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Storia della Coppa America
2007

Valencia


(32ª edizione)

La Coppa America sbarca in Europa

 

Le nuove basi

Auckland 5 Marzo 2003 - Conferenza stampa di Michel Bonnefous, direttore esecutivo di 'ALINGHI', con oggetto il Protocollo che governerà la XXXIIma edizione della Coppa America. A BMW Oracle Racing, porta colori del Golden Gate Yacht Club (GGYC) di San Francisco, spetta la funzione di Challenger of Record. Per la gestione finanziaria e organizzativa, compresa la Louis Vuitton Cup è già costituito sin dal 3 marzo "l'America's Cup Management", presidente Ernesto Bertarelli. che gestirà tutti i proventi, da quelli televisivi al merchandising che, al termine della manifestazione saranno suddivisi in un 50% al Team Alinghi e il restante 50 tra tutti i challenger. 
La gestione dell'evento è di competenza Yacht Club del Defender, la Société Nautique de Genève (SNG) la quale, contratterà con lo GGYC i termini del Protocollo, sceglierà il Jury Internazionale, il Regatta Director e il Technical Director. La Coppa si correrà presumibilmente nel 2007, il luogo da prescegliere sarà vagliato in base a parametri quali condizioni meteo, strutture, ospitalità e sarà comunicato entro il 15 dicembre 2003.
Riconfermata la Classe Coppa America e il percorso a bastone con un numero di lati da stabilire.
Non potranno essere costruiti più di due scafi che dovranno essere costruiti nel paese di origine del Challenger mentre tutte le altre attrezzature potranno essere realizzate in paesi diversi; eliminato il concetto di nazionalità per i componenti l'equipaggio (un ritorno allo spirito originale interrotto con l'introduzione dei 12 m SI).
Non definito il formato di selezione dei Challenger.
Fissata la tassa d'iscrizione in 450.000 €.
Le città di Barcellona, Valencia, Palma de Majorca (ESP), Elba, Napoli, Porto Cervo (ITA), Marsiglia (FRA) e Lisbona (POR) iniziano la corsa alla candidatura di città ospitante
26 Novembre 2003 - Giudicati poco convincenti dagli organizzatori i progetti presentati da tre delle semifinaliste Napoli, Lisbona e Marsiglia la scelta di città sede della 32ma edizione di Coppa America cade su Valencia.
L'annuncio, dato alle ore 11:51 nei saloni dell'Hotel President Wilson di Ginevra da Michel Bonnefus manager di Alinghi e da Pierre-Yves Firmenich Commodoro della Société Nautique de Genève, non meraviglia più di tanto la stampa e il gota della vela.
15 Dicembre 2003 - Comunicate le regole di Classe per la "Version Five of the America‚s Cup Class Rule", la modifica ha lo scopo di rendere le barche più veloci e spettacolari. Aumentata dell'8% la superficie velica massima nelle andature portanti e ridotto il peso massimo di circa una tonnellate mentre il pescaggio passa da quattro a quattro metri e dieci. Il bulbo, di circa 20 tonnellate deve essere fuso in un metallo con peso specifico non superiore al piombo.
L'utilizzo al meglio di questi nuovi parametri privilegia il limite massimo di stazza portano ad un livellamento progettuale. In pratica gli scafi hanno la stessa superficie velica, la stessa lunghezza fuori tutto, la stessa lunghezza al galleggiamento, lo stesso pescaggio e lo stesso peso.
La ricerca si sposta e punta dunque solo sull'idrodinamica con un campo ormai ristretto dalla limitazione introdotta dopo gli Act 6 e 7 che impone che e vernici di protezione dello scafo siano preparate da un unico produttore.
 
Equazione della Regola 5:

L + 1.25 X V¯S - 9.8 X ³V¯DSP =<24.000 meters

0.686

dove: L = lunghezza in metri; S = Superfice velica totale;
DSP = dislocamento in metri cubi.

Misure entro le quali si attesta uno ACC conforme alla Regola 5:

Lunghezza al fuori tutto

± 25 m.

Peso totale

max. 24 ton.

Lunghezza al galleggiamento

± 20 m.

Bulbo

18 / 20 ton.

Larghezza

± 3,5 m.

Scafo e albero

4 / 6 ton.

Altezza albero

± 35 m.

Peso equipaggio

max. 1.570 kg

Bulbo

± 6 m.

Alimenti e liquidi imbarcati

max. 17 kg.

Pescaggio

4,10 m.

Volume immerso

min. 80%

 

 

 

 

Randa

220 m²

testa piatta

 

Genoa

130/150 m²

steccato

 

Gennaker - Spinnaker

350/500 m²

   

L'equipaggio passa da 16 a 17 elementi più il passeggero.
ACC V5 - Dallo stampo in legno al prodotto finito sono impiegate dalle venti alle trentamila ore di lavoro. La laminazione avviene a strati internamente o esternamente a seconda se si è optato per lo stampo maschio o femmina. Un primo strato a contatto con lo stampo è in tessuto di carbonio sul quale è stesa un'anima a nido d'ape d'alluminio ricoperta a sua volta da uno strato in tessuto di carbonio. La struttura così completata viene messa al forno per 16 ore, il calore servirà a catalizzare e indurire la resina.
La vela, in 3DL, (brevetto della North Sail America con lavorazione nello stabilimento di Minden nel Nevada ) è in un unico pezzo termoformato costituito da due pellicola incollate dentro le quali corre una trama di fili in carbonio;; penna piatta, genoa steccato.

Programma base - Fissata una serie di regate, match race e flotta, i Louis Vuittons Acts, ai quali partecipano tutti, challengers e defender. Il punteggio acquisito al termine della serie darà modo di stilare la ranking list utilizzata per gli abbinamenti della Louis Vuitton Cup, mentre il punteggio acquisito durante la stagione serve per stilare la classifica del Campionato Mondiale ACC. Il percorso rimane il bastone ridotto a due giri con cancello alla boa di poppa (in uscita le boe  potranno essere lasciate sia a dritta che a sinistra) drasticamente accorciato a ± di 12.6 miglia, con il primo e quarto lato, a seconda dell'intensità del vento, da min. 2.3 a max. 3.3 miglia nautiche, linea di partenza di 1/9 di miglio (250 m) e cancello a 0.3 miglia dalla stessa. Tempo massimo di percorrenza 36 minuti per lato.
Dal primo Act del 2005 tutte le barche devono essere conformi alla Regola 5.

23 gennaio 2004 - Emesso il Protocollo della 32a edizione di Coppa America.

Defender e Challengers - i fatti salienti

 

Defender

Alinghi Racing - Société Nautique de Genève

2003 - Smaltita l'euforia per la vittoria, i primi screzi tra Ernesto Bertarelli e Russell Coutts alimentano le  voci di un probabile divorzio. Dall'agosto Ernesto da il via alla sua campagna acquisti mettendo sotto contratto Lorenzo Mazza, ex tailer di Luna Rossa, - il solo ad aver regatato in tutte le edizioni di Coppa disputate da un team italiano - seguito ad ottobre da Peter Holmberg e Jochen Schuemann e la firma Ed Baird a dicembre.

Giugno 2004 - A fine giugno a Newport all'USB Trophy Coutts non è più al timone di SUI 64.
12 settembre
 - al termine dell'Act 1 di Marsiglia, la notte tra sabato 11 e domenica 12, un colpo di mistral sdraia dai loro invasi SUI 64, NZL 82 e USA 76. Danni ingenti agli scafi e tanto lavoro per gli shore teams.

4 aprile 2006 - SUI 91 giunge a Valencia nella qual base si svolge tutto il lavoro di allestimento. In attesa del varo della nuova imbarcazione gli allenamenti proseguono con SUI 64 e 75 ora con i colori della nuova livrea.
 


21 maggio - in presenza l'equipaggio e di pochi intimi battesimo di SUI 91. Madrine la Sig.ra Kirsty Bertarelli e la figlia.
17 settembre - Per gli allenamenti invernali Alinghi si trasferisce negli Emirati. Dalla seconda metà di novembre le due barche con 60 persone tra tecnici e equipaggi sono di base al "Dubai International Marine Club". Motivo ufficiale della dispendiosa trasferta: "le condizioni meteo nel golfo Persico simili a quelle di Valencia nel periodo estivo".

29 gennaio 2007 - SUI 100 giunge a Valencia.
 

19 febbraio - Indecisione sulla scelta del timoniere titolare. Dopo le due manches di selezione svolte a Dubai, il timoniere di Alinghi per questa 32ma Coppa non ha ancora un nome. Ed Baird (vincitore dei due gironi) e Peter Holmberg dovranno pazientare prima del responso finale. Scelta difficile per Brad Butterworth e Ernesto Bertarelli.  Iniziato lo smantellamento della base per l'imminente rientro a Valencia dove li attende il varo di SUI 100.
17 marzo - Alinghi vara SUI 100; madrina la Sig.ra Kirsty Bertarelli.
 

21 maggio - Alinghi annuncia la vendita di SUI 75 a Team Origin, consorzio inglese guidato da Sir Keith Mills, in previsione della 33ma America's Cup. La barca in versione 5 ha corso tutti gli Act della Louis Vuiton Cup.

SUI 91 / SUI 100

 

Challenger of Record

BMW Oracle Racing - Golden Gate Yacht Club

5 marzo 2003 - BMW Oracle Racing è il Challenger of Record della 32a Coppa America.
12 marzo - Larry Ellison, presidente di Oracle BMW Racing affida la guida del sindacato a Chris Dickson.
Giugno - Gavin Brady passa da Prada al Team Oracle.
Luglio -  Craig Monk ex Team New Zealand e OneWorld passa con Oracle BMW Racing.
Settembre - nelle acque di San Francisco si aggiudica la "Moët Cup" battendo Alinghi per 4 a 3.
Ottobre - alla Farr Yacht Design l'incarico del progetto del nuovo Classe Coppa America.

Giugno 2004 - BMW Oracle Racing vince l'UBS Trophy, corso nelle acque di Newport.
11 Settembre - BMW Oracle si aggiudica gli Act 1 e 2 battendo Alinghi, seguono Emirates Team New Zealand, Le Défì, K Challenge e Team Shosholoza.
La notte tra il sabato 11 e la domenica 12 un colpo di mistral sdraia dai loro invasi SUI 64, NZL 82 e USA 76. Danni ingenti agli scafi e tanto lavoro per gli shore teams.

20 luglio 2005 - John Kostecki esonerato dall'incarico di tattico e direttore del team BMW Oracle Racing. Dopo aver decapitato Chris Dickson, Paul Cayard et Peter Holmberg la mannaia di Larry Ellison si abbatte sulla testa di John che rimane nel sindacato in veste di consulente (ma non di base a Valencia), con una posizione contrattuale che gli impedisce qualsiasi attività fino a conclusione della Coppa. La posizione torna ad essere ricoperta da Chris Dickson.

28 febbraio 2006 - Sbarca a Valencia da un Antonov proveniente da Seattle il nuovo ACC di BMW Oracle Racing. Chris Dickson dichiara che il varo si terrà il 27 marzo nella Dàrsena Interior, non svelando il numero velico della nuova imbarcazione, comparso a sorpresa il 2 marzo sulle vele di USA 76 uscita in allenamento con il numero "87". In anticipo sulla data ufficiale del varo, USA 87 prende il mare nel tardo pomeriggio del 21, inalberando vele prese in prestito da USA 76 e un vistoso bompresso ideato da Bruce Farr simile a quello portato a prua di NZL 20 nel 1992. Nel tardo pomeriggio del 27, la nuova base di Oracle BMW Racing e USA 87 sono presentati ufficialmente a cinquecento invitati. Madrina del battesimo la Sig.ra Sue Dickson. Molte le speculazioni sulla parte sommersa che viene descritta come particolarmente innovativa. A margine del party la sfilata della nuova linea di abbigliamento "BMW Oracle Racing Team".

8 gennaio 2007 - La seconda barca, USA 98, è consegnata a Auckland dove,

il 16 si svolge la cerimonia del battesimo. Anche USA 96 esce dal cantiere con il bompresso già visto su USA 87.
 

16 febbraio - BMW Oracle Racing Team rientra da Auckland.
24 maggio - Dopo aver lasciato il timone nell'ultima regata di semifinale al giovane danese Sten Mohr, Chris Dickson dà le dimissioni da COE del Team BMW Oracle Racing.

USA 87 / USA 98

 


Piùtrentanove - Circolo Vela Gargnano

25 marzo 2004 - Il Clan Des Team sotto il guidone del Circolo Vela Gargnano è il secondo Challenger ufficialmente accettato per la sfida del 2007. Dopo il lago di Ginevra anche il Garda entra nella storia della Coppa America.
24 maggio - Conferenza stampa di "Clan des Team". Ufficializzato il nome in +39 prefisso internazionale dell'Italia. Nel programma del Team guidato da Lorenzo Rizzardi e Cesare Passoti vi è la partecipazione agli Act 2004 di Marsiglia e Valencia.
Settembre - Firmato l'accordo di sponsorizzazione della Regione Sicilia. +39  stabilisce la sua base a Palermo.
Il team manager Cesare Passotti annuncia l'acquisto da Alinghi di beHAppy SUI 59 e dei vecchi, ex Prada, Kanza USA 28 e Mighty Mary USA 43 utilizzati dalla Sail Accademy.
Luca Devoti fa incetta di olimpionici, in maggioranza finnisti (!) e a Valencia su ITA 59 per gli Act 3 e 4 si presenta con Iain Percy (oro a Sydney 2000) - timoniere, Xavier Rohart, Maxwell Treacy navigatore, Rafael Trujillo (argento nei Finn ad Atene) randista, Antony Nossiter, Karlo Kuret (4°), Alejandro Colla, Chris Brittle (3° al mondiale 2002), Andrew Simpson (3° al mondiale 2003), Cesare Pasotti, Daniele Barbi, e inoltre Claudio Celon e Stefano Rizzi regolagio vele, Pascal Rambeau (bronze ad Atene nella Star) Gabriele Bruni, James Lyne, Michele Gnutti, Gabrio Zandonà, Eros Paghera e Massimo Galli.
Novembre - scelto Giovanni Ceccarelli per il progetto +39.

31 gennaio 2005 - annuncio di sponsorizzazione dalla Regione Lombardia per 14 milioni di €.
20 febbraio - Karol Jablonski passa con +39. Confermate e ridimensionate l'entità delle sponsorizzazione delle Regioni Lombardia e Sicilia rispettivamente con 8 e 6 milioni di €.

22 febbraio 2006 - Notizie non confortanti da +39. Da un'intervista rilasciata da Iain Percy la costruzione di ITA 85 risulterebbe bloccata per mancanza di fondi, ciò alimenterebbe le voci di un forte interesse inglese nel team.
3 marzo - smentita di Cesare Passotii che pur riconoscendo una mancanza momentanea di liquidità conferma il proseguo del programma +39 Challenge e l'infondatezza delle le voci circolate ad arte nell'ultimo periodo.
19 aprile - "ITA 85" lascia il cantiere Soleri di Ravenna. La barca è imbarcata su di un cargo diretto in Spagna previo scalo a Palermo.
24 giugno - Valencia, in prima serata battesimo di +39 (Più Trentanove) ITA 85, madrina la Sig.ra Giulia Ligresti.
 

ottobre - A quattro mesi dal battesimo, giovedì 26 ottobre, varo di "Piùtrentanove" e prima prove a mare.
 

