Storia della Coppa America
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| (bluegreenpictures.com) |
Mischief - 1881 |
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New York Yacht ClubProgetto: Archibald Cary Smith Cantiere: Harlan & Hollingsworth (Wilmington – Del.) Varo: Wilmington - 1879 LOA: 67'5"; LWL 61'; beam: 19’11”; sail area: 306 mq. Costruzione metallica Armatore: Joseph R. Bush Skipper: Nathaniel N. ‘Than’ O.ClockPozzetto: Edward A. Willard, H.B. Willard, W.H.H. Beebe, Frederick May, W.H. Mitchell |
Bay of Quinte Yacht Club
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Il 4 gennaio 1882, George L. Schuyler, estensore del “Deed of Gift” e ultimo dei donatori ancora in vita, aggiunge al testo del ‘57 le seguenti clausole:
- il ”defender" deve essere rappresentato da un solo yacht.
- lo yacht sfidante deve essere costruito nel paese che origina la sfida,
- lo yacht sfidante deve giungere sul posto di regata con i propri mezzi.
- lo Yacht Club sfidante deve essere un club riconosciuto dall’autorità nazionale e avere la sede a mare.
- uno yacht sconfitto può essere ripresentato dopo che si sia corsa un’altra sfida o dopo due anni dalla sua sconfitta.
- tutte le regole stabilite dal “Deed of Gift” possono essere modificate di comune accordo tra “challenger” e ”defender”.
In caso di disaccordo vale quanto stabilito dall’atto di donazione.
Seconda Coppa con i cutter. Lo sfidante, "Genesta" di Sir Richard Sutton, disegnato da J. Beavor Webb, è la tipica barca da regata inglese lunga e stretta (90 piedi fuori tutto per 15 piedi di larghezza), con 70 tonnellate di piombo in chiglia per bilanciare la sovrastruttura e gli oltre 7000 piedi quadrati di
tela (650 mq).
Genesta raggiunge New York dopo 24 giorni di navigazione il 16 luglio 1885 e entra in bacino per fare carena Sutton, gelosamente impedisce a chiunque di visitare la barca.
Usciti dai trials “Bedouin” di Archiebald Rogers e "Priscilla" del Generale
Charles J. Paine resta a difesa, con i colori dell’Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass.), "Puritan",
sloop a deriva mobile di 94 piedi di lunghezza, oltre 23 di larghezza e
un’immersione, a deriva retratta, di soli 9 piedi, disegnato da Edward Burgess
per il sindacato di Boston guidato da Malcom Forbes e dallo
stesso Generale Paine.
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| (jsjohnston.org) | Bedouin |
Priscilla |
A seguito di un suo errore in partenza, “Puritan” riporta danni alla vela centrata dal bompresso di “Genesta”. Pur se il regolamento consente alla barca integra di portare a termine la regata, Sutton vi rinuncia commentando: "Siamo venuti per regatare e non per fare una lunga passeggiata da soli ".
Su sua richiesta il primo match è annullato.
Ultimate le riparazioni, si riprende il 14 settembre con vento leggero, condizione favorevole alla barca americana che copre le 32,6 miglia del percorso, in 6 ore 6 minuti e 30 secondi, distaccando "Genesta", in tempo corretto, di 16 minuti e 19 secondi.
Nella seconda prova il 16, con vento fresco "Genesta" conduce per tutte le 16 miglia del lato di poppa. Iniziata la bolina e viste le mutate condizioni atmosferiche, Crocker (skipper di "Puritan") terzarola mentre "Genesta" troppo invelata stenta a manovrare. Il tardivo cambio di vele, per giunta mal eseguito, permette a "Puritan" di raggiungerla, superarla e tagliare l’arrivo con un vantaggio di 10 minuti (1’38” in tempo corretto).
La vittoria è assicurata per il New York Yacht Club.
