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Storia della Coppa America
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![]() Kanza ITA 28 e America3 USA 23 in allenamento |
A gennaio '98 il team, con “Kanza”, si trasferisce ad Auckland per un periodo di ambientamento e ad aprile partecipa alla mini
Coppa America, vincendo la selezione sfidanti. Con l'arrivo dell'inverno australe tutta la squadra torna a Punta Ala portando anche “Kiwi Magic KZ 7”
per partecipare alle regate dei 12M di Saint Tropez del '98 e del '99.
Il secondo periodo di allenamenti svolto ad Auckland nella nuova base
operativa inaugurata ad ottobre si conclude a marzo ‘99 con la mini coppa, la “Road to the America's Cup Regatta”, dove il Team Prada affronta in
finale per la seconda volta i neozelandesi perdendo la regata decisiva per un solo metro. Rientro in Italia ai primi di aprile.
![]() Varo di Luna Rossa ITA 45 |
![]() Equipaggio schierato, al centro de Angelis e Bertelli |
Il 9 maggio ‘99, madrina Miuccia Prada, varo a Punta Ala di Luna Rossa ITA 45; segue a giugno quello di ITA 48. Ad agosto barche e attrezzatura sono imbarcate su un Antonov An-124 dell'Aeroflot; il 15 settembre tutto il team si trasferisce ad Auckland dove un mese dopo ha inizio il primo Round Robin della Louis Vuitton Cup.
Undici gli sfidanti nel mare di Auckland. Come sempre la partecipazioni dei consorzi americani è la più nutrita. Andiamo dal sempre
presente NYYC (Challenger of Record firmatario del
Protocollo vigente) con "Young America", al S.Francisco YC con "America True", al S. Francis YC con "AmericaOne"
al S. Diego YC con "Star & Stripes" e per finire al Waikiki Y.C. con "Abracadabra". La flotta del pacifico è presente
con i datati Sydney ’95 (AUS 29) e “One Australia” (AUS 31) ora con i colori del Cruising Y. C. of Australia per il sindacato
"Young Australia" guidato da Syd Fishered il consorzio giapponese Nippon 2000 con "Asura" e "Idaten".
La comitiva europea è formata dal francese "6émeSens/Le Defì Bouygues" frutto della fusione di Le Defì France/Pacifique e Yaka France,
dallo svizzero Fast 2000 "bE hAPpy", lo spagnolo "España" e l'italiano "Prada - Luna Rossa",
del patron Patrizio Bertelli.
Assenti gli inglesi; la sfida del Royal Dorset Y.C. per mancanza di fondi non si concretizza e il
loro "Spirit of Britain" rimane a casa. Altri due consorzi che in un primo momento avevano dato il loro assenso, sempre per lo
stesso motivo, non si presentano; sono l'Aberdeen Y.C. con "Spirit of Hong Kong" e il St.Petersburg Y.C. con "Age of Russia",
stranamente con sede legale a New York.
| Nazione | Yacht Club | Sindacato | Nome / n° | anno | Designer | Vele | Cantiere | Skipper | Afterguard | Sponsor |
| Australia | ||||||||||
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Cruising Yacht Club of Australia |
Young Australia 2000 – Syd Fisher |
Young Australia AUS 29 |
1994 | Jim Plug | North Sails | McConaghy Boats | James Spithill |
Campbell Knox Rob Brown Ed Smythe |
Line 7 Toshiba |
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Young Australia AUS 31 |
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| España |
Monte Real Club de Yates de Bayona – Real Nautico Club de Valencia |
Spanish Challenge 2000 – Miguel Aguilo |
Bravo España ESP 47 |
1999 |
Rolf Vrolik – Joaquin Coelo – Javier Pamies |
North Sails |
Richard Gilie – Tim Smyth |
Pedro Campos Calvo Sotelos |
Luis Doreste Joan Vila |
Endesa RTVE Bazan Anema |
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Bravo España (*) ESP 56 |
1999 | |||||||||
| France |
Union Nazionale pour la Course au Large |
Le Défi Bouygues – Jean Marie Vidal |
6ème Sens FRA 46 |
18 Jun 1999 |
Daniel Andrieu – Hervè Devaux |
North Sails | Multiplast | Bertrand Pacé |