21 aprile 2007 - Boccata d'ossigeno per le finanze del team. "Idea Independence", ditta facente capo a Lapo Elkan, entra nel gruppo degli sponsor.

ITA 85

 


Team Shosholoza - Royal Cape Town Yacht Club

Gennaio 2004 - Il Comandante Salvatore Sarno  acquista ITA 48.
20 maggio - il Commodoro del Royal Cape Yacht Club presenta ad Alinghi la sfida Sud Africana di "Shosholoza Challenge". A capo del sindacato di Salvatore Sarno lo skipper Geoff Meek.
ITA 48 ribattezzata "Shosholoza RSA 48" ridipinta in nero con motivi zulù è ri-varata e inizia i primi allenamenti al largo di Cape Town.
Settembre - Shosholoza con RSA 48 è presente all'Act 1 e 2 di Marsiglia.
Novembre - Messa in cantiere dello ACC del team Team Shosholoza. Varo previsto per il 27 aprile 2005. Progetto firmato dell'architetto navale inglese Jason Ker.

Gennaio 2005 - T-Systems, società che cura i progetti finanziari della Deutsche Telekom, entra come Sponsor di riferimento nel Team Shosholoza.
14 febbraio - Al rientro dall'allenamento nelle acque di Città del Capo ITA 48 urta con la chiglia una balena. Brusco arresto della barca che viaggiava a 10 nodi, i membri dell'equipaggio, sbalzati dall'urto, riportano ferite più o meno gravi; maggiormente colpiti il navigatore Marc Lagesse e il timoniere Geoff Meek. Barca malconcia, divelta la timoneria e danni rilevanti al ponte e alla chiglia.
19 maggio - Cerimonia ufficiale per il varo di RSA 83, (primo IACC Versione "5") madrina il sindaco di Valencia la Sig.ra Rita Barberà. Presenti alla cerimonia il Comandante Salvatore Sarno leader del Team Sudafricano, il progettista Jason Ker, lo skipper Geoff Meek e l'equipaggio tutto sudafricano tra i quali Ian Ainslie, David Rae, Ashton Sampson, Mark Sadler et Charles Nankin (equipaggio che parteciperà alla Congressional Cup a Long Beach in vista della quale è stato ingaggiato anche l'inglese Chris Law). La barca sarà schierata già nelle regate degli Acts 4 e 5 in programma dal 16 giugno.
 


11 febbraio 2006 - Non essendosi rimesso dalle ferite riportate nell'incontro ravvicinato con la balena al largo di Cape Town Geoff Meek, skipper di Shosholoza, lascia il team. Il suo posto è ora di Mark Sadler, trentenne campione sud africano.
23 marzo - Ingaggiati Tommaso Chieffi come timoniere e l'australiano Brett Jones come trimmer.
5 maggio - Paolo Cian entra come timoniere di partenza e navigatore.
20 ottobre - Ristrutturato l'afterguard del Team Shosholoza. Captain Salvatore Sarno dà la nuova composizione: Paolo Cian (Helmsman), Ian Ainlie (Strategist), Tommaso Chieffi (Tactician), Marc Lagesse (Navigator), Mark Sadler (Skipper). Il californiano Dee Smith skipper/tattico lascia il team. Inoltre Cian e Chieffi sono promossi direttori sportivi responsabili del programma di allenamenti con funzioni direttive nel comitato tecnico.

Marzo 2007 - Largamente modificate prua e poppa, barca ristazzata prima del l'Act 13.

RSA 83

 


Emirates Team New Zealand - New Zealand Yacht Squadron

Aprile 2003 - Dopo la sonora sconfitta i neozelandesi affidano le sorti del Team a Grant Dalton nominato managing director. Dean Barker e Tom Schnackenberg restano nel Team.
Dicembre - Lo spagnolo Marcelino Botìn entra nel design team kiwi.

Giugno 2004 - firmato l'accordo di sponsorizzazione con il vettore aereo "Emirates". Modificata la ragione sociale in Emirates Team New Zealand (ETNZ); mantenuto il vecchio sponsor Toyota.
28 giugno - ETNZ è il quarto Team ufficialmente iscritto alla 32ma edizione di Coppa America.
12 Settembre - al termine dell'Act 2 a Marsiglia la notte tra sabato 11 e domenica 12 un colpo di mistral sdraia dai loro invasi SUI 64, NZL 82 e USA 76. Danni ingenti agli scafi e tanto lavoro per gli shore teams.
Non potendo riparare in breve tempo NZL 82, seriamente danneggiata, l'ETNZ conta di far giungere per via aerea da Auckland "NZL 81" in cantiere per la serie di modifiche e rinforzi già attuati su NZL 82. Il costo dell'operazione compreso il noleggio dell'Antonov per il trasporto si aggirerebbe sul milione di dollari. Grant Dalton vola ad Auckland per la decisione finale.
Settembre - NZL 81 parte alla volta di Valenzia a bordo di un Short Belfast, datato turbo elica da trasporto della RAF riadattato per carichi speciali dalla Heavy Lift Airline.
 

ETNZ presente agli Act 3/4 della Louis Vuitton Cup.
12 dicembre - varo ad Auckland di NZL 68 ex GER 68. Lo scafo ex Team Illbruck acquistato in gran segreto da ETNZ è ultimato nei cantieri Coockson di Auckland. Il Team conta di utilizzarlo nel corso della stagione 2005.

giugno 2005 - NZL 82 rientra a Valencia
19 dicembre - prima uscita di NZL 84 nel golfo di Hauraky.

19 ottobre 2006 - varo ad Auckland di NZL 92
 

16 febbraio 2007 - Emirates Team New Zealand si riposiziona a Valencia.

NZL 84 / NZL 92

 


Luna Rossa Challenge - Yacht Club Italiano

Dicembre 2003 - Schiarita sul futuro di 'Luna Rossa'. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera Patrizio Bertelli lascia intendere che vi sono serie probabilità che si concretizzi una nuova avventura in Coppa, non più con Prada in prima persona ma nell'ambito di un Consorzio mantenendo Francesco de Angelis nel ruolo di skipper in un team totalmente rinnovato. Per il progetto della nuova imbarcazione l'idea è di affidarlo ad un design team che lavori a stretto contatto con lo skipper e il sailing team.

Gennaio 2004 -Luna Rossa ITA 48 è venduta al nascente sindacato sudafricano con a capo il Comandante Salvatore Sarno.  l'8 marzo la barca è consegnata a Cape Town.
Giugno - Pur non annunciando ancora la sua partecipazione il Consorzio Luna Rossa è l'unico ad avere spostato tutto il materiale e essere già al lavoro con il suo shore team nella nuova base presso il Real Club Nautico de Valencia.
Dopo la vittoria del match race di grado 1 "Blu Rimini" James Spithill lascia intendere che nella prossima campagna di Coppa America sarà al timone di Luna Rossa.
19 agosto - Accettato dall'ACM il "Notice of Entry" (NOE) di Luna Rossa che correrà sotto i colori dello Yacht Club Italiano.
24 settembre - Nei saloni dello YCI la sfida, con il nome di "Luna Rossa Challenge 2007", è presentata alla stampa.
La Telecom di Tronchetti Provera entra col 49% nel consorzio. Patrizio Bertelli annuncia che Luna Rossa porterà, oltre al nome "Prada" sullo scafo i marchi sulle vele dei comproprietari delle barche, Tim, Alice e Progetto Italia.
Entrano a far parte del Luna Rossa Yacht design Team: Bruce Nelson (ex OneWorld), Roberto Biscontini (ex Oracle) e Claudio Maletto più Scott Ferguson, responsabile design albero, Henrik Soderlund (ex Le Defi) progettazione vele e Guido Cavalazzi responsabile design vele.
Confermato Francesco de Angelis. Torben Grael, dopo la parentesi giro del mondo, rientra bordo nel suo consueto ruolo di tattico il 22 giugno 2006.
Luna Rossa non partecipa all'Act 1 di Marsiglia ma è presente ad ottobre agli Act 3 e 4 di Valencia.

2 marzo 2006 - Luna Rossa ITA 86 lascia gli impianti della Persico Nautical Division di Nembro (BG) per Livorno dove sarà imbarcata alla volta di Valencia. Approdo nel porto spagnolo il 7. Varo il 22 marzo.
 

Puntualmente alle ore 12.00 la Signora Miuccia Prada ha frantumato la bottiglia di spumante sulla prua di Luna Rossa ITA 86. La cerimonia del varo si è tenuta di fronte alla nuova base di Team Luna Rossa realizzata su progetto di Renzo Piano. La spettacolare facciata di 3.100 metri quadri è formata da 50 vele in disuso delle passate stagioni. Al termine dei brindisi il nuovo scafo color nero carbonio scende in acqua.
 

06 dicembre - ITA 94 è consegnata a Valencia.

18 gennaio 2007 - battesimo di Luna Rossa ITA 94, madrina la Sig.ra Miuccia Prada. Varo e
 

prima uscita.

27 marzo - a quattro giorni dall'Unveiling Intesa-San Paolo entra da sponsor nel consorzio. Il suo logo è posizionato sulle fiancate lato prua.

ITA 86 / ITA 94

 


Areva - Cercle de la Voile de Paris

3 Settembre 2004  - La sfida di K-Challenge è accettata.
Il team fondato nel 2001 da Ortwin e Stephan Kandler aveva tentato, senza riuscirvi, l'iscrizione alla Coppa del 2003. Il progetto si consolida con l'entrata di Dawn Riley l'esperta velista vincitrice dell'America's Cup del 1992 a bordo di America3.
Il team è presente negli Louis Vuitton Acts sin dal primo di Marsiglia dove regata con FRA 60 ex NZL presa a noleggio dal Team New Zealand.

5 aprile 2006 - Problemi finanziari mettono in forse la partecipazione alla Coppa. Il rifinanziamento del budget a seguito dell'entrata in campo del gruppo statale Areva, già sponsor di Le Défi,  rasserena l'ambiente e permette a Bernard Nivelt di portare a termine progetto e costruzione di FRA 93.
Il Team cambia il nome in AREVA Challenge.
28 aprile - Il nuovo management di Areva Challenge trasferisce la costruzione del suo ACC dal cantiere Multiplast di Vannes al cantiere Composit Works di La Ciotat nelle vicinanze di Marsiglia.
14 novembre - Giunge a Valencia FRA 93.
 

24 novembre - battesimo di FRA 93. La cerimonia svolta nella base di Areva Challenge ha per padrino l'attore e regista Jean-Marc Barr.
 

14 luglio - riorganizzato l'afterguarde. Sebastien Col, come skipper e timoniere, prende il posto di Thierry Peponnet, Marc Bouët lascia la posizione di allenatore è rientra in federazione, Tanguy Cariou passa alla tattica con Nicolas Chardonier alla strategia. Jean-François Cuzon mantiene il compito di navigatore.

FRA 93

 


Victory Challenge - Gamla Stans Yacht Sällskap

Seconda campagna del Team Svedese fondato nel 2001 da Hugo Stembeck.
Iscritto il 17 dicembre 2004 svela la sua partecipazione il 18 febbraio 2006.

22 giugno 2006 -  Una salutare boccata d'ossigeno per Magnus Holmberg, prima dell'Act 12, l'ingresso come partner della "Red Bull". Barche ridipinte con il nuovo marchio.
12 ottobre - In conferenza stampa Magnus Holmberg e Mani Frers danno notizia dell'assegnazione del numero velico 96 allo scafo in costruzione al Lindholmen Science Park di Göteborg. Non è previsto un ulteriore scafo per questa campagna di Coppa
13 dicembre - Victory Challenge si trasferisce a Dubai per gli allenamenti invernali. Su due Antonov Örn (SWE 63) e Orm (SWE 73) con tutto l'equipaggiamento lasciano Valencia a metà dicembre 2006 per la base in allestimento negli Emirati Arabi.
 

7 gennaio 2007 - SWE 96 parte dal cantiere di Gothenburg per Valencia dove giunge il 13.

 


9 febbraio - Battesimo e varo di Victory Challenge SWE 96, madrina Kristina Anker, la moglie di Johan Stenman direttore del Consorzio svedese. L'equipaggio è appena rientrato da Dubai dove ha svolto due mesi di intensi allenamenti.
 

SWE 96

 


Desafío Español 2007 - Real Federación Española de Vela

Ottobre 2003 - Gli spagnoli tentano di ricostituire attorno al team Desafìo Español un nuovo consorzio del quale oltre al team manager Agustìn Zulueta dovrebbero far parte Luis e José Luis Doreste, Domingo Manrique e Laureano Wizner.

21 dicembre 2004 – "Michel Bonnefous, Presidente di AC Management annuncia l'accoglimento del NOE presentato dalla Real Federación Española de Vela a nome del sindacato "El Reto" che diventa di fatto l'ottavo challenger.
Dopo un primo momento di incertezze finanziarie, il sindacato, fondato nel 2004, grazie ai grossi sponsor venuti in suo soccorso è ora in grado di rappresentare la Spagna in maniera dignitosa.
(La Société Nautique de Genève, Defender dell’America’s Cup, in deroga a quanto previsto dal Deed of Gift ha accettato il 17 dicembre 2004 una sfida portata non da un Circolo Velico ma da una Federazione)

Gennaio 2005 - Gli spagnoli di "El Reto" acquistano da OneWorld USA-65 e USA-67 e affidano la progettazione delle proprie barche a Phil Kaiko.
"El Reto" cambia la ragione sociale in "Desafío Español 2007".

27 aprile 2006 - Dopo il Gruppo AXA (assicurazioni) il Viajes Marsans (tour operator), nel sindacato guidato da Agustín Zulueta entra con 2,5 milioni di euro il gruppo alimentare Puleva.
29 aprile - Consegnato dal cantiere King Marine di Alginet il nuovo scafo Desafío Español "ESP-88" poi completato nella base di Valencia.
 


2 maggio -  in presenza del Re di Spagna Juan Carlos battesimo e varo di ESP 88.
2 giugno - ESP 88 inizia i test comparativi con ESP 65.
3 luglio - Desafío Español annuncia la costruzione del secondo ACC. Prevista l'ultimazione a metà gennaio 2007.
11 dicembre - Firmato l'accordo tra Paul Cayard e il team Desafío Español. Paul entra nel team spagnolo - con la mansione di consulente tecnico e sportivo - a poche settimane dall'inizio della Louis Vuitton.
20 dicembre -   ESP 97, consegnato dal cantiere King Marine, è ultimato nella base di Valencia.
 

17 gennaio 2007 - varo a Valencia di ESP 97 in presenza dell'infante Cristina di Borbone e del marito Iñaki Urdangarin.
20 marzo - la regina Sofia di Spagna madrina di ESP 97 consegna la bandiera nazionale a Miguel Jáuregui capitano dell'imbarcazione.
 

ESP 88 / ESP 97

 


Mascalzone Latino Capitalia Team - Real Circolo Canottieri Savoia

Giugno 2004 - In conferenza stampa Vincenzo Onorato dà notizia dell'ingresso di Vasco Vascotto e di Flavio Favini  nel Team Mascalzone Latino.