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Eastern Yacht ClubProgetto: Edward ‘Ned’ Burgess Cantiere: George Lawley & Sons (Boston - Mass.) Vele: McManus & Son Varo: Boston - 1885 LOA: 101'9"; LWL: 90'; beam: 22’6”; sail area: 764 mq. Materiale: legno Sindacato: Malcom Forbes, Generale Charles J. Paine e soci (Boston) Skipper: Audrey J. Crocker Pozzetto: General Charles J. Paine, Dr. John Bryant, Henry S. Hovey, George H. Richards, Edward Burgess, Captain Joseph Ellsworth, C.A. Welsh and J.R. Busk. |
Royal Yacht SquadronProgetto: John Beavor-Web Cantiere: D. & W. Henderson & Co. (Glasgow) Vele: - Varo: Glasgow - 1884 LOA: 96'6"; LWL: 81’; beam: 13’7”; sail area: 683 mq. Costruzione composita: costolatura in acciaio ricoperta in legno. Armatore: Sir Richard Sutton Skipper: Capt. John Carter Pozzetto: John Beavor-Webb, Sir William Lavinge and Edward Lapthorn |
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| (jsjohnston.org) | |
Puritan |
Genesta |
William Henn irlandese proprietario terriero, tenente di vascello in pensione si presenta per la sfida di
Coppa con il “Galatea”, sua residenza abituale comodamente arredata in stile vittoriana. A bordo anche la Signora Henn, i suoi cani
e la scimmietta "Peggy" addestrata a dare una mano ai
marinai.
Galatea lascia l’Inghilterra il 1 luglio 1886 e attracca nel porto di Marblehead
MA, poco a nord di Boston, il 1 agosto per ripartire dopo pochi giorni
alla volta di New York.
Nata nelle vicinanze di Glasgow l'11 giugno 1853 da famiglia molto agiata Lady Susan Matilda Cunninghame-Graham Bartholomew in Henn è la prima donna ad aver preso parte ad una regata di Coppa America. Dopo la prematura morte del marito avvenuta all'età di soli quarantaquattro anni nel 1894 Lady Susan vive e naviga sul Galatea fino al suo decesso avvenuto nel porto di Plymouth il 16 ottobre 1911.
Nel gennaio del 1912 Galatea torna in cantiere per essere demolita.
Galatea, cutter a chiglia varato nel 1885 su progetto di John Beavor-Webb
ha la struttura interna dello scafo in acciaio, fiancate rivestite sempre da
lastre d'acciaio verniciate in bianco, chiglia con fusione interna
in piombo e ponte in teck. Al comando dei dodici marinai lo skipper
Dan Bradford con al timone lo stesso progettista John Beavor-Webb. Lady Henn, inclusa nell'afterguard
ha il compito di cronometrista.
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Lady Susan Bartholomew Henn |
William "Paddy" Henn |
Dal 21 al 25 agosto i trials. Eliminati "Puritan", "Priscilla" e "Atlantic", nuovo progetto di Philip Elsworth per il NYYC a difendere la coppa sotto il comando di “Hank” Haff, "Mayflower", barca da regata pura costruita per il sindacato del Generale Charles J. Paine su progetto Edward Burgess.
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| (jsjohnston.org) | Atlantic |
“Mayflower” vince agevolmente la prima prova, bastone da 32,6 miglia, con un distacco, in tempo corretto, di 12’02”.
Poco prima del secondo match, per prestare assistenza a Lady Henn, colta da malessere, William Henn chiede al Comitato di posticipare la partenza o d’accorciare il percorso.
Al netto rifiuto del Comitato, "Galatea" parte.
Per assistere la moglie William rimane sottocoperta per tutto l’arco
della regata.
“Mayflower” porta a termine il bastone esterno di 40 miglia con un vantaggio, in tempo corretto, di 29’09”.
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“Eastern Yacht Club”Sindacato: Generale Charles J. Paine (Boston) Progetto: Edward ‘Ned’ Burgess Skipper: Martin B.V. Stone Cantiere: George Lawley & Sons (Boston - Mass.) Vele: McManus & Son (Boston - Mass.) Varo: Boston - 5 maggio 1885 LOA: 99'4"; LWL: 85'3"; beam: 23’6”; sail area: 812 mq. Materiale: legno Sindacato: Generale Charles J. Paine (Boston) Progetto: Edward ‘Ned’ Burgess Pozzeto: Edward Burgess, George H. Richards, Dr. Henry Bryant, George S. Fay, Captain Henry C. Haff, Joseph Ellsworth, Captain L. Newcomb, Captain George Holly and Captain L. Jeffrey. |
“Royal Northen Yacht Club”
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| (jsjohnston.org) | |
Mayflower |
Galatea |
Avendo per obbiettivo il riportare a casa la Coppa delle 100 ghinee e dovendosi confrontare con una barca pensata e costruita solo per difenderla gli Henn, affrontano la regata con la pretesa di mantenere inalterato il loro confort anche a scapito delle prestazioni. Solo dopo aver superato la forte opposizione della padrona di casa si sono potuti sbarcare prima della regata i cani, gli arredi superflui e parte delle pesanti suppellettili.
