembre il GGYC presenta alla Corte un documento nel quale ribadisce l'inammissibilità del "CNEV" a ricoprire la carica di "COR".

A seguito della decisione, il 3 dicembre, il Golden Gate Yacht Club nella veste di "Challenger of Record", indice una riunione alla quale partecipano quattordici tra Challenger iscritti e/o potenziali tali, tra essi anche un fiduciario del consorzio Luna Rossa.
Queste in grandi linee le decisioni adottate in questa prima riunione.
E' ripristinato il potere gestionale del Challenger of Record condiviso dai Challenger con partecipazione paritaria e decisioni a maggioranza (prassi introdotta nel Protocollo del 1992).
Unanimità nel voler mantenere il Protocollo attuale con accluse le modifiche presentate il 27 ottobre dal Golden Gate YC e, in aggiunta, la possibilità di utilizzare due imbarcazioni nei test e l'accesso, fuori classifica, del Defender alle selezioni.
Maggioranza favorevole all'introduzione dell'AC 90 con la Coppa da svolgere nell'estate del 2009. BMW Oracle lascia intendere che, in caso di una sua vittoria, la Coppa sarà rimessa in palio, a Valencia, nell'estate del 2011.
In sospeso la selezione sfidanti: mantenerla, come prospettato dal Protocollo, nell'ambito organizzativo della Coppa o, ripristinarla come manifestazione a se stante reintroducendo la "Louis Vuitton Cup".
RE’ chiesto ad Alinghi d’illustrare il prima possibile le sue intenzioni e la sua impostazione della prossima Coppa America.
Un breve comunicato del Goden Gate da notizia della riunione; segue il giorno successivo la lettera di Russells Coutts a Brad Butterworth con la riproposizione delle modifiche da apportare al Protocollo.

6 dicembre, comunicato di sollecito del GGYC.
Il 7, Ernesto Bertarelli rompe il silenzio pubblicando una lettera nella quale esterna i suoi perché e la sua visione sul futuro della Coppa chiedendo nel contempo al New York Yacht Club e il GGYC di collaborare fattivamente alla modifica e all'adeguamento ai tempi del Deed of Gift.
Sia il Commodoro del NYYC, Charles Townsend, che Larry Ellison si dicono favorevoli all'iniziativa. L'incontro a New York tra i rappresentati di Alinghi, BMW Oracle e del New York YC porta a una sterile discussione sul futuro della Coppa e a nessuna decisione sull'immediato.
Nuovo sollecito l'11.
Il 16, Alinghi rigetta la proposta.

Il SNG prende tempo in attesa della motivazione scritta della sentenza e di un suo probabile ricorso. 
Senza certezze i team si defilano; TeamOrigin rallenta il suo impegno dicendosi disponibile per la sfida del 2011; Grant Dalton di Emirates Team New Zealand esterna dubbi su un impegno finanziario di quattro anni, team Shosholosa congela la sua struttura.

Cambio di strategia, si apre un nuovo fronte.

Dopo la sentenza sfavorevole la compagine svizzera abbandona lo studio legale "White & Case LLP" affidando le proprie sorti allo studio, sempre di New York, "Simpson Thacher & Bartlett LLP" il quale cambia strategia; il 27 dicembre, subito dopo un comunicato di Alinghi presenta un ricorso basato sulla non validità del certificato prodotto l'11 luglio 2007 da BMW Oracle dove il trimarano, sul quale intende regatare è definito "keel yacht". Appellandosi alla non corretta attestazione delle caratteristiche dell'imbarcazione, Alinghi chiede che la Corte si pronunci invalidando il Notice of Challenge.
A stretto giro GGYC argomenta sul ricorso definendolo un disperato tentativo del SNG suggerito e messo in atto dal nuovo studio legale. Segue il 29 un comunicato nel quale Oracle afferma che in assenza di un improbabile accordo su un multi challenge chiederà alla Corte la conferma di ottobre 2008 quale data di svolgimento dei match.

Il 3 gennaio 2008, in vista dell'audizione del 13 GGYC fa pervenire alla Corte la documentazione di supporto. Il carteggio oltre alle definizioni di una serie di vocaboli inerenti "keel yacht" e "multihull"  contiene copia del "Notice of Challenge" presentato dal CNEV il 29 giugno 2007, firmato per accettazione lo stesso giorno da Pierre Firmenich, Commodoro del SNG, a dimostrazione di come tutto sia stato studiato e organizzato prima della fine dei match della 32ma edizione e ben prima dell'annuncio fatto alla stampa il cinque luglio.
Il 9 gennaio, CNEV presenta opposizione all'ordinanza del 27 novembre

Al termine dell'udienza del 13 il rappresentante del GGYC, Tom Ehman si dice fiducioso nel ritenere che la motivazione scritta della decisione del 27 novembre fisserà ottobre 2008 quale data di svolgimento del challenge.
Nuova udienza il 23 gennaio; si discutono le argomentazioni presentate dallo SNG.
Ottimismo sull'esito da parte de GGYC.
Il 18 i legali del SNG fanno pervenire al giudice Cahm una lettera nella quale chiedono che un gruppo di esperti determini se la definizione di "keel yacht" possa ritenersi valida per un multiscafo. A supporto della loro argomentazione presentano, il 22, una lettera dell'ISAF che, disquisendo su monoscafi e pluriscafi, non chiarisce ne aggiunge nulla al quesito posto alla Corte "se non sia fuorviante intendere un multi scafo indicandolo come yacht a chiglia". (Comunque dalle misure presentate nel Challenge nessuna persona in buona fede può intendere un natante di 90 x 90 piedi come un monoscafo).
In risposta lo studio legale patrocinante il GGYC porta a sostegno della propria tesi, un voluminoso faldone di 104 pagine contenente anche una serie di foto di multiscafi con vistose chiglie seguito da una lettera, indirizzata al giudice Cahm, dove si stigmatizzano le continue e varie prese di posizione del SNG.

Nuova lettera: il GGYC riconferma la sua intenzione di regatare con un multiscafo e che, in base al Deed of Gift, il Challenger deve informare il Defender nient'altro che su nome, proprietà, alberatura e le due dimensioni, lunghezza e larghezza al galleggiamento, più tiraggio e dislocamento.
A breve giro SNG ribadisce la non validità del "NOC" presentato dal GGYC.

Il 6 marzo 2008, Team New Zealand cita in giudizio, al il tribunale civile di New York, per danni e inadempienze contrattuali SNG, ACM, CNEV, Alinghi e Ernesto Bertarelli; motivo, il non poter portare a termine la Coppa entro l'estate del 2009 come ampiamente assicurato da Ernesto Bertarelli nei colloqui precedenti l'iscrizione. Il tergiversare e il non voler accettare un accordo, da parte di Bertarelli hanno portato al procrastinamento sine die dell'evento con grave danno economico e d'immagine per il team neozelandese.

Il 17 marzo il giudice Cahn rigetta il ricorso presentato da Alinghi, conferma la sentenza del 27 novembre e esorta i contendenti a giungere ad un accordo in quanto, un ulteriore appello ritarderebbe la competizione di minimo un paio di anni.

A seguito della sentenza lo SNG comunica che non presenterà appello, dicendosi pronto ad incontrare "BOR" il primo luglio 2009; segue la lettera del 19 firmata dal Vice Commodore Fred Meyer, che disquisendo sul calcolo dei dieci mesi che devono intercorrere tra sfida e match, dopo aver scartato gennaio 2009, periodo invernale vietato dal "DOG" e maggio, prima data utile permessa, come non  particolarmente propizia dal punto di vista meteo, arriva alla conclusione che essendo luglio il periodo con le condizioni migliori la Coppa dovrà svolgersi a partire dal 1° luglio. In caso di non accordo da facoltà di fissare la data al giudice Cahm.
e.mail di Coutts a Butterworth; rifiuto di spostamento di data ma pronto ad una trattativa.

Grant Dalton di ETNZ plaude alla sentenza, auspicando che Oracle, nell'interesse proprio e dei Challenger, resti fermo sullo svolgimento delle regate a ottobre 2008 in modo da poter preparare una multi sfida per il 2011.

Il 21 marzo BMW Oracle presenta la composizione del suo sailing team, nel quale trovano posto ben undici elementi di provenienza Luna Rossa; CEO e skipper Russell Coutts con John Kostecki e James Spithill nell'afterguard. Dai primi di marzo due catamarani "Extreme 40" sono a disposizione per gli allenamenti, nelle acque di Valencia.

Nel tentativo di ammorbidire l'intransigenza del Golden Gate emersa sulla data, il 21 marzo, Fred Meyer, invita, per il 27, Russell Coutts a Ginevra. Aggressivo nella parte iniziale della sua lettera, si appella poi al fair play dell'avversario perché conceda al Defender il tempo necessario per prepararsi adeguatamente aggiungendo, che tutto sommato è ininfluente per la 34ª America's Cup, prevista da ambo le parti per il 2011, regatare ad ottobre 2008 o a luglio 2009 a meno che il GGYC non si senta sicuro di poter vincere solo affrontando un avversario poco competitivo.
Il 23 per e.mail Russell Coutts  chiede che per suoi precedenti impegni l'incontro sia anticipato al 26 a Ginevra o Valencia.
 
Lunga intervista rilasciata da Grant Dalton il 22 marzo a Richard Gladwell. Il COE di ETNZ fa il punto della situazione dopo la pubblicazione della sentenza, giudica improponibile il posponimento richiesto dallo SNG che darebbe solo l'enorme vantaggio ad Alinghi di potersi meglio preparare, chiedendosi poi per quale reciprocità BMW Oracle debba usare il fair play, totalmente ignorato da Alinghi nella formulazione del Protocollo capestro.

Come facilmente prevedibile, la riunione del 26 marzo si chiude con un nulla di fatto. Le posizioni restano inconciliabili.
Il giorno stesso SNG, tramite i suoi legali, chiede al giudice Cahm di fissare la data dei match mentre il GGYC, chiede la riconferma dell'ordinanza del 27 novembre.

Dai primi di marzo, per una presa di contatto e una serie di allenamenti sui multi scafi, parte dell'equipaggio di Alinghi è trasferito a Lorient (Bretagna), base dei trimarani oceanici francesi. Il 26 marzo con venti nodi di vento l'Estreme 40 "Foncia" timonato da Ed Bird, scuffia; due dell'equipaggio devono essere evacuati in l'elicottero.

    Thierry Martinez  

Dal 31 marzo e per due settimane, sempre a Lorient, Team Oracle si allena con lo specialista francese Franck Cammas utilizzando i trimarani da sessanta piedi Orma60 di Groupama.

    Gilles Martin-Raget  

2 aprile. Il giudice Cahm convoca le parti.
Tom Ehman, portavoce del Golden Gate, rilascia un comunicato di plauso all'iniziativa della Corte, dicendosi convinto che il comportamento di Alinghi ha l'obbiettivo di dilatare i tempi. Dichiarazione di Lucien Masmejan consigliere legale del SNG.

Il 14 aprile, pochi giorni prima del pronunciamento sulla data dei match, Alinghi presenta ad Albany sede della Suprema Corte d'Appello dello Stato di New York il suo terzo ricorso. Riproposto il suo diritto a nominare il "Challenger of Record" chiede il congelamento della decisione del giudice Cahm fino al passato in giudicato del ricorso. Comunicato dello SNG.
L'intento, molto chiaramente espresso in un'intervista da Lucien Masmajan, è di bloccare ogni possibilità di svolgerle il match nel mese di ottobre.

A sua volta il Golden Gate, sottolinea la poca sportività del Defender e dichiara di battersi per svolgere la manifestazione nei tempi fissati dalla prima sentenza.
Il 15, il giudice Andrias accoglie il ricorso del SNG lasciando la decisione riguardo al congelamento della sentenza alla giuria di cinque togati della Divisione di Appello. Compiaciuto comunicato da parte svizzera, e richiesta di blocco della sentenza al giudice Cahm.
Il 22 lo studio legale patrocinante il GGYC presenta alla Corte una memoria con richiesta di rigetto dell'Appello presentato dal SNG.
Il 25 il SNG risponde con una contro memoria nella quale oltre a spiegare dettagliatamente i motivi del suo appello introduce quelli che saranno nel prosieguo i suoi nuovi cavalli di battaglia, la definizione "keel yacht" e il certificato di conformità.