9 marzo 2005 - Accettato il NOE.
23 marzo - conferenza stampa al Real Yacht Club Canottieri Savoia. Vincenzo Onorato annuncia che Mascalzone Latino con Capitalia come sponsor di riferimento entra nella rosa degli sfidanti della 32° Coppa America. Confermato Flavio Favini come timoniere e rientro di Vasco Vascotto in qualità di skipper e tattico. L'isola dell'Elba resta come  base degli allenamenti del team. Tutto l'equipaggio è di nazionalità Italiana.
Capitalia stanzia una somma pari a 60 milioni di € parte dei quali servirà all'acquisto dei due Stars & Stripes USA 66 e 77.
L'AC Management comunica che il Team Mascalzone Latino è iscritto alla 32a America's Cup come Team Capitalia; Mascalzone Latino è solo il nome dell'imbarcazione.

5 aprile 2006 - ITA 90 impostato nel cantiere Marine Composite di Andora (SV) è trasferito per l'allestimento al cantiere Longitud Cero Composites di Castellòn (E) dal quale prosegue per Valencia .
2 giugno - primi bordi di ITA 90.

19 gennaio 2007 - ITA 99, parzialmente allestito,è trasferito da Lymington (UK) a Valencia.
 

30 gennaio - Battesimo e varo di ITA 99. Cerimonia strettamente privata, madrina la consorte dell'armatore Lara Onorato.
 

2 maggio - Cameron Dunn prende il posto di Favini.

Dopo gli ottimi piazzamenti negli Act Mascalzone Latino si presenta alla Louis Vuitton con due imbarcazioni ITA 90 e ITA 99. I ritardi alla messa a punto, dovuti ai problemi riscontrati alla zona del trasto della rana, non hanno reso possibile ad ITA 90 di essere testata nell'ultimo Act del 2006.

ITA 90 / ITA 99

 


United Internet Team Germany - Deutscher Challenger Yacht Club

Settembre 2004 - I tedeschi manifestano l'intenzione di entrare in Coppa con un team di giovani il "Fresh17".

29 aprile 2005 - Prima partecipazione tedesca in Coppa America. United Internet Team Germany, rappresentato dal Deutscher Challenger Yacht Club, è formalmente accettato quale decimo Challenger. Skipper dell'ex ‘Fresh 17’ il danese Jesper Bank.
30 maggio - United Internet Team Germany acquista Mascalzone Latino ITA 72 già in versione 5.

24 aprile 2006 - Varo neii cantieri Knierim Yachtbau di Kiel; madrina la Signora Eva Luise Köhler, moglie del Presidente della Repubblica Tedesca.
Sponsor principale "High-tech" della giapponese NEC. La barca non sarà impiegata negli Act di Valencia 2006.

 

GER 89 in viaggio per il varo.
 

26 giugno - Annunciato dal consorzio che non sarà più costruito il secondo scafo. Tutti gli sforzi sono concentrati su Germany 1. Terminati i test a Kiel si riprenderanno a Valencia dopo metà agosto.

Aprile 2007 - Nuova stazza dopo le modifiche e gli aggiornamenti eseguiti prima dell'Act 13.

GER 89

 


China Team - Qingdao International Yacht Club.

11 Maggio 2005 - Accettata la sfida del China Team associato al francese Le Défi. I cinesi entrano in Coppa America al secondo tentativo dopo quello dell'Aberdeen Yacht Club di Hong Kong del 2003 non andato a buon fine.
Le Défi ha messo a disposizione dei nuovi entrati l'esperienza, le informazioni progettuali e la preparazione velica accumulate in due campagne di Coppa e FRA 69.
Costituita una join-venture tra il cantiere Mc Conaghy International australiano e la Jin Li società cinese specializzata nella costruzione di parti in carbonio. Il primo ACC cinese, il cui varo e previsto per fine gennaio 2007, è un progetto di Daniel Andrieu impostato a Chang Ping - città industriale poco distante da Hong Kong.
Sponsorizzano "China Team" la "Lladró" (casa spagnola produttrice di ceramiche artistiche), la "TAG Heuer" (che rientra in Coppa America dopo "Win New Zealand" NZL 39 del 2000) e la "Chivas Regal" - nota casa scozzese produttrice di whisky.
 

CHN95 in attesa dell'imbarco nel porto di Hong Kong

16 febbraio 2007 - Penultimo Coppa America ad essere varato. China Team mette in acqua CHN 95. Strano scafo angoloso che ricorda nelle linee lo Snipe.
6 marzo - battesimo dello scafo al quale è imposto il nome di "Logtse" (figlio del dragone). Madrina l'attrice cinese Xin Li che al posto della classica bottiglia di champagne infrange sulla prua una bottiglia di whisky.
 

CHN 95
 


Le sfide annunciate.

Aprile 2004 - Conferenza stampa di Alain Fédensieu per presentare il quarto sfidante francese. Il problema ora è reperire i fondi necessari.
Maggio
- Bertrand Pacé e Loick Peyron svelano la loro intenzione di un consorzio 'Team France'. Budget previsto 75 milioni di euro.
Settembre - Le Défi presente a Marsiglia negli Act 1 e 2. 
Settembre - Sausalito Challenge veleggia nella baia di San Francisco con Il Moro di Venezia (ITA 1) con i colori di "PeopleSoft", azienda emergente di software informatico.
Ottobre - OzBoyz Challenge nuovo sindacato australiano lanciato ufficialmente via Internet.
Ottobre - Voci di un nuovo Team italiano promosso dall'industriale italiano Gualtiero Pantani nel quale confluirebbero alcuni ex Luna Rossa e il polacco Karol Jablonski.
Ottobre
- Sausalito Challenge mette in linea il proprio sito e annuncia l'acquisizione, oltre al "il Moro di Venezia" ITA-1, di USA-11 (ex Stars and Stripes) e NZL-14 (ex New Zealand III).
Ottobre - Entra in campo un nuovo soggetto italiano il "Marco Polo Challenge". Conferenza stampa di presentazione il 7 dicembre 2004 a Venezia.
Novembre - Si allontanano la possibilità di GBR Challenge di partecipare alla Coppa. Peter Harrison deciso a non portare avanti il progetto non pensando di poter far fronte al budget previsto. Ian Walker rilascia una amara intervista alla BBC.
Novembre - Sempre più insistente la voce del nuovo sindacato con base a Livorno che vede promotore l'industriale toscano Gualtiero Pantani coadiuvato da un pool di sponsor e di aziende toscane. Lo Yacht Club Livorno dovrebbe essere lo Yacht Club per conto del quale il Sindacato Toscana Challenge lancerebbe la sfida. Sede operativa sempre Livorno. Il sailing team oltre Karol Jablonski si dovrebbe avvalere dell'esperienza di ex membri di Luna Rossa oltre a Pietro D'Alì e all'americano Terry Hutchinson e avrebbe a disposizione le ultime due Stars & Stripes. Budget di tutto rispetto valutato sui 90 milioni di euro.
Novembre - Conferenza stampa del consorzio Toscana Challenge nella sede dello Yacht Club Livorno al porto Mediceo. Il presidente Gualtiero Pantani e il vice-Presidente Stefano Ghelli confermano le indiscrezioni della vigilia puntualizzando che oltre al pool di sponsor e di aziende vi è la partecipazione della Regione Toscana; la scelta degli uomini dipenderà in larga parte dal team Manager Roberto Ferrarese; confermata la presenza di Karol Jablonski più suoi tre compagni d'equipaggio del circuito Match Race, di Terry Hutchinson come tattico al quale si dovrebbero aggiungere, Mike Toppa (tailer) e altri ex del Team di Dennis Conner poi gli italiani Stefano Rizzi, Claudio Celon, Pietro D’Alì, Massimo Galli (tutti ex di Luna Rossa); Alberto Fantini (ex Moro di Venezia).
Confermato l'acquisto in blocco di Usa 66 e 77.
Novembre - Dennis Conner conferma ufficialmente che non ci sarà a Valencia.
Dicembre - Intenzione del Royal Melbourne Yacht Squadron di lanciare la sfida per conto del "C7 Syndacate". La decisione entro il 1° marzo 2004. Si aggiungerebbe così come secondo Team australiano al "OzBoyz Challenge" di Sébastian Destrémau.

Febbraio 2005 - Si moltiplicano i rumori di progetti italiani. Ai tre, per il momento consolidati, Mascalzone Latino, Toscana Challenge e Luna Rossa e allo IACC City del Club Nautico di Rimini tuttora in forse si aggiungono un Italian Challenge con Paolo Scutellaro e Paolo Cian, il Nautor Challenge di Diego della Valle e Paul Cayard e un Magic Sailing con Domenico Cilenti. Rumori consistenti dell'entrata in lizza anche del Circolo Vela Gargnano con il suo team di Classe Libera Clan des Team.
5 aprile - "Italian Challenge" informa via Fax Michele Bonnefous di rinunciare alla sfida.
 


i Louis Vuitton Acts

2004

 

 Marsiglia: Louis Vuitton Act 1 dal 5 al 7 settembre regate di flotta e dal 9 all' 11 regate match race.
Presenti sei team reduci dalla 31 edizione: Alinghi, Oracle Bmw, Emirates Team New Zealand e Le Defi più due nuovi entrati, K-Challenge francese e Team Shosholoza sudafricano.
L'Act 1 è vinto da Oracle BMW Racing.

12 settembre 2004 - al termine dell'Act 1, la notte tra sabato 11 e domenica 12, un colpo di mistral sdraia dai loro invasi SUI 64, NZL 82 e USA 76. Danni ingenti agli scafi e tanto lavoro per gli shore teams.

Valencia: Louis Vuitton Act 2 dal 5 al 12 ottobre match race; Louis Vuitton Act 3 dal 14 al 17 regate di flotta. Si aggiungono Luna Rossa e il debuttante team italiano +39.
Vittoria di Emirates Team New Zealand nei match race e di Alinghi nelle regate di flotta.
Louis Vuitton ACC Championship 2004 vinto da Emirates Team New Zealand.

La classifica 2004 stilata sommando i punti di match e regate di flotta vede nell'ordine: Emirates Team New Zealand (NZL 81) al primo posto seguito da Bmw Oracle (USA 76), Alinghi (SUI 75), Luna Rossa (ITA 74), Le Défi (FRA 69), K-Challenge (FRA 60), Shosholoza (NZL 48), + 39 Challenge (ITA 59).

2005

 

Valencia 16/22 giugno Louis Vuitton Act 4 match race; 24/26 giugno Louis Vuitton Act 5 regate di flotta.
Mascalzone Latino Capitalia team e Victory Challenge si aggiungono ai reduci di Auckland, Le Défi regata sotto bandiera cinese con il nome di China Team mentre fanno il loro debutto gli spagnoli di Desafío Español 2007 (ESP 67) e i tedeschi di United Internet Team Germany (GER 72). Emirates Team New Zealand ripresenta NZL 82 ora in versione 5.
Team Shosholoza utilizza RSA 83 il primo scafo costruito secondo la Regola 5.
Vittoria di Alinghi nel match race e di Luna Rossa nelle regate di flotta.

Malmö Skàne 25 agosto - 1 settembre Louis Vuitton Act 6 match race; 2/4 settembre Louis Vuitton Act 7 regate di flotta.
Doppia vittoria per Alinghi.

Trapani 29 settembre - 6 ottobre Louis Vuitton Act 8 match race; 7/9 ottobre Louis Vuitton Act 9 regate di flotta.
Act 8 e 9 appannaggio di Alinghi.
Louis Vuitton ACC Championship 2005 vinto da Alinghi.

La classifica 2005 vede nell'ordine: Alinghi seguito da Emirates Team New Zealand, Bmw Oracle, Luna Rossa, Desafío Español 2007, Victory Challenge, Areva Challenge, + 39 Challenge, Mascalzone Latino, United Internet Team Germany, Shosholoza e China Team.

2006

 

Valencia 11/18 maggio Louis Vuitton Act 10 match race; 19/21 maggio Louis Vuitton Act 11 regate di flotta.
L'Act 10 a BMW Oracle e ad Alinghi l'Act 11. Luna Rossa seconda nelle due classifiche regata con ITA 86 la nuova barca da poco varata. Sia BMW, New Zealand e Desafìo hanno utilizzato i nuovi scafi USA 87, NZL 84 e ESP 88.

Valencia 22 giugno 3 luglio Louis Vuitton Act 12 match race.
Vittoria del Team Emirates.
Louis Vuitton ACC Championship 2007 vinto da Emirates Team New Zealand

La classifica 2006 vede nell'ordine: Emirates Team New Zealand seguito da Alinghi, Bmw Oracle, Luna Rossa, Mascalzone Latino, Shosholoza, Desafío Español 2007, Victory Challenge, Areva Challenge, + 39 Challenge, United Internet Team Germany e China Team.

2007

 

Valencia 3/7 aprile Louis Vuitton Act 13 regate di flotta.
L'Act 13 chiude la "Way to the America's Cup 2007".
Classifica finale: Alinghi punti 78, Emirates Team New Zealand - 64; Mascalzone Latino Capitalia Team - 63; Luna Rossa Challenge - 63; BMW Oracle Racing 57; Desafío Español 2007 - 55; Team Shosholoza - 43; Victory Challenge - 35; AREVA Challenge - 31; United Internet Team Germany - 29; + 39 - 17; China Team - 15.
Barche impiegate: SUI 91; NZL 84; USA 87; ITA 94; ITA 99; ITA 85; RSA 83; FRA 93; SWE 96; GER 89; CHN 95.

(*) Sfortunata seconda regata di +39. All'incrocio mure a dritta Team Germany urta l'albero nuovo di +39 spezzandolo di netto all'altezza della crocetta bassa. Brutto colpo al morale del Team anche perché ad un primo esame il danno non sembra essere facilmente riparabile. Il Comitato per le Proteste condanna Team Germany al risarcimento e assegna un bonus point a +39 costretto a ritirarsi dall'Act 13.
Prova sotto tono di Luna Rossa Challenge che scivola in quarta posizione superata da un Mascalzone Latino Capitalia Team che dimostra tutta la sua competitività.
Exploit di Desafío Español 2007 nella sesta regata chiusa in 1:20':13'' con 0:07'' di vantaggio su Alinghi.



Classifica generale al termine degli Act.

1° Emirates Team New Zealand chiude in testa la Louis Vuitton Ranking con 158 punti e conquista 4 bonus points.
2° BMW Oracle Racing con 147 punti e 3 bonus points.
3° Luna Rossa Challenge 145 / 3. 
4° Desafìo Español 2007 106 / 3.

5° Mascalzone Latino Capitalia Team 103 / 2
6° Victory Challenge 83 / 2
7° Team Shosholoza 73 / 2
8° AREVA Challenge 72 / 1
9° +39 Challenge 66 / 2 (*)
10° United Internet Team Germany 42 / 1
11° China Team 18 / 1

Nessun punteggio per Alinghi che ha chiuso con otto vittorie sui tredici Act corsi.

Il programma

Il 3 gennaio 2007 l'ACM pubblica le date e il programma della 32ma edizione di Coppa America.
Il primo aprile cerimonia dell'Unveil dove tutti e dodici i partecipanti mostreranno le chiglie segrete.
L'Act 13 con le sole regate di flotta inizia il 3 aprile 2007.
Gli abbinamenti (pairing list) son costituiti in base ai punti ottenuti durante le fasi dei Louis Vuitton Acts compreso il 13.
Il primo dei due Round Robins parte il 16 aprile con due voli giornalieri. Nel Round Robin 2, con inizio il 25 aprile si corre solo un volo giornaliero su i campi Nord e Sud. Il percorso è di 8,6 miglia e il segnale di Avviso, tempo permettendo, è fissato per le ore 14:05.
Le semifinali, dal 14 maggio, si corrono solo sul campo Nord. Segnale di Avviso ore 14:50, percorso di 12,6 miglia.
Per tutte le regate il range di vento con il quale può essere data la partenza è compreso tra i 7 e i 23 nodi.
La classifica, stilata al termine dei Round Robin, è formata dai punti ottenuti nei due gironi sommati ai "bonus points" della Louis Vuitton Ranking.
I primi quattro team accedono alle semifinali. Gli altri sette sono eliminati.
Semifinali e finali si corrono al meglio delle nove prove su di un percorso di 12,6 miglia.
Le semifinali iniziano il 14 maggio, il primo team in classifica sceglie il suo avversario.
La finale della Louis Vuitton Cup inizia il 1 giugno.
I matchs della 32ma Coppa America sono in programma dal 23 giugno.
 