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| (bluegreenpictures.com) |
l'interno di Galatea |
La sfida è mossa per conto del Royal Clide
Yacht Club dal sindacato scozzese, armatore di "Thistle", formato da James Bell con
i soci William Clark, John Clark, Andrew Coates, William Coates, James Coates,
George Coates, J. Hilliard Bell, e William Bell.
Il progetto, a firma George Lennox Watson, ha un disegno di chiglia
tanto innovativo da essere tenuto gelosamente segreto. Scafo
in acciaio rivestito esternamente da lastre d'acciaio rivettate, chiglia
zavorrata internamente in piombo, albero metallico e ponte in teak.
La mancanza di fondi impedisce al sindacato, come avviene per il defender americano,di costruire una seconda
barca con la quale svolgere allenamenti comparativi per scegliere poi chi presentare come challenger.
Ai controlli di stazza la lunghezza al galleggiamento di "Thistle" risulta essere di 86’4”, un piede e quattro pollici
(circa 41 cm) in più degli 85' dichiarati. Il fatto, poco significativo di per sé, dà lo spunto alla stampa e
al New York Yacht Club di gridare allo scandalo ingigantendo più del dovuto l’accaduto. Ciò porta al ricalcolo
dell'handicap, logicamente più penalizzante per lo sfidante.
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| (jsjohnston.org) |
"Thistle" in bacino dopo i controlli di stazza. |
“Volunteer”, terzo progetto firmato Edward Burgess schierato dal Generale Charles J. Paine;
costruito nei cantieri Pusey & Johns in 66 giorni, è varato due mesi prima dall'inizio delle regate,
in tempo per poter essere testato i primi di settembre contro il “Mayflower", acquistato e messo in campo da Edward D. Morgan.
Il campo di regata è spostato a nord est all’altezza del battello faro Scotland, "Volunteer" si sbarazza di
"Thistle" il 27 settembre vincendo, il bastone di 32,6 miglia con 19’23” di vantaggio. Il bastone di 40 miglia del
30 è vinto con un delta di 11’48” sempre in tempo corretto..
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Eastern Yacht ClubProgetto: Edward Burgess Cantiere: Pusey & Jones Shipbuilding Co. (Wilmington - Mass.) Vele: George Lawley & Son Varo: Wilmington - 30 giugno 1887 LOA: 106'3"; LWL: 86'; beam: 23’2”; sail area: 886 mq. Chiglia in acciaio, sovrastrutture e ponte in pino bianco.. Sindacato: Generale Charles J. Paine (Boston) Skipper: Capt. Hank Haff & Capt. Henry Hawk Pozzetto: Generale Charles J. Paine, Edward Burgess, George H. Richards, Dr. Henry Bryant, Joseph S. Fay e Captain Joseph Ellsworth. |
Royal Clide Yacht ClubProgetto: George Lennox Watson Cantiere: D. & W. Henderson (Meadowside) Vele: Ratsey & Lapthorn Varo: Meadowside - 26 aprile1887 LOA: 108'8"; LWL: 86'6"; beam: 20’3”; sail area: 857 mq. Costruzione metallica, ponte in teak Armatore: James Bell Skipper: Capt. John Barr Pozzetto: William Bell, James York, George L. Watson and Captain W.R. |
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Volunteer - 1887 |
Thistle - 1887 |
Il 24 ottobre 1887 George Schuyler modifica ulteriormente il "Dead of Gift"
e lo deposita presso la Corte Suprema dello Stato di New York:
- la sfida deve essere lanciata con 10 mesi d’anticipo e accompagnata da un certificato di
stazza nel quale deve essere specificato: il nome dello yacht, il tipo d’armamento e la lunghezza al galleggiamento.
- la linea di galleggiamento per le barche armate a sloop o cutter deve essere compresa fra i 45 e i 90 piedi.
- il “Defender” può comunicare il nome dello yacht che lo rappresenta entro la
vigilia delle regate.
- sì regata al meglio delle tre prove su di un percorso in mare aperto.
Sir Thomas Wyndham-Quin, quarto Conte di Dunraven (meglio conosciuto come Lord Dunraven)
commissiona a George Lennox Watson
(già progettista di "Thistle") lo yacht, per la sfida del 1893, lanciata a suo nome
dallo Royal Yacht Squadron.
