Storia della Coppa America
1980

Newport


(24ª edizione)

Bond non si scoraggia

 

I Challengers

Per i colori del Royal Perth Yach Club Alan Bond si ripresenta riproponendo “Australia” (KA-5) riadattato da Ben Lexcen con Sir Jim Hardy al timone e John Bertrand, randista su Southern Cross, ora alla tattica. “Sverige Challenge”, Presidente S.A.R. Carl XVI Gustaf Bernadotte, rappresentato dal Royal Yacht Club of Gothenburg (Göteborgs Kungliga Segel Sällskap) ritenta la sfida con "Sverige" (S-3) della precedente edizione, aggiornato e timonato sempre da Pelle Petterson. Per lo Yacht Club de Hyeres, con Bruno Troublè al timone e Jeam Marie Le Guillot alla tattica, "France III" (F-3) che il Barone Bich, dopo le deludenti prove delle barche d’André Mauric, ha fatto progettare a Johan Valentjjn. Infine, dopo 16 anni una barca inglese, "Lionheart" (K-18), progettato da Ian Howlett (a bordo nel ruolo di tattico) skipper e timoniere John Oakeley, challenger il Royal Southern Yacht Club; la barca monta un albero fortemente preflesso che le consente di issare una randa con qualche metro quadro di tela in più.

Nazione Yacht Club Sindacato Nome / n° anno Designer Vele Cantiere Skipper Afterguard
AUS Royal Perth
Y.C.
America's Cup
Syndacate '80 Ltd.

Alan Bond
Australia
KA 5
Feb
1977
Ben Lexen
/
Johan Valentijn
  Steve E. Ward James Hardy John Bertrand
Jack Baxter
Ben Lexceen
UK Royal Southern
Y.C.
British Industry
1500 Club
-
James A. Boyden
Lionheart
K 18
Apr
1979
Ron Holand Miller & Whitworth
loft
-
North Sails UK
Joyce Bros. Marine John Oakeley Iain MacDonald-Smith
Ian C. Howlett
Lawrie Smith
FRA Y.C. de
Hyéres
A.F.C.A.

Baron Marcel
Bich
France III
F 3
Feb
1979
Johan Valentijn Intervoile C. N. A. 80 Marcel Bich Brunò Troublé
Jean Marie Le Guillot
Daniel Saulnier
Frank Girard
SWE Royal Gothenburg
Y.C.
Swerige
Challenge
-
HM Carl XVI
Gustave Bernadotte
Sverige
S 3
1977 Pelle Peterson North Sails UK
 –
Hakan & Jens
Enoch &
Elfstedt A.B.
Pelle Peterson Thomas Haraldson
Magnus Olson

Una serie di match preliminari stabilisce i valori. Si affrontano, ad eliminazione diretta, "Australia" / "Sverige" e "France III" / "Lionheart". "Australia" e "France" eliminano i rispettivi avversari (4 - 3). Nella finale Challenger “Australia” elimina “France” (4 - 1).
Dopo la quarta sconfitta consecutiva, il Barone Marcel Bich getta la spugna annunciando il suo ritiro dalla Coppa America.

 
Lionhart France F3
Lionheart
France 3

Sverige_Australia Australia_Lionhart
Sverige S 3 - Australia K 5
Australia - Lionheart
(notare la curvatura dell'albero di Lionheart)

I Defenders

I trials vedono in campo tre pretendenti defenders.
Dennis Conner, abbandonata la vela olimpica dopo il bronzo del ‘76 nei Tempest e la vittoria nel mondiale Star del ‘78, si butta a capo fitto nell'avventura Coppa America, si presenta al timone di "Freedom" (US-30), progetto Olin Stephens per il sindacato del NYYC, con un pozzetto di tutto rispetto, alla tattica Dennis Durgan ex campione nella classe Star, vincitore di numerose Congretional Cup, (la più importante regata a match race corsa annualmente a Los Angeles, su barche da crociera) e alla regolazione della vela, John Marshall, presidente della North Sails che ha fornito le rande in Kevlar e Mylar.
“Clipper” (US-32) progetto di David Pedrick con skipper, Russell Long, figlio di uno dei membri del sindacato "People to People Sports Committee", al timone Daniel D. Strohmeier e alla tattica Anthony Parker. Con l'uscita di Parker, sostituito da Tom Blackaller, fresco campione del mondo della classe Star (1980), la barca rende al meglio impensierendo non poco "Freedom" nelle regate con vento leggero.
Terzo pretendente, il sindacato di "Courageous" "People to People Sports Committee" con Ted Turner che ritenta il tiro mancino della passata edizione.

