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Coppa America dalla XXIª alla XXIIIª edizione
Newport 1970 - 1977
In molti ci
vogliono provare.
1970 - Si amplia il numero degli sfidanti.
Per la prima volta il NYYC accetta la sfida di più
nazioni. Sin dal 1968 una
lettera d’intenti era stata presentata al New York Yacht Club dal Royal Dorset Yacht Club.
Si aggiungono poi un sindacato greco, formato da due noti armatori, due sindacati australiani
ed uno francese.
France F 1 |
Marcel Bich,
il Barone magnate delle penne a sfera, propone la sua sfida per conto
dell’AFCA (Association Française pour la Coupe de l'Amerique) alla
quale, già da qualche stagione, sta lavorando utilizzando "Constellation", i
12M inglesi "Kurrewa" e "Sovereign" ed il "Chancegger", costruito in Svizzera dal cantiere Egger
su progetto Britton Chance che, per le note
limitazioni sulla nazionalità, non potrà mai essere portato in regata.
Questa flotta imponente, di base a Hyère, poi trasferita a Trinité sur Mer,
serve alla messa a punto del “France” (F-1) progettato da André Mauric e
costruito nel cantiere, aperto in territorio francese a poca
distanza dalla frontiera svizzera diretto dallo svizzero Herman
Egger. |
Solo due sfide si materializzano, l'australiana di Sir Frank Packer per i colori del Royal
Sydney Yacht Squadron con il 12m “Gretel II” (KA-3) timoniere Sir James Hardy (titolo conferito dalla regina Elisabetta II nel 1981) e la francese del Barone Marcel Bich,
con “France” (F-1) per i colori del "Cercle de la
Voile de Paris" con al timone Louis Noverras e per secondi Marcel Bich e Pierre Delfour.
Gretel II, disegnato d’Alan Payne, è varato nel febbraio del 1970. Come
sul
"Constellation" la chiglia è separata dal timone manovrato da una doppia ruota;
una delle novità introdotte sta nel posizionamento dell'albero, profilato con crocette
pieghevoli sottovento, molto arretrato che consente l'utilizzo di un genoa di dimensioni maggiori.
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Nazione |
Yacht Club |
Sindacato |
Nome / n° |
anno |
Designer |
Vele |
Cantiere |
Skipper |
Afterguard |
|
Australia |
Royal Sydney Yacht Squadron |
Sir. Francis Packer |
Gretel II KA 3 |
Feb 1970 |
Alan Payne |
Hood Loft |
W. H. Barnet |
James Hardy |
David Forbes – William Fesq – Martin Visser |
|
France |
Cercle de la Voile de Paris |
Association Francaise pour la Coupe de l'Amerique – Baron
Marcel Bich |
France F 1 |
1970 |
André Mauric |
|
Herman Egger, Chantier AFCA |
Marcel Bich |
Louis Noverraz – Pierre
Delfour – Eric Tabarly – Robin Fuger – Bernard Dunand |
Gli americani dispongono, per la loro selezione, di
“Intrepid” (US-22) modificato da Britton Chance e di due nuovi scafi,
“Heritage” (US-23) progettato da Charles Morgan e “Valiant” (US-24) da
Olin Stephens.
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Nazione |
Yacht Club |
Sindacato |
Nome / n° |
anno |
Designer |
Vele |
Cantiere |
Skipper |
Afterguard |
|
USA |
New York Y. C. |
Intrepid Syndacate – William J. Strawbridge |
Intrepid US 22 |
1967 |
modifiche
Britton Chance |
Hood Sails |
Minneford's Yacht Yard Inc. |
William P. Ficker |
Stephens Van Dyck – Peter Wilson – Royal DuBose Joslin |
Heritage Syndacate – Charles E. Morgan |
Heritage US 23 |
1970 |
Charles Morgan |
Hood Sails |
Morgan Yacht, Corporation |
Charles Morgan |
Steve Colgate – Thomas R. Young – Peter Bowler |
12 / US 24 Syndacate – Robert W. McCullough |
Valiant US 24 |
May 1970 |
Olin Stephens |
Hood Sails |
Robert Dercktor Shipyard |
- |
Victor A. Romagna – Gerald Driscoll |
Le scarse prestazioni di "Heritage" e "Valiant" lasciano ad “Intrepid” il compito
di difendere la Coppa dall'assalto del challenger “Gretel II”. che con poca fatica ha eliminato “France” (4-0).
Nell'ultima regata, il 28 agosto, Marcel Bich, deluso dal risultato
sin qui acquisito dal suo equipaggio, prende comando e timone
mantenendo
a Eric
Tabarly il ruolo di navigatore.