Il progetto, messo in cantiere da Watson, è un cutter a chiglia
fissa con scafo ad ossatura d’acciaio ricoperta in mogano lungo 85 piedi e 10 pollici al galleggiamento
(117 piedi fuori tutto) e largo 24 piedi e 4 pollici. La larghezza, più contenuta di quella delle
barche americane, è in contrasto con la vecchia filosofia progettuale inglese che vuole la stabilità
non dovuta alla forma ma essenzialmente al peso in chiglia.
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Windham Thomas Wyndham-Quin nato il 12 febbraio 1841 quarto Conte di Dunraven e Mount-Earl, Visconte di Adere figlio di nobili latifondisti Irlandesi, dopo una breve carriera militare nel 1867 è inviato del Daily Telegraph in qualità di corrispondente di guerra su vari fronti che vanno dalla guerra d'Abissinia all'assedio di Parigi nella guerra franco-priussiana del '70, alla guerra russo-turca. Quando non in giro per i campi di battaglia pratica la caccia nelle sue immense tenute irlandesi dove alleva anche cavalli puro sangue. Membro della Camera dei Lord ricopre più volte incarichi di governo. Membro del Consiglio d'Irlanda si prodiga per una soluzione pacifica della questione irlandese. Muore il 14 giugno 1926. |
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Lord Thomas Windham-Quin - Count of Dunraven |
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L’ultima settimana d’agosto “Valkyrie II” salpa per gli Stati Uniti. Oltre a Lord Dunraven sono imbarcate, con compiti nell’afterguard, la moglie Lady Rachel Wyndham-Quin e la figlia lady Eileen.
Causa i forti venti contrari la traversata atlantica dura 29 giorni motivo per il quale l’inizio delle regate, programmato per la seconda quindicina di settembre, slitta al cinque ottobre.
Edwin D. Morgan, presidente del sindacato guidato da C. Oliver Iselin,
affida all'architetto Nathanael Greene Herreshoff il progetto e la costruzione
del “defender”.
"Vigilant" esce dai cantieri Herreshoff nell'aprile del 1893. Lo scafo a chiglia con lama di deriva centrale, è in lega di bronzo ed è concepito, come lo saranno tutti i successivi “defenders”, per essere utilizzato solo in regata.
Ai trials, programmati come di consueto nell’ambito del New York Yacht Club Cruise (regata-crociera estiva da New York al New England), partecipano "Jubilee", disegnato da John B. Paine per il sindacato guidato dal padre, il Generale Charles J. Paine, skipper John Barr; "Pilgrim" di Bayard Thayer disegnato dallo
studio Stewart & Binney, skipper Charles Francis Adams II; "Colonia" progetto Herreshoff per il sindacato di J. Pierpont Morgan, con skipper Captain Henry C. "Hank" Haff.
Al termine dei trials, il 12 settembre, "Vigilant"
è scelto come defender.
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| (jsjohnston.org) | |
Jubilee |
Pilgrim |
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| (jsjohnston.org) |
Colonia |
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Nuovo percorso e campo di regata Sì regata al largo di Long Island con partenza e arrivo dal battello faro di Sandy Hook. (questo tipo percorso rimarrà in vigore fino a tutto il 1937). |
Nel primo match del 5 ottobre, poi annullato per bonaccia, "Valkyrie II” supera agevolmente "Vigilant".
Si riprende il 7; vento leggero; dopo un duro a testa a testa per tutte le 30 miglia di percorso “Vigilant” taglia con sei minuti di vantaggio (8’48” in corretto).
Seconda prova su triangolo di 30 miglia “Vigilant” vince con un distacco leggermente superiore 10’35” in tempo corretto.
Vento sostenuto nella terza prova. Sul bastone di 40 miglia Valkyrie conduce
fin quando, sul lato di poppa con vento oltre i 30 nodi,
esplode due spinnaker; “Vigilant”, con al timone Herreshoff,
rimonta e vince per soli 40”.
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New York Yacht Club
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Royal Yacht Squadron
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Vibrate proteste di Lord Dunraven per gli yacht e le navi che incrociano nel campo di regata.
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Vigilant |
Valkyrie II |
Seconda sfida portata da Lord Dunraven con il "Valkyrie III".
Lo yacht, disegnato da Watson
è simile al precedente “Valkyrie”. Lo scafo, a costolatura metallica, è in fasciame. Robusto e pesante pensato e attrezzato per
ospitare marinai e ufficiali nella lunga traversata atlantica. Dopo il varo (Glasgow, primavera del 1895) “Valkyrie III” effettua
le prove di valutazione misurandosi con lo yacht reale “HMY Britannia” progetto sempre di Watson del 1892
per Sua Altezza il Principe del Galles Alberto Eduardo, varato il 20 aprile del 1893 una
settimana prima di Walkyrie ll.