Thierry Peponnet Marcel van Triest |
Boygues
Telecom Transiciel |
| Italia |
Punta Ala Y. C. |
Prada Challenge 2000 – Patrizio Bertelli |
Luna Rossa ITA 45 |
9 May 1999 |
German Frers – David Egan – Doug Petreson |
North Sails – Prada Challenge |
Green Marine – Prada Challenge |
Francesco de Angelis |
Torben Grael Michele Ivaldi Matteo Plazzi Dario Malgerise Pietro D’Alì |
Prada |
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Luna Rossa ITA 48 |
Jun 1999 |
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| Japan | Nippon Y.C. |
Nippon Challenge – Tatsumitsu Yamasaki |
Assura JPN 44 |
1999 | Hideaki Miyata | North Sails | Nippon Challenge Team | Peter Gilmour |
Makoto Kikuchi Masanobu Katoti |
Yamaha Toyota Tokio News New Yorker |
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Idaten JPN 52 |
1999 | |||||||||
| Suisse |
Club Nautique de Morges |
Fast 2000 – Raimond Bombard |
bE hAPpy SUI 59 |
1999 |
Philipe Briand – Peter van Oossanen |
North Sails | Decision S.A. | Marc Pajot |
Jochen Schumann Enrico Chieffi Luc Dubois |
Audemar Piguet Mediterranean Shiping Co. |
| USA | St. Francis Y.C. |
AmericaOne – George Jewett |
AmericaOne USA 49 |
1999 | Bruce Nelson | North Sails | Westerly Marine | Paul Cayard |
John Kostecki Alexis Gahagan Gavin Brady |
SAIC Ford Hewlett Packard Nextel Telecordia |
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AmericaOne NZL 61 |
17 Nov 1999 |
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Waikiki Y. C. |
Abracadabra 2000 Aloha Racing Foundation – James Andrews |
Aloha I USA 50 |
1999 |
Andrew Dovell – Ian Burns |
Quantum | Aloha Racing Foundation | John Kolius |
Chris Larson Ian Burns |
MCI Worldcom Healthsouth |
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Aloha II USA 54 |
1999 | |||||||||
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The San Francisco Y. C. |
America True – Dawn Riley |
America True USA 51 |
1999 | Phil Kaiko |
North Sails Halsey-Lidgard |
James Betts Enterprises | Dawn Riley |
John Cutler Leslie Egnot Kelvin Harrap |
Quantas Polycom DLJ direct |
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New York Y. C. |
Young America – John K. Marshall |
Young America USA 53 |
1999 |
Bruce Farr – Duncan MacLane |
North Sails | Goetz Custom Boats | Ed Baird |
Jim Brady Ed Adams Kimo Worthington |
Yahoo Brown & Shape |
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Young America USA 58 |
1999 | |||||||||
| Cortez Racing Association |
Team Dennis Conner – Dennis Conner |
Stars & Stripes USA 55 |
1999 |
John Reichel – Jim Pugh |
North Sails | New England Boatsworks | Dennis Conner |
Ken Read Thomas A. Whidden Peter Holmberg Peter Isler |
Citizen Airgas Value America |
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| (*)ESP 56 ex ESP 42 riadattato e ristazzato RUS 62 numero velico assegnato forse ad ex RUS 24 riadattato. |
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Il percorso nei tre Round Robin eliminatori è di 12 miglia mentre nelle semi finali e nella finale è di 18 miglia
con le due boe posizionate a 3,25 una dall’altra. Il tempo massimo di durata del match è di quattro ore.
Vedi Istruzioni di
regata.
Il punteggio assegnato è di un punto nel primo, quattro nel
secondo e nove nel terzo, al termine i primi sei classificati passano in semi finale.
Il primo Round Robin eliminatorio inizia il 18 di ottobre e termina il 23. Luna Rossa lo chiude al primo posto con 10 punti.
Il secondo prende il via il 6 novembre e Prada subisce la prima battuta di arresto da parte di “S.& S.”.
“AmericaOne” perde con “Prada”, Stars and Stipes” e “America True”. “Young America” (USA 53) spacca il ponte nella regata che la
vede in vantaggio su “Nippon”.
Il girone si chiude con "Luna Rossa" prima con 46 punti.