Nonostante nebbia il Comitato dà la partenza; Gretel prende facilmente
la testa, sulla terza boa ha già un vantaggio superiore ai quattro minuti. Nell'ultimo lato la nebbia si infittisce.
L'equipaggio francese non sente i segnali e si perde nella nebbia. All'arrivo, "France"
ha un ritardo
di circa 45 minuti.
Il
15 settembre iniziano i match di Coppa America con barche che si
equivalgono sia per attrezzatura che per equipaggio.
“Intrepid” vince il primo match, grazie ai vari incidenti incorsi a “Gretel” tra i quali, il recupero di un membro
d'equipaggio caduto a mare. La protesta degli australiani per un incidente
in partenza non è accolta dal Comitato di Giuria. Giornata di riposo il 16 settembre. Il 17 non sì regata per nebbia. Il 18 la regata è
annullata sul lato di lasco per nebbia e calo di vento. Il 19 altra giornata
di riposo. Il 20, ritardo per assenza di vento; start alle
14.00; protesta di "Intrepid" in partenza. Regata combattuta, "Gretel"
taglia con un minuto di vantaggio; discussa la protesta, è squalificata.
Da parte australiana, malcontento e voglia di ritiro. Siamo sul 2 a 0 a
favore di "Intrepid". Terza regata il 22; “Intrepid” vince con 3' e 24"
di vantaggio. Quarta regata il 24; Jim Hardy dopo aver perso la
partenza riesce a non cadere nei rifiuti di “Entreprise”. Al termine di una
regata combattuta, taglia con meno di un minuto di vantaggio.
Siamo sul 3 a 1. Dopo una giornata di riposo ed un rinvio per nebbia,
domenica 27 si corre la quinta prova. “Gretel II” conduce dal giro della prima boa alla seconda bolina quando, dopo un serrato duello di bordeggi,
“Intrepid”
supera, conduce e taglia con 1'10"
sul rivale. Alla sua seconda difesa, “Intrepid” mantiene saldamente
la Coppa nella
bacheca del NYYC.
Intrepid / Gretel II (4 – 0)
New York Yacht Club “Intrepid”
“Intrepid
Syndicate” presidente: William “Bill” Stawbridge Skipper:
William “Bill” Stawbridge progetto: Olin J. Stephens
II modificato da britton Chance 1970 N. velico:
US-22 Cantiere: Minneford’s Yacht Yard
Inc. Vele: Ted Hood varo: City Island - maggio 1967 LOA:
19,66 m; LWL: 14,75 m; beam: 3,66 m; sail area: 164
mq.
Timoniere: William p. Ficker Navigatore: peter
Wilson Tattico: Stephen Van Dyck Randa: Royal DuBose
Joslin Prua: |
Royal Sydney Yacht Squadron “Gretel II”
“Australian
America’s Cup Challenge” presidente: Sir Franck
packer Skipper: James Hardy progetto: Alain Payne N.
velico: KA-3 Cantiere: William H. Barnett, pty, Ltd
Vele: Peter Cole varo: Sidney
1970 LOA: 19,81 m; LWL: 14,05 m; beam: 3,39 m;
sail area: 187 mq.
Timoniere: David Forbes Navigatore:
William Fesq Tattico: Martin Visser Randa: John Bertrand
Prua: |
1974 - Il legno va in pensione.
La 18° edizione rivoluziona uno dei capisaldi della
Coppa. Il Comitato di Giuria, fin qui composto da membri del New York
Yacht Club, è sostituito da una Giuria Internazionale nominata dall'IYRU
ed affidata a Beppe Croce, presidente carismatico della Federazione
Italiana Vela. Sui
richiesta della Classe Internazionale 12 M
l’edizione '73 sui certificati
di conformità edita dai LLoyd’s introduce l’alluminio come materiale
permesso per la
costruzione degli scafi. I progettisti abbandonano il
legno. Due sfide si materializzano. Una, del "Cercle de Voile de Paris" per il consorzio
AFCA del Barone Marcel Bich che ripresenta il vecchio “France” (F-1) timonato da Jean Marie Le Guillot, ed una per i colori del "Royal Perth
Yacht Club" con il “Southern Cross” (KA-4). Il nuovo scafo australiano
progettato in lega d’alluminio da Ben Lexcen (Bob Miller) ha come armatore Alan Bond, chiassoso
anticonformista imprenditore
immobiliare di Perth. proprietario della “Swan Brewery”. Skipper dell'imbarcazione australiana è Noel Robins
con James Hardy al timone e John Cuneo in seconda.