“HMY Britannia” negli anni venti è utilizzata da Re Giorgio V principalmente come barca da diporto. Riconvertita in J Class nel 1929, per preparare la quinta sfida di Lipton, riprende a regatare nei Big Boats fino al 1936 quando, al decesso di Sua Maestà, e per Sua precisa volontà, lo scafo nudo trainato da Cowes alla fossa di Santa Catherina, al largo dell'isola di Wight, è affondato dal cacciatorpediniere HMS Winchester. Nella sua lunga carriera grazie ai continui aggiornamenti, lo Yacht Reale ha fatto da sparring partner oltre ai Valkyrie anche ai Shamrock di Lipton e al primo Endeavour di Sopwith.
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HMY Britannia |
Per il sindacato guidato da Oliver Islelin, al quale sono
associati Edward D. Morgan, Cornelius e William K. Vanderbilt, (padre di Harold Sterling Vanderbilt protagonista nelle regate di Coppa America degli anni trenta), Herreshoff disegna "Defender", yacht pensato e costruito
con un unico obiettivo, difendere la Coppa. Per risparmiare peso lo scafo
è a centinatura interna in profilato metallico con tiranti in cavi d'acciaio, fasciame di chiglia in lega di bronzo/magnesio mentre le fiancate sono ricoperte da lastre d'alluminio. L’accoppiamento dei vari metalli accentua l'effetto corrosivo dell'acqua salata tanto da imporre la lucidatura completa dello scafo prima d’ogni regata.
Totalmente riarmate, partecipano alle selezioni "Vigilant", "Colonia" e "Jubilee".
Il 27 luglio "Valkyrie III" lascia la costa inglese. A bordo oltre a Lord Wynndham-Quin la figlia, Eileen e la consorte, Lady Rachel Wyndham-Quin
.
Giunto a New York, Lord Dunraven, memore di quanto accaduto nella precedente edizione con le barche spettatori,
chiede che il campo di regata sia spostato sul confine tra lo Stato di New York e il Massachussetts.
Il Comitato di Coppa America respinge la richiesta.
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| (jsjohnston.org) |
Defender - Valkyrie III |
Il 7 settembre "Defender", con “Hank” Haff al timone, vince la prima regata, superando Valkyrie a poche miglia dall’arrivo.
Distacco in tempo corretto di 8’48” sul bastone di 30 miglia.
Lord Dunraven, oltre a lamentarsi per
i barchini che incrociano sul campo, inoltra protesta di stazza asserendo che la linea di galleggiamento di "Defender" è maggiore di quanto riportato sul certificato di stazza. Gli stazzatori non rilevano irregolarità.
Seconda prova il 10 settembre, triangolo di 30 miglia. Caos in partenza. Costretto, da un battello spettatori che attraversa il campo di pre-partenza, a manovrare bruscamente, "Valkyrie III" aggancia, con la boma, le sartie di tribordo di "Defender", danneggiandole. Effettuata una riparazione di fortuna “Defender” prosegue la regata perdendola con un distacco, in tempo corretto, di 47 secondi.
La protesta inoltrata da "Defender" è giudicata favorevolmente; “Valkyrie III” è squalificata.
Il Comitato propone la ripetizione della regata
ma Lord Dunraven non accetta.
Nel terzo match il 12 settembre "Valkyrie III"
è sul campo con le vele d’allenamento; al colpo di cannone taglia la linea, vira e rientra in porto. "Defender" porta a termine
in solitario il bastone di 40 miglia.
L'abbandono, motivato da Lord Dunraven come imputabile alla flotta degli spettatori che gli hanno impedito di manovrare liberamente, non è ritenuto valido dal Comitato di Regata.
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New York Yacht ClubProgetto: Nathanael Greene Herreshoff Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol Mann.) Vele: Wilson & Silsby Varo: Bristol -29 giugno 1895 LOA: 123’1”; LWL: 88'; beam: 23’; sail area: 1205 mq. Costruzione composita bronzo al manganese, acciaio e alluminio. Sindacato: Oliver Iselin e soci Skipper: Henry C. ‘Hank’ Haff Pozzetto: Herbert C. Leeds, Newberry Thorne, Woodbury Kane, W. Butler Duncan, Jr., Mrs. C. Oliver Iselin, C. Oliver Iselin and Nathanael Greene |
Royal Yacht Squadron
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Della seconda sfida di Lord Dunraven rimane solo la lunga serie di polemiche e accuse che rimbalzano dalle due sponde dell'Atlantico. Una, in particolare, si trascinerà con interventi diplomatici e cause legali, ed è quella che Lord Dunraven ostinatamente sostiene: "Defender" ha imbarcato zavorra al fine di aumentare illegalmente la sua linea di galleggiamento”.