![]() 9/11/1999 - Si sente il “crack”... |
![]() Young America si spezza... |
![]() le operazioni di recupero... |
![]() messa in sicurezza... |
![]() al traino… |
![]() ….rientro in banchina |
Il terzo inizia il 2 dicembre; de Angelis, forte del punteggio acquisito porta in regata “Luna Rossa” (ITA 48) subendo due sconfitte ad opera di “Nippon” e “AmericaOne”, mantenendo tuttavia la testa della classifica con 109 punti, seguito nell’ordine da “Nippon”, “America True”, “AmericaOne”, “Stars & Stipes” e “Le Defi”.
![]() Luna Rossa ITA 48 |
Piccole considerazioni sui Consorzi eliminati. Gli svizzeri, dopo la rottura dell'albero non avendone uno di ricambio,
sono costretti al ritiro prima della fine del 3° R.R.; a loro spetta il palmares della barca più lenta e meno manovriera,
l'uso del doppio timone prua-poppa, già sperimentato sui 12 metri e in parte anche su New Zealand NZL 20 del ‘92, si è rivelato
un sostanziale disastro.
Gli australiani, con le loro barche edizione ‘95 hanno fatto far esperienza al giovanissimo timoniere James Spithill.
Gli spagnoli, alla loro seconda esperienza in coppa, non hanno migliorato il loro rendimento. Le "Abracadabra"
del consorzio hawaiano, pur avendo un John Kolius al timone, hanno, al termine dei R.R., un bilancio del tutto fallimentare.
Young America, pretendente predestinata, dopo il parziale affondamento di USA 53 è affondata anche come Team.
![]() Il doppio timone/chiglia di Fast 2000 |
![]() |
![]() In navigazione |
![]() SUI 59 – danni all’albero |
![]() Asura JPN 44 - Bravo España ESP 47 |
![]() Idaten JPN 52 - USA 49 |
![]() Aloha USA 54 – Prada ITA 45 |
![]() Young Australia AUS 31 – AmericaOne USA 49 |
![]() Aloha USA 50 con il bompresso |
![]() Stars & Stripes USA 55 - Young Australia AUS 29 |
Il 2 gennaio le semifinali. Si corrono su due manche andata e ritorno. Lo lotta si fa serrata. Emergono le prime battute di arresto e le prime sconfitte che fanno sorgere dubbi. Prada scende in campo riproponendo ITA 45 e, nella terza regata contro AmericaOne, che si sta dimostrando il più temuto concorrente, spezza l'albero. Nel successivo scontro (ottava regata) proteste a non finire sull'ultimo lato di poppa Luna Rossa prende la prima penalità prosegue nell'attacco e costringe Cayard all'errore. Penalità pareggiate. Purtroppo gli americani sono più veloci nella manovra, guadagnano una lunghezza e la mantengono fino all'arrivo. "AmericaOne" allunga il passo, "Stars & Stripes" ci sta con il fiato sul collo; tagliati fuori sono Nippon, 6eme Sens e "America True".
![]() Prada disalbera - 5 gennaio 2000 |
![]() gli spi verdi di AmericaOne |
![]() Round Robin 2 - Nippon disalbera |
Conner, come al solito viaggia al limite del regolamento; è già stato penalizzato, perdendo il punto acquisito nella prima regata contro “Nippon” per avere usato un timone fatto costruire in Australia e, si vocifera, che albero e vela siano presi in prestito da “Young America”. La penultima regata, persa da “AmericaOne” con Stars & Stripes, fa tacciare Cayard di "Pinocchio" e nascere sospetti maligni "Non è che gli americani facciano melina per estromettere Luna Rossa è portare due delle loro barche in finale?"
![]() Partenza le Défi - Nippon |
![]() le Défi - America True |
![]() America True - Prada |
Al termine dei Round Robin un punto separa “Luna Rossa” e “Stars & Stripes”, che però deve recuperare la regata rinviata con "America True".
La sua vittoria, pressoché scontata (i pronostici sono purtroppo unanimi), porterebbe “Luna Rossa” allo spareggio aumentando, di molto, le probabilità
di una barca americana a giocarsi la Coppa. L'imponderabile qualche volta succede, vento, mare e l'orgoglio dei rappresentanti del San Francisco Y.C.
fanno il miracolo. Il quattordici gennaio, dopo un match al cardiopalma, Stars & Stripes va a casa.
La Louis Vuitton Cup si corre
tra AmericaOne e Prada Luna Rossa.
