Coppa America dalla IVª alla XIIIª edizione

New York 1881 – 1920


I Cutter

1881 - Seconda sfida canadese

La sfida è mossa questa volta dal Bay of Quinte Yacht Club con il cutter "Atalanta" dell'armatore Alexander Cuthbert. Varata a metà settembre a Belleville sul lago Ontario la barca è trainata lungo il canale Erie fino ad Albany da dove, riparata la carena (danneggiata durante il trasporto) e riarmata, prosegue via mare per New York.
"Mischief", uno dei primi shooner con scafo in lamiera di ferro, è un progetto dell’architetto Archibald Cary Smith. Varato nel giugno del 1879 per l’armatore Joseph R. Busk (of England), si seleziona come “defender” battendo, nei trials, “Pocahontas” (commissionata, per la difesa della Coppa, dal NYYC a David Kirby), “Gracie” ed “Hildegard".
Le regate di Coppa iniziano ai primi di novembre. Facile vittoria di “Mischief” opposta ad un'“Atalanta” dall’attrezzatura ancora incompleta, con vele di fortuna ed un equipaggio totalmente impreparato.
La prima regata, su percorso di 32,6 miglia, è vinta da “Mischief” con il tempo corretto di 10’59” mentre nella seconda, su percorso di 40 miglia, il distacco, sempre in tempo corretto, si attesta a 24 minuti e 14 secondi.
Secco due a zero ed i canadesi riprendono, a ritroso, la via per il lago Ontario.
"Mischief" ed "Atalanta" sono gli yacht più piccoli che hanno corso in Coppa America.


Mischief - 1881
Mischief / Atalanta (2 - 0)
New York Yacht Club
“Mischief”
Armatore: Joseph R. Bush
Skipper: Nathaniel N. ‘Than’ O.Clock
Progetto: Archibald Cary Smith
Cantiere: Harlan & Hollingsworth (Wilmington – Del.)
Varo: Wilmington - 1879
LOA: 67'5"; LWL 61'; beam: 19’11”; sail area: 306 mq.
Bay of Quinte Yacht Club
“Atalanta”
Armatore: Alexander Cuthbert
Skipper: Alexander Cuthbert
Progetto: Cuthbert
Cantiere: Cuthbert (Belleville – Ontario)
Varo: Belleville - 1881
LOA: 70'; LWL: 64": beam: 19’2”; sail area: 298 mq.


Il 4 gennaio 1882, George L. Schuyler, estensore del “Deed of Gift”ed ultimo dei donatori ancora in vita, aggiunge al testo del ‘57 le seguenti clausole:
-) il ”defender" deve essere rappresentato da un solo yacht.
-) lo yacht sfidante deve essere costruito nel paese che origina la sfida,
-) lo yacht sfidante deve giungere sul posto di regata con i propri mezzi.
-) lo Yacht Club sfidante deve essere un club riconosciuto dall’autorità nazionale ed avere la sede a mare.
-) uno yacht sconfitto può essere ripresentato dopo che si sia corsa un’altra sfida o dopo due anni dalla sua sconfitta.
-) uno yacht battuto può ripresentarsi solo dopo due anni.
-) tutte le regole stabilite dal “Deed of Gift” possono essere modificate di comune accordo tra “challenger” e ”defender”.

In caso di disaccordo vale quanto stabilito dall’atto di donazione.


1885 - Molto fairplay. (Un gentiluomo inglese non può vincere sfruttando le disgrazie altrui!)

Seconda Coppa con i cutter. Lo sfidante, "Genesta" di Sir Richard Sutton, disegnato da J. Beavor Webb, è la tipica barca da regata inglese lunga e stretta (90 piedi fuori tutto per 15 piedi di larghezza), con 70 tonnellate di piombo in chiglia per bilanciare la sovrastruttura e gli oltre 7000 piedi quadrati di vela (650 mq).
A difesa, con i colori dell’Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass.), "Puritan", disegnato da Edward Burgess per il sindacato di Boston guidato da Malcom Forbes e dal Generale Charles J. Paine. Sloop a deriva mobile di 94 piedi di lunghezza, oltre 23 di larghezza ed un’immersione, a deriva retratta, di soli 9 piedi.
Battuti nei trials “Bedouin” di Archiebald Rogers e "Priscilla", dello stesso Paine.

Causa un proprio errore in partenza, “Puritan” riporta danni alla vela, centrata dal bompresso di “Genesta”. Pur se il regolamento consente alla barca integra di portare a termine la regata, Sutton vi rinuncia commentando: "Siamo venuti per regatare e non per fare una lunga passeggiata da soli". Su sua richiesta la prima regata è annullata.
Ultimate le riparazioni, si riprende alcuni giorni dopo con vento leggero, condizione favorevole alla barca americana che copre le 36,3 miglia del percorso, in 6 ore 6 minuti e 30 secondi, distaccando "Genesta",in tempo corretto, di 16 minuti e 49 secondi.
Nella seconda prova, con vento fresco "Genesta" conduce per tutto il lato di poppa. Sul lato di bolina, viste le condizioni, Crocker (skipper di "Puritan") terzarola mentre "Genesta" troppo invelata stenta a manovrare. Il tardivo cambio di vele, per giunta mal eseguito, permette a "Puritan" di raggiungerla, superarla e tagliare l’arrivo con un vantaggio di 10 minuti (1’38” in tempo corretto).