Unveiling Day

Il primo aprile alle ore 9:30 apertura al pubblico e alla stampa delle basi dei Team per la presentazione delle barche senza i teloni che fin qui hanno nascosto le appendici sommerse.
New Zealand: due bulbi totalmente diversi; NZL 84 lungo e affusolato, alette basse leggermente decentrate rispetto alla pinna decorato su tutta la superficie da una vespa stilizzata. Su NZL 92 il bulbo è più piccolo a sezione circolare con alette molto angolate anteriormente e bandiera nazionale dipinta su tutta la superficie.
Luna Rossa: due bulbi uguali, massicci e a coda piatta, alette. Su di essi campeggia la scritta "mondoBiotech".
BMW Oracle: USA 87 bulbo  nero lucido a sezione ellittica, coda piatta dalla quale sporgono due lunghe alette bianche con camber negativo. USA 98 lungo bulbo affusolato, testa e coda appuntite, alette a freccia con camber negativo poste posteriormente alla verticale della pinna di chiglia e sporgenti dal disotto del bulbo.

 

Le forze in campo

Nazione Yacht Club Sindacato nome / n° varo utilizzo designers vele cantiere skipper afterguard sponsor
China Qingdao International
Y. C.
China Team
2007

Wang Chaoyang
Longtze
CHN 95
16 Feb 2007   Daniel Andrieu
Hervé Devaux
Philippe Pallu
de la Barrière
Sobstad Mc Conaghy International
Jin Li
Pierre Mas Sébastien Destremau
Olivier Vigoureux
Damien Iehl
Lladró
TAG Heuer
Chivas Regal
France Cercle de la Voile
de Paris
AREVA

Stephane Kandler
AREVA
FRA 93

24 Nov
2006
  Bernard Nivelt North Sail Composit Works Dawn Riley Sebastien Col
Jean-Francois Cuzon
Tanguy Cariou
Nicolas Charbonnier
AREVA
DCN
Gandia
Canal +
Aigle
Carlson
WagonLit
Germany Deutscher Challenger
Y.C.
United Internet
Team Germany
 –
Michael Scheeren
Germany 1
GER 89

24 Apr
2006
  Axel Mohnhaupt
Torsten Conradi
Friedrich Judel
Roland Kleiter
North Sail Knierim Yachtbau Jesper Bank Jesper Bank
Dave Dellenbaugh Conan Hunt
Philipe Mourniac
United Internet 1&1
GMX
WEB de
Italia Yacht Club
Italiano
Luna Rossa Challenge 2007

Patrizio Bertelli
Luna Rossa
ITA 86*

22 Mar
2006
no Bruce Nelson
Andrea Avaldi
Roberto Biscontin
Claudio Maletto
North Sails –
Prada Challenge
Persico Nautical Division Francesco
de Angelis
James Spithill
Torben Grael
Michele Ivaldi
Charlie McKee
Andrew Horton
Francesco de Angelis
TIM
Telecom Italia
Alice
Progetto Italia
Intesa San Paolo
Luna Rossa
ITA 94
18 Gen
2007
 
Reale Y.C.
Canottieri Savoia
Mascalzone Latino -
Capitalia Team

Vincenzo Onorato
ITA 90 * 06
Apr
2006
no Henry Dunning North Sails Green Marine Composite Vasco Vascotto Flavio Favini
Jes Gram-Hansen
Cameron Dunn Rasmus Kostner
Nacho Postigo
Vasco Vascotto
Capitalia
Regione Campania
ITA 99  29
Gen
2007
 
Circolo Vela
Gargnano
+ 39
Challenge

Cesare Pasotti
ITA 85 26 Ott
2006
  Giovanni
Ceccarelli
North Sails Cantiere Soleri Luca Devoti Ian Percy
Ian Walker
Andrew Simpson
Bruno Zirilli
Stefano Rizzi
Gabriele Bruni
Sicilia
SAI
Gilli
DdLine
YamamaY
SegioTacchini
New Zealand Royal New Zealand
Yacht Squadron
Emirate Team New Zealand

Grant Dalton
New Zealand
NZL 84 *
20 Dic
2005
 no Nick Hutchins
Marcellino Botin
Clay Olver
Nick Holroyd
North Sails
 
Andy Claughton
Design Team ETNZ
Dean Barker Dean Barker
Terry Hutchinson
Kevin Hall
Ray Davies
Adam Beashel

Grant Dalton
Emirates
Toyota
Estrella
New Zealand
New Zealand
NZL 92
19 Ott
200
6
 
Spain
Real Federación
Española de Vela
Desafío Español 2007

Agustín Zulueta

ESP 88 *
12
Mag
2006
no John Reichel
Jim Pugh
Scott Graham
North Sail King Marine Luis Doreste Karol Jablonski
John Cutler
Santiago Lopez Vazquez
Jesper Radich
Luis Doreste
Laureano Wizner
Matt Wachowic
Iberdrola
Caja Madrid
Quebramar
AXA
Puleva
Altae
Viajes Marsans
Comunitat Valenciana

ESP 97
17 Gen
2007
 
South
Africa
Royal Cape Town
Y. C.
Shosholoza Challenge

Salvatore Sarno
Shosholoza
RSA 83
19 Mag
2005
  Jason Ker North Sail   Mark Sadler Paolo Cian
Ian Ainslie
Marc Lagesse
Tommaso Chieffi
T-System
MSC
Sweden Gamla Stans
Yacht Sällskap
Victory Challenge

Hugo Stenbeck
Järv
SWE 96
9 Feb 2007   German 'Mani' Frers Jr. North Sails Victory Challenge
Boatyard
Magnus Holmberg Magnus Holmberg Johan Barne
Mattias Rahm
Stefan Rahm
Santiago Lange
TELE2
MTG
Red Bull
Orm
SWE 73 *
20 Ago
2003
no
USA
Golden Gate
Y. C.
BMW Oracle Racing

Larry Ellison
BMW Oracle
USA 87 *
27 Mar
2006
no Bruce Farr
Juan Kouyoumdjian
Ian Burns
-
Oracle BMW
Racing Design Team
North Sails Oracle
 –
Ventura Boatyard
Chris Dickson Chris Dickson
Gavin Brady
Larry Ellison
Eric Doyle
Ed Smyth
Peter Isler
Oracle
BMW
Allianz
BMW Oracle
USA 98
16 Gen
2007
 
* non utilizzate in regata

 

Louis Vuitton Cup 2007

Round Robin 1 e 2
 

20/04 22/04 24/04
Volo 1 Volo 2 Volo 3 Volo 4
Mcl
Emi
Des
+39
Lun
Ger
Ger
Chi
+39
Are
Mcl
Are
Vic
Chi
Sho
Lun
Ger
Ora
Ger
Sho
Ora
Sho
Vic
Ora
Sho
Vic
Chi
Ora
Are
Des
Are
Emi
Chi
Lun
Vic
Lun
Emi
+39
Des
Mcl
Desafìo
Emirates
Mascalz.
+39
24/04 25/04 26/04
Volo 5 Volo 6 Volo 7 Volo 8
Chi
Sho
Chi
Des
Ora
Are
Des
Ger
Emi
Des
Sho
Emi
Lun
+39
Swe
Are
Vic
Ger
Are
Lun
Ger
Emi
Chi
Emi
Lun
Ora
Ger
Mas
Mas
Chi
Mas
Sho
+39
Mas
+39
Vic
Des
Sho
Ora
+39
Areva
Oracle
Victory
L. Rossa
26/04 27/04 28/04
Volo 9 Volo 10 Volo 11 Volo 10
Des
Swe
-
-
-
-
Lun
Mas
Emi
Lun
-
-
-
-
Emi
Vic
Are
Chi
-
-
-
-
Ora
Des
Sho
+39
+39
Chi
+39
Ger
-
-
Ora
Mas
Are
Ger
Sho
Are
-
-
Germany
Shoshol.
China
28/04
Volo 11
Mas
Vic
Lun
Des
Emi
Ora
-
-
-
-

storia Round Robin One

16 - 19/04: Voli 1 / 8 non disputati per assenza di vento.  
Calendario riposizionato dal giorno 20/04.
20/04 - Volo 1: Disputato
20/04 - Volo 2: Disputato
21/04 - Volo 3: non disputato
21/04 - Volo 4: non disputato
22/04 - Volo 3: Disputato
22/04 - Volo 4: non disputato
23/04 - Volo 4: non disputato
24/04 - Volo 4: Disputato
24/04 - Volo 5: Disputato
25/04 - Volo 6: Disputato
25/04 - Volo 7: Disputato
26/04 - Volo 8: Disputato
26/04 - Volo 9: Disputato
27/04 - Volo 10: Disputato solo sul campo Juliet
27/04 - Volo 11: Disputato solo sul campo Juliet
28/04 - Volo 10: Disputato su campo Romeo
28/04 - Volo 11: Disputato su campo Romeo

NZL 92 USA 98 ITA 94 ESP 97 ITA 99 SWE 96 RSA 83 ITA 85 FRA 93 GER 89 CHN 95 Punti Clas.
Emirates
4
38" 48"
2
15"
2
2
2
2
2
2
18
-
BMWOracle
2
3
2
1'00"
2
2
2
2
2
2
2
21
-
Luna Rossa
2
6"
3
2
2
2
36"
2
2
2
2
19
-
Desafìo 1'12"
2
37"
3
2
2
2
2
2'06"
2
2
17
-
Mascalzone
2
1'38" 49" 39"
2
28"
2
2
2
2
2
14
-
Victory 1'42" 1'18" 1'07" 35"
2
2
2
2
2
2
2
14
-
Shosholoza 1'23" 47"
2
57" 1'56" 1'12"
2
2
2
2
2
12
-
+ 39 2'41" 2'14" 1'22" 2'45" 1'12" 55" 26"
2*
1'09"
2
2
6
-
Areva 1'55" 2'54" 0'33"
2
1'41" 5"
DNF
2
1
2
2
9
-
Germany 1'03" 2'00" 50" 35" 24" 56" 1'10" 57" 1'09"
1
2
3
-
China
DNS
4'36" 2'07" 2'01"
DNS
3'50" 2'05"
DNS
DNS
4'01"
1
1
-

2* - Punti assegnati a tavolino dal Comitato.
In rosso il punteggio assegnato dagli Act da sommare al punteggio acquisito nel Round Robin.

Il Round Robin 1, caratterizzato da continui rinvii e ritardi per una cronica assenza di vento, ha un calendario completamente rivoluzionato. La Louis Vuitton inizia con 4 giorni di ritardo.
Si corrono due voli al giorno. Il volo è suddiviso tra i campi Romeo e Juliet alternando secondo gli abbinamenti tre match su uno e due sull’altro in modo che gli incroci avvengano senza far spostare le barche da un campo all’altro. Data la distanza che li separa è capitato di poter regatare solo su uno dei due.

Alla chiusura, il 28 aprile, troviamo BMW Oracle Racing Team, Luna Rossa e Emirates Team New Zealand rispettivamente ai primi tre posti. Chiudono la classifica Internet Team Germany e China Team.

A Mascalzone Latino riesce l'exploit nella regata d'esordio, il 20 aprile, di precedere con un delta 15 secondi i temuti neozelandesi ma purtroppo soccombe davanti a Oracle, Luna Rossa e agli outsider di Desafío; dopo aver dominato il match è costretta nell'ultima poppa a capitolare anche davanti agli svedesi di Victory che chiudono con 28" di vantaggio.

Giornata storta per Luna Rossa il 24. Dopo una regata combattuta prevale Oracle per soli 6 secondi. In precedenza, nel volo 4, uno scatenato Paolo Cian al timone di Shosholoza gli rifila un delta di 36”.
Nel volo 9, il 26, l’atteso scontro Luna Rossa/Emirates. Il match non delude le aspettative. In prepartenza Spithill costringere Dean Barker all'errore e parte sopravento a ETNZ Al primo incrocio le barche si separano ITA sulla sinistra guadagna e si presenta in Boa 1 con 10” di vantaggio e, nonostante l’attacco dei kiwi lo porta a 26” sul cancello. Torben Grael chiama la destra mentre NZL-92 recupera sulla sinistra. Alla Boa 3 le barche si presentano ingaggiate, ITA-94 gira in testa di 13”. Dopo esser stati coperti per tutto il lato a poco dall’arrivo i kiwi incrociano avanti ma devono ancora scontare la penalità. I ragazzi di Luna chiudono con 48” di vantaggio.

Più 39 si ferma al terz'ultimo posto con all'attivo due vittorie, su Germany e China.

Desafío và oltre alle più rosee aspettative, Karol Jablonski chiude quarto, unico nel Round Robin 1 ad aver tolto due punti a Chris Dickson (BOR) deve arrendersi però a Dean Barker (ETNZ) e a James Spithill (LR)  e, causa la rottura del tangone anche a Sebastien Col di "Areva Challenge". Nel volo 10 Jablonski, al timone di ESP-97, impone la prima battuta d'arresto ad USA-98; dopo un estenuante 'tacking duel', gli spagnoli girano la prima boa in testa di 14", allungano nel lato di poppa portandosi a più 32" e con un accorto controllo mantengono il comando fino all'arrivo.

L'ultimo volo vede di fronte i primi quattro in classifica Luna Rossa/Desafío e Emirates/BMW Oracle. Il primo match non riserva patemi, Luna Rossa domina sin dalla partenza portando a termine una prova perfetta.
Sin dalla partenza Dickson tenta in tutti modi di ostacolare Barker che non solo si libera ma riesce a tagliare in vantaggio la linea di partenza. USA-98 minimizza e si presenta alla Boa 1 con soli 3 secondi di distacco. Si scende in poppa mure a sinistra, USA sopravento; Barker, per liberarsi dalla copertura, è costretto a strambare portandosi sulla sinistra del campo. Il distacco al cancello a favore di USA è di 24 secondi. Barker attacca per tutta la seconda bolina senza portare in porto il sorpasso.   