L'attesa obbliga i Challenger al blocco degli impegni. Il Club Náutico Español de Vela perde "Desafío Español" passato al "Real Club Maritimo de Alba" di Bilbao, TeamOrigin riduce i suoi effettivi, Team Shosholoza mantiene l'ibernazione, Emirates Team New Zealand attende di discutere il processo intentato per danni. BMW Oracle è l'unico sfidante rimasto in attività.
 
Il 28 aprile la Corte fissa il dibattito al 5 giugno. Lo stesso 28, SNG apre un nuovo fronte, chiedendo ad Oracle di fornirgli nel più breve tempo possibile il certificato di conformità della sua imbarcazione e minaccia, in caso contrario, l'esclusione per inadempienza. La richiesta era già contenuta nel memoriale presentato alla Corte il 25. Nuova richiesta il 6 maggio.
Stringato FAX di risposta del GGYC il 29, in pratica un "ve lo spediremo quando ne verremo in possesso".

L'8 maggio la Corte respinge la richiesta di congelamento inoltrata da SNG e rigetta l'annullamento dell'appello richiesto dal GGYC.
Il 9 maggio il GGYC porta all'attenzione della Corte un suo memoriale.
Il 12, Herman Cahm emette il tanto atteso ordine e la relativa decisione. Egli conferma la non ammissibilità del Club Náutico Español de Vela a ricoprire la carica di COR, ribadisce la validità della sfida presentata dal GGYC, fissa che i dieci mesi richiesti dal "DOG" partano dal giorno in cui è depositata la sentenza, obbliga il Defender a pubblicare il "Notice of Race" (NOR) sei mesi prima della data d'inizio delle regate precisando dove svolgerle, se a Valencia o in altra località di sua scelta.
I dieci mesi previsti portano il primo match al 12 marzo 2009, data in conflitto con il Deed of Gift che stabilisce che le regate nell'emisfero nord non possono essere corse tra il primo di novembre e il trenta di aprile.
SNG si dice pienamente soddisfatto dall'ordine che riconosce il suo diritto ai 10 mesi di tempo per preparare la sfida ma presenta opposizione chiedendo lo spostamento da marzo a maggio, e non ritira l'Appello presentato il 14 aprile rilasciando in merito comunicato stampa. GGYC plaude alla sentenza.
Il 15 maggio SNG inoltra alla Corte una richiesta di ribaltamento delle sentenze emesse il 17 marzo e il 12 maggio.
Il 19 la risposta alla richiesta del certificato, Marcus Young si rammarica per la reiterata richiesta giudicandola  solo un pretesto per allungare i tempi e mettere in cattiva luce chi non è volutamente accettato come legittimo Challenger.
Il 22 GGYC chiede alla Corte che i 10 mesi di preavviso partano dal momento in cui, il 27 novembre 2007, è stata dichiarato valida la sfida presentata da "BOR", dunque di spostare la data a ottobre 2008. Il 23 SNG presenta a sua volta un documento dove auspica vengano ribaltati gli ordini di marzo e maggio e che comunque sia mantenuta la data d'inizio della sfida a maggio 2009.
Il 30 maggio nuova lettera firmata Fred Meyer piena di accuse e minacce per l'inadempienza e la poca correttezza dimostrata dal GGYC verso chi ha la responsabilità e si preoccupa  perche le regole, dettate dal Deed of  Gift, siano rispettate. La laboriosa risposta a quest'ultima missiva è spedita con tutta calma il 3 luglio, telegrafica e essenziale: "Signori, in risposta alla Vostra del 30 Maggio 2008 Vi preghiamo far riferimento alle nostre precedenti del 29 Aprile 2008 e del 19 Maggio 2008. Marcus Young."

Il 5 giugno, ad Albany, i cinque magistrati della Suprema Corte d'Appello, David Saxe, Eugene Nardelli, Karla Moskowitz, Rolando Acosta e Leland DeGrasse, concedono trenta minuti agli avvocati dello SNG e GGYC per spiegare le rispettive posizioni. All'uscita dall'udienza i rappresentanti dello GGYC si dicono soddisfatti dall'andamento e fiduciosi sull'esito finale.

20 giugno, prima udienza del processo Emirates Team New Zealand / Bertarelli; 87 milioni di dollari il risarcimento chiesto da Grant Dalton.

Il 29 luglio la Suprema Corte d'Appello ribalta la sentenza del giudice Cahm. Tre dei cinque componenti il collegio giudicante dichiarano legittima la nomina del CNEV a Challenger of Record facendo decorrere i 10 mesi di preavviso, richiesti dal "DOG", dal giorno in cui è depositata la sentenza.
Sconcerto da parte del Golden Gate che attende, per impugnarla, la pubblicazione delle motivazioni.

Siamo tornati al luglio 2007 con la grossa differenza che ormai l'unica via d'uscita percorribile è proseguire nelle azioni legali. In attesa dell'esito del sicuro ricorso, Alinghi, piacevolmente sorpreso della svolta inaspettata della vicenda si trova a non poter prendere alcuna decisione.
Comunque la sentenza, se confermata, impone un cambiamento radicale nella Coppa America.
Venuto meno il concetto di Club Organizzato basta costituire un sindacato, chiamarlo Yacht Club ......., lanciare la sfida e essere a pieno titolo organizzatore dell'evento sportivo unico al mondo poi, per essere immediatamente e pienamente legittimati, perché espressamente richiesto dal "DOG", farsi organizzare per una qualsiasi barchetta, sotto costa o in un qualsiasi porticciolo, la prescritta regata annuale.
Per certo non è lo spirito con il quale Schuyler ha inteso e redatto l'Atto di Donazione.

Il primo agosto, GGYC rilascia un comunicato e presenta appello.
Il 6, un amareggiato Vincenzo Onorato fa il punto della situazione chiedendosi se la sentenza non trasformi l'America's Cup in un'Alinghi Cup.
Il 22, GGYC presenta alla Corte la cronologia riassuntiva dei fatti mentre sempre il 22 una caustica lettera dello SNG, a firma Fred Meyer, chiede che gli sia fornito immediatamente il certificato di conformità dell'imbarcazione che, per quanto dichiarato alla stampa da Russell Coutts, risulta essere in procinto di varo. Immediata e non meno caustica la risposta di Marcus Young.

Il 23, BMW Oracle comunica che, nei cantieri 'Core Builders' di Anacortes, cittadina sul mare a 150 chilometri a nord di Seattle, dopo nove mesi d’intenso lavoro, il suo trimarano "BOR90" è in fase di completamento.
Al gruppo progettuale di Oracle hanno collaborato gli ingegneri aeronautici della BMW, Cristoph Erbelding per la parte carena e Thomas Hahn per albero e attrezzature, lo skipper francese Franck Cammas, esperto in regate oceaniche con pluriscafi e i progettisti, sempre francesi, Van Peteghem e Lauriot Prévost titolari del cantiere VPLP specializzato nella costruzione di trimarani da competizione.

BMW Oracle Racing ©

BOR 90 in fase d'allestimento

Il 26, varo dell'immenso ragno tecnologicamente avanzato di 90X90 piedi che il 2 settembre inizia le prove a mare con randa terzarolata mentre il 3 prosegue i test issando il triangolo completo.

BMW Oracle Racing ©

26 agosto 2008: Battesimo di BOR 90
BMW Oracle Racing © BMW Oracle Racing ©
2 settembre: prima uscita di BOR 90
3 settembre: velatura completa

L'8 settembre, nuova richiesta del certificato di conformità a firma Pier-Yves Firmenich, Commodoro del SNG, in cui dichiara che il GGYC, non dando seguito alle ripetute richieste del documento, non assolve ai suoi doveri e invalida il suo challenge. Nella sua replica, del 28, Marcus Young accusa il SNG di non tenere in considerazione la sentenza del giudice Cahm e di alimentare ulteriormente la  litigiosità, aprendo un nuovo caso riguardo al certificato di conformità  quando, con il comune accordo e il ripristino del protocollo 2007 si potrebbe annullare ogni contenzioso e programmare immediatamente un multi challenge. 

Sorpresa ad Auckland il 15. Nel corso della conferenza stampa convocata dal Royal New Zealand Yacht Squadron (RNZYS), Grant Dalton annuncia il rientro della "Louis Vuitton" nel mondo della vela con la "Louis Vuitton Pacific Serie" (LVPS).
La manifestazione si sviluppa in una serie di match race da svolgersi tra l'imboccatura del Waitemata Harbour e l'isola di Rangitoto. Per imbarcazione, gli ACC V5, NZL92 e NZL94, opportunamente standardizzati messi a disposizione da ETNZ. Il formato ricopia quello della selezione sfidante di Coppa America. Sei posti disponibili (in seguito portati a otto), assegnati in base alla data d’iscrizione; chiusura il 31 ottobre; regate in programma dal 31 gennaio al 14 febbraio. Organizzatori ETNZ, RNZYS e "Louis Vuitton", con la collaborazione della municipalità di Auckland. ETNZ, escluso dalla classifica dei match race, incontra per l'assegnazione del trofeo il vincente della "Serie".
L'invito è esteso a tutti i sindacati delle passate edizioni di Coppa inclusi Alinghi e BMW
Bruno Troublé, precisa che l'evento non vuole in alcun modo competere o entrare in conflitto con l'organizzazione della Coppa America. La "Serie" serve a ridare ai Team, resi inoperosi dal protrarsi della lite, una propria visibilità rinsaldando nel contempo i legami con gli sponsor e i media.  
Russell Coutts, CEO di BMW Oracle, entusiasta dell'iniziativa conferma l'adesione del suo Racing Team, seguono Team Shosholoza e Mascalzone Latino.
Alinghi si dice non interessato, anzi. Per quanto riferito in conferenza stampa da Brad Butterworth, vieta la partecipazione ai Challenger iscritti in quanto vincolati da contratto a prender parte solo alle manifestazioni ufficiali organizzate dal Defender.
Ventitré Team mostrano interesse, sette sono ufficialmente iscritti, ai primi quattro, si son aggiunti K-Challenge e due Team d'identità ignota; a una settimana dal lancio i posti disponibili sono esauriti. 
Oracle, dando la disponibilità dei due ACC USA 87 e USA 89 stoccati a Valencia permette di portare a dodici i posti disponibili. Alla compagine si uniscono China Team, Team French Spirit, Australia First più tre Team non pubblicizzati.
Tentativo di Dalton d'assegnare ad Alinghi l'ultimo posto disponibile; Butterworth pone come condizione il ritiro della causa in discussione a New York.

28 settembre, incontro Ellison e Bertarelli a San Francisco. Il faccia a faccia non porta ad alcun risultato; da parte svizzera l'idea di riprendere Protocollo e format 2007 è valutata freddamente. I due si lasciano con l'augurio di rivedersi e proseguire la discussione. Interrogati dai giornalisti il primo riferisce essere stato un incontro cordiale mentre Bertarelli lo giudica positivo.
Una risposta di Alinghi è attesa per metà novembre.

Pur ribadendo la disponibilità a metter fine ad ogni azione legale, il 30 settembre, allo scadere dei termini legali, gli avvocati patrocinanti il Golden Gate YC presentano appello alla sentenza del 29 luglio.

Oracle prosegue i test e gli allenamenti al largo di San Diego.

BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget
Rientro a San Diego al tramonto.

Il preannunciato incontro Bertarelli / Ellison, a margine della "RC44 Cup" in programma a Trieste la prima settimana di ottobre, non si materializza. In conferenza stampa Russell Coutts ripete che, tornando al Protocollo dell'edizione 2007, l'accordo, più che auspicabile, è possibile.

Il 16 ottobre, il comunicato congiunto Reale Yacht Club Canottieri Savoia (RYCCS) e  Mascalzone Latino, prende posizione a favore di BMW Oracle, presentano alla Corte una mozione e una testimonianza nelle quali si augurano il ribaltamento della sentenza della Suprema Corte di Appello ribadendo che l'eventuale vittoria di Alinghi aprirebbe a sfide confezionate ad hoc dal Defender che si assicurerebbe il possesso della Coppa non attraverso la sportiva competizione ma solo attraverso regole favorevoli.
Il comunicato rilasciato dal GGYC riporta un estratto delle dichiarazioni fatte alla Corte da Mascalzone Latino.