Puritan / Genesta (2 - 0)
Eastern Yacht Club
”Puritan”
Sindacato: Malcom Forbes, Generale Charles J. Paine e soci (Boston)
Skipper: Audrey J. Crocker
Progetto: Edward ‘Ned’ Burges
Cantiere: George Lawley & Sons (Boston - Mass.)
Vele: McManus & Son
Varo: Boston - 1885
LOA: 101'9"; LWL: 90'; beam: 22’6”; sail area: 764 mq.
Royal Yacht Squadron
”Genesta”
Armatore: Sir Richard Sutton
Skipper: Capt. John Carter
Progetto: John Beavor-Web
Cantiere: D. & W. Henderson & Co. (Glasgow)
Vele: -
Varo: Glasgow - 1884
LOA: 96'6"; LWL: 81’; beam: 13’7”; sail area: 683 mq.

1886 - Comodi ma non vincenti.

William Henn, tenente di vascello in pensione si presenta per la sfida di Coppa con il “Galatea”, sua residenza abituale comodamente arredata in stile vittoriana. A bordo anche la Signora Henn i suoi cani e la scimmietta "Peggy" addestrata a dare una mano a bordo.


l'interno di Galatea

A difendere la coppa "Mayflower", vera barca da regata costruita su progetto Edward Burgess per il sindacato del Generale Charles J. Paine e comandata da “Hank” Haff, uscita vittoriosa dai trials avendo eliminato: "Puritan", "Atlantic" e "Priscilla". .
“Mayflower” vince agevolmente la prima prova, bastone da 36,3 miglia, con un distacco, in tempo corretto, di 12’02”.
Per prestare assistenza a Lady Henn, colta da malessere poco prima del secondo match, William Henn chiede al Comitato di posticipare la partenza o d’accorciare il percorso. Al netto rifiuto del Comitato, "Galatea" parte. William, per tutto l’arco della regata, rimane sottocoperta per prestare assistenza alla moglie.
“Mayflower” porta a termine il bastone con un vantaggio, in tempo corretto, di 29’09”.

Mayflower / Galatea (2 - 0)
“Eastern Yacht Club”
”Mayflower”
Sindacato: Generale Charles J. Paine (Boston)
Progetto: Edward ‘Ned’ Burges
Skipper: Martin B.V. Stone
Cantiere: George Lawley & Sons (Boston - Mass.)
Vele: McManus & Son (Boston - Mass.)
Varo: Boston - 1885
LOA: 99'4"; LWL: 85'3"; beam: 23’6”; sail area: 812 mq.
“Royal Northen Yacht Club”
“Galatea”
Armatore: William Henn
Skipper: Dan Bradford
Progetto: John Beavor-Web
Cantiere: John Reed & Son (Glasgow)
Vele: Ratsey & Lapthorn
Varo: Glasgow - 1885
LOA: 102'7"; LWL: 89'9"; beam: 15’; sail area: 717 mq.

1887 - La chiglia segreta.

La sfida è mossa per conto del Royal Clide Yacht Club dallo scozzese James Bell armatore di "Thistle". Il progetto, a firma George Lennox Watson, ha un disegno di chiglia tanto innovativo da essere tenuto gelosamente segreto.
“Volunteer”, secondo progetto firmato Edward Burgess schierato dal Generale Charles J. Paine; costruito nei cantieri Pusey & Johns in 66 giorni, è varato due mesi prima dall'inizio delle regate, in tempo per poter essere testato contro il “Mayflower", acquistato e messo in campo da Edward D. Morgan.
Ai controlli di stazza la lunghezza al galleggiamento di "Thistle" risulta essere di 86’4”, un piede e quattro pollici (circa 41 cm) in più degli 85' dichiarati. Il fatto, poco significativo di per sé, dà lo spunto alla stampa ed al New York Yacht Club di gridare allo scandalo ingigantendo più del dovuto l’accaduto. Ciò porta al ricalcolo dell'handicap, logicamente più penalizzante per lo sfidante.
Sul campo, "Volunteer" si sbarazza di "Thistle" vincendo, la prima regata di 36,3 miglia per 19’23” e la seconda, di 40 miglia, per 11’48” sempre in tempo corretto.

Volunteer / Thistle (2 - 0)
Eastern Yacht Club
”Volunteer”
Sindacato: Generale Charles J. Paine (Boston)
Skipper: Capt. Hank Haff & Capt. Henry Hawk
Progetto: Edward Burgess
Cantiere: Pusey & Jones Shipbuilding Co. (Wilmington - Mass.)
Varo: Wilmington - estate 1887
LOA: 106'3"; LWL: 86'; beam: 23’2”; sail area: 886 mq.
Royal Clide Yacht Club
 “Thistle”
Armatore: James Bell
Skipper: Capt. John Barr
Progetto: George Lennox Watson
Cantiere: D. & W. Henderson  (Meadowside)
Vele: Ratsey & Lapthorn
Varo: Meadowside - 1887
LOA: 108'8"; LWL: 86'6"; beam: 20’3”; sail area: 857 mq.


Volunteer - 1887

Thistle - 1887

 


Il 24 ottobre 1887 George Schuyler modifica il "Dead of Gift" e lo deposita presso la Corte Suprema dello Stato di New York:
-) la sfida deve essere lanciata con 10 mesi d’anticipo ed accompagnata da un certificato di stazza nel quale deve essere specificato: il nome dello yacht, il tipo d’armamento e la lunghezza al galleggiamento.
-) la linea di galleggiamento per le barche armate a sloop o cutter deve essere compresa fra i 45 ed i 90 piedi.
-) il “Defender” può comunicare il nome dello yacht che lo rappresenta fino al giorno prima dell'inizio delle regate.
-) sì regata al meglio delle tre prove su di un percorso in mare aperto.

 


 

1893 - Nathanael Greene Herreshoff - " Il Mago di Bristol".

