Storia della Coppa America
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![]() Andrea Vallicelli, Cino Ricci e l'avvocato Agnelli |
![]() Mauro Pellaschier |
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![]() YCCS |
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Le selezioni dei futuri membri d’equipaggio iniziano a Porto Cervo
nell'inverno del 1982; tra i 27 convocati, Cino Ricci in qualità di skipper,
Mauro Pellaschier, già campione Italiano ed olimpionico nella classe Finn (al
quale sarà poi affidato il timone), Flavio Scala, olimpionico nelle Star,
Stefano Roberti e Tiziano Nava, affermati timonieri nelle Classi IOR poi
Lorenzo Mazza e Enrico "Chicco" Isemburg.
Varo d'Azzurra a
Pesaro il 19 luglio del 1982, madrina: S.A. la Begum Salimah, moglie del
Principe Karim Aga Khan.
Aperte due basi d'allenamento, Marina di Ravenna e Formia.
![]() Pesaro 19 luglio 1982 - Varo di "Azzurra" |
![]() "Azzurra" ed "Enterprise" in allenamento |
[(n.b.) molte foto mostrano Azzurra con il numero velico I-3.
Interpellato in merito, Cino Ricci risponde:
"Giusto, Azzurra 83 ha I-4.
Enterprise era I-3 e le rande, in allenamento, erano intercambiabili.
Saluti,
Cino".]
L'11 di aprile, conclusa la fase degli allenamenti e la selezione dei 19 che faranno parte dell'equipaggio, "Azzurra" è imbarcata a Napoli sulla motonave Costa Ligure in partenza per New York. A pochi giorni di distanza segue l’equipaggio con un volo di linea Alitalia.
![]() Il Manifesto della prima edizione della Louis Vuitton Cup |
![]() La "Louis Vuitton Cup" |
La “Louis Vuitton”, con un suo marchio il "Mumm Champagne", sponsorizza
le selezioni "Challengers&". Al vincitore andrà la “Louis Vuitton Cup”
Il 18 giugno
parte il primo Round Robin dell'edizione storica per partecipazione
(sette sfidanti in rappresentanza di cinque nazioni) e per risultato.
La Rai, spinta dall’interesse suscitato dalla partecipazione di
“Azzurra” offre al pubblico italiano una timida copertura televisiva con
servizi speciali da Newport, commentati, in maniera a dir poco
disinvolta, da cronisti improvvisati.
| Nazione | Yacht Club | Sindacato | Nome / n° | anno | Designer | Vele | Cantiere | Skipper | Afterguard |
| Australia |
Royal Perth Y.C. |
America’s Cup Challenge '83 Ltd. – Alan Bond |
Australia II KA 6 |
Jun 1982 |
Ben Lexcen |
SobstadAus. North Sails Hood Sails |
Steve E. Ward and Co. | John Bertrand |
James Hardy Grant Simmer Hugh Trehane Colin Beashel |
|
Royal Sydney Yacht Squadron |
Syd Fisher |
Advance Australia KA 7 |
1982 | Alan Payne |
North Sails Hood Sails Sailtech |
Aquacraft |
Iain Murray Peter Gilmour |
Martin Visser Rick Magrath |
|
|
Royal Y.C. of Victoria |
Richard Pratt |
Challenge 12 KA 10 |
1982 | Ben Lexcen |
North Sails Hood Sails |
Steve E. Ward and Co. |
John Stanley Savage |
Graeme Freeman Gary Simmons Phil Thompson |
|
| Canada |
Secret Cove Y.C. |
Secret Cove Y.C. Challenge – Marvin McDill |
Canada One KC 1 |
1982 | Bruce Kirby |
North Sais Sobstad |
Fred McConnell Marine, Ltd. |
Terry McLaughlin |
Andy Roy Jeff Boyd Peter Wilson |
| England |
Royal Burnham Y.C. |
Victory Syndacate – Peter de Savary |
Victory ‘83 K 22 |
1982 | Ian Howlett |