La lettera propositiva di Ellison a Bertarelli del 17 ottobre è resa pubblica dal comunicato rilasciato il 24. Ellison si dice sostanzialmente d'accordo sulla riduzione dei costi e sulla modernizzazione delle regole da introdurre, però, in maniera graduale. Ripete le proposte avanzate a settembre. Auspica una sfida multi challenger per il 2010 con l'utilizzo degli ACC V5 limitandone la costruzione a un solo esemplare per team. Posti alcuni paletti, accetta che il Defender partecipi alla selezione sfidante. S'impegna a metter fine ad ogni azione legale purché lo SNG accetti di organizzare le regate con regole simili a quelle della passata edizione e abbandoni il progetto di avere alle proprie dipendenze tutto il personale giudicante. Chiede sia indetta una riunione nella quale affrontare e discutere, nell'interesse comune e in maniera democratica, le problematiche ancora pendenti e l'impostazione da dare alla 33ª edizione di Coppa America.
 
Malgrado la dichiarata disponibilità, l'evasiva risposta di Bertarelli, condita di subdole accuse e velate minacce, tralascia d'affrontare i problemi sollevati e non lascia spiragli utili ad una trattativa.

Il 21 ottobre il Challenger of Record, Club Náutico Español de Vela's, pubblica il Bando della sua regata annuale da corrersi a Valencia l'8 e 9 novembre. Il match race a inviti, "Desafío Trophy", è inserito nel circuito "America's Cup Class Series". Alla manifestazione aderiscono Alinghi (SUI 91 e SUI 100), Luna Rossa (ITA 86 e ITA 94) e Desafío Espagnol (ESP 88 e ESP 97). Il 28 ottobre si aggiungono al terzetto gli inglesi di TeamOrigin che scenderanno in acqua con ESP 88 charterizzato. Gli inglesi dando conferma della loro partecipazione svelano essere uno dei team ancora segreti iscritti alla ”Louis Vuitton Pacific Series".

Tentativo di rilancio dell'America's Cup.

Dai primi di ottobre, Ernesto Bertarelli e Brad Butterworth incontrando separatamente i Challenger per illustrare come SNG e CNEV intendono rimettere in moto la Coppa America.
Il documento fatto circolare il 22 ottobre contiene, oltre all'invito a BOR e ETNZ per una rapida chiusura dei contenziosi in atto, l'abbandono del progetto AC90 e una bozza di programma articolata su una serie di regate con gli ACC V5 per il 2009 per poi passare nel 2010 alla Selezione Sfidanti e ai match di Coppa con una non ancora definita imbarcazione, indipendentemente dall'esito dell'appello.

Il 28 ottobre, aspramente criticato dalla stampa kiwi, Gran Dalton ritira la causa intentata a Bertarelli. La notizia è rilanciata da Alinghi in un suo breve comunicato. Rientrato nei ranghi, il 30, ETNZ partecipa al Competitor's Meeting, nella sede ginevrina del SNG.
Attorno al tavolo di lavoro i rappresentanti di dodici Team:
- Alinghi, Société Nautique de Genève, Switzerland – Defender of the 33rd America’s Cup
- Desafío Español, Club Náutico Español de Vela, Spain – Challenger of Record
- Shosholoza, Royal Cape Yacht Club, Souuth Africa
- TeamOrigin, Royal Thames Yacht Club, UUnited Kingdom
- Emirates Team New Zealand, Royal New ZZealand Yacht Squadron, New Zealand
- United Internet Team Germany, Deutscheer Challenger Yacht Club, Germany
- Green Comm, Challenge Circolo di Vela Gargano, Italy
- Ayre, Real Club Náutico de Dénia, Spaiin
- Victory Challenge, Gamla Stans Yacht SSällskap, Sweden
- Argo Challenge, Club Náutico di Gaeta,, Italy
- French Spirit, Yacht Club de St Tropezz, France
- Carbon Challenge, Royal Belgian Sailinng Club, Belgium

All'ordine del giorno l'abbattimento dei costi che si pensa in parte raggiungere, con l'adozione della nuova Classe limitando la gestione a una sola imbarcazione per team.
Al temine di questa prima presa di contatto è richiesto ai partecipanti di sottoscrivere l'appello
a BMW Oracle di recedere dall'azione legale, partecipare ai lavori di revisione dei documenti e stabilire le regole per la nuova imbarcazione permettendo di pianificare serenamente le regate di Coppa per il 2010.
All'appello sottoscritto risponde Tom Ehman.

Precedenti impegni hanno determinato l'assenza di Mascalzone Latino. Vincenzo Onorato conferma la presenza di un suo rappresentante alla riunione dell'11 novembre, afferma di condividere la posizione di Oracle, e chiede se non sia più logico, nella situazione economica attuale, utilizzare gli ACCV5.

L'11 novembre l'avvocato Alessandra Panderese, legale del "RYCCS" e di Mascalzone Latino, è presente al meeting ACM. Prima dell'inizio della riunione viene chiesto ai partecipanti di sottoscrivere un documento che li impegna a non divulgare gli argomenti in discussione.
Al rifiuto di sottoscrivere tale documento Mascalzone Latino è escluso dai lavori.
Non dissimile il comportamento nei confronti di Oracle al quale, nonostante le ampie assicurazioni fatte alla stampa da Brad Butterworth, giunge l'invito subordinandolo al ritiro dell'azione legale.
Il Golden Gate si dice rammaricato per l'esclusione e riafferma che il ritiro dell'azione legale è subordinato all'adozione da parte di Alinghi di regole eque e leali.
Al termine della riunione l'ACM rilascia un comunicato dove stigmatizza le modifiche apportate al Protocollo quali scelta dei componenti dei Comitati e ampliamento dell'Arbitration Pannel. Inoltre conferma l'inserimento di due regate nel calendario 2009.
A breve giro il GGYC sottolinea i punti non risolti del Protocollo; il 12, in un nuovo comunicato,  giudica positivamente alcuni accordi. Il 14 chiarisce i dieci punti che, se accettati, porterebbero al cessate il fuoco.

Il 13 novembre, SNG presenta alla Corte le sue argomentazioni in merito all'appello del GGYC tendenti a dimostrare la volontà dell'appellante di escludere gli altri Challenger dalla competizione. A favore delle argomentazioni presentate da Alinghi, Team Shosholoza seguito da quattro nuovi entrati Team French Spirit, Argo Challenge, Green Comm Challenge, Ayre Challenge presentano l'Amici Curiaes che afferma vedere la loro partecipazione bloccata dai continui ricorsi del GGYC; CNEV e Città di Valencia presentano a loro volta le loro argomentazioni; il primo, pasticciando sulle date, porta ad esempio i vari Yacht Club nati espressamente per competere in Coppa, come il Sun City di Bond nel 1974, o il Deutscher Challenger Yacht Club creato espressamente per la Coppa del 2007; quello presentato da Rita Barberà, sindaco di Valencia, verte principalmente sul risvolto economico e sulle perdite di posti di lavoro derivanti dalla controversia giudiziaria.
A chiarimento delle ultime dichiarazione del SNG il comunicato rilasciato da Tom Ehman.
Il 22 il GGYC pubblica sul suo foglio di notizie "America's Cup Newsline" la lettera inviata al CNEV nella quale elenca le 10 modifiche irrinunciabili, da apportare al Protocollo, le stesse presentate nel comunicato del 14.

Il 21 novembre, presentano i "NOE" "Mascalzone Latino" e "Ayre", neo entrato team spagnolo supportato dal "Real Club Náutico de Denia". Alla ricezione del NOE di Mascalzone Latino l'ACM chiede che, per poter convalidare l'iscrizione gli sia fornita tutta la documentazione in merito all'esistenza del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, risentita presa di posizione di Vincenzo Onorato e il 5 dicembre lettera di risposta dell'avocato Alessandra Pandarese. Il 15 si chiude il contenzioso; Mascalzone Latino è inserito come Challenger nell'elenco degli iscritti pubblicato sul sito ufficiale dell'America's Cup.

BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget
Biplano acrobatico sorvola BOR90

In risposta alle affermazioni del SNG, il 4 dicembre GGYC presenta alla Corte le sue argomentazioni.

L'8 dicembre Marcus Young informa ufficialmente il suo omologo Piere-Yves Firmenich, che il Golden Gate Yacht Club e BMW Oracle Racing Team non presenteranno, entro la scadenza unilateralmente fissata del 15 dicembre, la richiesta d'iscrizione alla regata organizzata dal SNG e impropriamente intitolata "33rd America's Cup".

Nonostante l'incognita della sentenza prevista non prima del marzo 2009 il 12 dicembre, l'ACM prospetta ai sedici consorzi iscritti e ai quattro aspiranti, riuniti a Ginevra, il programma 2009. Garantisce due regate da svolgersi a luglio e ottobre 2009 più una terza quale regata annuale del CNEV. La previsione-auspicio per la Sfida è di correrla nell'estate 2010 o al più tardi nel 2011.
Comunicato al termine del meeting.

Il 19 dicembre l'AC Management rilascia la lista dei diciannove sindacati iscritti. Compreso Alinghi dei dodici sindacati dell'edizione 2007 mancano +39 e BMW Oracle, gli altri nove sono new entries. Dopo il tentativo non riuscito di "Age of Russia" del 1992 i russi ci riprovano con "Russia Team"; l'Italia oltre ai consolidati "Luna Rossa" e "Mascalzone Latino", mette in campo quattro nuovi sfidanti, Marc Pajot per l'ennesima volta presenta un sindacato francese, e ci riprovano i greci  dopo il tentativo del 1970. Quello che ci si chiede è quanti, nel 2010+qualcosa, saranno in acqua il giorno della prima regata di selezione. La quota d’iscrizione a livello popolare ($ 50.000) e con versamento "senza fissa scadenza" gioca a favore della massiccia affluenza che serve a dimostrare, a chi dovrà sentenziare, l'infondatezza dell'Appello del GGYC.
Nell'ordine i 19 sindacati:
- Alinghi - Société Nautique de Genève (SUI) – Defender
- Desafío Español - Club Náutico Españoll de Vela (ESP) – Challenger of Record (*)
- Shosholoza - Royal Cape Yacht Club (RSSA)
- TeamOrigin - Royal Thames Yacht Club ((GBR) (*)
- Team New Zealand - Royal New Zealand YYacht Squadron (NZL)
- DCYC - Deutscher Challenger Yacht Clubb (GER) (*)
- Green Comm Challenge - Circolo di Velaa Gargano (ITA) (*)
- Ayre Challenge - Real Club Náutico de Dénia (ESP) (*)
- Victory Challenge - Gamla Stans Yacht Skallskap (SWE)
- Argo Challenge - Club Nautico Gaeta (IITA) (*)
- Mascalzone Latino - Reale Yacht Club CCanottieri Savoia (ITA)
- Team French Spirit - Yacht Club de St Tropez (FRA) (*)
- Luna Rossa - Yacht Club Punta Ala (ITAA)
- Russian Challenge - Yacht Club Seven FFeet (RUS) (*)
- ITALIA - Società Canottieri Lecco (ITAA) (*)
- K-Challenge - Cercle de la Voile de Paaris (FRA)
- Greek Challenge - N.O.K. Poseidon - Naautical Club of Kalamata (GRC) (*)
- Dabliu Sail Project - Circolo della Veela Muggia (ITA) (*)
- China Team - Qingdao International Yaccht Club (CHN)
(*) nuovo sindacato

Un brevissimo comunicato diramato il 22 dal SNG da notizia della pubblicazione del Protocollo emendato.
Il 23, Deutscher Challenger Yacht Club, K-Challenge, Italia, Dabliu Sail Project e Russian Challenge presentano alla Corte testimonianza scritta sul danno arrecato dal persistere dei ricorsi del GGYC.

Il 31 dicembre il New York Yacht Club prende posizione inviando alla Corte una valutazione di merito, da indipendente non coinvolto nella disputa, spiegando e motivando il perché dell'ineleggibilità del Club Nautico spagnolo. Oltre alla già citata lettera inviata da Mascalzone altre due importanti valutazioni sono recapitate alla Suprema Corte, rilasciate a pieno supporto del ricorso presentato dal GGYC dal San Diego Yacht Club e da Bill Cokh.
Una quinta, a firma di  TeamOrigin, plaude al buon lavoro svolto dal "Challenger of Record" giudicandolo degno rappresentante degli sfidanti e chiede alla Corte d'Appello di riaffermare la sentenza a favore del CNEV, (difesa decisamente pelosa da parte di un challenger che ha tutto l'interesse a che l'esito dell'appello sia favorevole ad Alinghi).