Sir Thomas Wyndham-Quin, quarto Conte di Dunraven (meglio conosciuto come Lord Dunraven) commissiona a George Lennox Watson (già progettista di "Thistle") lo yacht, per la sfida del 1893 lanciata, a suo nome, dal Royal Yacht Squadron.
Il progetto, messo in cantiere da Watson, è un cutter a chiglia fissa con scafo ad ossatura d’acciaio ricoperta in mogano lungo 85 piedi e 10 pollici al galleggiamento (117 piedi fuori tutto) e largo 24 piedi e 4 pollici. La larghezza, più contenuta di quella delle barche americane, è in contrasto con la vecchia filosofia progettuale inglese che vuole la stabilità non dovuta alla forma ma essenzialmente al peso in chiglia.
Nell’ultima settimana d’agosto “Valkyrie II” salpa per gli Stati Uniti. Oltre a Lord Dunraven sono imbarcate, con compiti nell’afterguard, la moglie Lady Rachel Wyndham-Quin e la figlia lady Eileen.
Causa i forti venti contrari la traversata atlantica dura 29 giorni motivo per il quale l’inizio delle regate, programmato per la seconda quindicina di settembre, slitta al cinque ottobre.

Edwin D. Morgan, presidente del sindacato guidato da C. Oliver Iselin, da mandato all'architetto Nathanael Greene Herreshoff di progettare e costruire il “defender”.
"Vigilant" esce dai cantieri Herreshoff nella primavera del 1893. Lo scafo a chiglia con lama di deriva centrale, è in lega di bronzo ed è concepito, come lo saranno tutti i successivi “defenders”, per essere utilizzato solo in regata.
Ai trials, programmati come di consueto nell’ambito del New York Yacht Club Cruise (regata-crociera estiva da New York al New England), partecipano "Jubilee", disegnato da John B. Paine per il sindacato guidato dal padre, il Generale Charles J. Paine, skipper John Barr; "Pilgrim" di Bayard Thayer disegnato da Stewart & Binney, skipper Charles Francis Adams II; "Colonia" progetto Herreshoff per il sindacato di J. Pierpont Morgan, con skipper Captain Henry C. "Hank" Haff.
Al termine dei trials, il 12 settembre, "Vigilant" è scelto come “defender”

Nuovo percorso e campo di regata

Sì regata al largo di Long Island con partenza e arrivo dal battello faro di Sandy Hook.
Il percorso è per il primo match un bastone (bolina/poppa o viceversa) di 30 miglia, per il secondo un triangolo equilatero di 30 miglia e per il terzo un bastone di 40 miglia.
La partenza può essere data indifferentemente di bolina o in poppa.

(questo tipo percorso rimarrà in vigore fino a tutto il 1937).

Nella regata del 5 ottobre, poi annullata per bonaccia, "Valkyrie II” supera agevolmente "Vigilant".
Si riprende il 7; vento leggero; dopo un duro a testa a testa per tutte le 30 miglia di percorso “Vigilant” taglia con sei minuti di vantaggio (8’48” in corretto).
Seconda prova su triangolo di 30 miglia “Vigilant” vince con un distacco leggermente superiore 10’35” in tempo corretto.
Vento sostenuto nella terza prova su bastone di 40 miglia. Valkyrie conduce fin quando, sul lato di poppa con vento oltre i 30 nodi, scoppia due spinnaker; “Vigilant”, con al timone Herreshoff, rimonta e vince la terza prova per soli 40”.

Vigilant / Valkyrie II (3 – 0)
(al meglio delle 5 regate)
New York Yacht Club
”Vigilant”
Sindacato: Edwin D. Morgan, C. Oliver Iselin e soci
Skipper: William Hansen
Progetto: Nathanael G. Herreshoff
Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol R.I.)
Vele; -
 Varo: Bristol - 1893
LOA: 126'; LWL: 85'4"; beam: 26’; sail area: 1077 mq.

Timoniere: Nathanael G. Herreshoff
Royal Yacht Squadron
 “Valkyrie II”
Armatore: Sir Windham Thomas Wyndham-Quin
”Conte di Dunraven”
Skipper: William Cranfield
Progetto: George Lennox Watson
Cantiere: D. & W. Henderson & Co (Glasgow)
Vele:  Ratsey & Lapthorn
Varo: Glasgow -1893
LOA: 117'; LWL 85'8"; beam: 16’6”; sail area: 960 mq.

Vibrate proteste di Lord Dunraven per gli yacht e le navi che incrociano nel campo di regata.


Vigilant

Valkyrie II

 

1895 - Primo ed unico ritiro per protesta.

Seconda sfida portata da Lord Dunraven con il "Valkyrie III".
Lo yacht, disegnato da Watson è simile al precedente “Valkyrie”. Lo scafo, a costolatura metallica, è in fasciame. Robusto e pesante, è pensato ed attrezzato per ospitare marinai ed ufficiali nella lunga traversata atlantica. Dopo il varo (Glasgow, primavera del 1895) “Valkyrie III” effettua le prove di valutazione misurandosi con lo yacht reale “Britannia” (progetto Watson del 1893)

Per il sindacato guidato da Oliver Islelin, del quale fanno parte Edward D. Morgan, Cornelius e William K. Vanderbilt, (padre di Harold Sterling "Mike" Vanderbilt protagonista nelle regate di Coppa America degli anni trenta), Herreshoff disegna "Defender", yacht pensato e costruito per un unico obiettivo, difendere la Coppa. Per risparmiare peso lo scafo e a centinatura interna in profilato metallico con tiranti in cavi d'acciaio, fasciame di chiglia in lega di bronzo/magnesio mentre le fiancate sono ricoperte da lastre d'alluminio. L’accoppiamento dei vari metalli accentua l'effetto corrosivo dell'acqua salata tanto da imporre la lucidatura completa dello scafo prima d’ogni regata.

Totalmente riarmate, partecipano alle selezioni "Vigilant", "Colonia" e "Jubilee".