L’accusa, non provata dai successivi controlli di stazza, è ostinatamente ribadita da Lord Dunraven al punto da indurre il New York Yacht Club a dichiararlo ospite non gradito per grave comportamento anti-sportivo.
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| (jsjohnston.org) | Defender - 1895 |
Valkyrie III - 1895 |
Inizia l'era di Sir Thomas Lipton e dei suoi "Shamrock.
Thomas Lipton, nord irlandese trapiantato in Scozia, Re del Tè, sconosciuto nel campo della vela, entra nella legenda della
Coppa America lanciando la sua prima sfida per conto di un relativamente giovane yacht club nord irlandese il Royal
Ulster Yacht Club fondato a Cork nel 1866.
Lo "Shamrock", disegnato da William Fife III,
costruito sul Tamigi nel cantiere Thornycroft (specializzato nella costruzione di
cacciatorpediniere per la Royal Navy) è uno yacht di 128 piedi con una lunghezza al
galleggiamento di 89 e una velatura di oltre 13.000 piedi quadrati. Lo scafo, in lega di bronzo al manganese e
opera morta in alluminio, ha caratteristiche costruttive simili a quelle dei defenders americani d’ultima generazione.
Portati a termine gli allenamenti e la messa a punto con il "H.M.Y. Britannia", del principe di Galles, lo yacht,
al comando di Archie Hogarth, è trasferito a rimorchio negli Stati Uniti
dove arriva il 18 agosto 1899.
Accettata la sfida il Commodoro del New York Yacht Club, J. Pierpont Morgan, dà incarico a Herreshoff di elaborare il progetto del nuovo defender.
Il "Columbia" esce dal cantiere Herreshoff nella primavera del 1899; è una macchina da corsa, più lunga dello "Shamrock" di circa un metro,
con la stessa lunghezza al galleggiamento (poco più di 26 metri) e più o meno la stessa superficie velica. L’unica variante alla ormai consolidata
tecnica costruttiva sta nella struttura dell’opera morta, non più in acciaio ma in alluminio.
L'equipaggio di trentatré uomini, composto per i due terzi
da marinai professionisti d’origine scandinava, è comandato dallo scozzese per nascita, naturalizzato americano, Charles "Charlie" Barr.
Memore di quanto successo nella precedente edizione, J. Pierpont Morgan chiede e ottiene che l'ordine, sul campo di regata, sia mantenuto dai mezzi navali del Dipartimento delle Dogane.
I trials si corrono tra "Columbia" e "Defender" comandato da Captain Uriah Rodes.
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| (jsjohnston.org) |
1899 - Columbia disalbera durante i trials |
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New York Yacht ClubProgetto: Nathanael Greene Herreshoff Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol - R.I.) Vele: Herreshoff Mfg. Co. Varo: Bristol - 1899 LOA: 131'6"; LWL: 89'9"; beam: 24’; sail area: 1255 mq. Costruzione scafo bronzo al tobino, sovrastruttura acciaio al nichel, zavorra piombo, albero parte bassa in acciaio resto in oregon. Sindacato: C. Oliver Iselin e J. Pierpont Morgan Skipper: Charles ‘Charlie’ Barr timoniere: Captain "Lem" Miller Pozzetto: Newberry Thorne, Woodbury Kane, Herbert C. Leeds, W. Buttler Duncan |
Royal
Ulster Yacht Club
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| (Beken of Cowes) |
Sir Thomas Lipton |
Dopo tredici giorni di rinvii, per assenza di
vento e fitta nebbia, prima partenza il 16 ottobre; bastone di 30 miglia. Charlie Barr vince con 10’08” di distacco.
Il 17, triangolo
di 30 miglia; "Shamrock" è costretto al ritiro per la rottura della parte alta dell'albero.
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| (jsjohnston.org) | |
Colunbia a sinistra e Shamrock a destra dopo la partenza e nella bolina della terza prova. |
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Il 20, terza prova,
bastone di 40 miglia. Archie Hogarth conduce gran parte della regata; Barr lo supera, a poche miglia dall’arrivo,
infliggendogli un distacco di 6’34” sempre in tempo
corretto.