Giudicato inammissibile dalla Corte il memoriale, presentato dai Team Shosholosa e French Spirit, che confuta le valutazioni presentate dal NYYC tacciandole di argomentazioni inesatte che distorcono la storia stessa della Coppa America.

Il 30 gennaio l'ACM rilascia le regole della nuova America's Cup Class, l'AC 33.
Lo studio è impostato ai primi di novembre 2008, da Rolf Vrolijk, architetto capo del Team Alinghi, John Cutler, direttore tecnico del "Challenger of Record" e Andy Claughton, capo del design team di TeamOrigin coordinati da Tom Schnackenberg consulente dell'ACM e si avvale anche della collaborazione tecnica degli sfidanti.

Class AC 33
Length overall: 26 m maximum
Length waterline: 26 m maximum
Beam 3,3 m typical: 4,8 m maximum 
Draft: 5,0 m
Weight in measurement condition: 17,5T
Mast height from sheer line: 33.6 m
Spinnaker area: 512 sqm maximum unlimited
Mainsail area: 225 sqm maximum
I from sheer line: 28,5 m
J: 10 m
Spinnaker tack from mast to end of bowsprit: 13,65 m.
Regole semplici, con meno restrizioni di quelle in vigore per gli ACC V5. Quattro parametri base: lunghezza f.t. / lunghezza al galleggiamento, baglio, tiraggio; peso di 17,5 tonnellate in assetto di stazza (rispetto alle 24T dell'ACC).

In vista dell'audizione ad Albany N.Y., fissata per l'undici febbraio dove si deciderà in modo definitivo, le sorti del CNVE, Alinghi presenta i risultati raggiunti quali: compattezza dei Challenger, condivisione del Protocollo, scelta unanime del nuovo Classe Coppa America, volontà espressa da tutti di scendere in acqua il prima possibile, ponendo l'accento sui diciotto team iscritti in rappresentanza di undici nazioni ma, tralasciando il fatto non trascurabile di aver contribuito all'assenza di un sindacato americano.
Il 10 febbraio gli avvocati presentano alla Corte le proprie argomentazioni al termine delle quali SNG rilascia un fiducioso comunicato mentre GGYC pubblica i ritagli stampa di interviste fatte ad esponenti del mondo velico tutti concordi nel giudicare negativamente il comportamento di Bertarelli. 

SNG prosegue nella definizione del programma. Il primo aprile Lucien Masmejanin a nome dell'ACM firma un accordo con la regione e la municipalità di Valencia per due pre-regate, da corrersi dal 10 al 19 luglio la prima, e a ottobre la seconda. Queste due regate, ricalcando la formula degli Act della passata edizione, nel caso di sentenza favorevole, costituirebbero parte del programma della 33ª Coppa America prevista, questa, per l'estate 2010.

Il 2 aprile, trapela la notizia dell'esclusione da "Challenger of Record" del Club Nautico Espagnol de Vela. BMW Oracle si dice disponibile ad un accordo con il Defender per una difesa convenzionale della Coppa. La decisione ora spetta ad Ernesto Bertarelli che, senza un minimo di ritorno economico dopo l'estenuante battaglia giudiziaria, dovrà sommare alle proprie spese legali, calcolate con approssimazione in 500.000 $ mensili (dall’agosto 2007), anche le non meno onerose spese di giudizio.
Una bella batosta anche per un plurimiliardario.
Vincenzo Onorato commenta la decisione del corpo giudicante.

Il 7 aprile le motivazioni dei sei togati della Corte di Appello, ampiamente favorevoli a BMW Oracle, ripristinano la sentenza del giudice Cahm. Escluso il Club Nautico la Corte fissa per l'8 febbraio 2010 l'inizio della sfida.
Comunicato dello SNG.
Ordine, sentenza e spese legali.

Si apre un nuovo fronte.

Il 7 aprile Marcus Young invia al suo omologo Pierre-Yves Firmenich l'invito ad avviare immediate trattative, mediate da parti terze come l'ISAF o il NYYC, in modo da poter svolgere, il prima possibile, un multi challenge con barche convenzionali. Lo SNG accetta il 14 fissando l'incontro a Ginevra per le ore 10.30 del 23. GGYC acconsente.
Dopo circa tre settimane di varie congetture riportate dalla stampa, le due delegazioni s’incontrano il 23. La proposta del Golden Gate per una Coppa America multi challenge con dei mono chiglia non è accettata. Lo SNG opta per il match a due su pluriscafi da corrersi a maggio 2010 avanzando anche l'idea di poterlo convertire in un multi challenge. Al termine i contrastanti comunicati stampa.
Su richiesta di Oracle Fred Meyer presenta il giorno stesso la proposta scritta. Dopo i preamboli e le accuse di rito, chiede che gli sia fornito con urgenza il certificato di conformità di "USA", presenta le regole base con le quali sarà corsa la 33ª Coppa America e impone maggio come prima data possibile per lo svolgimento dei match.
Breve comunicato dello SNG, il giorno seguente: "nel pieno rispetto del Deed of Gift, del quale il detentore della Coppa è anche depositario, le regate nell’emisfero nord non possono essere corse nel periodo novembre/aprile; ne consegue che la prima data utile non può essere che a partire dal 1° maggio" stigmatizzando anche l'inadempienza di BMW Oracle che: "contravvenendo a quanto prescritto dal  Deed Of Gift non ha presentato il certificato di conformità della propria imbarcazione".

Il 28, GGYC presenta il documento alla Corte Suprema. Il 28 stesso il giudice Shirley Werner Kornreich ordina allo SNG di presentarsi davanti alla Corte il 14 maggio per spiegare i motivi del non voler dar seguito all'ordinanza del 7 aprile. Al termine breve comunicato del GGYC; il 29 comunicato di risposta dello SNG  seguito, il 30 da un memorandum nel quale ribadisce la non applicabilità della data fissata dalla sentenza in quanto contraria ai dettami del "DOG" chiedendo nel contempo l'intervento della Corte affinché GGYC presenti, pena la squalifica, il certificato di conformità della propria imbarcazione che, da quanto risulta, naviga da parecchi mesi nelle acque di San Diego.

[ Ha ben poco senso l'insistente richiesta. Il "Notice of Challenge" dell'11 aprile riporta "a keel boat of 90ft named "USA". Ora, per quanto riportato dalla stampa e pubblicato sul sito online di Oracle, il trimarano in navigazione nelle acque di San Diego è "BOR 90". Sull'imbarcazione non è riportato alcun nome se non "BMW Oracle Racing Team" e il porto d'armamento "San Francisco". Se ne desume che l'imbarcazione sulla quale si allena il team non è al momento quella con la quale BMW Oracle intende affrontare i match dunque, non essendoci l'imbarcazione non può esistere un suo certificato di conformità.]

BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget

Il 5 maggio Fred Meyer chiede la riapertura della trattativa interrotta il 23 aprile, si dice sorpreso dell'azione legale presentata dal GGYC in quanto, la data d'inizio dei match accennata nei colloqui e passibile di mutuo consenso. Nel contempo rinnova la richiesta del certificato di conformità e invita le parti a vedersi l'11 maggio a Ginevra per dibattere anche sull'opportunità di trasformare la sfida a due in una multi challenge.
Non sorprende la e.mail, indirizzata a Marcus Young Commodoro del GGYC, e in copia allo SNG, spedita il 6 maggio dal Presidente del Circolo Vela Gargnano, Lorenzo Rizzardi, con richiesta di ammissione alla 33ª Coppa. La mossa, che sembrerebbe organizzata per costringere Oracle ad accettare una sfida multi challenger, mira in realtà a dilatare i tempi.

Il secco rifiuto del GGYC a riprendere la trattativa, ritenuta solo un espediente in attesa del pronunciamento della Corte, chiude ogni possibilità di colloquio. Contemporaneamente, alla richiesta del Circolo Velico Gargnano vien data una risposta ancor più concisa "al momento non ci sono le condizioni per un multi challenger contest ".

Nonostante il categorico rifiuto, l'11 maggio Lorenzo Rizzardi presenta la sfida pur sapendo che, senza il consenso del Golden Gate, questa non ha alcun valore.
Facile notare l’incongruenza, Alinghi ha sempre respinto ogni possibilità che, modificando di quel tanto il protocollo la Coppa America fosse riportata a un "multi challenger contest" con barche tradizionali, ora, a pochi giorni dal verdetto, perora la causa del "multi hull challenger contest" con il chiaro obbiettivo "Prendere Tempo".

Per fine mandato il giudice Herman Cahm lascia la Suprema Corte, i faldoni s'impilano sulla scrivania del giudice Shirley Werner Kornreich che, il 14 maggio, riafferma quanto a suo tempo sentenziato, conferma che al di fuori delle aule giudiziarie, con il comune accordo, tutto è suscettibile di modifica, invita lo SNG a pubblicare il Bando di Regata entro la prima decade di agosto e il GGYC a fornire il prima possibile il certificato di conformità.
Comunicato del GGYC.

Chiuso un contenzioso se ne riaprono immediatamente altri.

Il 20 Marcus Young risponde contemporaneamente alle lettere del 25 aprile e del 5 maggio confutando il loro contenuto. SNG riafferma il suo diritto di scegliere dove svolgere il match, luogo che comunicherà a tempo debito e non accetta interferenze o illazioni in merito. Solo mantenendo inalterata la data fissata dalla sentenza Oracle accetta lo spostamento da Valencia ad una località dell'emisfero sud.
Riprende il tira e molla. Il 26 il SGN risponde con  due missive: nella prima invita Coutts ad astenersi dal fare affermazioni fuorvianti in conferenze stampa, nella seconda puntualizza le propria posizione aprendo, nel contempo, una serie di nuovi argomenti  tra i quali il multi challenge chiesto con forza dal Circolo Vela Gargnano e sostenuto apertamente dallo SNG. Segue, in merito, il botta e risposta tra il Commodoro Young e il Presidente Rizzardi.
Dopo un periodo di calma relativa il 19 giugno Golden Gate giudica non degno di commento quanto asserito nella lettera del 26 maggio e avverte lo SNG che non accetterà altra località, se non condivisa, oltre Valencia. Il SNG con la sua del 6 luglio ribadisce il proprio diritto di scelta della località, insiste sul certificato di conformità e chiede sia data risposta in merito alla richiesta di un multi challenge.

Il 4 luglio Bertarelli apre alla stampa il cantiere di Villeneuve dov'è in fase d'allestimento "Alinghi 5" l'imbarcazione con la quale intende difendere la Coppa America.
Caratteristiche principali:
Catamarano costruito in carbonio e composito;
Cantiere : Alinghi Villeneuve e Decision Corsier, Suisse
Lunghezza al galleggiamento: 90 piedi
Ore di lavoro: 100.000 ore/uomo
Fibra di carbonio utilizzata: 30.000m2

 Carlo Borlenghi- Alinghi
Alinghi 5 in cantiere

BOR90 rientra in base il 6 luglio, dopo una serie di modifiche.

BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget
BOR90 dopo le modifiche si appresta al secondo varo - 6 luglio 2009

Periodo di rimpallo delle accuse, ognuno rinfaccia all'altro qualcosa, a dimostrarlo la lettera del 6 e la risposta dell'8 luglio.

Come più volte asserito l'ACM intende poter modificare unilateralmente, le Regole di Regata e di Stazza. L'accordo segreto siglato con l'ISAF agli inizi di giugno stralcia dalle 'Racing Rules 2009-2013', le regole 51, 52 e 53 [51) spostamento di zavorra;  52) forza manuale; 53) resistenza all'attrito], permettendogli l'uso di zavorra mobile, di manovre assistite da un motore ausiliare, e l'utilizzo di sostanze atte a facilitare lo scivolamento dello scafo. Nell'accordo è compresa anche la modalità di scelta dei componenti dei tre Comitati, regata, giuria, stazza e degli umpire tornati tutti, dopo le parziali modifiche al Protocollo del novembre 2008, di nomina ISAF (e di gradimento Alinghi).