Defender / Valkyrie III (3 – 0)
New York Yacht Club
“Defender”
Sindacato: Oliver Iselin e soci
Skipper: Henry C. ‘Hank’ Haff
Progetto: Nathanael Greene Herreshoff
Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol Mann.)
Vele: Wilson & Silsby
Varo: Bristol -29 giugno 1895
LOA: 123’1”; LWL: 88'; beam: 23’; sail area: 1205 mq.
Royal Yacht Squadron
“Valkyrie III”
Armatore: Lord Dunraven
Skipper: William Cranfield
Progetto: George L. Watson
Cantiere D. & W. Henderson (Glasgow)
Vele: Ratsey & Lampthorn
Varo: Glasgow - primavera 1895
LOA: 129'; LWL: 89'9"; beam: 26’2”; sail area: 1245 mq.
Tattico e aiuto timoniere: Edward Sycamore

Il 27 luglio "Valkyrie III" lascia la costa inglese. A bordo oltre a Lord Wynndham-Quin la figlia, Eileen e la consorte, Lady Rachel Wyndham-Quin.
Giunto a New York, Lord Dunraven, memore di quanto accaduto nella precedente edizione con le barche spettatori, chiede che il campo di regata sia spostato sul confine tra lo Stato di New York ed il Massachusett.
Il Comitato di Coppa America respinge la richiesta.

Il 7 settembre "Defender", con “Hank” Haff al timone, vince la prima regata, superando Valkyrie a poche miglia dall’arrivo. Distacco in tempo corretto di 8’48” sul bastone di 30 miglia.
Lord Dunraven, oltre a lamentarsi per il numero sproporzionato di navi, barche e barchini che incrociano sul campo, inoltra protesta di stazza asserendo che la linea di galleggiamento di "Defender" è maggiore di quanto riportato sul certificato di stazza. Gli stazzatori non rilevano irregolarità.
Seconda prova il 10 settembre, triangolo di 30 miglia. Caos in partenza. Costretto, da un battello spettatori che attraversa il campo di pre-partenza, a manovrare bruscamente, "Valkyrie III" aggancia, con la boma, le sartie di tribordo di "Defender", danneggiandole. Effettuata una riparazione di fortuna “Defender” prosegue la regata perdendola con un distacco, in tempo corretto, di 47 secondi.  
La protesta inoltrata da "Defender" è giudicata favorevolmente; “Valkyrie III” è squalificato.
Il Comitato propone la ripetizione della regata; Lord Dunraven non accetta.
Terzo match il 12 settembre. "Valkyrie III" si presenta sul campo con vele d’allenamento; al colpo di cannone taglia la linea, vira e rientra in porto. In solitario "Defender" porta a termine il bastone di 40 miglia.
L'abbandono, motivato da Lord Dunraven come imputabile alla flotta degli spettatori che gli hanno impedito di manovrare liberamente, non è ritenuto valido dal Comitato di Regata.

Della seconda sfida di Lord Dunraven rimane solo la lunga serie di polemiche ed accuse che rimbalzano dalle due sponde dell'Atlantico. Una, in particolare, si trascinerà con interventi diplomatici e cause legali, ed è quella che Lord Dunraven ostinatamente sostiene: "Defender" ha imbarcato zavorra al fine di aumentare illegalmente la sua linea di galleggiamento”.

L’accusa, non provata dai successivi controlli di stazza, è ostinatamente ribadita da Lord Dunraven al punto da indurre il New York Yacht Club a dichiararlo ospite non gradito per grave comportamento anti-sportivo.


Defender - 1895

Valkyrie III - 1895

 

1899 - Thomas Lipton e la dinastia degli "Shamrock".

Inizia il lungo periodo di Sir Thomas Lipton e dei suoi "Shamrock.
Thomas Lipton, magnate scozzese d’origine nord irlandese, Re del Tè, sconosciuto nel campo della vela, entra nella legenda della Coppa America lanciando la sua prima sfida per conto di un altrettanto sconosciuto Royal Ulster Yacht Club di Cork.
Lo "Shamrock", disegnato da William Fife Jr, costruito sul Tamigi nel cantiere Thornycroft (specializzato nella costruzione di torpediniere per la Royal Navy) è uno yacht di 128 piedi con una lunghezza al galleggiamento di 89 ed una velatura di oltre 13.000 piedi quadrati. Lo scafo in lega di bronzo al manganese e fasciame superiore in alluminio, ha caratteristiche costruttive simili a quelle dei defenders americani d’ultima generazione.
Portati a termine gli allenamenti e la messa a punto con il "Britannia", del principe di Galles, lo yacht, al comando di Archie Hogarth, è trasferito a rimorchio negli Stati Uniti.

All’accettazione della sfida da parte del New York Yacht Club, J. Pierpont Morgan incarica Herreshoff di disegnare il nuovo “defender”. L’unica variante alla ormai consolidata tecnica costruttiva sta nella struttura dell’opera morta, non più in acciaio ma in alluminio. Il "Columbia" esce dal cantiere Herreshoff nella primavera del 1899; è una macchina da corsa, più lunga dello "Shamrock" di circa un metro, con la stessa lunghezza al galleggiamento (poco più di 26 metri) e più o meno la stessa superficie velica. L'equipaggio di trentatré uomini, composto per due terzi da marinai professionisti d’origine scandinava, è comandato dallo scozzese per nascita, naturalizzato americano, Charles "Charlie" Barr.

Memore di quanto successo nella precedente edizione, J. Pierpont Morgan chiede ed ottiene che l'ordine, sul campo di regata, sia mantenuto dai mezzi navali del Dipartimento delle Dogane.

I trials si corrono tra "Columbia" e "Defender" comandato da Captain Uriah Rodes.