North Sais Hood Sails |
Fairey Allday Marine |
Chris Law |
Phil Crebbin Rodney Pattison Lawrie Smith Harold Cudmore Dereck Clark Adrian Jardine Andrew Spedding Andrew Cooper |
| France | Y.C. de France |
AFCA – Yves Rousset-Rouard |
France 3 F 3 |
1979 |
Johan Valentijjn – Jacques Fauroux |
AFCA – Chantiers Dufour |
Brunò Troublè |
Jean Castene – Frank Girard Jacques Fauroux Paul du Saillant |
|
| Italia | Y.C. Costa Smeralda |
Sfida Italiana ‘83 – Prince Karim Aga Khan IV |
Azzurra I 4 |
Jul 1982 |
Andrea Vallicelli |
North Sails |
Officine Meccaniche Ing. Mario Cobau |
Cino Ricci |
Mauro Pellaschier Flavio Scala Stefano Roberti Tiziano Nava Lorenzo Mazza Chicco Isenburg Francesco de Angelis |
Al termine dei tre Round Robin di selezione escono: lo Yacht Club de France con "France 3" del consorzio AFCA guidato da Yves Rousset-Rouard, il Royal Yacht Club of Victoria con "Challenge 12" ceduto da Alan Bond a Richard Pratt (KA-10 - progetto Ben Lexcen - tim. John Savage) ed infine "Advance Australia" di Syd Fisher e W. Pettingall - Royal Sydney Yacht Squadron (KA-7 - progetto Alan Payne, tim. Iain Murray e Peter Gilmour) barca, quest'ultima, così poco performante da essere messa in disarmo al termine delle selezioni.
Nel quarto Round Robin, la semifinale, entrano "Australia II" di Alan Bond - Royal Perth Yacht Club (KA-6 - progetto Ben Lexcen - tim. John Bertrand), "Victory 83" di Peter de Savary - Royal Burnham Yacht Club (K-22 - progetto Ian Howlett), "Azzurra" Consorzio Azzurra - Yacht Club Costa Smeralda (I-4 - progetto Vallicelli - tim. Mauro Pelaschier) che, data l'inesperienza in questo tipo di regata, si è comportata egregiamente e "Canada 1" di Marvin McDill - Secret Cove Yacht Club ( KC-1 - progetto Bruce Kirby - timoniere Terry McLaughling).
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Victory 83 |
France 3 |
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Azzurra/Australia II |
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Canada 1/Challenge 12 |
Advance Australia |
La finale sfidanti, dal 31 agosto al 5 settembre, vede opposta
"Victory 83", timonato alternativamente dal trio Phill Crebbin, Laurie Smith
e Rodney Pattison, ad "Australia II" portata da John Bertrand.
Con il 4-1 inflitto agli inglesi la barca australiana conquista la coppa
“Mumm” ed è “Challenger” della 25a edizione.
Sulla barca australiana
si riversa l’attenzione e la curiosità dei media che tentano con ogni modo di scoprire cosa
celano di rivoluzionario i teli che ad ogni messa in secca coprono l’opera viva della barca
che si è sbarazzata con tanta facilità di tutti i contendenti.
![]() Alan Bond e John Bertrand - premiazione della Louis Vuitton Cup |
Conner non bada a spese ed a furbizie. Modificata "Freedom"; commissiona
a Valentijn "Magic" (US-38) barca più piccola e palesemente fuori stazza e a
Sparkman & Stevens "Spirit of America" (US-34) ed ha già in cantiere
"Liberty" (US-40), progetto Johan Valentijn, per il quale si fa emettere
vari certificati di stazza per assetti diversi di timone e chiglia, in modo
da poterli intercambiare secondo le condizioni di mare e vento presumibili
al momento della regata.