Per tutelarsi al riguardo BMW Oracle presenta il 14 luglio una memoria nella quale chiede al giudice Kornreich, d'impedire allo SNG di modificare unilateralmente le Regole di Regata, d'appurare se l'accordo segreto SNG/ISAF porti vantaggi al Defender e di porre fine l'ostruzionismo rendendo possibile l'insediamento del Jury.
Comunicato stampa del GGYC e testimonianze scritte di Thomas F. Ehman, Jr e di Richard P.F. Slater in merito agli accordi ISAF/SNG.
La signora Kornreich accoglie la richiesta e ordina ai legali del SNG di presentarsi in aula il 21 luglio per le discussione del caso.

BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget
L'equipaggio ai coffee grinders

In risposta lo SNG chiede al giudice che nel contempo si obblighi BMW Oracle a presentare in un lasso di tempo di 14 giorni, pena squalifica, il certificato di conformità dell'imbarcazione, varata dopo le modifiche il 6 luglio.
La richiesta è accettata. Confermata la data dell'udienza.

Carlo Borlenghi- Alinghi
19 luglio: varo a le Bouveret (lago di Ginevra) di "Alinghi 5"

 Carlo Borlenghi- Alinghi
20 luglio: Alinghi 5 primi allenamenti sul lago di Ginevra

Il 19 luglio a le Bouveret varo di "Alinghi 5". Nella stessa località del lago di Ginevra iniziano i test del catamarano.

Il 21, positive valutazioni riguardo all'udienza; chiesto allo SNG di riferire alla Corte il contenuto dell'accordo firmato con l'ISAF, e al GGYC di fornire il certificato di conformità non appena disponibile. La Corte si riserva una valutazione a breve per quanto riguarda regole, utilizzo di motore e water ballast. Comunicato del GGYC.
Il 22, lo SNG rimette al giudice Kornreich la lettera di accompagno con allegato l'accordo SNG/ISAF.
Il 28, Young risponde alla lettera di Rizzardi giudicandola non pertinente e chiude ogni possibilità di un multi challenge fino a quando non siano riscritti gli articoli del Protocollo marcatamente a favore del Defender, contemporaneamente avverte lo SNG di non tollerare la scelta unilaterale di una località dell'emisfero nord al di fuori di Valencia.
Il 29, il giudice Kornreichle formalizza  le sue decisioni, basandosi sulla Regola 86 "Changes to the Racing Rules" dello Racing Rules of Sailing che, con la 86.1 (c), da facoltà alle Regole di Classe di modificare le Regole della Parte 4 "Other requirements when racing". Viene così autorizzato l'ausilio esterno alle manovre, l'utilizzo di zavorra mobile e le sostanze per facilitare lo scivolamento. Inoltre, non essendo in vigore un mutuo accordo che lo impedisca, e essendo permesso dal succitato regolamento, le Regole possono essere modificate fino alla pubblicazione del Bando di Regata. Ordina allo SNG di rilasciare al GGYC copia dell'accordo stipulato con l'ISAF, e al GGYC, se non ha in costruzione un'altra barca, di fornire al Defender nel più breve tempo possibile, pena squalifica, copia del certificato di conformità.
Per i chiarimenti restanti l'udienza è aggiornata al 10 agosto.

Il 5 agosto la Société Nautique de Genéve notifica al GGYC la scelta di Ras al-Kaimah quale sede della 33ª Coppa America. Il piccolo stato affacciato sul golfo Persico a sessanta miglia a nord-est di Dubai e a cento dalla costa iraniana, non avendo risorse petrolifere è il meno agiato dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti (EAU).
Scelta unilaterale immediatamente rigettata dal GGYC che accetta per lo svolgimento dei match di Coppa, Valencia o una qualsiasi località dell'emisfero sud, come stabilito dalla sentenza e dal "DOG".  
(Altri chili di carta bollata sul tavolo della dottoressa Shirley Kornreich!)
Brad Butterworth, giustifica la scelta di Ras al-Kaimah per le favorevoli condizioni di mare e vento che si hanno in quel periodo dell'anno, difficilmente riscontrabili in altre parti dell'emisfero nord.

 Carlo Borlenghi- Alinghi
09 agosto - Alinghi 5 sorvola le alpi e ....

 Carlo Borlenghi- Alinghi
.... ammara davanti al porto di Genova

Il giorno 6 lo SNG consegna procedure e regole di stazza.

L'8 agosto "Alinghi 5" lascia l'approdo di le Bouveret per Genova dove prosegue i test prima del trasferimento definitivo negli Emirati. Trasloco in elicottero con sorvolo delle Alpi.

Nell'udienza del 10 i chiarimenti richiesti dal giudice  portano a una bozza di accordo. Il rappresentante del GGYC, Tom Ehman, si dice soddisfatto e dichiara  BOR90 essere l'imbarcazione con la quale il team affronterà i match di Coppa.

San Diego, 11 agosto, cerimonia ufficiale alla riconsegna di BOR90. Larry Ellison presenta i componenti del Team BMW Oracle e il trimarano sfidante in Coppa America. Nel suo discorso Ellison esterna dubbi sull'opportunità di disputare la sfida negli Emirati e in particolare a Ras al-Khaimah, punta estrema della penisola sullo stretto di Hormuz, troppo vicina alle acque territoriali iraniane.

BMW Oracle Special event - Darrall Slater
11 agosto - Larry Ellison presenta il team BMW Oracle

BMW Oracle Special event - Darrall Slater
La replica della goletta America e BOR 90 in parata nelle acque di San Diego

Il 20 Tom Ehman annuncia che per tutelare meglio i propri interessi il GGYC ha scelto di affiancare allo studio legale Latham & Watkins LLP lo studio Boies, Schiller & Flexner LLP.

Il 2 settembre GGCY presenta le motivazioni a sostegno dell'istanza nella quale ha chiesto alla Corte di assicurarsi che le regole applicate dal SNG siano coerenti con i dettami del Deed of Gift, che l'accordo SNG / ISAF sia reso pubblico, che le regole di stazza e le regole per i match race siano in accordo alle vigenti regole ISAF e che per qualsivoglia modifica a tali regole vi sia il consenso della controparte.
La risposta del SNV non si fa attendere.

Ci sarà una fine?

Rientrato in cantiere per un ulteriore fase di modifiche, dopo due settimane di lavoro, domenica 13 settembre BOR90 riprende la navigazione nelle acque di Point Loma.

Il 17 l'ISAF pubblica la lettera, inviatagli il giorno prima dallo SNG, e l'accordo siglato tra le parti. Suona strana la richiesta, accettata dall'ISAF, di avere bilingui tutti i componenti della giuria (inglese/francese) essendo da sempre l'inglese la lingua ufficiale e lo staff di Alinghi, a maggioranza neozelandese, di madre lingua inglese. Piccolo escamotage per scremare il lotto dei papabili ? Singolare il punto 3 dell'accordo; a fronte di un rimborso forfettario di 150.000 Euro, in tre tranches, l'ISAF si accolla tutte le spese per antidoping, rimborsi viaggio, assicurazioni, vitto e alloggio di tutti i componenti il Comitato giudicante e dei dirigenti federali presenti prima o durante la manifestazione, rinunciando, nel contempo, a qualsiasi diritto commerciale e mediatico.(?)
Immediato comunicato del GGYC che sottolinea il vantaggio dato al Defender con la concessione dell'arbitrio di gestire a suo piacimento le regole.

I chiarimenti del 10 agosto sull'annoso problema del certificato di conformità trovano in parte la loro soluzione nell'ordinanza del giudice Shirley Kornreich emessa il 18 settembre e protocollata il 21.[Comunicato Stampa del GGYC] Appurato che il quando, stabilito dal Deed of Gift è un laconico "as soon as posssible" e essendo l'imbarcazione in una continua fase evolutiva Oracle è autorizzato a produrre il certificato quando lo ritiene più opportuno ma non oltre le due settimane antecedenti l'inizio delle regate.

Torniamo ai fronti caldi. Nella sua ordinanza Shirley Kornreich attenendosi al Deed of Gift lascia intendere che Regolamento, Regole di Regata, Regole di Stazza e località sono materia esclusiva di competenza del Defender. La spinosa affermazione è pane per nuove fonti di litigio.
Per quanto riguarda le regole, è doveroso un piccolo passo indietro. Sin dalla prima regata del 1870 il New York Yacht Club non ha mai brillato per un uso leale, equo e corretto delle regole dettate scritte e interpretate solo all'interno del Club e da Soci del Club, modificate a piacimento secondo circostanze e interessi immediati sempre all'inizio del gioco e mai in corso d'opera. Per metter fine all’insicurezza dei Challenger a avere regole giuste, solo nel 1964, grazie all'accordo intercorso tra il Royal Thames Yacht Club e il New York Yacht Club, l'IYRU (International Yacthing Racing Union) entra nel mondo della Coppa. Le sue "Regole di Regata", come avviene in tutte le regate ufficiali, Olimpiadi comprese diventano la base dei Bandi e delle Istruzioni anche in Coppa America; i Comitati fin qui composti solo da Soci del NYYC, dall'edizione del 1973 in poi sono nominati dall'IYRU; Beppe Croce, carismatico presidente dell'IYRU e della FIV, ne sarà per varie edizioni il primo membro.
L'impostazione prospettata da Ernesto Bertarelli è un peggiorativo salto all'indietro, di oltre cinquant'anni.

Iniziamo dalle regole di stazza. Attenendosi scrupolosamente a quanto dichiarato da Oracle al momento della sfida il 7 luglio 2007 la lunghezza al galleggiamento di "USA" per come la intende Alinghi deve essere di 90 piedi, non un pollice in più non un pollice in meno, pena la squalifica e per giunta comprensiva anche della pala dei timoni. Di tutt'altro avviso Oracle che consegna una memoria nella quale chiede venga riconsiderata l'interpretazione data dal giudice.
Alinghi a sua volta ha consegnato il 18 settembre, un suo documento, nel quale ribadisce il suo diritto a scrivere le regole più una dichiarazione, del suo capo progettista Rolf Vrolijk, che tenta di dimostrarne la fondata inclusione del timone nella misurazione della lunghezza al galleggiamento; dichiarazione non suffragata ne dal Regolamento di Stazza ISAF ne da Halsey C. Herreshoff, nipote di Nathanael G. Herreshoff, presidente del Herrershoff Marine Museum e dell'America's Cup Hall of Fame, stazzatore ufficiale del Cruising Club of America, ingegnere navale laureato al M.I.T. che, nella sua testimonianza giurata rilasciata il 31 agosto dichiara non essere mai stato a conoscenza che in alcun caso nel determinare la lunghezza al galleggiamento di una barca, e in particolare di un Coppa America, sia stato incluso il timone.
Il 29 settembre lo studio legale Boies, Schiller & Flexner per conto di Oracle presenta una memoria scritta dove ribatte punto per punto tutte le affermazioni contenute nel documento presentato da Alinghi.
 
Garbatissima lettera datata 25 settembre, indirizzata al Commodoro del GGYC Marcus Young da Fred Meyer Vice Commodoro del SNG che s'informa su quando BMW Oracle intende trasferirsi a Ras Al-Kaimah, per poter predisporre i lavori di completamento dell'area a loro riservata.

Il 30, sorpresa generale, Oracle consegna ad Alinghi il tanto agognato certificato di conformità dove "USA" risulta avere una lunghezza fuori tutto di 113'3" per una larghezza di 89'9" con nessuna indicazione sull'effettiva lunghezza al galleggiamento. Per saperne di più Alinghi deve attendere che si chiarisca la lite sulle regole e il controllo degli stazzatori dell'ISAF.

Team Alinghi
30 0ttobre -Sbarco di Alinghi 5 a Ras Al-Kaimah

Imbarcata a Genova il 18, "Alinghi 5" sbarca a Ras al-Kaimah, il 30 settembre. Oltre allo scafo la nave scarica nel porto di Saqr, due alberi, venti container e sette imbarcazioni di supporto.