![]() Il match di "Pinocchio" vinto da Stars & Stripes |
![]() L'orgoglio di America True elimina Stars & Stripes |
Il 20 gennaio si dichiarano le barche e il 21 la cerimonia dell’unveil. Oltre ai due finalisti anche Team New Zealand mostra le sua chiglie.
![]() AmericaOne USA 61 |
![]() Luna Rossa ITA 45 |
![]() New Zealand NZL 60/57 |
Primo match il 25 gennaio .
Le cose si mettono bene. Luna Rossa vince il prima match con un distacco di 24";
il secondo, il 27, se lo aggiudica AmericaOne per 1'33", ma nel terzo, il 29, si deve ritirare.
![]() Arrivo del primo Match |
![]() strapoggia di USA 61 |
![]() battaglia sotto spi |
Si va al quarto match sul 2-1 per Prada. Cayard parte bene e de Angelis insegue senza poter uscire dalla stretta marcatura dell'americano che vira la prima boa di bolina con pochi secondi di distacco. La poppa vede le due barche ingaggiate con Cayard sotto vento quando, superata la metà del lato, perde lo spi e parte all'orza. Luna Rossa con lo spi che porta, deve rispondere. La brusca manovra porta la barca in straorza fino a toccare l'acqua con il boma. AmericaOne approfitta del momento di sbandamento si allunga e supera la boa con 37' di vantaggio. A Luna Rossa non resta che inseguire impegnandosi per limitare al massimo i danni. L'ultima poppa tiene tutti col fiato sospeso, "Luna Rossa" sulla scia di "AmericaOne", lo copre, recupera e, a cinquecento metri dall'arrivo, in una contro strambata lo costringe all'errore; lo spi di Cayard tocca la vela di "Luna Rossa" ed è penalizzato. Il tempo disponibile per i 270° e troppo esiguo, non gli resta che tirare fino all'arrivo sperando nella buona sorte che questa volta non l'aiuta. La penalità deve essere svolta lasciando via libera a Luna Rossa che taglia con 2’32” di vantaggio. Siamo così sul 3-1.
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Poi la doccia fredda. Nelle tre regate successive, l’1, il 2 e il
4 febbraio Cayard si impone con 34" nella quinta, 9" nella sesta e 1'06"
nella settima. Siamo 4-3 per la barca americana.
La memorabile sfuriata di patron Bertelli, per le scelte avventate del team, dà i suoi frutti. Ottava regata sabato cinque febbraio, il match della verità,
se vince AmericaOne andiamo a casa.
Luna Rossa partita bene passa la boa 1 con 20' margine; Cayard l'attacca sul lato di poppa con una serie di strambate. Le due barche sono vicinissime
ma non ingaggiate. In prossimità della boa 2 de Angelis per rientrare stramba da sottovento e orza; Cayard risponde con ritardo ed è penalizzato. Luna Rossa,
passata la boa con 19" di vantaggio, mette AmericaOne sotto stretta marcatura e taglia la linea d'arrivo con 37" di vantaggio.
Il pareggio è raggiunto.
Sul 4-4 ci giochiamo tutto nell'ultima prova.
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L’ultimo match, il sei febbraio, è senza storia. "Luna Rossa" parte bene, controlla e vince con 49" di vantaggio. 5 – 4 è fatta; la "Louis Vuitton Cup" è vinta e per la prima volta dal 1870 una barca americana non partecipa all'America's Cup .
![]() Paul Cayard |
![]() Francesco de Angelis |
![]() Torben Grael |
![]() il rientro a Auckland |
![]() Doug Peterson, Patrizio Bertelli, Germans Frers |
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Il Team Prada è il Challenger della trentesima edizione di Coppa America.
![]() Torben Grael, Patrizio Bertelli, Francesco de Angelis |
![]() La gioia dell’equipaggio |
![]() Torben Grael e Francesco de Angelis |
![]() Patrizio Bertelli e Francesco de Angelis |
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NZL-57/60 New ZealandLe barche e il team - Varo di NZL 57 il 9 settembre 1999, madrina Lady Pippa Blake che al posto della tradizionale
bottiglia di champagne, infrange sulla prua del nuovo scafo una bottiglia di Steinlager, la birra neozelandese principale sponsor di Team New Zealand.