Lipton patisce una severa sconfitta. Shamrock III, pensato e strutturato per attraversare l’Atlantico e per regatare
nulla può contro un Reliance, (usa e getta), pensato e strutturato per regatare una sola volta.
Fallito il tentativo di vendita delle due barche a metà settembre i due Shamrock fanno rotta per l’Inghilterra.
Tre mesi dopo la fine delle regate "Reliance" è rimessato nei cantieri Herreshoff. L’impiego successivo dei 75 piedi ne decreta il tramonto; rimorchiato da Bristol a South-Brooklyn N.Y., è demolito nell'estate del 1913.
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Columbia - 1899 |
Shamrock - 1899 |
Da bordo dello S/S "Ponce" Guglielmo Marconi via radiotelegrafo, aggiorna sulle fasi delle regate le redazioni del "New York Herald" e del "Evening Standard" dimostrando nel contempo, agli osservatori dell’U.S. Navy, l’utilità e l'utilizzo della sua invenzione.
Lipton attracca a New York il l’11 agosto con un nuovo cutter lo "Shamrock II", progetto di
J. L. Watson studiato in vasca navale e costruito in una nuova lega di bronzo. I test condotti dopo il varo
avvenuto a Dumbarton nell'aprile del 1901 non sono confortanti Shamrock II perde nei confronti del vecchio Shamrock.
Il 22 maggio Re Eduardo VII ospite a bordo è coinvolto nel disalberamento dell'imbarcazione.
I trials si corrono tra "Constitution", disegnato da Herreshoff per il
sindacato di August Belmont con skipper Henry C. Haff, e il vecchio “Columbia”, adeguatamente rimodernato dall’armatore Alexander Cochran
e timonato da Charlie Barr.
Il Comitato di Selezione, non convinto dal comportamento di “Constitution”, assegna a “Columbia” la difesa della Coppa.
Deluso e amareggiato Nathanael Herreshoff, convinto che "Constitution"
fosse la barca più veloce.
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Costitution e Columbia nei trials |
Independence |
Per conto del sindacato di Boston guidato da Thomas Lawson e con i colori dell'Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass, su progetto Bowdoin B. Crowninshield,
“Independence” con al comando Captain Uriah Rhodes è il secondo yacht approntato per i trials.
L'ultimatum del New York Yacht Club "O lo yacht corre sotto i nostri colori o non partecipa alle selezioni"
blocca la sua discesa in campo."Indipendence" è smantellato sei mesi dopo il varo.
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New York Yacht ClubProgetto: Nathanael Greene Herreshoff Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol - R.I.) Vele: Ratsey (City Island) Varo: Bristol - 1899 Armatore: Alexander Cochran Skipper: Capt. Charles ‘Charlie’ Barr Pozzetto: James Parker, Lem Miller, Herbert C. Leeds |
Royal Ulster Yacht Club
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Il 28 settembre bastone di 30 miglia con partenza in poppa dal battello faro di Sandy Hook. "Columbia" vince la prova con un vantaggio di 35" in tempo reale (1'20" corretto). I 3 ottobre seconda prova, triangolo di 30 miglia; Captain Sycamore perde il match con un ritardo in compensato di 3’45”.
Terzo match, il 4 ottobre vento leggero,
bastone di 40 miglia con partenza sempre in
poppa; "Shamrock II" gira dopo le prime
20 miglia con 49” di vantaggio; Charlie
Barr sul lato di bolina azzera il
distacco.
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Lipton segue la regata a bordo del SY "Erin" |
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Columbia segue Shamrock II al giro di boa |
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1901 - Columbia |
1901 - Shamrock II |
Grazie all'abilità di Charlie Barr e
all'apporto del suo
equipaggio scandinavo, "Columbia" entra nella
storia come la prima barca a difendere la Coppa
in due edizioni successive.
Messa in disarmo nel cantiere di Robert Jacob a City Island è fatta restaurare da Edwin D. Morgan
per
partecipare alla selezione defender del 1903.
Dieci anni dopo lo scafo è smantellato nei
cantieri Hawkins di City Island.
Dalla matita di Herreshoff esce questa volta il "Reliance", la più grande delle barche impiegate in Coppa America.