Alla lettera del 25, Marcus Young risponde il primo di ottobre escludendo in modo categorico la possibilità di disputare la Coppa negli Emirati, sia per l'insicurezza, dovuta alla prossimità della costa iraniana che per la mancanza di attrezzature e l'assenza di vento; ne fa partecipe anche la stampa con un breve comunicato. Tre giorni dopo la risposta del Vice Commodoro; dopo convenevoli, accuse e spiegazioni rassicuranti la missiva si chiude con un monito che suona come: "se decidete di venire bene, se no vuol dire che avete dato forfait e ci teniamo la Coppa".
La corrispondenza s'intensifica. L'8 ottobre partono dal GGYC due lettere. La prima in risposta a Fred Meyer nella quale sono definite  inqualificabile e prive di fondamento le affermazioni da lui fatte, scoraggiante e inappropriato il suo ultimatum "race the match at the selected venue, or forfeit" riaffermando ulteriormente la non accettazione di Ras al-Kaimah quale sede della 33ª Coppa America. La seconda, indirizzata  al Comitato Direttivo dello SNG, rammenta che la Società in qualità di detentrice e custode della Coppa, ha doveri e responsabilità verso tutti gli sfidanti, che è la sola responsabile delle scelte che, per il suo buon nome e la sua onorabilità, non possono essere demandate a terzi, che è solo Lei che ne risponde in prima persona non l'ACM, Alinghi o il socio Ernesto Bertarelli.
Il 9 ottobre, con lettera e un allegato di 50 pagine l'avvocato fiduciario di SNG presenta al giudice un esposto nel quale dichiara che il Golden Gate, per ottenere il certificato di conformità con urgenza ha mentito alle autorità americane affermando che l'imbarcazione era in procinto di lasciare gli Stati Uniti per gli Emirati.
Il 13, lo SNG presenta opposizione al ricorso del Golden Gate supportata da dodici tra affermazioni e affidavit in particolare quelli sulla sicurezza dell'area presentati direttamente dai governanti di Ras al-Kaimah e dal consigliere dell'emiro, responsabile per gli investimenti, Doctor Khater Massaad.
Il 15, GGYC invia al Comité Central del SNG una serie di articoli apparsi sulla stampa riguardanti la situazione politica e l'insicurezza dell'emirato di Ras al-Kaimah invischiato con il terrorismo (secondo quanto risulta dai rapporti della CIA), e sotto l'influenza della vicina Repubblica Islamica d'Iran.
Il 16, lo studio legale del GGYC confuta con lettera, indirizzata al giudice Shirley W. Kornreich, le insinuazioni avanzate dal SNG in merito al certificato e il 19, presenta richiesta di sospensione dell'area prescelta da Ernesto Bertarelli appoggiata da un voluminoso e dettagliato memoriale sull'insicurezza della località.
Il 20 ottobre Fred Meyer risponde alla lettera indirizzata al Direttivo del SNG tacciando di inappropriate e lesive le affermazioni in essa contenute, ribadisce la scelta di Ras al-Kaimah come pienamente legittima e offensivo il tentativo di delegittimarla, afferma che la sicurezza del posto è confermata da dichiarazioni rilasciate dal Comandante della Quinta Flotta e dall'ex Capo operazioni della CIA, che gli articoli contenuti nei ritagli stampa sono solo denigratori e conclude dicendo che il SNG si riserva di chiedere i danni per i continui ritardi conseguenti alle azioni legali intentate dal GGYC.

Guido Trombetta / Team Alinghi
17 0ttobre -Prima uscita di Alinghi 5 - sullo sfondo Ras Al  Kaimah

Dopo cinque settimane di lavori nel cantiere di Anacortes BOR90/USA fa ritorno alla base di San Diego dove, dopo essere rimontato, riprenderà i test e le prove a mare. Lavori inimmaginabili in fase di progettazione eseguiti per rendere il trimarano conforme alle regole di stazza introdotte in corso d'opera da Alinghi. I più sostanziosi si hanno nello scafo centrale dove sono alloggiati motore ausiliare e serbatoi d'acqua della zavorra mobile, istallati circuiti idraulici e connessioni, rimossi winch e coffee grinders e ridistribuiti i pesi per compensare lo sbarco dei cinquecento e passa chili di muscoli dei sei addetti ai verricelli.

credit / Kazenotayori
25 0ttobre - Scende in acqua a San Diego dopo le modifiche BOR90/USA

Come lasciato trapelare dallo studio legale, alla vigilia dell'atteso pronunciamento della Corte sulla scelta di Ras al-Kaimah, GGYC chiede venga rimosso il mandato fiduciario allo SNG per le ripetute violazioni dei doveri derivanti dal possesso pro-tempore della Coppa America e delle responsabilità che ciò comporta. Il Challenger chiede alla Corte la nomina di un Yacht Club terzo che sovrintenda e organizzi il prossimo match. La grave richiesta, unica nel genere nei cento e passa anni di storia, scaturisce dal disinvolto comportamento di Alinghi che si sente in diritto d'imporre e manipolare regole e regolamenti secondo i propri bisogni e i propri interessi. Un circostanziato comunicato del GGYC motiva e spiega alla stampa i perché della grave richiesta
Comunicato in risposta dello SNG.

La decisione del giudice Shirley Kornreich, emessa il ventisette, nega ad Alinghi la possibilità di organizzare a Ras al-Kaimah la 33ª Coppa America; afferma che il Deed of Gift, se non vi è un accordo tra le parti, permette la scelta di Valencia, perché a suo tempo accettata, o di altra località dell'emisfero Sud. Per ciò che riguarda i chiarimenti sulle regole di stazza il giudice rinvia ogni sua decisione, ma chiarisce, che in base al Deed of Gift la lunghezza al galleggiamento non può superare i 90 piedi dichiarati ma può essere inferiore; chiede sia insediata il prima possibile la Giuria Internazionale, priva di condizionamenti da parte dell'ente organizzatore e con tutti i poteri normalmente concessi a una giuria indipendente di una qualsiasi manifestazione internazionale.
Disappunto da parte svizzera confortata solo dal fatto che non vi è stato nessun accenno alle regole applicabili ai match lasciando, di fatto, alla Société Nautique de Genève, ampia facoltà gestionale.
Soddisfatto della decisione il Golden Gate Yacht Club.

La prima parte della motivazione scritta, presentata il 29 ottobre, conferma sostanzialmente quanto esposto verbalmente in udienza non chiarendo però come lo SNG possa scegliere una località oltre a Valencia senza contravvenire alla sentenza del giudice Cahn che impone che la località prescelta venga dichiarata sei mesi prima della data d’inizio dei match che, per quanto stabilito, è l'8 febbraio 2010.
La seconda parte, presentata il 30, dovrebbe chiudere in maniera definitiva la regola dello SNG che incorpora il timone nel computo della lunghezza al galleggiamento; al respingimento dell'assurda pretesa hanno contribuito in maniera determinante le innumerevoli testimonianze  affermanti che storicamente tale inclusione non sia mai avvenuta. Per valutare gli altri punti in sospeso Shirley Kornreich chiede che sia formato uno Jury di esperti, due nominati dalle parti e il terzo scelto dai due nominati, membri di precedenti giurie di Coppa America, con il compito di dare un parere tecnico su:
a) procedura di misurazione della lunghezza al galleggiamento con o senza l'inclusione della zavorra mobile come prospettato dallo SNG;
b) sicurezza nel far regatare le barche al largo di Valencia nel mese di febbraio;
c) nelle regate di Coppa America, con quale anticipo il Defender pubblica Bando di Regata e regole annesse e fino a quando questo/e possono essere modificate;
d) quando è nominato un Comitato di Giuria;
e) se il contratto stipulato tra l'ISAF e lo SNG lascia prevedere un Comitato obbiettivo e indipendente;
f) con quali regole il Comitato si relaziona con la Coppa America.
L'udienza è rimandata al 4 di novembre 2009.
Il Golden Gate sceglie come esperto l'inglese Bryan Willis, mentre Alinghi nomina il neozelandese Graham McKenzie.

Il 4 novembre Alinghi presenta richiesta di congelamento della sentenza in attesa della discussione dell'appello presentato per l'esclusione di Ras al-Kaimah da sede della 33ª Coppa America e del timone dal computo della lunghezza al galleggiamento. Congelamento respinto dalla Corte.

BMW Oracle Racing © Photo Gilles Martin-Raget
03 Novembre - Primi test al largo di San Diego

Dopo la lunga battaglia timone sì, timone no, BOR90/USA, rientrato dal cantiere, prova al largo di San Diego senza il timone centrale, tolto, secondo la versione ufficiale, per eliminare la resistenza, l'attrito e le turbolenze prodotti dalla pala. 
Durante la stessa sessione di test, BOR90 disalbera per il cedimento di una sartia. Nessun ferito o danno all'imbarcazione che trainata in porto viene minuziosamente ispezionata.

BMW Oracle Racing ©
03 Novembre - Rientro di BOR90 dopo aver disalberato

Considerazioni del GGYC in merito al rigetto della Corte della richiesta di congelamento in attesa dell'appello sulla riammissione di Ras al-Kaimah.

Annuncio a sorpresa:"andiamo sulla costa est australiana ".

Alinghi tenta di riprendere in mano la situazione pur sapendo che, al punto in cui ci si trova, il consenso  di BOR più che improbabile è impossibile. In assenza del "mutual consens" scatta, per il Defender, l'obbligo di nominare la località sei mesi prima dall'inizio dei match (vedi sentenza del 12 maggio); posticipando a maggio, semestre invernale proibito dal Deed of Gift, lo spostamento nell'emisfero sud in palese conflitto con la data fissata dalla sentenza giudice Cahm.
Tentativo senza nessuna prospettiva di successo, un ballon d'essai da parte di Bertarelli per dire "noi la buona volontà ce la mettiamo tutta!".
Contemporaneamente all'annuncio e in vista del'udienza del 6 novembre lo SNG presenta un memorandum dove riafferma il suo diritto di scelta della località dell'emisfero sud senza il consenso del GGYC e informa della proposta il giudice Kornreich.

Il dibattimento, in origine fissato per il 4, è spostato al 6, poi ulteriormente posticipato in attesa del terzo membro del Jury, l'australiano David Tillet presidente della Commissione Regole di Regata dell'ISAF che, oltre a doversi spostare dall'Australia è impegnato come delegato dell'area del Sud Est Pacifico alla Conferenza Mondiale dell'ISAF, che si apre in Corea il 5 novembre.
Il Jury si riunisce nel week end con l'intenzione di comunicare le sue valutazioni a inizio settimana.
Indipendentemente dai lavori del Jury, venerdì 6, il giudice Kornreich, riunisce le parti; presenta l'ultima proposta di Alinghi chiedendo loro di trovare un accordo nel fine settimana e riferire il risultato il lunedì successivo. In  uscita dall'aula Lucien Masmejan consigliere legale del SNG si dice fiducioso, dello stesso avviso il comunicato del portavoce del GGYC, Tom Ehman.

Il 9, BMW Oracle pubblica le prime fotografie della vela ad ala rigida che intende testare e eventualmente impiegare al posto della vela tradizionale. L'immensa ala, la prima al mondo di queste dimensioni, è composta da due pannelli verticali (ala e alettone) interconnessi di 68 metri, quanto l'apertura alare di un Boeing 747.
Costruita, nel cantiere Core Builders di Anacortes, sotto la supervisione degli ingegneri neozelandesi Tim Smyth e Mark Turner, è assemblata nella base di San Diego. 

BMW Oracle Racing ©
09 Novembre - la vela in fase di assemblaggio finale
BMW Oracle Racing ©
10 novembre - trasporto e prova di messa in opera
BMW Oracle Racing ©
13 Novembre - secondo giorno di prove

Pace in vista?

Le trattative della fine settimana non danno i risultati sperati.
Il 10 lo SNG pubblica il Bando di Regata seguito dalle relative lettere d'accompagno indirizzate al giudice Kornreich e al GGYC. Valencia è confermata sede della 33ª Coppa America; la proposta della sede australiana non viene, per il momento, accantonata vien posto il dead line del 13 novembre per la sua accettazione, previa però, la cancellazione di tutte le pendenze legali. Golden Gate risponde con un brevissimo comunicato d'approvazione per la scelta di Valencia.
Il 12, il GGYC presenta alla Corte il memoriale in risposta a quanto asserito dallo SNG nel suo del 6 novembre.