Columbia / Shamrock (3 – 0)
New York Yacht Club
“Columbia”
Sindacato: C. Oliver Iselin e J. Pierpont Morgan
Skipper: Charles ‘Charlie’ Barr
Progetto: Nathanael Greene Herreshoff
Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol - R.I.)
Vele: Herreshoff Mfg. Co.
Varo: Bristol - 1899
LOA: 131'6"; LWL: 89'9"; beam: 24’; sail area: 1255 mq.
Royal Ulster Yacht Club<
“Shamrock”
Armatore:Thomas Lipton
Skipper: Capt. Archibald Hogart
Progetto: William Fife Jr.
Cantiere: J. I. Thornycroft (Milwall on Thames)
Vele: Ratsey & Lampthorn
Varo: Milwall on Thames - 1899
LOA: 128'; LWL: 89'; beam: 24’6”; sail area: 1290 mq.
aiuto timoniere: Robert Wringe

 


Sir Thomas Lipton (1899)

Dopo tredici giorni di rinvii, per assenza di vento e fitta nebbia, prima partenza il 16 ottobre; bastone di 30 miglia. Charlie Barr vince con 10’08” di distacco.
Seconda prova il 17, triangolo di 30 miglia; "Shamrock" è costretto al ritiro per la rottura della parte alta dell'albero.
Terza prova il 20, bastone di 40 miglia. Archie Hogarth conduce gran parte della regata; Barr lo supera, a poche miglia dall’arrivo, infliggendogli un distacco di 6’34”.
 


Columbia 1899

Shamrock 1899

Da bordo dello S/S "Ponce" Guglielmo Marconi aggiorna, via radiotelegrafo, le fasi delle regate alle redazioni del "New York Herald" ed "Evening Standard" dando, nel contempo, agli osservatori dell’U.S. Navy, dimostrazione dell’utilità e dell'utilizzo della sua invenzione.

 

1901 - Rating penalizzante.

Lipton ripassa l'Atlantico con un nuovo cutter lo "Shamrock II", progettato da G. L. Watson, è costruito in una nuova lega in bronzo.
I trials si corrono tra "Constitution", disegnato da Herreshoff per il sindacato di August Belmont con skipper Henry C. Haff, ed il vecchio “Columbia”, adeguatamente rimodernato dall’armatore Alexander Cochran, timonato da Charlie Barr.
Il Comitato di Selezione, non convinto dal comportamento di “Constitution”, assegna a “Columbia” la difesa della Coppa. Deluso è amareggiato Nathanael Herreshoff, il quale ritiene "Constitution" la barca più veloce.
Un secondo yacht è approntato per i trials, “Independence” (progetto Bowdoin B. Crowninshield, skipper Captain. Uriah Rhodes) per conto del sindacato di Boston guidato da Thomas Lawson e con i colori dell'Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass).
L'ultimatum del New York Yacht Club "O lo yacht corre sotto i nostri colori o non partecipa alle selezioni" blocca la sua discesa in campo."Indipendence" è smantellato sei mesi dopo il varo.

Columbia / Shamrock II  (3 – 0)
New York Yacht Club
 “Columbia”
Armatore: Alexander Cochran
Skipper: Capt. Charles ‘Charlie’ Barr
Progetto: Nathanael Greene Herreshoff
Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol - R.I.)
Vele: Herreshoff Mfg. Co.
Varo: Bristol - 1899
LOA: 131'6"; LWL: 89'9"; beam: 24’; sail area: 1255 mq.
assistente: Lem Miller
Royal Ulster Yacht Club
 “Shamrock”
Armatore: Thomas Lipton
Skipper: Capt. Edward A. Sycamore
Progetto: George L.  Watson
Cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton)
Vele: Ratsey & Lapthorn
Varo: Dumbarton - 1901
LOA: 137'; LWL: 90'; beam: 24’2”; sail area: 1340 mq.
assistente: G. L. Watson

Il 28 settembre, "Columbia" vince la prima prova, bastone di 30 miglia, con un vantaggio di 35" in tempo reale (1'20" corretto).
Seconda prova, triangolo di 30 miglia; Captain Sycamore perde il match con un ritardo, in compensato, di tre minuti e trentacinque secondi.
Terzo match, vento leggero, bastone di 40 miglia. "Shamrock II" gira la boa di bolina con 49” di vantaggio; Charlie Barr minimizza il distacco nel lato di poppa.
Sulla linea ”Shamrock II” anticipa “Columbia” di due secondi perdendo però la prova per 41" in tempo corretto.

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Columbia 1901

Shamrock II 1901

"Columbia", grazie all'abilità di Charlie Barr e del suo equipaggio scandinavo, entra nella storia come prima barca a difendere la Coppa in due edizioni consecutive.
Nel 1903 Edwin D. Morgan fa restaurare "Columbia", messa in disarmo dopo la vittoria nel cantiere di Robert Jacob a City Island e la ripresenta alle selezioni defender per la sfida del 1904.
Dieci anni più tardi lo scafo del "Columbia" è smantellato nei cantieri Hawkins di City Island.

 

1903 - Il gigante "Reliance"

Dalla matita di Herreshoff esce questa volta il "Reliance", la più grande delle barche impiegate in Coppa America.
Commissionata dal sindacato guidato da Oliver Iselin del quale fanno parte Cornelius Vanderbilt e William Rockfeller. "Reliance" è un mostro da regata con scafo in lega di bronzo, albero cavo in acciaio saldato, grossi verricelli a doppia velocità sotto coperta, ponte in alluminio ricoperto in sughero, base d'albero regolabile, doppia timoneria a ruota, oltre 1.500 mq. di superficie velica e, per migliorare la stabilità alle andature portanti, pala del timone cava, riempibile d’acqua. Impressionante l'altezza al gallegiamento, gli slanci vanno dai sei metri della prua ai sette della poppa. L'equipaggio è di 64 persone. Varo il 12 aprile 1903, madrina Nora Iselin.