Vincendo 4 a 0 gli australiani eliminano
i francesi per la seconda volta consecutiva.
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Nazione |
Yacht Club |
Sindacato |
Nome / n° |
anno |
Designer |
Vele |
Cantiere |
Skipper |
Afterguard |
|
Australia |
Royal
Perth Y.
C. |
Dahold Investments pty.
Ltd. - Alan Bond |
Southern Cross KA
4 |
Jan 1974 |
Ben Lexcen / Johan
Valentijn |
Tasker Sails |
Halvorsen, Morson & Gowland |
Noel Robin |
James Hardy –
John Cuneo – Hugh Treharne – Warren Jones – Jack Baxter |
|
France |
Cercle de la Voile de Paris |
Association Francaise pour la Coupe de l'Amerique – Baron Marcel Bich
|
France F 1 |
1970 |
André Mauric |
|
Herman Egger, Chantier AFCA |
Jean Marie le Guillou |
Bigard |
Quattro sindacati si contendono il titolo di defender. Due, sono nuovi
scafi in lega; il “Mariner” US-25 progettato da Britton Chance per il sindacato "King's Point Fund"
di Reynolds Du Pont, con Ted Turner al timone
e Dennis Conner (esordiente californiano ma, affermato timoniere nella
classe Tempest) alla tattica, ed il “Courageous” US-26
progettato Olin Stephens per il "Robert McCullough Syndicate" portato
nei trials da Robert N. Bavier, Jr.
al timone e Jack Sutphen alla tattica,
sostituiti poi, nelle regate di Coppa,
dal velaio Ted Hood al timone e da
Dennis Conner, in qualità di tattico e secondo timoniere; poi il “Valiant” del "King's
Point Fund" modificato da Britton Chance con skipper George R. Hinman.
Jr. poi sostituito da Briggs Cunningham ed infine “Intrepid” riproposto
da Olin Stephens nella sua versione originale per la “Seattle Sailing
Foundation" ed affidato al comando di
Gerry Driscoll con un equipaggio formato da regatanti della West Coast. Eliminati “Mariner” e “Valiant”,
la finale sfidanti vede a
confronto i due progetti di Olin Stephens.
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Nazione |
Yacht Club |
Sindacato |
Nome / n° |
anno |
Designer |
Vele |
Cantiere |
Skipper |
Afterguard |
|
USA |
New York Y.C. |
Seattle
Sailing Foundation – Eustace Vynne |
Intrepid US 22 |
1967 |
modifiche
Gerald Driscoll |
|
Driscoll Custom Boats |
Gerry Driscoll |
Richard du Moulin – Bill Buchan – John Marshall – Andy Rodel |
King's
point Fund – George Hinman |
Valiant US 24 |
1970 |
modifiche
Britton Chance |
|
Robert E. Derecktor Shipyard |
Briggs Cunningham |
Graham Hall – William Jorch |
King's
point Fund – George Hinman |
Mariner US 25 |
1974 |
Britton Chance |
|
Robert E. Derecktor Shipyard |
Ted Turner |
Dennis Conner – Martin Omeara – Richard du Moulin – Graham Hall |
Robert
McCullough Syndacate – William Strawbridge |
Courageous US 26 |
1974 |
Olin Stephens / David Pedrick |
Hood Sails – North Sails |
Minneford's Yacht Yard Inc. |
(*) Robert N.
Bavier, Jr. |
(*) Jack Sutphen – Halsley Herreshoff – Olin Stephens |
|
(*) Sostituiti nelle Regate di Coppa
da Frederick "Ted" Hood e Dennis Conner |
I trials, conclusi con
l’affermazione di misura di “Courageous”, confermano la fama di “Intrepid” di essere il miglior 12 M. fin qui costruito.
 Dennis Conner e Ted
Turner |
Il 10 settembre ha inizio la Coppa America.
Ted Hood, imbarca su “Courgeous” Dennis Conner,
tattico e timoniere di partenza, con rande e spinnaker tagliati, dal velaio suo concorrente, Lowell North. Il primo match è vinto dagli americani con oltre cinque minuti di vantaggio. Seconda prova l'undici; lo
svantaggio di “Southern Cross” è limitato a 1'11". Rinvii sino al 15;
terzo match il 16, "Courageous" vince con 4'34" e, con la quarta vittoria del 17 settembre, fa sua la 20a edizione di Coppa America.