Nuovo studio legale nuovo ricorso. Alinghi ci ripensa.

Tolto il patrocinio allo studio "Simpson Thacher & Bartlett LLP", Alinghi affida la cura dei propri interessi allo studio Sullivan & Cromwell che il 13, presenta ricorso, contro la sentenza del 30 ottobre. Si torna a proporre Ras al-Khaimah come sede della 33ª Coppa America e si contesta l'esclusione del timone nel computo della lunghezza al galleggiamento.
La Corte accetta l'appello e si riserva di giudicarlo senza udienza, in base alle sole dichiarazioni scritte prodotte dalle parti.

Le raccomandazioni dei tre saggi sono accettate in blocco tanto che il 17 novembre Shirley Kornreich  emette disposizioni a favore del Golden Gate:
a) la lunghezza al galleggiamento deve essere misurata con i serbatoi di zavorra pieni;
b) la sicurezza a Valencia nel mese di febbraio è assicurata con l'avvertenza di attenersi a quanto stabilito dalle Regole di Regata.
c) il Bando può essere modificato dopo la sua pubblicazione solo se la modifica avviene con congruo anticipo rispetto alla data d'inizio della manifestazione.
Una barca danneggiata dalla modifica può chiedere riparazione al Comitato di Giuria come previsto dalle Regole di Regata.
d) non vi è alcuna regola sull'insediamento di un Comitato di Giuria, che normalmente avviene dopo la pubblicazione del Bando di Regata. Domanda non più pertinente essendo stato formalmente accettato dalle parti che l'ISAF, può in qualsiasi momento, insediarlo.
f) come fiduciario lo SNG ha l'obbligo di assicurarsi che non vi siano conflitti tra quanto previsto dalle Regole di Regata, il Regolamento ISAF e il Deed of Gift. A ragione lo SNG si è ritenuto il solo autorizzato a risolvere tali conflitti e a tale scopo ha incluso il suo diritto a modificarne in maniera anche rilevante la documentazione che, in qualità di Ente organizzatore, ha il diritto/dovere di preparare e emanare.
Lo Jury raccomanda che, in caso di contrasti sulle regole, non sia impedito al Comitato di Giuria d'intervenire e nel caso di modificarle.

Il GGYC plaude al chiarimento. Lo SNG si dice soddisfatto del chiarimento.

A seguito di un riassunto sugli esiti delle azioni legali presentato da BMW Oracle, Alinghi pubblica sul suo sito, il 24, un sunto di tutti i risultati conseguiti a mare dal 2002 in poi. (?)

Il 25, all'udienza preliminare sul ricorso presentato il 13 novembre, lo SNG chiede alla Suprema Corte di Appello di ribaltare la sentenza del 30 ottobre e di ammettere Ras al-Khaimah quale sede della 33ª Coppa America o, in caso contrario, di posporre il match a maggio 2010 in modo di poter scegliere un'altra località nell'emisfero nord, e, in barba alle due precedenti decisioni, di ammettere il timone nel computo della lunghezza al galleggiamento (metodo che porterebbe USA-17 a squalifica immediata mettendolo fuori stazza).
Comunicato dello SNG sul ricorso, comunicato di segno contrario del GGYC.

ll 4 dicembre l'ISAF nomina i cinque membri del Comitato di Giuria, tutte altissime personalità nel mondo della vela internazionale;
Presidente: David Tillett (AUS) - Membri: John Doerr (GBR); Josje Hofland (NED); Graham McKenzie (NZL) e Bryan Willis  (GBR). I tre, Tillett, McKenzie e Willis meno di un mese prima erano nello Jury di esperti chiesto dal giudice Kornreich, mentre McKenzie era nell'Arbitration Panel nominato dall'ACM il primo agosto 2007.

Per una prima presa di contatto, l'11 dicembre, dopo trenta mesi di carte bollate, una delegazione mista SNG / GGYC incontra a Valencia le autorità locali.

Da fine novembre lo shore team è al lavoro per preparare "USA" alla trasferta spagnola. Il 13 il trimarano è imbarcato sul cargo "OceanLady" in rotta per Valencia.

BMW Oracle Racing ©
13 dicembre - operazioni di imbarco

Resta il ricordo di Ras al-Kaimah.

90/1, la quota che gli allibratori inglesi danno per Ras al-Kaimah sede della 33ª Coppa America. Basta consultarli per lasciar perdere un appello perso in partenza; il 15 dicembre, l'Alta Corte di Appello dello Stato di New York, mette fine alle speranze degli Emirati d'avere la sfida di Coppa a casa loro. La sentenza della Corte è definitiva e vincolante. La sede della 33ª Coppa America è Valencia e i timoni non sono parte della lunghezza al galleggiamento.
Reazioni contrastanti nei due campi, conciliante da parte di Tom Ehman, molto risentita e polemica da parte di Fred Meyer.

Il sindaco di Valencia, Rita Barberà tenta, di far svolgere la manifestazione su due weekend in modo da renderla più godibile dal grande pubblico e più remunerativa per la città. L'accordo di massima raggiunto dai plenipotenziari dei due campi per una serie di sette regate è seccamente respinto dal Direttivo dello SNG.

Tutto OK?
No! si ricomincia.

Chiuso, un capitolo se ne riapre immediatamente un altro.
Il 22 dicembre il Commodoro Marcus Young chiede al Vice Commodoro Frank Meyer se è intenzione di Alinghi di utilizzare in regata le vele attualmente in uso. Il "DOG", con le integrazioni fatte, prescrive che tutto, dallo scafo alle vele, deve essere prodotto nel paese di origine; non essendoci alcun accordo in merito le vele utilizzate, prodotte dalla North Sail a Minden (Nevada) sono tassativamente vietate, pena la squalifica. Contemporaneamente Tom Ehman portavoce del GGYC dirama un comunicato nel quale chiede che la materia sia dibattuta davanti al Jury internazionale.
Immediato il comunicato di risposta del SNG che: "ringrazia per il gradito regalo di natale e afferma che tutto l'equipaggiamento di "Alinghi 5" è prodotto in svizzera".
Il 27, la risposta dello SNG; Fred Meyer afferma che l'obbligo di nazionalità è riferito al solo scafo e propone un incontro di chiarimento, anche se del tutto teorico in quanto fino alla dichiarazione dell'imbarcazione defender ogni congettura rimane priva di fondamento.
L'affermazione dell'obbligo di nazionalità riferita al solo scafo è totalmente fuori luogo, le precisazioni inserite nel "DOG" dal NYYC dopo la sfida del 1962 lo estendono a tutti i componenti dell'imbarcazione compresi vele e tessuto.
 
Nel comunicato il 28 GGYC accetta l'incontro in modo da chiarire i punti ancora sospesi e eliminare ogni contenzioso prima dell'inizio delle regate; segue la lettera di benestare.
Il 31 lo SNG conferma  l'incontro da tenersi in presenza del presidente della giuria internazionale Mr. David Tillett. Vien ribadito che l'obbligo di nazionalità si riferisce al solo scafo e che, a guardar bene, anche "USA" oltre ad avere a bordo componenti di provenienza non regolare ha l'attrezzatura velica non conforme a quanto lasciato intendere dal documento presentato l'11 luglio 2007.
Data e luogo dell'incontro saranno fissati in base alla disponibilità di Mr. Tillett.

Proveniente da Ras al-Kaimah (UAE) "Alinghi 5" entra nel porto di Valencia il 3 gennaio a bordo della porta containers "Cassandra B".

  BMW Oracle Racing ©
"Alinghi 5" a bordo di Cassandra B
"USA" a bordo di OceanLady

Il giorno successivo "USA" a bordo di "OceanLady" attracca nel porto di Valencia.

Il 4 gennaio lo GGYC conferma allo SNG  l'arrivo a Singapore, il 12 gennaio, di due suoi delegati per definire, in presenza del presidente Mr. Tillett e di Mr. David Kellett, delegato ISAF, i punti discussi a metà dicembre nell'incontro di Sydney ancora in sospeso e quelli già sottoscritti ai quali non è stata data attuazione, in particolare l'operatività del Comitato di Giuria e la revisione del Bando; nel contempo viene rinnovata la richiesta, di primaria importanza per la sicurezza dell'equipaggio e dell'imbarcazione, della concessione di un punto di ancoraggio in darsena all'esterno della "darsena interior" zona riservata ai challengers della passata edizione.

Il 7, Fred Meyer informa che il giorno 8 saranno emesse le bozze emendate del Bando e delle Istruzioni e ironizza nel chiedere spiegazioni sulla richiesta del punto d'ancoraggio in darsena.

Il meeting di Singapore non porta a nessun accordo, le parti si rimpallano la responsabilità del fallimento, Fred Meyer consegna alla stampa uno dei suoi comunicati al vetriolo al quale risponde Russell Coutts. Sta di fatto che a colloqui ancora in corso (il 13), lo studio legale del GGYC presenta alla Corte di New York una istanza interpretativa di "Constructed in Country" (CIC), il "made in" sui componenti dell'imbarcazione.
 

 Team Alinghi 
14 Gennaio - i danni della tempesta

Il 14 una tempesta si abbatte su Valencia, il vento a oltre 40 nodi distrugge il locale di Alinghi adibito a veleria e danneggia un capannone in fase di allestimento di BMW Oracle.

Vibrata protesta di Marcus Young inviata il 15 a Pierre-Yves Firmenich, con richiesta di pubbliche scuse per le false dichiarazioni rilasciate da Brad Butterworth al suo rientro da Singapore dove addossa agli inviati del GGYC, Tom Ehman e Richard Slatter, il fallimento del negoziato. Risponde Fred Meyer il 17. Continua il rimpallo di accuse con una apertura da parte del GGYC che, in cambio della controfirma del documento stilato a Singapore, s'impegna a ritirare tutte le istanze ancora in pendenza presso la Corte di New York. Lasciata cadere l'offerta, Tom Ehman, responsabile delle relazioni esterne del GGYC dirama un comunicato di rammarico per l'occasione perduta.
Bando di Regata e Istruzioni aggiornati sono presentati il 19 gennaio. Immediata la reazione del GGYC che sottolinea sottolinea il reinserimento di regole già cancellate dalle sentenze della corte, orario e limitazioni di vento e onda non concordati, modifiche introdotte al precedente Bando che ora vietano l’impiego di apparecchiature meteo già permesse, riassegnata la gerarchia delle regole applicabili in modo tale che in caso di conflitto tra le stesse prevalgano Bando e Istruzioni emanate dallo SNG a discapito del Regolamento di Regata tutte irregolarità contenute nei due documenti, redatte a favore di Alinghi, appellandosi al Jury internazionale per una loro revisione e modifica.

Il 21 SNG presenta alla Corte opposizione all'istanza del GGYC e nel contempo presenta una propria mozione con, a supporto:
a) l'affidavit rilasciato di Tom Whidden (USA) presidente della North Sail:
“In Switzerland, I understand that the Alinghi team constructed the sails for Alinghi 5 by:
(1) joining the 3DL pieces/sections to construct the body of the sails;
(2) finishing the sails by traditional sail-making methods; and
(3) transporting the constructed sails to the location of Alinghi’s yacht.
” 
(in sostanza, il materiale lo abbiamo fornito noi e loro lo hanno assemblato in svizzera);
b) la deposizione dello storico della Coppa America John Rousmaniere (USA):
"For more than a century of America’s Cup competition, nationality concerned only yacht clubs and yacht hulls. There were no nationality restrictions on sails in the first race in 1851, when the American donors of the America’s Cup used English sails. The first formal restriction of international exchanges of sail and other technologies was not established until after the nineteenth cup regatta in 1962. That was when the then trustee, the New York Yacht Club, issued what it would call an “interpretive resolution” limiting access to technology across national borders. Subsequently other, sometimes conflicting restrictions were imposed until all interpretive resolutions were rescinded by SNG and GGYC before the most recent cup races in 2007."
che ammette l'esistenza della modifica al Dead of Gift fatta dal Tribunale di New York su richiesta del New York Yacht Club dopo la difesa della Coppa del 1962, inapplicata per mutuo consenso tra Defender (Alinghi) e Challenger of Record (BMW Oracle) nel Protocollo 2007;
c) l’affidavit del progettista di catamarani Duncan McLane (USA) il quale avanza dubbi sull'autenticità della progettazione americana del trimarano:
“Over the last ten years, there has been very little development of large performance multihulls in the United States.The larger racing multihulls have been concentrated in Europe, with European designers. The BOR 90 foot trimaran is clearly the offspring of European racing trimarans, particularly the ORMA 60’s and their development programs.”