Al termine della prima prova il Comitato di Selezione interrompe la serie di regate di valutazione per la manifesta superiorità dimostrata da “Reliance” rispetto al vecchio "Columbia" restaurato e riarmato da Edward D. Morgan con al comando Captain ‘Lem’ Miller, già primo ufficiale di Charlie Barr nelle due campagne precedenti, ed al "Constitution" d’August Belmont.

La nuova barca di Lipton è opera di William Fife che apporta al progetto nuove idee e nuovi materiali.
Lo scafo costruito in acciaio al nichel ha la chiglia convenzionale sostituita da una pinna di deriva con bulbo in piombo e, novità assoluta per una barca inglese, un timone a ruota al posto della barra tradizionale. La lunghezza al galleggiamento di 89 piedi e 9 pollici è al limite alto della stazza. Varo dello "Shamrock III" il 17 marzo 1903, giorno di San Patrizio patrono d'Irlanda.

Reliance / Shamrock III (3 - 0)
New York Yacht Club
 “Reliance”
Sindacato: C. Oliver Iselin e soci
Skipper: Capt. Charles ‘Charlie’ Barr
Progetto: Nathanael Greene Herreshoff
Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol - R.I.)
Vele: Herreshoff Mfg. Co.  (Lampthorn)
Varo: Bristol - 12 aprile 1903
LOA: 143'6"; LWL: 89'6"; beam: 25’8”; sail area: 1501 mq.
assistente: Nathanael Herreshoff
Royal Ulster Yacht Club
“Shamrock III”
Armatore: Sir Thomas Lipton
Skipper: Capt. Robert ‘Bob’ Wringe
Progetto: William Fife Jr.
Cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton)
Vele: Ratsey & Lapthorn
Varo: Dumbarton - 17 marzo 1903
LOA: 135'; LWL: 89'8”; beam: 23’6”; sail area: 1315 mq.
assistente: Capt. J. Bevis

Il primo match parte il 22 agosto 1903. Percorso a bastone bolina/poppa di 30 miglia. Charlie Barr, dopo l'iniziale supremazia di Robert Wringe, skipper di Shamorck III, passa in testa terminando la regata con un vantaggio, in compensato, di 7 minuti e 3 secondi.
Nel secondo match, a triangolo, il vantaggio di "Reliance" si attesta, in compensato, sul 1’19”.
3 settembre, terza regata, percorso a bastone. "Shamrock III", si perde nella nebbia; rientro in porto senza aver tagliato la linea d’arrivo.


Reliance - 1903

Shamrock III - 1903

Tre mesi dopo la fine delle regate "Reliance" è rimessata nei cantieri Herreshoff. L’impiego successivo dei 75 piedi ne decreta il tramonto; rimorchiata da Bristol a South-Brooklyn N.Y., è demolita nell'estate del 1913.

 

 


 

Gli sloop da 75 piedi.

 

1920 - Si riprende dopo la pausa guerra.

Dopo le regate del 1903, per la contrapposizione dei fautori di una barca utilizzabile in regata ed in crociera, rimane un nulla di fatto il proposito, di parte del Comitato di Coppa America, d’abbandonare i costosissimi 90 piedi e d’introdurre una barca specifica, più piccola e meno invelata da far correre in tempo reale.

Smaltita la delusione, Lipton presenta nel 1913 la sua quarta sfida, da corrersi l'anno successivo con uno sloop da 75 piedi di rating, affidando progetto e realizzazione del nuovo scafo a Charles Nicholson.
”Shamrock IV” (varo a marzo 1914 nel cantiere Camper & Nicholson di Gosport) è uno sloop di 110 piedi con ossatura in lamellare rinforzata da correnti longitudinali in spruce ricoperti da tre strati di fasciame; chiglia a bulbo; albero di maestra in massello d’oregon; mezzana, asta e picco in spruce cavo.
Attenendosi strettamente alla tradizione della marineria inglese, Nicholson non prevede alcun ausilio meccanico alle manovre.

Pur essendo spiazzati dalla scelta di Lipton, gli americani organizzano tre sindacati ed approntano tre barche.
Il sindacato guidato da Cornelius Vanderbilt su progetto Herreshoff vara “Resolute”, sloop con scafo in bronzo di 106 piedi fuori tutto.
George Pynchon e Walter Clark affidano allo studio di George Owens la realizzazione di “Defiant” mentre il terzo scafo, "Vanitie", su progetto William Gardner, è finanziato da Alexander Cochran.
I molti limiti progettuali di "Defiant" si evidenziano nelle regate preliminari.

 


Prime uscite di “Resolute” a Bristol (RI) – 1914

Vanitie - 1920

La dichiarazione di guerra, del 4 agosto 1914, avviene mentre Sir Lipton sul suo yacht "Erin" ed il “Shamrock IV” si stanno trasferendo negli Stati Uniti. Dopo una breve sosta alle Bermuda, ai primi di settembre la flotta Lipton giunge a New York. Le regate di Coppa America sono annullate, “Shamrock IV”, tirata in secco, è rimessata nel cantiere Bob Jacob, a City Island.
I trials americani sono congelati e gli sloop rimessati.


Erin

Terminate le ostilità, le regate di Coppa sono predisposte per il 1920.
I marinai professionisti, fin qui impiegati nell’afterguard, cedono il posto ad esperti yachtmen dilettanti.
Nei trials "Resolute", timonato da Charles Francis Adams II (Segretario di Stato alla Marina), supera agevolmente "Vanitie", riadattato da Starling Burgess e condotto da C. Sherman Hoyt.
Il timone di "Shamrock IV" è affidato a Sir William Burton con Lady Burton cronometrista, Claude Hickman navigatore e Charles Nicholson tattico e consigliere tecnico.