Courageous / Southern Cross (4 – 0)
New York Yacht Club “Courageous”
“Robert McCullough
Syndicate” Presidente: Robert McCullough Skipper: Frederick Emmart ‘Ted ‘ Hood
progetto: Olin J.Stephens II N. velico: US-26 Cantiere: Minneford’s Yacht Yard
Inc. Vele: Lowel North varo: City Island - maggio 1974 LOA:
19,94 m ; LWL: 13,72 m; beam: 3,73 m; sail area: 166
mq.
Timoniere: Ted Hood / Dennis Conner Navigatore: Halsey C.
Herreshoff Tattico: Dennis Conner / Olin Stephens Randa: Scott
McCullough Prua: John Edgcomb |
Royal Perth Yacht Club “Southern Cross”
“Dalhold Investments pty
Ltd.” Presidente: Alan Bond Skipper: Noel Robins progetto:
Bob Miller & Withworth N. velico: KA-4 Cantiere:
Halvorsen, Morson & Gowland Vele: varo: Terrey Hills -
gennaio 1974 LOA: 20,45 m; LWL: 14,20 m; beam:
3,71 m; sail area: 168 mq.
Timoniere: James
Hardy Navigatore: Jack Baxter Tattico: Hugh Treharne Randa:
John Bertrand Prua: Dick
Sargeant |
In conferenza stampa, Alan Bond annuncia una quinta sfida australiana e l’organizzazione di una
Coppa del Mondo per 12M con in palio un premio di 50.000 £. La sede del Mondiale è a Yanchep (poco più a nord di Perth), presso il Sun City Resort,
insediamento turistico di sua proprietà.
Da notare che la sfida, è portata
ufficialmente dal Royal Perth Yacht Club anche se il “Southern
Cross” corre con i colori dello “Yanchep Sun City Yacht Club”, non
riconosciuto dall'IYRU ne dalla Federazione Australiana.
1977 - "Courageous" di nuovo sulla breccia.
Alan Bond si ripresenta con “Australia” (KA-5),
evoluzione del precedente “Southern Cross”, progetto di Ben Lexcen (ex Bob
Miller) e Johan Valentijn, con Noel Robins al timone.
Come nella passata edizione, la barca corre con i colori del Sun City Yacht Club, che ha per sede un vecchio container posto sulla spiaggia del resort. Il secondo sindacato
australiano, sempre per i colori del Royal Perth Yacht Club, ripropone “Gretel II” largamente rinnovato. Leader e timoniere del sindacato, Gordon
Ingate.
|
 France2
(in regata a Saint Tropez) |
Accantonato il nuovo “France II” (F-2), risultato troppo
lento, il barone Marcel Bich affida a Pierre Deflor il timone del vecchio
“France” (F1), dotato di una nuova coperta in alluminio e ristrutturato
nel pozzetto che, per effetto delle modifiche alle regole di stazza, deve
essere totalmente stagno ed autosvuotante; Club sfidante lo "Yacht Club d'Hyéres". Gli svedesi si affacciano in Coppa con lo "Sverige Syndacate",
finanziato dalla Volvo, e
appoggiati dal "Royal Gothenburg Yacht Club". Il 12M è lo “Sverige” (S-3) progettato e timonato
dal mito nazionale Pelle Petterson, argento nella classe Star alle
Olimpiadi di Monaco '72. |
 Sverige
S-3 |
La selezione ad
eliminazione diretta al meglio delle sette regate, vede opposti Australia
/ France (4-0) e Sverige / Gretel (4-3).
Il match finale “Australia” /
“Sverige” si conclude con un 4-0 a favore degli australiani.
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Nazione |
Yacht Club |
Sindacato |
Nome / n° |
anno |
Designer |
Vele |
Cantiere |
Skipper |
Afterguard |
|
Australia |
Sun City Y.C. |
America's Cup Challenge '77 Ltd. – Alan Bond |
Australia KA 5 |
1977 |
Ben Lexen / Johan Valentijn |
North Sails |
Steve E. Ward |
Noel Robins |
Andy Rose – Mike Fletcher
– Jack Baxter – Ken Judge – John Bertrand |
Royal Perth Y.C. |
Gordon Ingate |
Gretel II KA 3 |
1970 |
Alan Payne |
Hood Sails |
W. H. Barnet |
Gordon Ingate |
Peter Cole – Graham Newland |
|
France |
Y.C. de Hyéres |
A.F.C.A. – Baron Marcel Bich |
France 1 F 1 |
1970 |
André Mauric |
Intervoile |
Chantier AFCA |
Marcel Bich |
Brunò Troublé |
|
Sweden |
Royal Gothenburg Y.C. |
Sverige Syndacate - HM
Carl XVI Gustave Bernadotte |
Sverige S 3 |
1977 |
Pelle Peterson |
North Sails UK – Hakan & Jens |
Enoch & Elfstedt A.B. |
Pelle Peterson |
|
Gli americani varano due scafi: “Entreprise” (US-27), progetto
Olin Stephens per il "Maritime College at Ft. Schuyler Found",
con Lowell North al timone che si avvale per la messa a punto in acque californiane di “Intrepid" ed “Indipendence” (US-28), disegnato da Frederick E.