 
29/04 30/04 02/05
Volo 1 Volo 2 Volo 1 Volo 3
Ora
Ger
Sho
Ger
-
-
Des
Are
Vic
Sho
Ora
Chi
-
-
+39
Emi
Lun
Chi
Lun
Vic
-
-
Ger
Lun
-
-
+39
Des
Emi
Mas
Chi
Vic
-
-
Are
Mas
Are
+39
Sho
Ora
Desafìo
Emirates
 
Mascal.
02/05 04/05 05/05
Volo 4 Volo 5 Volo 6 Volo 7
Emi
Are
Ger
Vic
Lun
Are
Emi
Ger
Mas
Des
Ora
Lun
Mas
Ger
Chi
Mas
Chi
Ger
Mas
+39
Vic
+39
Sho
Des
Lun
Sho
Sho
Chi
Des
Chi
Are
Ora
Ora
Vic
Des
Emi
Emi
Sho
+39
Lun
+39
Areva
Oracle
Victory
05/05 06/05 07/05 08/05
Volo 4 Volo 8 Volo 9 Volo 10
-
-
Ger
Des
+39
Sho
Chi
+39
-
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Sho
Mas
Chi
Are
Ger
Are
Mas
Des
Emi
Chi
Mas
Ora
Mas
Lun
-
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Are
Vic
Vic
Des
Vic
Emi
-
-
+39
Ora
Lun
Emi
Des
Ora
 
L. Rossa
Germany
Shosho.
09/05
Volo 11
Vic
Mlc
Des
Lun
Ora
Emi
Ger
+39
Are
Sho
China

storia Round Robin Two

29/04 - Volo 1: Romeo - Disputato - Juliet - non Disputato
30/04 - Volo 2: Disputato. + Emi/Mlc e Are/+39 del giorno precedente.
01/05 - Volo 3: Annullato.
02/05 - Volo 3: Disputato
02/05 - Volo 4: Disputato. Il match Mascalzone Latino / Desafío è da ripetersi.
03/05 - Volo 5: Annullato
04/05 - Volo 5: Disputato. Ripetuto il match Mascalzone Latino / Desafío.
04/05 - Volo 6: Disputato
05/05 - Volo 7: Disputato
06/05 - Volo 8: Disputato
07/05 - Volo 9: Disputato
08/05 - Volo 10: Disputato
09/05 - Volo 11: Disputato

NZL 92 USA 98 ITA 94 ESP 97 SWE 96 ITA 99 RSA 83 FRA 93 ITA 85 GER 89 CHN 95 Punti Clas.
Emirates
18
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
38
1
BMWOracle 1'34"
21
2
2
2
2
2
2
2
2
3'15"
37
2
Luna Rossa 36" 19"
19
2
2
2
2
2
2
2
2
35
3
Desafìo 43" 55" 1'54"
17
7"
2
2
2
2
2
2
29
4
Victory 34" 14" 27"
2
14
38"
2
2
2
2
2
26
5
Mascalzone 25" 57" 7" 35"
2
14
6" 2'26"
2
2
2
22
6
Shosholoza 29" 43" 25" 47" 52"
2
12
2
50"
2
2
20
7
Areva 59" 1'28" 1'16" 30" 35"
2
14"
9
2
2
2
17
8
+ 39 45" 53" 1'04" 10" 1'03" 2'07"
2
1'11"
6
2
2
12
9
Germany 2'07" 3'17" 1'02" 1'08" 1'18" 34" 1'23" 35" 30"
3
2
5
10
China 3'02"
2
2'57" 3'45" 11'49" 2'22" 2'01" 3'03" 1'57" 2'16"
1
3
11

Il Round Robin 2 parte il 29 si corre un volo al giorno contro i due del girone precedente.

Il vento riprende le sue bizze, le regate del Volo 1 partono sul campo nord con due ore di ritardo; sul campo sud tutto è rinviato al giorno successivo. BMW Oracle supera agevolmente Team Germany; Shosholosa dopo aver rotto il tangone nell'ultima poppa si fa scavalcare dagli svedesi; Luna Rossa insegue China Team per parte della prima bolina ma gira la Boa 1 con 17" di vantaggio, Philippe Presti al timone della barca italiana si batte contro Pierre Mass, suo ex skipper - su le Défi - ora al comando della barca cinese, che non molla mantenendosi sulla scia di ITA 94 fino al cancello di poppa quando, l'ammainata disastrosa con spi in acqua lo costringe ad abbandonare l'inseguimento.

Il 30 si disputa il Volo 2 e si recuperano le due regate annullate del giorno precedente. Il primo match si svolge senza patemi Paolo Cian al timone della barca sudafricana conduce in testa sin dalla partenza; Jesper Bank, al timone della barca tedesca, chiude con in ritardo di 1'23". - China Team batte BMW Oracle Racing Team. Memorabile prima vittoria del team cinese che si aggiudica i due punti in palio sulla barca americana costretta a regatare senza genoa complice la rottura della canaletta dello stallo di prua. - Prima bolina combattuta tra Luna Rossa e gli svedesi di Victory Challenge superati di soli 12" alla boa 1, l'inseguimento svedese sul lato di poppa si conclude al cancello, Victory in ammainata perde a mare lo spinnaker; lo svantaggio di 26", accumulato nella manovra, da modo alla barca italiana di chiudere la regata in tutta tranquillità.
Sul campo Juliet +39 Challenge e Desafío Español 2007; il vento sostenuto permette a ITA-85 di esprimersi al massimo delle sue possibilità. Jan Percy blocca Jablonski che parte con un ritardo di 04", gli spagnoli recuperano sulla destra del campo, 'tacking duel' estenuante per i grinder costretti a 29 virate per permettere ad ITA-85 di girare la Boa 1 con 23" di vantaggio e, nonostante la sostituzione di una scotta del genoa, fissare il deltaal cancello di poppa in 29". Nell'ultima bolina Jablonski  recupera girando a soli 9" dalla barca italiana che, complice una brutta issata di spi, gli facilita ulteriormente la rimonta; le due barche si presentano al traguardo ingaggiate; negli ultimi metri Jabonshi rolla Percy. Un solo 1" il suo vantaggio.
Match al cardiopalma tra Mascalzone e i francesi di Areva che, nonostante la brutta partenza riescono, complici i salti di vento, a girare la Boa 1 con 8 secondi di vantaggio colmati, da Vascotto e Favini, nel lato di poppa. Al cancello da sottovento, Sebastien Col orza, la barca italiana risponde con ritardo ed è penalizzata. Alla Boa 3, barche in 'dail up', FRA-93 si libera e gira con 12" di vantaggio. L'attacco di ITA-99 si concretizza a pochi metri dall'arrivo Favini supera ma senza avere il tempo di scontare la penalità.
Nei match di recupero corsi sempre sul Juliet si affrontano Mascalzone/Emirates  e +39/Areva. Molta l'atteso riservata al primo match dopo l'inaspettata vittoria di ITA-99 sui kiwi del primo Round Robin. In partenza Dean Barker non lascia nulla al caso; partito a sinistra si allunga di quel tanto che gli permette d'incrociare davanti alla barca italiana portandosi alla destra del campo dalla quale giunge alla Boa 1 con 24" vantaggio; la copertura assoluta in poppa non dà scampo a Favini che gira il cancello con un ritardo di 44"; nella seconda bolina il recupero della barca italiana forza i neozelandesi ad una serie di virate difensive e li porta a girare la Boa 3 con un vantaggio dimezzato. Prospettiva di serrato combattimento nella discesa in poppa quando il tangone di Mascalzone cede di colpo mandando il prodiere in acqua; il suo recupero annulla definitivamente ogni possibilità del team italiano.
Non ancora sopita l'adrenalina e la rabbia +39 si presenta al box di partenza per affrontare i francesi di Areva Challenge i quali partono centrali mure a dritta sopravento agli italiani che spaiano sulla sinistra. Le bolina vede le barche separate francesi a destra e italiani a sinistra. Al primo incrocio Percy è avanti e alla Boa 1 Sebastien Col ha un ritardo di 17" ridotti a 14" al cancello di poppa. Dopo una seconda bolina tutta sulla sinistra del campo Percy si ritrova alla Boa 3 con 7" da recuperare sul lato di poppa ma, una brutta strambata ed una penalizzazione per aver toccato con lo spi la barca francese mettono fine alle speranze dei gardesani.

Sono annullati per assenza di vento i match del Volo 3 in programma il 1° maggio.

Recupero il giorno 2. Sul campo nord si affrontano Desafío / Areva e Emirates / +39. Gli spagnoli, girata la boa 1 con 43" di vantaggio, portano a casa agevolmente i due punti in palio. Il secondo match, una corsa con i kiwi in testa, e +39 costretto ad inseguire. - Il match United Internet Team Germany / Luna Rossa Challenge termina quando in pre-partenza James Spithill rifila a Jesper Bank una penalità.

Sul campo sud si parte con un'ora e trenta di ritardo. Match d'apertura China Team / Victory Challenge; la barca cinese, penalizzata per non essere entrata in tempo nel box di prepartenza (ritardo dovuto ad un problema alla canaletta della randa) parte senza vela di prua con oltre due minuti di ritardo; Magnus Holmberg regata in solitario. - BMW Oracle Racing / Team Shosholoza protagonisti  del match di chiusura; le due barche partano mure a dritta affiancate; USA 98, sopravento, è costretto a virare portandosi sulla destra del campo; al primo incrocio Cian è davanti; alla Boa 1 il suo vantaggio è di 7". Sul lato di poppa i sudafricani reggono all'attacco di  Dickson e al cancello il loro vantaggio è ridotto a 9"; virata la boa di destra gli americani scelgono il lato sinistro; lunga separazione, all'incrocio Dickson è avanti e alla Boa 3 il suo vantaggio ora è di 24", margine sufficienti che lo porta a tagliare per primo il traguardo.

Nella stessa giornata si corrono i match del Volo 4. Mascalzone Latino Capitalia Team affronta Desafío Español 2007 con al timone al posto di Flavio Favini il neozelandese Cameron Dunn; Jes Gram Hansen, timoniere di partenza, blocca la barca spagnola in battello Comitato costringendola a partire con 11" di ritardo. Vinta la partenza ITA-99 domina la prima bolina e alla Boa 1 ha 23" di vantaggio, ridotto poi a soli 10" al cancello L'equipaggio si esprime al meglio bloccando per tutta la seconda bolina gli attacchi spagnoli che girano la Boa 3 in ritardo di 15". Sul lato di poppa gli attacchi di Jablonski sono stoppati dalla marcatura stretta messa in atto dai tattici Vascotto e Dumm. Effimera ma grande vittoria della barca italiana sui padroni di casa che, persa la protesta presentata dagli spagnoli, sono costretti a ripetere il match. - Segue Areva Challenge/Emirates Team New Zealand.  Dopo una buona prima bolina i francesi si arrendono alla superiorità neozelandese il loro distacco all'arrivo è di 1'. - Nel terzo match facile vittoria di United Internet Team Germany su China Team.

Sul campo sud si affrontano Luna Rossa Challenge / Team Shosholosa. Spithill preferisce perdere la partenza pur di ottenere la destra del campo, lato che gli permette d'incrociare avanti e di condizionare i sudafricani che, alla Boa 1, accusano un ritardo di 24". Nei tre lati restanti Cian recupera una manciata di secondi che non impensieriscono più di tanto la barca italiana. — Match palpitante quello tra BMW Oracle Racing/Victory Challenge. Costretto da Dickson a regatare sulla destra del campo Holmberg si allunga e al primo incrocio si presenta mure a dritta obbligando USA-98 a cedere il passo. Alla Boa lo svantaggio degli americani è di 13" che diventano 17" al cancello. Alla Boa 3 Dickson riesce a presentarsi interno in boa e impedisce a Holmberg di virare  portandolo oltre la boa, barche in dial up e quando decide di rompe l'ingaggio gira con 1" di vantaggio. In discesa gli scafi spaiano SWE-96 a sinistra, USA-98 a destra. Ha ragione Dickson. Vittoria per la barca americana.

Il Volo 5 in programma il 3 è annullato si riprende il 4 con il suo recupero più il Volo 6.
Il primo match vede opposti gli ex compagni (su Victory 2003) Jesper Bank e Magnus Holmberg rispettivamente su United Internet Team Germany e Victory Challenge; la barca svedese controlla i tedeschi sin dalla partenza e alla Boa 1 ha già un vantaggio di 57" che oculatamente amministra fino all'arrivo. — Match di cartello il secondo start della giornata opposti BMW Oracle Racing/Luna Rossa. Oracle si prende la sinistra del campo ma grazie al vento regolare la barca italiana riesce a guadagnare e alla prima Boa ha un vantaggio di 11". Al cancello il vantaggio di Luna Rossa è ridotto a 6" con Dickson sul lato favorito. Alla boa 3 la situazione si ribalta Spithill paga 13" saggiamente amministrati poi dagli americani. — Terzo match derby Mascalzone Latino/+39. Jes Gram Hansen sfoggia la sua bravura con una partenza da manuale, spinge Jan Percy in anticipo sulla linea affibbiandogli anche una penalità (ITA 85 sopravento non risponde prontamente all'orzata di ITA 99). Regata rilassante per l'equipaggio di Mascalzone.
Sul campo sud Team Shosholoza ha vita facile; China Team parte in anticipo, rientra e riparte nel frattempo Cian e Chieffi sono già lontani. Il delta all'arrivo è di 2 minuti. — Delude le aspettative il match Emirates/Desafío. Avendo gli spagnoli, come 18mo elemento l'Infanta Cristina di Spagna lascia presupporre una regata col coltello fra i denti e invece....dopo lo split alla partenza, ESP in boa, NZL barca comitato, alla boa al vento il vantaggio dei Kiwi è di 19" e nessuna reazione da parte iberica. Il piccolo recupero in poppa non impensierisce i neozelandesi.

A seguire i match del Volo 6. La prima sfida è tra Luna Rossa, fresca della sconfitta con BOR e i francesi di Areva alla loro prima prova di giornata. Concentrati Spithill e l'afterguard  si presentano alla Boa 1 con 29" di vantaggio che diventano 45 al cancello; nulla è lasciato al caso la copertura del povero Sebastien Col è asfissiante; all'arrivo lo svantaggio accumulato dai francesi supero il  minuto. — Per secondi partono Mascalzone Latino/United Internet. Dalla Boa 1 la barca italiana che ha un vantaggio di 34" si limita a controllare le mosse di Jesper Bank. — Vittoria agevole di Victory su +39. Nonostante i tentativi di Jan Percy i 21" di svantaggio accumulati alla Boa 1 risultano incolmabili.
Sul campo sud vittoria scontata di Desafío su China Team. — Segue Emirates/Shosholoza. Partenza pareggiata a centro linea mure a dritta, Shosholoza sopravento. ETNZ si allunga sulla sinistra e all'incrocio è avanti di meno di una lunghezza; alla Boa 1 lo svantaggio di Cian è di solo 10" che diventano 18" al termine della seconda bolina. Nell'ultima poppa il controllo di Barker toglie ogni possibilità di rimonta ai sudafricani.

Volo 7. La giornata del 5 si apre con Emirates/United Internet; per tutta la prima bolina la barca tedesca tiene testa ai più quotati kiwi e gira la Boa 1 con soli 32" di distacco ma nei successivi lati Jesper Bank deve arrendersi alla marcata superiorità neozelandese. — Segue China Team/Mascalzone Latino Capitalia Team. Ottima partenza di Jes Gram Hansen che taglia centrale mure a dritta costringendo i cinesi ad una virata sulla barca comitato. ITA-99 mantiene la sinistra e gira la boa con 1'04" di vantaggio che diventano oltre 2' all'arrivo. — L'ultimo match sul campo nord mette di fronte Team Shosholosa/Desafío Español 2007. La prima bolina è un massacrante 'tacking duel' che porta le barche ad approcciare la boa mure a dritta; RSA, interna, gira con 05" di vantaggio, troppo pochi per impedire gli attacchi in poppa di Jablonski che all’uscita della prima strambata mure a dritta rolla Cian. Al cancello il vantaggio spagnolo è di 13". Nella seconda bolina le due barche inseguono il vento migliore cosa che riesce a ESP 97 che gira la Boa 3 con quel tanto di vantaggio che gli permette di controllare in sicurezza l'ultima poppa.