Nel comunicato stampa SNG ribadisce la non esistenza di una qualsiasi norma o limitazione sulla nazionalità dell’attrezzatura applicabile questa, solo allo scafo è insinua dubbi sull’effettiva nazionalità del progetto BOR derivato a suo dire dai trimarani francesi e per di più non essere come risulta dal certificato prodotto armato con randa e fiocco ma un trimarano ad ala rigida.
Il comunicato stampa in risposta del GGYC si rifà a quanto dichiarato dal SNG puntualizzando che si stanno arrampicando sugli specchi sugli specchi non potendo giustificare come vele in 3DL, fabbricate esclusivamente negli stabilimenti North a Mindem nel Nevada diventino un prodotto svizzero solo dopo avervi aggiunto cuciture e rinforzi.

Il 26 pubblicate le procedure di stazza.

Il 27 GGYC presenta alla Corte la sua contro-mozione e il memoriale esplicativo in risposta alle asserzioni del SNG. Comunicato di Tom Ehman.

Commento sugli ultimi avvenimenti rilasciato dal vice commodoro Fred Meyer con una grave accusa a BMW Oracle, quella d'inquinare  volutamente le acque spagnole con prodotti chimici atti a favorire lo scivolamento del proprio scafo, procedura vietata dalla regola 53 del Regolamento di Regata, annullata dagli emendamenti richiesti dal SNG e concessi dall'ISAF nel contestato accordo del 5 giugno 2009 e a loro volta permessi dall'ordinanza, del settembre 2009, del giudice Shirley Kornreich.
Alle affermazioni di Meyer risponde Tom Ehman presentando richiesta di giudizio al Jury Internazionale.

Non potendo, per impegni, deliberare in merito all'istanza presentata il 13 dal GGYC, la Suprema Corte rinvia ogni decisione a dopo lo svolgimento della sfida. La notizia è data dal stringato comunicato 29 del GGYC e il comunicato del SNG con il polemico commento di Ernesto Bertarelli.

Il primo febbraio il Jury ascolta le parti. Tom Ehman illustra i cinque quesiti sottoposti al vaglio. Il Jury esprime il suo parere in due distinti comunicati. Nel primo, è respinta la richiesta di vietare la zavorra;  nel secondo, permette ad "USA 17" l’uso delle strumentazioni di controllo del vento e del liquido anti attrito, ammessi nella prima stesura delle Istruzioni, e lascia alla competenza e all’esperienza di Harold Bennett l’orario e le condizioni di vento e mare in cui svolgere le regate.

Il dibattimento sul "Construted in Country" è fissato per il 25 febbraio a New York.

Il 5, SNG pubblica Bando e Istruzioni aggiornati seguiti, ad integrazione, dai comunicati 2, 3, 4, 5.

 

    ACM  

 

 

 

8 febbraio 2010

" CHE VINCA IL MIGLIORE".

 


Crew List

Crew List
Bow 1: Piet van Nieuwenhuijzen (NED)
Bow 2: Curtis Blewett (CAN)
Bow 3: Jan Dekker (RSA/FRA)
Pitman: Rodney Ardern (NZL)
Trimmer upwind: Simon Daubney (NZL)
Trimmer downwind: Nils Frei (SUI)
Mainsail trimmer: Warwick Fleury (NZL)
Traveller: Pierre-Yves Jorand (SUI)
Helmsman: Ernesto Bertarelli (SUI)
Tactician: Brad Butterworth (NZL)
Strategist: Murray Jones (NZL)
Navigator: Juan Vila (ESP)
Floater: Loïck Peyron (FRA)
Pre-start: Peter Evans (NZL)
Coe : Russell Coutts (NZL)
Afterguard: Larry Ellison (USA) 
Tactitian: John Kostecki (USA)
Navigator: Matteo Plazzi (ITA)
Helmsman:James Spithill (AUS)
Trimmer: Noel Drennan (IRL)
Daniel Fong (NZL)
Thierry Fouchier (FRA)
Ross Halcrow NZL)
Joe Newton (AUS)
Dirk de Ridder (NED)
Mast and Pit: Simone de Mari (ITA)
Fore Deck: Alberto Barovier (ITA)
Max Sirena (ITA)
Alan Smith (NZL)
Brad Webb (NZL)
Simeon Tienpont (NED)

(*)Grinder: Shannon Falcone (ITA)
Jonathan Macbeth (NZL)
Brian MacInnes (CND)
Gilberto Nobili (ITA)
Joe Spooner (NZL)
Andrew Taylor (NZL)
(*) Non hanno regatato

  Alinghi 5 USA 17
Boat Tipe Catamaran Trimaran
Construction carbon composite carbon composite
Mast Height 165' / 50,29m 223' / 67,97m*
Waterline 90' / 27,43m 90' / 27,43m
Beam 90' / 27,43m 90' / 27,43m
Width 90' / 27,43m 89'9" / 27,41m
Overall length   113'3" / 34,52m
Mainsail 600m2 650m2*
Headsail/Jib 460m2 620m2
Displacement 12,000kg 16,000kg
    * wing sail

 

Lunedì 8 febbraio ore 13:45, la tanto attesa prima prova è annullata. Vento troppo leggero, 5/6 nodi sulla linea di partenza. Dando un grosso dispiacere a Ernesto Bertarelli, Harold Bennett non se la sente d'avviare la regata con quelle condizioni.
Rinvio a mercoledì 10 per il previsto giorno di intervallo; regata annullata causa condizioni del mare a seguito della sventagliata di mistral (20/25 nodi) del giorno precedente.

Il 12 le previsioni lasciano ben sperare. Segnale d’Avviso posticipato alle 11:54. Il vento che ha latitato per tutta la mattinata entra da sud nel primo pomeriggio, 4/7 nodi Harold Bennett ammaina l'intelligenza alle 14:24, partenza alle 14:35. Bertarelli entra nel box mure a sinistra, dopo pochi secondi incrocia Spithill, non può far nulla per dargli acqua e si prende la penalità ("cominciamo bene" diranno a bordo). Scaramucce senza grossi patemi fin quando le due barche si ritrovano ferme, oltre la linea, prua al vento. Al minuto "Alinghi 5" manovra, rientra lato boa, parte con qualche secondo di ritardo.

"USA 17" immobile, l'ala in stallo, vede sfilare su uno scafo il rivale; a fatica si muove, rientra, parte con 1’27” di ritardo e un distacco dallo svizzero di 660 metri recuperato però, in pochi minuti.
Lunga bolina di 20 miglia, alle 16:04 "USA 17" gira la Boa 1 con 3'21" di vantaggio. Le 20 miglia di poppa sono senza storia; "USA 17" portato dall'enorme gennaker scivola verso l'arrivo ad oltre 26 nodi; scontata la pasticciata penalità taglia alle 17:08. "Alinghi 5" segue a 15'28". 
Bella performance, quaranta miglia in due ore e ventitré minuti con un vento che a mala pena ha sfiorato gli otto nodi.

Sabato riposo.
Si riprende domenica 14.
Giornata soleggiata, leggera brezza mattutina, le due barche prendono il mare alle 9:30. Alle 10:15 il Comitato si ancora a undici miglia a NE di Valencia; alle 11:50 và a riva l'intelligenza. Il percorso è un triangolo equilatero di trentanove miglia; il vento alla boa 1 non supera i 5 nodi. Viste le condizioni il Comitato si riposiziona a circa cinque miglia dalla costa. Anche qui vento leggero di direzione variabile; il tempo passa; ci si avvicina sempre più alle fatidiche 16:20, orario limite per l'inizio delle operazioni. Alle 15:40 nuovi spostamenti, si riposizionano le boe, il vento si è stabilizzato soffia da 100° con un’intensità variabile da 4 a 7 nodi; le condizioni ci sono per dare la partenza. "USA 17", con Russell Coutts e Larry Ellison a bordo, prova davanti alla barca Comitato mentre "Alinghi 5" ciondola con la sola randa ai margini del campo non nascondendo le proprie intenzioni. Harold Bennett entra e esce dal ponte di comando, parlotta concitato, parla alla radio, all'improvviso ore 16:14 giù l'intelligenza, ad ammainarla non è Fred Meyer ma una sconosciuto arruolato al momento, al preparatorio l'odiato portavoce del GGYC, Tom Ehman, imbarcato come osservatore dopo una lunga trattativa con gli organizzatori dell'ACM.

Oracle entra nel box dal lato sinistro, Alinghi dovrebbe farlo dal lato destro con diritto di rotta ma al segnale non ha ancora liberato la zona di pre-partenza (motivo della penalità assegnata dagli umpire) e entra nel box con grande ritardo.
16:25 partenza "USA 17" tira il bordo a sinistra sul lato opposto "Alinghi 5". Alle 16:31 split laterale sui 2000 m con 650 di verticale. Grosso recupero di Alinghi che, grazie a un salto di vento, si ritrova a condurre con 70m di vantaggio. Bertarelli ha ceduto il timone a Loïck Peyron, il pluricampione francese, timoniere di multi scafi, protagonista di innumerevoli traversate atlantiche in solitario.

Il distacco da "USA" aumenta, la maggior pressione sul lato destro favorisce lo svizzero che alle 17:00 si trova in testa di circa 500m. Un leggero salto a sinistra rivitalizza "USA"; nel giro di 10 minuti, a 3 miglia dalla lay line, il gap è dimezzato. Senza un motivo apparente, all'improvviso, Brad Butterworth sventola la bandiera di protesta mentre le due barche a distanza ravvicinata procedono oltre la lay line; "USA 17" riesce il sorpasso, gira la Boa1 alle 17:24 con 28" di vantaggio.
La regata è ancora apertissima.

Nel lato di lasco le barche sfiorano i 30 nodi. Le 13 mn che separano le due boe sono percorse in 31 minuti. Alle 17:55 "USA 17" gira con 2'44" di vantaggio e oltre 2000m di distacco. L'ultimo lato è corso in sicurezza, senza forzare, la seconda vittoria è a portata di mano e il ritorno in patria della Coppa è quasi certo.
La conferma alle 18:37, "USA 17" taglia;
l'America's Cup trasloca nella bacheca del Golden Gate Yacht Club.
All'arrivo Butterworth dichiara di non dar corso alla protesta.

A fine regata si è venuti a saper delle divergenze sorte tra il Principal Race Officer, Harold Bennett, e tre componenti il Comitato di Regata di nomina ACM, Fred Meyer, Marcel Beauvard e Nicolas Grange, che non intendevano far dare la partenza, mentre il quarto, Pascal Monet, non componente del Comitato ma pur sempre delegato dal SNG concordava con la scelta del Presidente. I tre ammutinati scesi sotto coperta, si disinteressano totalmente delle procedure di partenza.

Harold Bennett

 

Team Alinghi  

 

James Spitthill, Russell Coutts e Larry Ellison

Consolidate a mare le vittorie in tribunale.

25 marzo, firma dell'accordo per il passaggio dei poteri dal vecchio detentore dell'America's Cup, la Société Nautique de Genève al nuovo detentore il Golden Gate Yatch Club.

Dopo trentadue mesi di battaglie legali, il 26 marzo, il Golden Gate Yacht Club comunica l'avvenuta firma dell’accorda con la Société Nautique de Genève che annulla i contenziosi tuttora pendenti presso la Corte Suprema del Tribunale di New York. Con il medesimo comunicato s'informa la stampa della nomina a Challenger of Record, per la 34ª edizione dell'America's Cup, del consorzio "Mascalzone Latino" di Vincenzo Onorato appoggiato dal Club Nautico di Roma.

Il 23 giugno Il Golden Gate Yacht Club e il Club Nautico di Roma presentano la bozza di Protocollo della 34ª Coppa America e le bozze di regole per gli AC34 sia mono che multiscafo. Il 19 luglio è presentato l'AC34 Monohull Class Rule Concept Document  primo aggiornamento della bozza relativa alle regole del monoscafo.


Arrivederci a San Francisco


(© luglio 2010)
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
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