"Ted" Hood per il "Kings Point Fund"
e timonato dallo stesso; gli allenamenti si svolgono con “Courageous”,
al quale è stato radicalmente modificato nel pozzetto.
Ted Turner, affermato timoniere di
classe Star proprietario di una squadra di baseball e di varie reti
commerciali televisive, soprannominato "The Mouth" per il modo chiassoso
ed il vocabolario sboccato, reduce della brutta figura patita
nell'edizione precedente con
“Mariner”, chiede l'utilizzo di “Courageous” per
partecipare da outsider alle selezioni. Imbarcato il suo equipaggio e con Gary Jobson alla tattica sbaraglia gli avversari facendo, di quella che
doveva essere una sfida tra la West e la East Coast, un
suo personale trionfo.
A malincuore il NYYC gli affida la difesa della
Coppa.
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Nazione |
Yacht Club |
Sindacato |
Nome / n° |
anno |
Designer |
Vele |
Cantiere |
Skipper |
Afterguard |
|
USA |
New York Y.C. |
Kings point Fund – Alfred Lee Loomis |
Courageous US 26 |
1974 |
modifiche
Ted Hood |
Hood Sails |
Minneford's Yacht Yard Inc. |
Ted Turner |
Gary Jobson – Wiliam Jorch |
Maritime College at Ft. Schuyler Found. – George F. Jewett |
Enterprise US 27 |
1977 |
Olin Stephens |
North Sails |
Minneford's Yacht Yard Inc. |
Lowell North |
Malin Burnham – Richard du Moulin – John K. Marshall – Halsey Herreshoff – Jim Allsop
|
Kings
point Fund – Alfred Lee Loomis |
Indipendence US 28 |
1977 |
Frederick E. Hood |
Hood Sails |
Minneford's Yacht Yard Inc. |
Frederick "Ted" Hood |
Donald McNamara – Pierre S. du Pont – Ross Anderson |
Courageous / Australia (4 – 0)
New York Yacht Club “Courageous”
Kings point Fund
“Courageous Syndicate” presidente: Alfred Lee Loomis Skipper: Ted
‘Turner progetto: Olin J. Stephens II modificato da Ted
Hood – 1976/77 N. velico: US-26 Cantiere:
Minneford’s Yacht Yard Inc. Vele: Lowel North varo: City
Island - maggio 1974 LOA: 19,94 m;
LWL: 13,72 m; beam: 3,73 m; sail area: 166 mq.
Timoniere: Ted
Turner Navigatore: Bill Jorch Tattico: Garry
Jobson Randa: Robbie Doyle Prua: John Edgcomb |
Royal perth Yacht Club “Australia”
“America’s Cup Challenge ’77
Ltd” presidente: Alan Bond Skipper: Noel Robins progetto:
Bob Miller & Valentijn N. velico: KA-5 Cantiere: Steve E. Ward & Brian
Raley Vele: varo: perth - 1977 LOA:
19,81 m; LWL: 13,72 m; beam: 3,71 m; sail area: 168
mq.
Timoniere: Noel Robins Navigatore: Jack
Baxter Tattico: Andy Rose Randa: David Forbes Prua:
Scott Mc Allister |
Primo match il 13 settembre. Turner grazie ad un
equipaggio perfetto controlla la regata e la porta a termine con 1'48" di
vantaggio. Il 15, con “Courageous” piantato a cento metri dall'arrivo,
il Comitato annulla la regata per fuori tempo limite. Il 16, Australia
vince la partenza ma Turner, uscito dalla copertura, marca stretto
l’avversario, riesce nel sorpasso e taglia con 1'03" di vantaggio.La
storia si ripete il 17, Turner vince la partenza e controlla, 2'33"
all'arrivo. L’ultimo match, il 18, è la fotocopia dei tre precedenti. Distacco al termine,
2'25”.
Alla conferenza stampa di fine regata, Ted Turner
("Captain Outrageous"), si presenta alticcio indossando il suo cappellino da ferroviere.
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