Con la fresca vittoria in carniere ESP-97 si prepara alla ripetizione della regata (persa e annullata dal Comitato di Giuria) con Mascalzone Latino. ESP-97 parte centrale sottovento a ITA-99 che malgrado l'handicap riesce ad allungare sulla destra e ad ogni incontro rimbalza gli spagnoli sulla sinistra. Alla Boa 1 Cian ha un vantaggio di 12". La poppa inizia mure a sinistra con Jablonski che sporca l'aria alla barca italiana e, portata a termine la strambata mure a dritta si allunga e la rolla. Voi per la tensione la successiva strambata italiana risulta un disastro; al cancello il ritardo è di 19". Desafío sceglie la destra Mascalzone tenta la sinistra; alla Boa 3 il distacco è di 39" che diventano 35" al traguardo.

Sul campo sud le sfide di giornata vedono opposti Areva / Oracle e +39 / Luna Rossa. Il primo match finisce alla partenza con la barca francese rallentata dalla doppia virata in barca comitato che lascia a Dikson campo libero per gestire la regata a suo piacimento.Un James Spithill ispirato affibbia a Jan Percy una penalità e lo fa partire con 11" di ritardo. Alla Boa 1 il vantaggio è di 39". Destino segnato per +39.

 

Il volo 8 del 6 maggio non riserva sorprese. Sul campo nord si sfidano Germany/Desafío; la vittoria va agli spagnoli.Trepida attesa per il match Shosholosa/Mascalzone; il team italiano non sa approfittare delle buone opportunità e lascia i due punti ai sudafricani.  — il terzo è senza storia Emirates annienta China Team.
Sul campo sud vittoria scontata per gli svedesi di Victory opposti ai francesi di Areva. Lo stesso si può dire del match tra Oracle e +39.

Volo 9. I match di cartello sono concentrati sul campo sud. La sfida per la quarta posizione si gioca in apertura di giornata tra Victory e Desafío. Le barche partono pari centro linea Homberg sottovento, Jablonski, costretto a virare, prende la destra. Victory prosegue sulla sinistra è ad ogni incontro rimbalza gli spagnoli. Il vantaggio di  Holmberg alla Boa 1 è di 22" che diventano 15" al cancello quando in ammainata Desafío perde a mare il jennaker. Victory prosegue e alla Boa 3 il delta è di 20" che, malgrado i ripetuti attacchi, mantiene fino all'arrivo. - Nel secondo match si affrontano due dei pretendenti al titolo di Challenger Luna Rossa Challenge / Emirates Team New Zealand. Prestart aggressivo da parte dei due timonieri; le innumerevoli richieste d'intervento degli umpires danno sempre esito negativo. Le barche partono pari centro linea, LR vira per prima sulla destra, ETNZ mantiene la sinistra, estenuante 'tacking duel', 31 virate per procedere verso la layline di sinistra dalla quale Dean Barker va in boa con 17" di vantaggio; al cancello il cronometro segna +18" per i neozelandesi che scelgono,  tallonati da Spithill, il lato destro. La regata accorta di Barker non lascia scampo; ETNZ taglia con 36" di vantaggio.

Sul campo nord battagliano +39 Challenge e Team Shosholoza. Paolo Cian vuole a tutti i costi la destra e l'ottiene, Percy non disdegna la sinistra e prosegue su quel lato. Al primo incrocio +39 è avanti e passa a destra e non cede agli attachi del duo Cian/Chieffi e alla Boa 1 accumulano un ritardo di 13" che al cancello diventano 24". Nella seconda bolina Percy controlla da centro campo e gira la 3 con 18" di vantaggio. Vani gli attacchi sudafricani +39 porta a casa una bella vittoria, la prima del Round Robin 2. — Segue China Team/Areva Challenge, la regata è già finita a metà bolina. Il team francese con i suoi 43" di vantaggio regata in sicurezza. — Mascalzone Latino/BMW Oracle si supponeva fosse uno dei match di cartello e invece un Dickson particolarmente aggressivo lo ha stroncato sul nascere. Dopo una serie d’inseguimenti, circling e manovre violenti al limite del regolamento a pochi secondi dallo start le barche si ritrovano vicino alla barca comitato, Dickson aggancia da sottovento Mascalzone e lo spinge oltre la linea, Jan Gram Hansen poggia rientra e riparte con oltre 30" di ritardo....

Il volo 10 apre con China Team/+39 che conquista la sua seconda vittoria consecutiva. — La seconda partenza vede nel box del prestart United Internet Team Germany/Areva Challenge. Sebastien Col sceglie la destra e la mantiene grazie a 23 virate che rimbalzano Bank sulla sinistra e gli permettono di presentarsi in Boa 1 con 27" di vantaggio. Il resto della regata si risolve con un lungo e infruttuoso inseguimento dei tedeschi. — Ultimo derby del Round Robin Luna Rossa Challenge/Mascalzone Latino. Dopo il balletto di rito Spithill parte lato barca Comitato sopravento a Jes Gram Hansen, e si allunga sulla sinistra; alla prima boa ha un distacco di 17" che diventano 25" al cancello, ITA 99 recupera nell'ultima poppa e chiude con soli 7" di svantaggio. Onore agli sconfitti.
Sul campo sud si consumano gli scontri con gli ancora possibili semifinalisti, Victory si scontra con ETNZ e Desafío deve tenere a bada Oracle. La prima partenza è vinta dagli svedesi con Holmberg che taglia centro linea con ben 18" di vantaggio. Barker prosegue sulla destra è ad ogni virata rosicchia metri preziosi alla barca svedese tanto che gira la Boa 1 con soli 10" di svantaggio. La discesa in poppa, con il fiato sul collo, irrita gli svedesi che strambano portandosi sulla sinistra del campo. Errore fatale. Al primo incrocio Barker è già avanti e gira il cancello di destra con 8" di vantaggio, secondi preziosi che manterrà fino alla fine. — Giornata appannata per gli spagnoli che subiscono la superiorità di Oracle.

9 maggio Volo 11. Si regata per stabilire chi sarà il primo del girone tra Emirates/Oracle. Luna Rossa, vada come vada il match con gli spagnoli, è in semi finale. I cinesi, ultimi del girone e oggi di riposo, hanno già salutato con un giorno d'anticipo la Coppa America. La loro buona volontà è stata ampiamente dimostrata forse ci si doveva aspettava un po di più dall'esperienza dei francesi di "Le Défi". I 17 punti conquistati dagli spagnoli nel girone d'andata fanno sì che indipendentemente dalla regata degli svedesi. il loro quarto posto sia inattaccabile Per gli altri resta solo l'orgoglio di portar a termine l'avventura con onore. Lo dimostra la caparbietà di +39 che mette alla frusta i tedeschi di United Internet distaccandoli di 30" e aggiudicandosi la terza vittoria consecutiva. I francesi di Areva sono battuti dai sudafricani per 14". Il team svedese, leggermente demotivato, chiude il match con Mascalzone Latino dietro di 38". Desafío patisce gli italiani

di Luna Rossa dai quali esce sconfitta per la seconda volta con un divario ragguardevole 1'54". — Delude quello che doveva essere il match clou della giornata; vinta la partenza ETNZ si mette alle spalle Oracle negandogli ogni possibilità di rimonta. Al traguardo Oracle ha un gap di 1'34".

Al termine dell'ultima regata Mascalzone Latino Capitalia Team ringrazia i suoi tifosi

 

Semifinali 

Le semifinali si corrono sul campo Romeo al meglio delle nove prove.
Emirates Team New Zealand, primo del Round Robin sceglie Desafìo Español 2007 e BMW Oracle Racing incrocia con Luna Rossa.

Maggio

14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 Vittorie
BMW Oracle Racing 2'19" 1 31"   23" 1'57" 33"         1
Luna Rossa Challenge 1 00:13 1   1 1         5

Luna Rossa prima finalista

Desafío Español 2007 43" 40" 1   42" 1'49" 1   * 1'18"   2
Emirates Tean New Zealanda 1 1 1'14"   1 1 15"   * 1   5

(*) 22 giugno - match annullato per assenza di vento.  

Emirates Team New Zealand seconda finalista

14 maggio. Match 1 - Non poteva iniziare sotto miglior auspicio per Luna Rossa. Dopo un lungo inseguimento tra le barche spettatori la partenza è paregiata. Al primo incrocio Dickson vira sottovento a Spithill; Torben Grael difende la sinistra e ITA 95 arriva in Boa 1 con 52" di vantaggio. Spithill stramba per primo portandosi sulla sinistra mentre la barca americana prosegue sul lato opposto. Al primo incrocio Spithill presentatosi mure a sinistra è costretto a strambare; le barche proseguono ingaggiate. Rotto l'ingaggio LR gira il cancello di sinistra con soli 7" di vantaggio; il guadagno in bolina la porta sull'ultima boa con 1'21" dall'avversario ciò gli permette la discesa in poppa con vento pulito incrementando ulteriormente.
 

Match 2 - Gli spagnoli si presentano con Juan Carlos de Borbone come 18mo uomo. La barca kiwi punta la destra del campo e a metà bolina ha circa 200 metri sull'avversario; il delta alla boa 1 è di 1'03. Girata la boa Jablonski tenta la carta sinistra; ETNZ copre. Al cancello il distacco si riduce a 41" e cala a 30" sull'ultima boa. Barker mantiene il controllo. Sul finire del lato di poppa il vento salta di 180 gradi costringendo le barche ad un arrivo di bolina.

 

15 maggio. Match 1 - Emirates parte allo sparo puntando alla sinistra del campo mentre Jablonski perde 7" per una virata extra sulla barca Comitato. Alla prima occasione Barker incrocia e passa sulla destra. Alla Boa 1 il vantaggio di NZL è di 1'15"; Jablonski tenta la rimonta, il nervosismo a bordo non aiuta, la brutta ammainata al cancello fa sì che i kiwi inizino la seconda bolina con un delta di 1'04", margine così ampio da assicurare l'esito del match.

Match 2. - Spithill blocca Dickson e taglia  in vantaggio di 9". USA 98 pur di prendere la sinistra vira per due volte dopo lo start facendosi   distanziare di oltre 100 metri. Nella prima bolina, le barche procedono in parallelo mure a sinistra a centro campo; Luna Rossa al comando gira con 58" di vantaggio. Oracle stramba portandosi sulla sinistra del campo ITA segue in copertura. A metà lato Dickson ristramba incrocia a poppa portandosi sulla destra; il distacco al cancello è di soli 20". Luna Rossa gira la boa di destra Oracle, quella opposta. Le due barche proseguono spaiate sui due lati del campo con un distacco laterale superiore ai 200 metri, al primo incontro la barca americana è vicinissima. A pochi metri dalla boa Dickson, mure a sinistra incrocia dietro e vira sulla poppa di ITA manovrando per portarsi interno in boa; Spithill blocca e gira con un anticipo di 14", pochi per navigare in aria libera e poter rispondere in sicurezza agli attacchi americani. A metà lato Dickson da sopravento rolla la barca italiana. Le barche scendono mure a sinistra; USA da sottovento e con una lunghezza di vantaggio orza e rallenta l'inseguitore di quel tanto che gli permette di tagliare con 13" di vantaggio.

 

16 maggio.  Match 1 - Dean Barker in prepartenza stramba troppo vicino a ESP 97 ed è penalizzato. Le barche partono centrali, Jablonski, sopravento, è costretto a virare e a portarsi mure a sinistra sulla destra del campo. Al primo incontro gli spagnoli leggermente avanti mure a dritta rimbalzano i kiwi sulla sinistra. Lungo bordo con barche parallele mure a dritta, ESP 97 gira la Boa 1 con 14" di vantaggio. In poppa le barche scendono in fila indiana mure a sinistra, ESP 97 stramba per liberarsi, NZL prosegue; all'incontro Desafío è ancora avanti; al cancello con 8" di vantaggio si porta sulla destra del campo mentre Barker gira e mantiene la sinistra; separazione laterale; alla boa 3 il vantaggio spagnolo è di 44". ETNZ prima dell’arrivo deve scontare la penalità.
 

Match 2 - Dickson, lento parte in boa mentre Luna Rossa in velocità parte lato barca comitato; al primo incrocio Spithill è avanti di 130 metri e alla boa al vento gira con  29" di vantaggio. Nel tentativo di coprirlo Dickson si posiziona nella scia di Luna Rossa; alla prima strambata americana ITA, per non ripetere l'errore fatto il giorno precedente copre immediatamente; duello di strambate a centro campo (10) l'equipaggio esegue in modo perfetto mantenendo l'avversario sotto stretto controllo; al cancello il ritardo accumulato è di 24". I destini si dividono Grael chiama la destra mentre Dickson prosegue sulla sinistra (costringendo lo spettatore a mangiarsi le mani). Per fortuna la chiamata risulta vincente il gap alla boa 3 è ora di 45". Basta marcare è la regata è vinta.

 

18 maggio. Match 1 - Dickson sceglie e ottiene la destra, Luna Rossa parte centro linea sottovento. Per buona metà bolina le posizioni rimangono invariate quando un vento migliore sulla sinistra avvantaggia ITA che ora difende la posizione. L'avaria alle crocette non impedisce a Dickson di ingaggiare un serrato "tacking duel" che non lo avvantaggia; il gap alla Boa 1 è di 13". La sua tattica non cambia; nella speranza di portare gli italiani all'errore ingaggia in poppa un duello di strambate. Al cancello, Luna Rossa, perde un secondo. Virata la boa sceglie la destra; Dickson spaia. Separazione laterale enorme (oltre 2.500 metri). Il giro di boa da ragione a Torben Grael il vantaggio è incrementato siamo a 29" ma quanto rischio! Nell'ultimo lato Dickson prova senza esito l’aggancio. Con tre vittorie le prospettive più rosee per Luna Rossa.


Match 2 - I neozelandesi partono sul lato prescelto lasciando a Jablonski, in ritardo di 4" la destra del campo. ETNZ allunga sul lato sinistro e ad ogni incontro ribalza Desafío sul lato opposto. Lunga e faticosa bolina, con circa 30 virate, raggiunta la lay line di destra Barker si allunga e gira la Boa 1 con 25" di vantaggio. Poppa in copertura; al cancello il vantaggio è di 30". Seconda bolina in stretta marcatura. Alla Boa 3 gli spagnoli hanno uno svantaggio di 44" che nonostante i tentativi non riescono a colmare nell’ultima poppa.

19 maggio. Match 1 - Splendida partenza di James Spithill che dopo diversi dial up a meno di un minuto dalla partenza annienta BMW Oracle Racing con due penalità , una per non aver rispettato le mure a dritta e la seconda subito dopo per non aver dato alla barca sopravento la possibilità di tenersi discosta. La doppia penalità obbliga Barker a scontarne una immediatamente lasciando alla barca italiana il tempo di partire sul lato sinistro con oltre centro metri di vantaggio. Dickson non si arrende, accorcia le distanze e alla boa 1 accusa un ritardo di soli 25". Confidando nell'ottima velocità in poppa di USA 98 Dickson attacca con l'intento di portare Spithill all'errore. Il pozzetto italiano copre ogni mossa ampliando il vantaggio; al cancello siamo a 48". La seconda bolina è tutta in copertura; la barca americana perde altri 6" alla Boa 3. Troppi per Dickson con la penalità ancora da scontare.