Nella prima regata "Resolute" si ritira per avaria. Nella seconda Sir Burton sfruttando al meglio i salti di vento vince con 9 minuti di vantaggio (2'30" in compensato). Si va alla terza sul 2 a 0; dopo un lungo testa a testa, "Shamrock IV" gira la boa di bolina con 2 minuti di vantaggio, che Charles Francis Adams, sotto spi, annulla; "Shamrock IV" taglia con 19 secondi di vantaggio non sufficienti, detratto il compenso, a fargli vincere la prova.
Vento teso il giorno della quarta prova il Comitato ritarda la partenza, poi, con gran disappunto da parte inglese, annulla la regata (“Shamrock” in quelle condizioni di vento è certamente superiore a “Resolute”).
Il giorno successivo gli americani vincono con grinta, ripetendosi poi nella quinta e decisiva prova.
Grande delusione nel clan inglese.
Sportivamente a fine regata, Sir Thomas Lipton organizza un ricevimento a bordo dello yacht S.S. "Victoria" con il quale è giunto dall'Inghilterra (l’Erin, utilizzato nel periodo bellico come trasporto truppe, è stato affondato da un U-boat) ed annuncia formalmente il suo addio alla Coppa America. Meno sportivamente "Shamrock IV" è ceduto come legna da ardere a Bob Jacob, proprietario del cantiere nel quale per sei anni è stato custodito.

Resolute / Shamrock IV (3 – 2)
New York Yacht Club
“Resolute”
Sindacato: Henry Walters e soci
Skipper: Charles Francis Adams II
Progetto: Nathanael Greene Herreshoff
Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co.(Bristol - R.I.)
Vele: Herreshoff Mfg. Co. (Lampthorn – R.I.)
Varo: Bristol - primavera 1914
LOA: 106’; LWL: 75’; beam: 21’1”; sail area: 816,5 mq.
Royal Ulster Yacht Club
“Shamrock III”
Armatore: Sir Thomas Lipton
Skipper: Sir William P. Burton
Progetto: Charles Nicholson
Cantiere: Camper & Nicholson (Gosport)
Vele: -
Varo: Gosport - primavera 1914
LOA.: 110'; LWL: 75’; beam: 21’; sail area: 972,7 mq.
La Coppa, che il New York Yacht Club aveva fortemente rischiato di perdere, è salva

Resolute 1920

Shamrock IV - 1920

 


 © 2000/2006
Egidio Nocera
egnoc@tiscali.it
(V revisione © febbraio 2007)


I Protagonisti

Charles J. Paine

Charles Jackson Paine nato a Boston nel 1833, si laurea in giurisprudenza a Harvard nel 1853, entra all'Accademia di West Point. Sposato con la figlia di un facoltoso commerciante s'interessa attivamente della nascente imprenditoria ferroviaria. Richiamato alle armi, nel 1861, con il grado di Capitano non prende parte attiva nella fase iniziale della Guerra di Secessione.  Il grado di generale gli è conferito nel 1865.
Sin da giovanissimo s'interessa di vela e di progettazione collaborando attivamente con l'amico e concittadino Edward Burges.
Il Generale è all'origine di un nuovo approccio nella difesa della Coppa. Nelle prime sfide, il defender usciva da una selezione tra gli yacht di proprietà di soci del NYYC. Con Paine il defender diventa una macchina pensata esclusivamente per la Coppa America. Lo sforzo economico non è più sostenuto dal singolo armatore, ma da un gruppo di facoltosi appassionati pronti a suddividersi le spese. Pur essendo socio del NYYC il generale da vita al suo primo sindacato con Malcom Forbes ed un gruppo d’amici di Boston ed affida, nel 1885 a Edward Burges, la progettazione del cutter, “Puritan” al quale seguiranno, “Mayflower” nel ’86 e “Volunteer” nel ’87. I tre scafi, dopo aver vinto i rispettivi trials, difendono la Coppa per conto del New York Yacht Club ma sotto i colori dell’Eastern Yacht Club, fondato a Marblehead (Mass.) nel 1870.
 

 

John Pierpont Morgan

Figlio del banchiere Junius Spencer Morgan con grossi interessi finanziari in Europa e negli Stati Uniti entra nell’azienda paterna agli inizi del 1860. Nel 1895 fonda la J.P. Morgan & Co. banca d’affari a tutt'oggi in attività.
Filantropo, sovvenziona scuole, ospedali, chiese ed istituti caritatevoli. Accumula una notevole collezione d’arte, ora patrimonio del Metropolitan Museum of Art di New York. Commodoro del NYYC dona l’area, sulla 44ma strada, dove far costruire la nuova sede del Club, inaugurata nel 1901 e tuttora funzionante. Coinvolto nella Coppa America è parte attiva in tutti i sindacati dal 1895 al 1903.
(Hartford 1837 –  Roma 1913).

 

Nathanael Greene Herreshoff

“Captain Nat” o “The Wizard of Boston” com’è comunemente soprannominato, nasce a Bristol (R.I.) nel 1848. Con il fratello John si fa conoscere nelle acque di casa, la baia di Narragansett, per le vittorie riportate con le barche disegnate dal padre. A 17 anni disegna uno sloop di 25 piedi ed un catamarano di 16. Laureato presso il Massachusetts Institute of Technology in architettura navale ed ingegneria nautica, nel 1877, con il fratello John, amplia la "Herreshoff Manufacturing Company", cantiere fondato dal padre, specializzato nella costruzione di naviglio a vapore per le marine militari.
Nel 1891, “Nat” disegna “Gloriana”, sloop da regata in cui fonde il dislocamento di chiglia di scuola inglese con quello di forma di scuola americana. La barca, veloce in tutte le condizioni di vento, ha uno scafo di media larghezza sul quale, la chiglia classica a tutta lunghezza, è sostituita da una pinna profonda con zavorra di piombo pari al 60% del peso totale. A pochi mesi distanza segue “Dilemma”, primo yacht con bulbo a siluro, e nel 1892, “Alpha”, capostipite delle derive moderne.