Ai trials partecipano il Sindacato "Freedom
Camp. 1983 Ft. Schuyler Foundation" con "Liberty timonato da Dennis
Conner, il "People to People Sports Commmittee Defender-Courageous Syndacate"
di Chuck Kirsh con "Defender" (US-33) - progetto Dave Pedrik, skipper Tom
Blackaller ed il vecchio "Courageous" (US-26) con uno John Kolius che
purtroppo, visto il mezzo a disposizione, funge solo da comparsa.
La
selezione si risolve a favore di “Liberty”.
| Nazione | Yacht Club | Sindacato | Nome / n° | anno | Designer | Vele | Cantiere | Skipper | Afterguard |
| USA |
New York Y.C. |
People to People Sports Committee – Charles E. Kirsch |
Courageous US 26 |
1974 | William Langan |
North Sails Ulmer Sails |
Minneford’s Yacht Yard Inc. |
John Kolius |
Thomas D. Blackaller John Bertrand William Campbell Peter Stalkus |
|
People to People Sports Committee – Charles E. Kirsch |
Defender US 33 |
1982 | David R. Pedrick | North Sails | Newport Ofshore, Ltd. |
Thomas D. Blackaller |
Roderick H. Davis Gary Jobson Peter Stalkus |
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Maritime College at FT. Schuyler Found – George F. Jewett |
Liberty US 40 |
Jun 1983 |
Johan Valntijn |
North Sails Sobstad |
Newport Offshore, Ltd. |
Dennis Conner |
John Marshal Halsey Herreshoff Thomas Whiddenl |
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Liberty |
Defender |
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Vigilia movimentata. Infinite mosse e contro mosse del New York Yacht Club nel tentativo di far squalificare "Australia II". Il motivo scatenante è l'aver testato le appendici sommerse nella vasca navale olandese diretta da Peter Van Oosanen.
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Conferenza stampa 9/13/83 |
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Il 14 settembre ha inizio la Coppa America. “Australia II” e
John Bertrand mostrano tutto il loro potenziale; vincono la
partenza e conducono fino il secondo lasco quando la barca
americana, sfuggita al marcamento australiano, riesce nel
sorpasso, si mantiene in testa e taglia la linea di arrivo con
un minuto e dieci di vantaggio. |
- il 17 la regata è annullata per assenza di vento; al momento dello
stop
“Australia” conduceva con più di sei minuti di vantaggio. |
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- La partenza della quinto match è vinta da Conner, Bertrand, partito in
anticipo rientra perdendo 37 secondi. “Liberty” ha in mano la regata, il
vento supera i 16 nodi, intensità ideale, ma cede la parte superiore
dell’albero e la vela perde la sua forma ideale. "Liberty" menomata,
Australia ha campo libero; la regata è sua con 1'47" di vantaggio. |
- Il 26 settembre - Match della vita. Conner vince la
partenza e allunga, sulla quarta boa ha 47 secondi di vantaggio; la poppa
decide la regata. Conner, per assicurarsi la copertura, stramba e si
avvicina a Bertrand; mossa fatale, la serie di strambate avvantaggia
“Australia II” che gira la boa 6 avanti di 21 secondi. Nell’ultima bolina
John Bertrand blocca l’attacco di Conner e taglia con 41 secondi di
vantaggio. Sbigottimento generale. Per gli australiani è il 4 – 3.
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New York Yacht Club
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Royal Perth Yacht Club
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le alette in chiglia | ||
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la chiglia di Freedom |
Dopo 132 anni, la Coppa passa di mano e vola in Australia. Alan Bond ha vinto la sua scommessa e Dennis Conner, per poco non ci rimette la testa, testa, che molti dei compassati Soci dello NYYC auspicherebbero vedere esposta al posto della “Vecchia Brocca”
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Conferenza Stampa 9/26/83 |
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![]() John Bertrand |
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![]() Alan Bond e John Bertrand alzano la Coppa |
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(© maggio 2007)
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