Match 2 - Jablonski vuole e ottiene il lato sinistro con NZL rallentato da una virata extra in barca comitato. ETNZ su latoche dovrebbe essere sfavorito recupera è passa presto in vantaggio navigando sempre sul vento migliore tanto da accumulare un vantaggio di 45" sulla boa al vento. Poppa conservativa e al cancello il gap degli spagnoli è di 55". I due lati restanti corsi in copertura tolgono a Jablonski ogni possibilità di ribaltare la situazione.

 

20 maggio. Match 1 -Prestart senza emozioni, la barca kiwi parte sulla sinistra del campo con 2" di ritardo. A metà bolina Barker incrociare avanti agli spagnoli. Le barche arrivano vicinissime in boa, ESP 97 interna, - con diritto di rotta - passa con 12" di vantaggio. La tensione gioca un brutto scherzo; gli spagnoli in strambata incaramellano perdendo due lunghezze. Barker tenta di accorciare, Jablonski lo blocca incrementa di 1" il suo vantaggio al cancello.  Barker recupera in bolina e riduce a soli 8" sulla boa. L'ultima poppa si gioca tutta sui nervi, i kiwi vogliono chiudere la partita gli spagnoli vogliono rimanere in gara e ci riescono lasciando dietro gli avversari di 15". Ai neozelandesi resta ancora da giocare.

Match 2 - Match 2 - Tensione alle stelle in casa americana Chris Dikson è esonerato; al suo posto Sten Mohr. Il giovane campione di match racing danese preferisce non rischiare in prepartenza e lascia l'iniziativa a Spithill. Al via  USA 98 deve virare per prendere la linea in barca Comitato mentre Luna Rossa ha già tagliato lato boa e si allunga sulla sinistra. Un vantaggio di circa cento metri gli permette d'incrociare avanti alla barca americana pere portarsi sulla destra del campo mantenendo l'avversario in copertura. Il delta sulla boa 1 è di 32”. Nel lato di poppa il pozzetto italiano anticipa tutte le mosse di Gavin Brady e di Sten Mohr bloccando ogni loro tentativo di allungo. Al cancello il vantaggio di Spithill gli permette di scegliere in sicurezza il lato migliore. Alla Boa 3 la barca italiana ha un vantaggio di 35". L'equipaggio americano con grande grinta e spirito di sopravivenza tenta con ogni mezzo di rimanere aggrappato.
L'esito finale purtroppo e negativo. Luna Rossa è il primo finalista di questa settima Louis Vuitton Cup.

Dopo la giornata di riposo del 21 il cattivo tempo non permette lo svolgimento del match in calendario il 22.

23 maggio. Match 1 - Onda formata, brezza da NE di 17 nodi condizioni ideali e spettacolari per questa seconda semifinale. Desafío non ha nulla da perdere si è comportata egregiamente al disopra di ogni più rosea aspettativa della vigilia e il tifo oggi è tutto dalla sua parte. Lo start slitta di 15 minuti per riposizionare al meglio il campo di gara. La fase di prestart vede ETNZ in pieno controllo dell'avversario. NZL 92 parte lato destro in barca comitato con ESP 97 dietro di 14". NZL sopravento mure a sinistra con tre lunghezze di vantaggio naviga senza problemi sul mare formato mentre la barca spagnola più lenta picchia sull'onda e imbarca acqua.  Alla Boa 1 Barker gira con 37” su Jablonski. Nonostante le condizioni gli spagnoli attaccano in poppa obbligano i neozelandesi ad una serie di strambate non facili e con qualche incertezza. Ciò non impedisce a ETNZ di incrementare il suo vantaggio portandolo, sul cancello, a 50". La seconda bolina, svolta tutta sul lato destro, non permette agli spagnoli di recuperare, alla Boa 3 il delta sfavorevole e di 1'04". Con questo margine i kiwi affrontano l'ultima poppa in tutta sicurezza.

 

 

Finale Louis Vuitton Cup

Giugno

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Vittorie
Emirates Team New Zealand 1 1 1   1 1           5
Luna Rossa Challenge 8" 40" 1'38"   52" 22"           0

Emirates Team New Zealand è il Challenger della 32ma America's Cup

 

0

01/06/2007 — Le barche presentano due nuovi certificati di stazza.
Prima regata di finale - Campo Romeo: Vento da 110° 12 /14 nodi; lunghezza 3.3 mn.  Partenza programmata ore 15:00.
- 14:54 Intelligenza. I salti di vento obbligano il Comitato a spostarsi. - 15:14 - Ammainata l'intelligenza. Partenza  0re 15:25.
Luna Rossa entra lato barca Comitato. Primo incrocio; breve dial up sulla linea, le barche si separano. Allo start si presentano mure a dritta con ETNZ sopravento la quale si toglie dalla scomoda posizione virando poco dopo. Le barche procedono separate per buona parte della prima bolina Alla Boa 1 i kiwi hanno un vantaggio di 12".  Nella poppa leggero recupero di Luna Rossa al cancello il distacco è ridotto a 09". La seconda bolina è un serrato "tacking duel" con Dean Barker dopo aver coperto le mosse del team italiano gira la boa 3 con un delta di 11". Per tutta la seconda poppa Luna Rossa si mantiene sulla scia di ETNZ ma non riesce nel sorpasso. Il distacco sulla linea è di 8”.

02/06 - Vento da 115°, 14 nodi; partenza ore 15:00. Prestart aggressivo, molteplici proteste. Le barche partono pari. Luna Rossa sopravento vira immediatamente portandosi sulla destra del campo. NZL 92 mantiene la sinistra avvantaggiandosi grazie ad un vento migliore. Senza esito il serrato duello di virate portato da ITA 95, New Zealand si allunga sulla lay line di sinistra è gira con 25" di vantaggio. Attacco in poppa con una serie di strambate nel tentativo di portare i kiwi all'errore; errore commesso della barca italiana in ammainata al giro di boa che regala a Dean Barker ben 10".
Nella seconda bolina ETNZ, passato sulla destra campo, respinge i tentativi d'attacco di Spithill e Torben Grael. Alla Boa 3 il vantaggio è di 39". Nel lato di poppa Luna Rossa attacca navigando in scia, ETNZ copre ogni strambata, incrementa  e lo consolida il vantaggio fissandolo in 40" sul traguardo.
Seconda vittoria neozelandese e delusione per i tifosi italiani accorsi in massa.


 

03/06 - Vento da 120°, 9 nodi. Partenza ore 15:00.
Dopo un lunghissimo dial up oltre la linea a pochi secondi dallo start James Spithill rientra, blocca Dean Barker alla barca Comitato, e parte centralmente mure a dritta con 4" di vantaggio. ETNZ costretto sulla destra naviga sullo scarso per pochi minuti, poi grazie ad un salto di vento da una posizione sfavorevole passa ad allungare sulla barca italiana. Il vantaggio alla prima boa è di 40". Dopo il giro Spithill tenta di portarsi sulla sinistra, Barker lo controlla mantenendo la stretta copertura per tutto il lato. Al cancello Luna Rossa accumula un ritardo di 55 secondi, ritardo che rimarrà costante per tutta la seconda bolina. Nell'ultima poppa i kiwi allungano e si presentano all'arrivo con 450m e 1'38" di vantaggio.
La situazione si fa seria per la barca italiana.

05/06 - Vento da 060°, 8 nodi - Intelligenza ore 14:59.
Partenza ore 15:20.
Luna Rossa protegge il lato destro ETNZ parte lato sinistro. Le barche spaiano separazione di 1000 m. Al primo incrocio LR passa con un centinaio di metri di vantaggio e difende la destra. Il vento salta e grazie al buono sulla sinistra ETNZ, dopo una serie di virate annulla lo svantaggio. Le barche virano in contemporanea sulla lay line di destra con i kiwi in controllo da sottovento; arrivo in boa in fila indiana; ETNZ gira con 78m e 19" di vantaggio. La discesa in poppa si svolge per un lungo tratto in fila indiana sulla lay line di destra. Due strambate contemporanee in vista del cancello e approccio alla boa mure a sinistra; ETNZ gira quella di destra con 54" di vantaggio mentre Luna Rossa vira quella di sinistra. Separazione  laterale.
I neozelandesi, in controllo, rispondono ad ogni virata della barca italiana aumentando il loro vantaggio. A 3/4 del lato questo supera i 250 m e alla boa 3 LR accusa un ritardo di 1'. Vani tutti tentativi di rimontare in poppa. All'arrivo il delta è di 52".
Facce lunghe e demoralizzate sulla barca italiana.

 

06/06 - Vento da 110°, 8 nodi; Intelligenza ore 14:49
Partenza 15:25
Entrando dalla sinistra Luna Rossa s'aggrappa all'ultima speranza di ribaltare la situazione o quantomeno rendere la resa meno pesante.
Dopo le scaramucce di rito è un paio di dial up ETNZ parte lato destro, LN sottovento dopo pochi metri si porta mure a sinistra; separazione; Barker vira mure a sinistra portandosi in parallelo con un leggero vantaggio di 15m. Lungo bordo verso la lay line di destra, Luna Rossa riduce e alla prima virata ha 10m di vantaggio.Il bordo prosegue oltre la lay line quando virano in contemporanea ETNZ è di poco avanti; approccio in Boa 1 in parallelo con 150m di separazione laterale; gira NZL con 20" e 67m di vantaggio. Discesa in poppa sulla lay line di destra NZL stramba per prima, LN finta e prosegue sulla destra; separazione di 600m; NZL stramba mure a dritta per

chiudere, LN si porta mure a sinistra; in vista dell'incrocio LN stramba e orza in attacco. Le barche approcciano il cancello, NZL gira mantenendo il distacco precedente. Barche in parallelo; tacking duel; distacco dimezzato dopo tredici virate; si riparte in parallelo; riprendono le virate. La boa 3 è riposizionata  per 300°. NZL splitta in vista della lay line di sinistra prosegue sulla boa che gira sempre con 20" sull'inseguitrice. Discesa in fila indiana mure a sinistra; LR passa murte a dritta; separazione di 500m stramba NZL, incrocia Luna Rossa copre NZL; parte il duello di strambate il distacco è ridotto ad una lunghezza e mezza; incrocio Spithill attacca da sopravento, Barker prosegue, Luna Rossa stramba è passa sotto la poppa neozelandese. Siamo all'arrivo il delta è di 22".


 

Emirates Team New Zealand  ha vinto a pieno merito. Luna Rossa non ha mai impensierito l'equipaggio neozelandese essendo in tutti i match con un minimo di 20" da recuperare. Al netto della bravura o meno degli equipaggi la barca "KIWI" si è dimostrata un gradino più su della barca italiana dal 24 aprile ha subito due sole sconfitte in semifinale ad opera di Desafío Español 2007 cosa non riuscita a nessun altro chalenger.


 

 

32ª Coppa America

Nazione Yacht Club Sindacato Nome / n° anno utilizzo Designers Vele Cantiere Skipper Afterguard Sponsor
Suisse Société Nautique de Genève Team Alinghi

Ernesto Bertarelli
Alinghi
SUI 91
21 Mag
2006
no  Rolf Vrolijk North Sails Decision S.A. Brad Butterworth Ernesto Bertarelli
Ed Baird
Peter Holmberg
Peter Evans
Murray Jones
Jordi Calafat
Juan Vila
Mike Drummond -
Simon Daubney
UBS
BT Infonet
SGS
Nespresso
MSC Cruise
Audemar Piguet
Alinghi
SUI 100
17 Mar
2007
 

 

23/06/2007 - Race 1 -  Vento 075°, 12 nodi; lunghezza 3.3 mn; - Partenza ore 15:00 -
Ed Baird al timone di Alinghi - New Zealand monta il lungo bulbo presentato su NZL 84.
Alinghi - Emirates Team New Zealand
Condizioni meteo ottime. Prepartenza poco aggressiva, le barche si studiano e non si attaccano. Partenza alla pari mure a dritta. SUI-100 sottovento; NZL in posizione sfavorevole resiste e guadagna subito una lunghezza. Lungo bordo mure a dritta, SUI-100 sulla sinistra recupera; ETNZ è costretta a virare per prima seguita a ruota dagli svizzeri. Le barche proseguono sullo stesso allineamento separate sul campo, (NZL a destra, Alinghi a sinistra). Al primo incrocio SUI-100 con una lunghezza di vantaggio difende la sinistra;ad ogni virata guadagna metri; alla Boa 1 si presenta con 13” di vantaggio. NZL scende sulla scia svizzera, Barker tenta la copertura e, nonostante le strambate perfette sull’onda formata, non recupera, Ed Baird gira sul cancello di sinistra con un delta di 20”. ETNZ opta per la boa di destra. Al primo incrocio gli svizzeri si riposizionano sulla destra del campo. 

A metà lato un salto di vento favorevole porta Barker ad ingaggiare Alinghi in un serrato tacking duel; le 16 virate riducono a 14” il vantaggio di Ed Baird alla Boa 3. Gli attacchi kiwi nell’ultima poppa non portano Alinghi all’errore. Il primo match è a favore degli svizzeri che tagliano con 35” di vantaggio.

24/06/2007 - Race 2 -  Vento 110°, 13 nodi; lunghezza 3.3 mn; - Partenza ore 15:00
Emirates Team New Zealand - Alinghi
 ETNZ entra mure a sinistra e incrocia avanti all’ingresso del box, prestart più aggressivo ma senza penalità. I kiwi agganciano SUI 100 a 45” dallo start e partono in velocità in battello Comitato con 3” di vantaggio. Bolina in parallelo mure a dritta, Alinghi rimonta il gap di potenza navigando sulla sinistra e al primo incontro si ritrova con due lunghezze di vantaggio che gli permettono d’incrociare avanti e cambiare lato. Barker prosegue sulla sinistra; l’approccio alla boa avviene in un serrato tacking duel; Sui 100 gira con 19” di delta. Sul lato di poppa ETNZ rosicchia secondi al cancello Alinghi ne ha persi sei.

Gli svizzeri scelgono la sinistra mentre Barker gira la boa di destra. Il vento salta e quando Ed Baird decide di cambiare campo all’incrocio sulla lay line di destra NZL 92 è in vantaggio di pochi metri. Sulla boa 3 Barker conduce per 15”.
Alinghi attacca, ETNZ risponde senza sbavature. L’arrivo è un duello di strambate emozionante.
Emirates Team New Zealand taglia con 28” di vantaggio.
Le posizioni sono pareggiate.

25/06/2007 - Riposo

26/06/2007 - Race 3 -  Vento 105°, 9 nodi; lunghezza 3.3 mn; - 14:49, Intelligenza 
Onda lunga e vento irregolare sotto agli 8 nodi; il Comitato attende condizioni migliori.- Partenza ore 16:40
Il vento salta a 125° e scende sotto gli 8 nodi - Intelligenza ore 16:35  
Ultimo posticipo, inizio operazioni ore 16:59, allo scadere del tempo limite prefissato per regate di Coppa America, con un tempo massimo di percorrenza del lato di 40'. 
Peter Reggio tenta di far partire la regata in condizioni di vento accettabili.