Il successo dei suoi progetti trasforma l’indirizzo del cantiere che, tranne qualche sporadico yacht a vapore, si dedica esclusivamente alla costruzione d’imbarcazioni a vela.
Nel 1896 Herreshoff lancia il “Newport 30s”, primo progetto di barca one-design costruita in serie e di larga diffusione.
L’ingresso in Coppa America avviene con “Vigilant” commissionata, per la difesa del 1893, dal sindacato guidato da Edwin Morgan ed Oliver Iselin. Seguono “Columbia”, “Constitution”, “Reliance” e “Resolute”, tutti realizzati a Bristol.
Oltre alla progettazione Herreshoff studia e brevetta un sistema di saldatura per l’assemblaggio di scafi d’acciaio, realizza il primo albero metallico, i winches di bronzo, il rinvio delle manovre sottocoperta, la chiglia con bulbo a siluro.
Per venire incontro alle esigenze del New York Yacht Club, Nathanael studia una formula che consente di accorpare le imbarcazioni in categorie omogenee; ne scaturisce la "Universal Rule", che sostituisce il complicato calcolo dei compensi con il "Rating", ed è usata per la progettazione delle barche americane fin dal 1903.
A pochi anni dalla scomparsa del fratello John, avvenuta nel 1915, "Captain Nat" lascia ai figli, Francis e Sidney, la gestione del cantiere continuando l’attività solo in funzione di consigliere.
Nathanael Herreshoff muore a Bristol nel 1938. Il cantiere chiude nel 1946 con la consegna dello Yacht n° 1521.

 

Sir Thomas Johnston Lipton

Nato a Gorbals (Glasgow) il 2 ottobre 1850 (alcune fonti datano il 10 maggio) da genitori d’origine irlandese, gestori di un piccolo spaccio di generi alimentari. A dieci anni s’impiega come fattorino; a quattordici emigra negli Stati Uniti dove lavora da bracciante in Virginia e nel South Carolina. Trasferitosi a New York, s’impiega come commesso in un emporio di generi alimentari. Rientra a Glasgow nel 1869 e nel '70 apre a Finnieston il suo primo punto vendita. Nel giro di pochi anni, merito di un’accorta pubblicità, estende la sua catena di negozi a tutta la Scozia ed in molte città del Regno Unito tra le quali Londra dove si trasferisce nel 1880. L'organizzazione dei suoi punti vendita (simile agli attuali supermercati) ed il fiuto per gli affari lo rende ben presto milionario. La sua fortuna è investita, nei possedimenti britannici, in piantagioni di caucciù, caffè, cacao, materie prime poi lavorate e trasformate nei suoi stabilimenti. Il prodotto di maggior successo è il Tè coltivato nelle sue piantagioni dell'isola di Ceylon, e, con la "Lipton Tea Company", soppianta la Cina sui mercati mondiali.

La sfida del 1899, lanciata per suo conto dal Royal Ulster Yacht Club di Cork, aiuta il marchio "Lipton" ad affermarsi sul mercato americano.
Nel 1898, Lipton è insignito dalla Regina Vittoria del titolo di "Knight", ed elevato al rango di "Baronetto" nel 1902. S’impegna, da mecenate, nel promuovere lo sport finanziando ed organizzando manifestazioni. La Lipton Cup del 1009, trofeo challenge giocato da squadre di calcio del sud Italia e vinto dal Palermo nel 1914; il Lipton Sailing Challenge, tuttora in palio tra i circoli velici dell'area di San Diego; la Lipton Cup Trophy di canottaggio, tra armi americani e canadesi; per la Fisherman Race (Massachusetts Bay) del 1907, mette in palio un trofeo d'argento del valore di 5.000 $. Nel 1909 organizza a Torino la "Football World Cup" mettendo in palio il "Sir Thomas Lipton Trophy", trofeo challenge da assegnarsi dopo due vittorie. La manifestazione, (esagerato chiamarla World Cup), è in realtà un quadrangolare al quale aderiscono squadre di Club. Nella prima edizione sono presenti per l'Inghilterra, il West Auckland FC, per la Germania, lo Stuttgarter Sportfreunde, per la Svizzera, il FC Winterthur e il Torino XI in rappresentanza dell’Italia. Nella seconda edizione, disputata nel 1911, sono impegnate le squadre della Juventus FBC, del FC Torino, del FC Zürich e del West Auckland F.C. che, vincendo il torneo, si aggiudica definitivamente il trofeo.
Per trent'anni, è l'unico inglese a tentare la riconquista della Coppa America.
Nel 1920, il New York Yacht Club lo nomina Socio Onorario ed al termine dell'ultima campagna gli offre, come riconoscimento alla sua sportività, una Coppa d'Oro. Per la sua estrazione sociale la candidatura a socio del Royal Yacht Squadron è sempre rifiutata, nonostante le amicizie, in particolare quella del Principe di Galles, poi Re Edoardo VII, e del Duca di Kent, poi Re Giorgio V armatore del Big Class “Britannia”; quando, nel 1930, il Commodoro ed il Consiglio accettano di accoglierlo come membro, Sir Thomas Lipton, dignitosamente rifiuta.

Muore a Londra, senza eredi, il 2 ottobre del 1931 donando alla città di Glasgow gran parte delle sue ricchezze. Il lascito deve servire alla costruzione ed al mantenimento d’ospedali e ad aiuti a madri indigenti.

 


 © 2000/
Egidio Nocera
egnoc@tiscali.it
(IV revisione © maggio 2006)

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