Commissionata dal sindacato guidato da Oliver Iselin del quale fanno parte Cornelius Vanderbilt e William Rockfeller "Reliance" è un mostro da regata con scafo in lega di bronzo, albero cavo in acciaio saldato, grossi verricelli a doppia velocità sotto coperta, ponte in alluminio ricoperto in sughero, base d'albero regolabile, doppia timoneria a ruota, oltre 1.500 mq. di superficie velica e, per migliorare la stabilità alle andature portanti, pala del timone cava, riempibile d’acqua. Impressionante l'altezza
della coperta dalla linea di galleggiamento, gli
slanci vanno dai sei metri della prua ai sette della
poppa. L'equipaggio è di 64 persone. Madrina del
varo avvenuto il 12 aprile 1903 la Sig.ra Nora Iselin.
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Reliance e Shamrock in bacino di carenaggio |
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Al termine della prima prova il Comitato di Selezione interrompe la serie di regate di valutazione per la manifesta superiorità dimostrata da “Reliance” rispetto al "Constitution" d’August Belmont e al vecchio "Columbia" riarmato da Edward D. Morgan con al comando Captain ‘Lem’ Miller, già primo ufficiale di Charlie Barr nelle due campagne precedenti.
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Reliance in poppa |
La nuova barca di Lipton è opera di William Fife III
che apporta al progetto nuove idee e nuovi materiali.
Lo scafo costruito in acciaio al nichel
è verniciato con smalto bianco lucido che gli conferisce una superficie
estremamente liscia. La chiglia convenzionale è sostituita da una pinna di deriva con bulbo in piombo e, novità assoluta per una barca inglese,
la barra tradizionale è sostituita da un timone a ruota. La lunghezza al galleggiamento,
al limite alto della stazza è di 89 piedi e 9 pollici . Varo dello "Shamrock III" il 17 marzo 1903, giorno di San Patrizio
patrono d'Irlanda.
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(bluegreenpictures.com) |
Varo di Shamrock III |
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New York Yacht ClubProgetto: Nathanael Greene Herreshoff Cantiere: Herreshoff Manufacturing Co. (Bristol - R.I.) Vele: Herreshoff Mfg. Co. (Lampthorn) Varo: Bristol - 12 aprile 1903 LOA: 143'6"; LWL: 89'6"; beam: 25’8”; sail area: 1501 mq. Costruzione: scafo in lega di bronzo al tobino, ponte in alluminio, zavorra in piombo, albero in acciaio. Sindacato: C. Oliver Iselin e soci Skipper: Capt. Charles ‘Charlie’ Barr Pozzetto: Herbert C. Leeds, Newberry Thorne, Woodbury Kane, W. Butler Duncan, Jr., N.G. Herreshoff, Dr. J. Monahan. Equipaggio: 64 |
Royal Ulster Yacht ClubProgetto: William Fife Jr. Cantiere: William Denny & Brothers (Dumbarton) Vele: Ratsey & Lapthorn Varo: Dumbarton - 17 marzo 1903 LOA: 135'; LWL: 89'8”; beam: 23’6”; sail area: 1315 mq. Costruzione: scafo in acciaio, zavorra in piombo,, ponte in legno di pino. Armatore: Sir Thomas Lipton Skipper: Capt. Robert ‘Bob’ Wringe Assistente: Capt. J. Bevis Pozzetto: William Fife III, C. Scharmon-Crawford, Dr. H.E. Neale. Equipaggio: 56 |
Il primo match parte il 22 agosto 1903. Percorso a bastone bolina/poppa di 30 miglia. Dopo l'iniziale supremazia di Robert Wringe, skipper di Shamorck III, Charlie Barr passa in testa portando a termine la regata con un vantaggio, in compensato, di 7 minuti e 3 secondi.
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Reliance / Shamrock III - duello in partenza |
Il 25 triangolo da trenta miglia. Al termine, il vantaggio di "Reliance" si attesta, in compensato, a 1’19”.
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| (jsjohnston.org) |
Shamrock III in attesa del vento al battello faro di Sandy Hook |
Il 3 settembre, la terza regata, percorso a bastone. "Shamrock III", si perde nella nebbia e rientra in porto senza tagliare la linea d’arrivo.
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Reliance - 1903 |
Shamrock III - 1903 |
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Reliance sulla linea d'arrivo. |
Tre mesi dopo la fine delle regate "Reliance" è rimessata nei cantieri Herreshoff. L’impiego successivo dei 75 piedi ne decreta il tramonto; rimorchiata da Bristol a South-Brooklyn N.Y., è demolita nell'estate del 1913.
(III revisione © giugno 2011) |
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