Alinghi - Emirates Team New Zealand
Prestart senza emozioni, le scelte dei due equipaggi sono all’opposto Alinghi taglia lato boa mentre Emirates in leggero ritardo parte lato Comitato. Il vento premia la scelta kiwi saltando decisamente a destra e quando Alinghi va all’incrocio NZL è avanti di 100 metri. Dopo essere passati in copertura i kiwi abbandonano Alinghi per un lungo bordo sulla lay line di destra; al rientro degli svizzeri il loro vantaggio è di 300 metri e di 01’23” alla Boa 1. Barker in poppa piena mentre Alinghi approccia la boa di bolina. Il vento instabile porta SUI 100 a sperare in un ribaltamento navigando sulla sinistra. Emirates risponde immediatamente strambando in copertura. Alla fine del lato, complice una pessima ammainata di spinnaker il vantaggio neozelandese si è ridotto a 1 minuto e 2 secondi. Nella seconda bolina i team scelgono la destra ETNZ perde gran parte del suo vantaggio per liberare lo spi aggrovigliato attorno al genoa mentre un salto di vento favorisce Alinghi che si avvicina dalla sinistra del campo.

All’incrocio NZL vira con Alinghi posizionato sopravento mure a sinistra; dopo qualche minuto di navigazione SUI è costretto a virare seguito da NZL. Lungo bordo mure a dritta Alinghi incrocia avanti è gira la boa 3 con 15” di vantaggio. Il lato di poppa è una lotteria. Lasciati soli sulla destra i Kiwi passano in vantaggio, dopo poco un altro salto favorisce gli svizzeri che si riportano in testa. La brezza continua nelle sue rotazioni favorendo ora l’uno ora l’atro. L’ultimo salto favorisce New Zealand che vince il match per 25 secondi.
Dal pareggio ETNZ passa in vantaggio.


 

27/06/2007 - Race 4 -  Vento 075°, 10 nodi; lunghezza 3.3 mn; - partenza ore 15:00 - 
Emirates Team New Zealand - Alinghi

Alinghi entra dal lato Comitato dial up per pochi secondi sulla linea di partenza, breve inseguimento da sottovento di Emirates sul fondo del campo. Ai 2 minuti Alinghi stramba per portarsi verso la linea, NZL da sottovento si porta alla boa; allo sparo le barche tagliano pari mure a dritta e iniziano un lungo bordo verso la lay line di sinistra. Barche parallele, Alinghi resiste sulla destra obbligando Emirates a proseguire; raggiunta la lay line di sinistra vira per portarsi in boa con un discreto margine che si attesta a 20” sulla Boa 1. Barker tenta di spaiare effettuando un gybe-set al giro di boa, Alinghi lo copre immediatamente. Discesa mure a dritta, Barker tenta l’attacco da sopravento, Baird resiste e mantiene la distanza di sicurezza anche dopo la serie di strambate eseguite in maniera perfetta dall’equipaggio. Il vento salta a chiazze da un lato all’altro del campo. Al cancello Alinghi arriva sulla boa di destra solo con l’abbrivio il distacco da NZL è di 34 secondi.

Barker affronta la seconda bolina partendo dalla boa di sinistra. Lunga separazione sue due lati del campo gli svizzeri sulla destra, i neozelandesi sulla sinistra navigando con due venti apparentemente diversi. Al primo incrocio Alinghi con circa 100 metri di vantaggio passa sul lato destro che difende rimbalzando ora ETNZ sulla sinistra. Il duello di virate non da modo a Barker di recupera in maniera sostanziosa impedendogli di riportarsi sul lato favorevole. In boa SUI 100 gira con 25” di vantaggio. Nell’ultima poppa il Defender chiude ogni possibilità di recupero al Challenger portandosi sulla linea con un delta di 30”.

28/06/2007 - Riposo
 

29/06/2007 - Race 5 -  Vento 125°, 14 nodi; lunghezza 3.3 mn; - partenza ore 15:00 - 
Alinghi -
Emirates Team New Zealand
Scirocco di 14 nodi. ETNZ entra nel box lato Comitato. Alinghi per sfuggire al controllo si rifugia tra le barche spettatori. Rientrati nel box Alinghi spinge da sottovento ETNZ che parte in velocità da centro linea mure a dritta mentre Alinghi è obbligato a rivirare per prendere la linea lato Comitato mure a sinistra in ritardo di 5”. Barker vira immediatamente in copertura. Lunghissimo bordo mure a sinistra con barche parallele che si protrae oltre la lay line di destra. NZL vira per andare in boa seguito sopravento da SUI 100. Alla Boa 1 ETNZ interno vira per primo con 12” di vantaggio. Tacking hoist e discesa in poppa sulla destra del campo. Alinghi riduce il distacco navigando più puggiato sottovento. New Zealand costretto al cambio di gennaker per un buco sulla balumina, mentre issa con difficoltà il secondo il primo si strappa, brandelli in acqua, caos a bordo, due spi in bando mentre si issa il terzo che si incaramella, manovre concitate per liberarlo, il secondo spi ancora in bando è abbandonato in mare e quando riprende la navigazione dopo cinque minuti di panico

Alinghi si è preso 160 metri e punta al cancello di destra che gira con 26” di vantaggio.
New Zealand si porta sulla boa di sinistra e prosegue mure a dritta poi vira e si porta all’incrocio forzando Ed Baird a un tacking duel in difesa della destra. Alla boa al vento gli svizzeri sono avanti di 24”. NZL cerca aria pulita sulla sinistra, Alinghi stramba in copertura. Cambio di posizioni a metà lato, Barker passato sulla destra riduce lo svantaggio a poco più di due lunghezze. Alinghi termina la regata in controllo con un delta di 19”.

 

30/06/2007 - Race 6 -  Vento 115°, 10 nodi; lunghezza 3.3 mn; - Partenza ore 15:00
Emirates Team New Zealand
- Alinghi
Dopo le solite scaramucce portate con poca convinzione da ambo le parti Emirates parte centrale mentre Alinghi esce lato Comitato. Le barche avanzano parallele mure a dritta Alinghi sopravento; la posizione sfavorevole lo costringe a portarsi sul lato destro mentre ETNZ mantenendo la posizione allunga sul lato sinistro. All’incrocio Alinghi dietro è obbligata a due virate per prendere la Boa 1 che Emirates gira con 14" di vantaggio; Alinghi insegue sul lato di poppa; al cancello Emirates sceglie la boa di sinistra mentre Alinghi passa la boa di destra con 11" di svantaggio. La separazione laterale di oltre 400 favorisce gli svizzeri che recuperano sulla destra e al primo incrocio si presentano con una lunghezza di svantaggio.

Tacking duel navigando verso la lay line di destra; il bordo prosegue ben oltre la lay line; a poche lunghezze dalla boa ETNZ vira sottovento ad Alinghi con l’intento di obbligarlo a virare per togliersi dalla posizione sfavorevole Ed Baird resiste.
In vista della boa Emirates è obbligata ad accodarsi; al giro della boa 3, Alinghi passa con 16" (tre lunghezze) di vantaggio. Barker attacca per tutta la poppa Baird risponde con calma mantebendo la copertura all'arrivo il delta è di 28" a favore degli svizzeri. Alinghi vince la sua quarta prova e mettendo una seria ipoteca sulla Coppa.

01/07/2007 - Race 7 -  Vento 115°, 10 nodi; lunghezza 3.3 mn; - Intelligenza ore 14:49 - Ore 17:00 la regata è rinviata causa l'instabilità del vento.  
Alinghi -
Emirates Team New Zealand

02/07/2007
- Giornata di riposo.

03/07/2007 - Race 7 -  Vento 110°, 17 nodi, onda formata; lunghezza 3.3 mn; - Partenza ore 15:00 - 
Alinghi - Emirates Team New Zealand
Emirates entrato mure a dritta controlla Alinghi per tutto il prestart. Le barche partono centrali mure a dritta, Alinghi sopravento è costretto a virare coperto immediatamente da NZL 92 poi, 400 metri di separazione laterale, con SUI 100 sulla destra. Al primo incontro i Kiwi, con un migliore assetto, hanno un lunghezza di vantaggio ma avendo mure a sinistra non possono incrociare avanti forzati da Ed Baird ad un tack duel che li rimbalza sulla sinistra. Dopo vari tentativi Barker vira sottovento alla barca svizzera nell’intento di costringerla a virare. Alinghi resiste sopravento bloccando a sua volta ETNZ sulla lay line di sinistra. A poche lunghezze dalla boa le barche si fermano in dial up, il Defender con una manovra perfetta riesce a uscire e gira la Boa 1 avanti di 7” un vantaggio troppo esiguo per contrastare l’inseguitore e impedirgli di coprire. Serie di stambate al termine delle quali le barche sono pari, ingaggiate mure a dritta, e ETNZ sopravento. Discesa emozionante, Barker dopo alcuni tentativi rolla l’avversario e punta alla boa sinistra del cancello che gira con 14” su Alinghi che si prepara a girare la boa di destra. Mantenendo sempre in copertura Alinghi, superata la lay line di sinistra, Barker vira e poggia violentemente per posizionarsi interno tra l’avversario e la boa. La brusca manovra obbliga SUI 100 a scartare per evitare la collisione. Chiamata immediata di Brad Butterword e penalizzazione immediata degli umpire. Dean Barker gira con soli 12” di ritardo ma con una penalità pesante da scontare. La poppa è tutta una rincorsa, a poche lunghezze dalla linea il vento salta repentinamente, i kiwi sono pronti nel ammainare il gennaker e proseguire sotto genoa, mentre Alinghi pasticcia con il tangone e manda lo spi in acqua. A ridosso della linea Emirates paga la penalità mentre Alinghi rinviene e taglia con un solo secondo di margine.
Finale emozionante.

  
 

Giugno / Luglio

23 24 25 26 27 28 29 30 1 2 3 4 Vittorie
Alinghi 1 28"   25" 1   1 1 *   1   5
Emirates Team New Zealand 35" 1   1 30"   19" 28" *   1"   2
(*) 1 luglio - regata annullata per salti di vento.  

 

l'arrivo di Alinghi

Alinghi/Emirates Team New Zealand (5-2)
Société Nautique de Genève
"Alinghi"
Sloop Classe ACC Versione 5
Progetto: Rolf Vrolijk
N° Velico: SUI 100
Cantiere: Decision SA
Vele: North Sails (SUI)
varo: 17 marzo 2007
LOA:-m ; LWL:-m; beam:-m; sail area:-m2
Costruzione: fibra di carbonio

“Alinghi Challenge”
Presidente: Ernesto Bertarelli
Skipper: Brad Butterworth
Timoniere: Ed Baird
Navigatore: Ernesto Bertarelli, Juan Villa
Tattico: Brad Butterworth, Murray Jones
Stratega: Murray Jones
Randa: Warwick Fleury
Trimmer: Lorenzo Mazza
Prua: Peter van Nieuwenhuyzen
Equipaggio: 17 elementi + 1
Royal New Zealand Yacht Squadron
“Emirates”
Sloop Classe ACC Versione 5
Progetto: Marcelino Botin, Clay Oliver, Andy Claughton
N° Velico: NZL 92
Cantiere: Cookson Boats
Vele: North Sails NZ
varo: 19 ottobre 2006
LOA:-m; LWL:-m; beam:-m; sail area:-m2
Costruzione: fibra di carbonio

" Emirates Team New Zealand"
Direttore: Grant Dalton
Skipper: Dean Barker
Timoniere: Dean Barker, Kelvin Harrap
Navigatore: Kevin Hall
Tattico: Terry Hutchinson
Stratega: Ben Ainslee
Randa: Don Cowie, Chris Salthouse
Prua: Stuart Bettany, Jeremy Lomas
Runner: Grant Dalton
Equipaggio: 17 elementi + 1

 

mesto rientro di Emirates Team New Zealand

 

rientro festa in banchina
Ernesto Bertarelli alza la Coppa Ernesto Bertarelli e Brad Butterworth festeggiano la vittoria
Dean Barker si congratula con Ernesto Bertarelli Ed Baird al quale si deve gran parte della vittoria

 

Archiviata la 32a Coppa America...


...ci si prepara al futuro

07/07/2007 - Dopo sette anni di collaborazione Francesco de Angelis lascia Luna Rossa. Uno scarno comunicato sancisce il divorzio.

05/07/2007 - In conferenza stampa a Valencia la Société Nautique de Genève, Alinghi e il Challenger of Records spagnolo presentano il Protocollo d'Intesa della 33ma Coppa America.
Proseguono i contatti con la città di Valencia anche se l’impegno finanziario di 150 milioni di Euro richiesto dall’ACM parrebbe insostenibile per le casse comunali. In caso di accordo la Coppa correrà nel 2009, in caso contrario si procederà alla selezione di un nuovo sito spostando la manifestazione al 2011 (Trapani ha già presentato la sua candidatura).
Altro annuncio importane il pensionamento della classe IACC. La nuova Classe che sarà definita dall'ACM entro il 31 dicembre avrà uno scafo di 27,40 m, un albero di 40 m ed un equipaggio di 21/22 elementi.
Allo studio un nuovo sistema di selezione del Challenger nel quale Alinghi parteciperà a pieno titolo nelle fasi iniziali.
Probabilmente la Louis Vuitton Cup non si correrà più. Lo ha lasciato intendere molto chiaramente Bruno Troublé iin disaccordo con le condizioni imposte dall'ACM per la sua organizzazione e lo sconvolgimento dovuto al nuovo protocollo d'intesa.

03/07/2007 - In qualità di primo sfidante spetta a Desafio la qualifica di Challenger of Records.

03/07/2007 - Oggi, al termine del settimo match, Desafío, presenta la sua sfida per la 33ma Coppa America.

28/06/2007 - Karol Jablonsky firma con il team tedesco United Internet Team Germany.

27/06/2007 - Secondo l'agenzia Reuter, solide possibilità di un coinvolgimento di Paul Cayard nel team francese Areva.

26/06/2007 - Team Germany annuncia la costruzione dello scafo in vista della 33a Coppa. All'ultimo nato è già stato assegnato il numero 101.

29 maggio 2007 - Rumori su un futuro coinvolgimento di Russell Coutts nel Team BMW Oracle Racing per la modica somma di 25 milioni di dollari.

24 maggio 2007 - Dopo aver lasciato il timone nell'ultima regata di semifinale al giovane danese Sten Mohr, Chris Dickson dà le dimissioni da COE del Team BMW Oracle Racing.

23 maggio 2007 -  Whon Chao Yong patron di China Team pronto ad investire dai 50 agli 80 milioni di Euro per potenziare la squadra in vista della 33ma edizione di Coppa America.

Il 21 maggio 2007 - Alinghi annuncia aver venduto SUI 75 a Team Origin, acquisto fatto dal consorzio inglese guidato da Sir Keith Mills in previsione della 33ma edizione dell’America's Cup. La barca in versione 5 ha corso tutti gli Act della Louis Vuitton Cup.

14 maggio 2007 - Il gruppo Areva annuncia la volontà di riproporre la sponsorizzazione della sfida. Stéphane Kandler intende rinforzare il Team "Equipe de France" coinvolgendo gli specialisti francesi in organico in altre squadre come Bertrand Pacé in forza ad Oracle o Philippe Presti con Luna Rossa.

10 maggio 2007 - Team Germany intende proseguire nella sfida. Jesper Bank a fine anno lascia il Team.

7 maggio 2007 - Vincenzo Onorato dichiara di proseguire nella sfida anche se parecchie cose sono a suo avviso da rivedere nell'organizzane dell'evento e nella diminuzione dei costi.

5 maggio 2007 - Dalla "International Global Service Co", società di marketing con sede a Panama, l'intenzione di una sfida tutta al femminile, "Fuxia Challenge" sotto colori italiani.


( II revisione © maggio 2011 )
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
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