Nazione Yacht Club Sindacato Nome / n° anno Designer Vele Cantiere Skipper Afterguard
USA New York
Y. C. 
People to People
Sports Committee
-
George R.
Hinman
Courageous
US 26
1974 modifiche
J. Taylor

Ted Hood
North Sails MInneford's
Yacht Yard Inc.
Ted Turner Gary Jobson
William Jorch
Robert Doyle
Maritime College at FT.
Schuyler Found

George F. Jewett
Freedom
US 30
Giu
19
80
Olin Stephens North Sails
Hood Sails
Sobstad
Ratsey & Lapthorn
Minneford’s
Yacht Yard Inc.
Dennis Conner Dennis Durgan
John Marshal
Halsey Herreshoff
People to People
Sports Committee
-
Daniel D.
Strohmeier
Clipper
US 32
Mag
1980
David R. Pedrick Hood Sails
North Sails
Ratsey & Lapthorn
Newport Offshore Ltd Russell H. Long, Jr Thomas Blackaller
Thomas Obrien
David Vietor
Andy Rose 
Peter Stalkus

Le selezione-allenamenti si protraggono per tutto l’arco dell’estate. Il 29 agosto, dopo le 36a vittoria sulle quaranta regate corse il Comitato selezionatore nomina Freedom defender della 24ª edizione di Coppa America.

Clipper-Freedom
Clipper US 32 all'incrocio di Freedom US 30

Le regate

Il percorso, allungato di 1/10 di miglio, è ora di 24,4 miglia nautiche.

“Australia” adotta lo stesso tipo d'albero di "Lionheart" con vele in kevlar/mylard.

Il 16 settembre, con un Dennis Conner super aggressivo, ha inizio la serie di match tiratissimi tra "Australia" e “Freedom”.
- Il primo match, corso con non più di 9 nnodi di vento, è vinto da "Freedom" con 1'58" di vantaggio.
- Il 17, partenza con vento leggerissimo. Australia comanda ma, a mezzo miglio dall'arrivo la regata è annullata allo scadere delle tempo massimo di 5 ore e 15'.
- Il 19, partenza data con vento al limitee della bonaccia. Con 28 secondi di vantaggio Australia vince il match poco prima dello scadere del tempo limite. Con gran sollievo della Giuria Internazionale e del presidente Beppe Croce non br>è presentata l'annunciata pretestuosa protesta di Conner, basata sul fatto che al rientro, poco dopo il tramonto, gli australiani non hanno acceso in tempo le luci di via.

 

Australia_Freedom
Australia-Freedom
(notare l'albero di Australia)

- Terzo match il 21. Il vento si mantiene sui 10 nodi. "Freedom" vince la partenza e, nonostante il genoa e lo spinnaker rotti, si mantiene in testa per tutto l'arco della regata. All’arrivo il distacco è di 1'53".
“Australia” protesta "Freedom" per avere navigato sotto spi senza tangone. La giuria respinge la protesta.
- Il 23 quarto match. In previsione di vennto sostenuto “Australia” issa vele in dacron. Il vento non rinforza e “Australia” taglia con 3’48” di ritardo. 3 a 1 per "Freedom".
- Prova decisiva il 25. 17 nodi di vento iin partenza, "Freedom" ne approfitta e chiude con 3' e 38" di vantaggio.

conferenza stampa
Freedom / Australia (3 –1)
Freedom Australia
New York Yacht Club
“Freedom”
Sloop Classe 12M
Progetto: Olin J. Stephens II
N. velico: US-30
Cantiere: Minneford’s Yacht Yard Inc.
Vele: Lowell North
varo: City Island - giugno 1980
LOA: 18,97 m; LWL: 13,75 m; beam: 3,73 m;
sail area: 167,4 m2
Costruzione: lega d'alluminio
 
“New York Marittime College Foundation”
Presidente: George J. Jewet e Edward du Moulin
Skipper: Dennis Conner
Timoniere: Dennis Conner
Navigatore: Halsey C. Herreshoff
Tattico: Dennis Durgan
Randa: John K. Marshal
Prua: Scott Vogel
Equipaggio: 11 elementi
 
 
Royal Perth Yacht Club
“Australia"
Sloop Classe 12M
Progetto: Ben Lexsen (Bob Miller) & Johan Valentijn
modificato da Ben Lexsen (1979/80)
N. velico: KA-5
Cantiere: Steve E. Ward & Brian Raley
Vele: North Aus, Tasker
varo: Perth - febbraio 1977
LOA: 19,81 m; LWL: 13,72 m; beam: 3,71 m;
sail area: 176,4 m2
Costruzione: lega d'alluminio

“West Australian Syndacate ’80 Ltd"
Presidente: Alan Bond
Skipper: Sir Jim Hardy
Timoniere: David Forbes
Navigatore: Jack Baxter
Tattico: John Bertrand
Randa: Rod Brown
Prua:Scott Mc Allister
Equipaggio: 11 elementi
 
 
 
Dennis Conner
Dennis Conner

Non smentendo la tradizione questa sfida si chiude con roventi polemiche sulla regolarità delle imbarcazioni e l'operato della giuria.

 

Australiani sono sconfitti per la sesta volta


(VII revisione © aprile 2011)
ricerche e testo a cura di Egidio Nocera © copyright Feb/Mar 2000
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