Cinque settimane dopo varo di NZL 60. Progetti di Laurie Davidson e di Clay Oliver per la parte analisi delle simulazioni computerizzate; coordinatore
progettuale Tom Schnackenberg. Vele, in 3DL (due pellicole incollate con trama interna in fili di carbonio), sono della North NZ su progetto
Schnackenberg. Coordinatore, selezionatore, motivatore, direttore e anima del Team, Sir Peter Blake. |
| Nazione | Yacht Club | Sindacato | Nome / n° | anno | Designer | Vele | Cantiere | Skipper | Afterguard | Sponsor |
| New Zealand | ||||||||||
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Royal New Zealand Yacht Squadron |
Team New Zealand 2000 – Sir Peter Blake |
New Zealand NZL 57 |
9 Set 1999 |
Laurie Davison – Clay Oliver – Mike Drummond |
North Sails | Cookson Boats |
Russell Coutts Dean Barker |
Brad Butterworth Tom Schnackenberg Tom Dodson Mike Drummond Murray Jones Warwick Fleury Hamish Pepper Tony Rae |
Steinlager Loto Touota Telecom One |
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New Zealand NZL 60 |
Nov 1999 |
![]() Varo NZL 60 |
![]() NZL 57 e NZL 60 in allenamento |
![]() NZL 60 |
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Il 14 febbraio il Defender dichiara lo scafo prescelto per le regate di Coppa America e il 15 l'Unveil, le due barche mostrano le appendici immerse.
![]() NZL 60 |
![]() ITA 45 |
![]() Laurie Davidson, Tom Schnackemberg, Nick Holroyd e Mike Drummond |
![]() Doug Peterson, Miguel Costa, Claudio Maletto, David Egan, German Frers Jr., Giovanni Belgrano e Andrea Avaldi |
![]() ITA 45 unveil 21-01-2000 |
![]() ITA 45 unveil 15-02-2000 |
![]() Peter Blake autografa i posters durante la cerimonia dell'unveil |
- Il 19 febbraio la prima regata di Coppa America. Comitato e campo di regata sono cambiati. Team New Zealand schiera l'ultima barca costruita,
NZL 60 mentre il Team Prada utilizza la collaudata ITA 45.
Lunga attesa per il vento che non si alza. Tutto è rimandato al giorno dopo.
- Il 20 tutto regolare. Si regata con vento da 8 a 12 nodi. Coutts vince la partenza è controlla. Il distacco di 22" alla prima bolina salirà a 1'17 all'arrivo.
New Zealand - Luna Rossa 1-0.
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- Il 22 seconda regata, vento di direzione variabile, 8 ai 12
nodi. Partenza vinta da New Zealand, Luna Rossa in rimonta. A metà della prima bolina è
costretta a fermarsi deve mandare un uomo in acqua per liberare la chiglia da un brandello di plastica.
Nella concitazione del momento il prodiere Max Sirena si procura un taglio al cuoio capelluto e deve essere sbarcato. Coutts passa la prima boa con 2'35" di vantaggio e taglia la linea di arrivo con 2'43".
New Zealand - Luna Rossa 2-0.
- Il 24, vento poco ma costante 5-8 nodi. Il Comitato non dà la partenza.
- Il 26, terza prova. Vento costante 10-14 nodi. Partenza vinta da NZL. Niente da fare per Luna Rossa La barca neozelandese si conferma più veloce.
Il distacco di 19" della prima bolina sale a 1'39" all'arrivo.
New Zealand - Luna Rossa 3-0.
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![]() |
- Il 27 regata rinviata per assenza di vento.
- Il 29 altro rinvio per assenza di vento.
- Il 1° marzo, dopo l'ennesimo rinvio, si anticipa la regata prevista per il 2. Vento leggero 6-9 nodi.
Neanche a dirlo partenza rivinta dai neozelandesi. Luna Rossa non molla e rimonta. Per la prima volta a metà della bolina incrocia NZL
che sceglie di passarla di poppa portandosi sul lato destro del percorso mentre Luna Rossa prosegue sul lato sinistro. Scelta fatale il
vento non gira e Luna Rossa gira la prima boa con 45" di ritardo. Nella seconda bolina Luna Rossa è riuscita ad annullare lo svantaggio
ma incappa in un buco di vento che la porta a 1'39"da NZL; 1'49" all'arrivo. Kiwi fantastici, niente è lasciato al caso, manovre perfette
e barca sempre al massimo.
New Zealand - Luna Rossa 4-0.
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- Il 2 si regata con vento di 14-16 nodi. Unica speranza rimasta a Luna Rossa è quella di ben figurare. Coutts lascia il timone al suo
successore Dean Barker che in partenza dimostra inequivocabilmente di esserne degno costringendo de Angelis a due virate prima di tagliare la linea.
Luna Rossa non demorde ma il vantaggio accumulato in partenza permette a NZL di controllare sempre al meglio. Dai 24" di ritardo alla prima
boa ai 48" sulla linea di arrivo.
New Zealand - Luna Rossa 5-0.
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![]() |
Royal New Zealand Yacht Squadron
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Punta Ala Yacht Club
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![]() Russell Coutts e Dean Barker |
![]() Peter Blake |
![]() gli applausi |
![]() la folla in banchima |
Il risultato rispecchia fedelmente le forze in campo.
Luna Rossa barca ha espresso tutte le sue potenzialità nelle
boline e i suoi limiti nelle andature di poppa, mentre per
Luna Rossa equipaggio si è evidenziata la poca esperienza
nel Match Race. Senza togliere niente a New Zealand (sul campo ha dimostrato inequivocabilmente di essere il Team migliore), una piccola constatazione è d'obbligo. I vantaggi dati dal Regolamento al Defender non sono trascurabili; le regate della Louis Vuitton Cup gli forniscono un infinità di dati permettendogli un graduale affinamento delle proprie barche, e, conoscendo a priori il comportamento dell’avversario, affrontarlo con la più adatta, inoltre ha la facoltà di scegliere,
a secondo delle condizioni meteorologiche, il campo di regata, utilizzando uno, tra i trenta nuovi giochi di vele a sua disposizione. L'avversario deve regatare con la barca usata nella finale Challengers, utilizzando uno dei quindici giochi di vele a disposizione.
Al Challenger tocca solo accettare le condizioni dettate dal Defender che rimane, lui, un mistero tutto da scoprire.
Comunque con la dichiarazione anticipata della barca da portare in Coppa, un miglioramento rispetto alle precedenti edizione vi è stato, ricordiamo il comportamento scandaloso di Conner nella Coppa del 1995 che, vinta per un soffio la selezione Defender con la barca peggiore, si presenta sulla linea di partenza con la barca
reputata migliore presa in prestito dal sindacato rivale.
Si archivia così la XXXª edizione di Coppa America.
La vecchia Brocca rimane esposta nella bacheca del Royal New Zealand Yacht Squadron. Al Team Prada - Luna Rossa l'orgoglio di aver vinto la "Louis Vuitton Cup" e il rammarico di aver fallito il tentativo di riportare la Coppa in Europa. A noi tifosi dopo le notti insonni, resta un
tantino d'amaro, avevamo sognato e sperato un epilogo diverso.
In queste trenta edizioni, lunghe 149 anni l'Inghilterra è il paese che più di ogni altro ha tentato di strappare la Coppa ai cugini Nord Americani, ci ha provato per ben 18 volte senza mai riuscirci e dal 1970, da quando si corrono le selezioni dei Challenger, non ha mai regatato nella America's Cup. Segue in ordine cronologico il Canada con quattro comparse e nessuna affermazione. Poi la Francia presente in nove edizioni e solo due volte in finale sfidanti; la Svezia quattro partecipazioni e una in finale sfidanti; il Giappone, tre sfide è sempre in semifinale e infine il magro risultato della Spagna, tre eliminazioni nei Round Robins.
Dopo averci provato sei volte l'Australia strappa per prima la Coppa agli Stati Uniti, non si
ripete però nelle edizioni successive. Ai Neozelandesi la miglior differenza sfide/vittorie 4-1 con un palmares invidiabile 50 vittorie su 53 regate corse nel '87 e 50 su 54 nel '92. Il bilancio degli USA fuori casa è di una vittoria e una eliminazione nella finale sfidanti (per la prima volta "DNC" nelle regate dell' America's Cup).
All'Italia va sicuramente il miglior rating partecipazione/risultato. Presenti in quattro edizioni siamo entrati in semifinale una volta, abbiamo vinto due volte la Louis Vuitton Cup e conteso due volte l'America's Cup.
Nel gennaio 2004 ITA 48 è venduta al nascente Team sudafricano del Comandante Salvatore Sarno.
![]() ITA 48 (RSA 48) con i colori del Team Shosholoza durante il "Louis Vuitton Act 1" di Marsiglia 2004. |
(© luglio 2006)
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