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Coppa America dalla IVª alla XIIIª edizioneNew York 1881 – 1920I Cutter1881 - Seconda sfida canadeseLa sfida è mossa questa volta dal Bay of Quinte Yacht Club con il cutter "Atalanta" dell'armatore Alexander Cuthbert. Varata a metà settembre a Belleville sul lago Ontario la barca è trainata lungo il canale Erie fino ad Albany da dove, riparata la carena
(danneggiata durante il trasporto) e riarmata, prosegue via mare per New York.
Mischief / Atalanta (2 - 0)
Il 4 gennaio 1882, George L. Schuyler, estensore del “Deed of Gift”ed ultimo dei donatori ancora in vita, aggiunge al testo del ‘57 le seguenti clausole:
1885 - Molto fairplay. (Un gentiluomo inglese non può vincere sfruttando le disgrazie altrui!)Seconda Coppa con i cutter. Lo sfidante, "Genesta" di Sir Richard Sutton, disegnato da J. Beavor Webb, è la tipica barca da regata inglese lunga e stretta (90 piedi fuori tutto per 15 piedi di larghezza), con 70 tonnellate di piombo in chiglia per bilanciare la sovrastruttura e gli oltre 7000 piedi quadrati di vela (650 mq). Causa un proprio errore in partenza, “Puritan” riporta danni alla vela, centrata dal bompresso di “Genesta”. Pur se il regolamento consente alla barca integra di portare a termine la regata, Sutton vi rinuncia commentando: "Siamo venuti per regatare e non per fare una lunga passeggiata da soli". Su sua richiesta la prima regata è annullata. Puritan / Genesta (2 - 0)
1886 - Comodi ma non vincenti.William Henn, tenente di vascello in pensione si presenta per la sfida di Coppa con il “Galatea”, sua residenza abituale comodamente arredata in stile vittoriana. A bordo anche la Signora Henn i suoi cani e la scimmietta "Peggy" addestrata a dare una mano a bordo.
A difendere la coppa "Mayflower", vera barca da regata costruita su progetto Edward Burgess per il sindacato del Generale Charles J. Paine e comandata da “Hank” Haff, uscita vittoriosa dai trials avendo eliminato: "Puritan", "Atlantic" e "Priscilla". . Mayflower / Galatea (2 - 0)
1887 - La chiglia segreta.La sfida è mossa per conto del Royal Clide Yacht Club dallo scozzese James Bell armatore di "Thistle". Il progetto, a firma George Lennox Watson, ha un disegno di chiglia tanto innovativo da essere tenuto gelosamente segreto. Volunteer / Thistle (2 - 0)
Il 24 ottobre 1887 George Schuyler modifica il "Dead of Gift" e lo deposita presso la Corte Suprema dello Stato di New York:
1893 - Nathanael Greene Herreshoff - " Il Mago di Bristol".Sir Thomas Wyndham-Quin, quarto Conte di Dunraven (meglio conosciuto come Lord Dunraven) commissiona a George Lennox Watson (già progettista di "Thistle") lo yacht, per la sfida del 1893 lanciata, a suo nome, dal Royal Yacht Squadron.
Nella regata del 5 ottobre, poi annullata per bonaccia, "Valkyrie II” supera agevolmente "Vigilant".
Vigilant / Valkyrie II (3 – 0)
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New York Yacht Club
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Royal Yacht Squadron
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Vibrate proteste di Lord Dunraven per gli yacht e le navi che incrociano nel campo di regata.
![]() Vigilant |
![]() Valkyrie II |
Seconda sfida portata da Lord Dunraven con il "Valkyrie III".
Lo yacht, disegnato da Watson è simile al precedente “Valkyrie”. Lo scafo, a costolatura metallica, è in fasciame. Robusto e pesante, è pensato ed attrezzato per ospitare marinai ed ufficiali nella lunga traversata atlantica. Dopo il varo (Glasgow, primavera del 1895) “Valkyrie III” effettua le prove di valutazione misurandosi con lo yacht reale “Britannia” (progetto Watson del 1893)
Per il sindacato guidato da Oliver Islelin, del quale fanno parte Edward D. Morgan, Cornelius e William K. Vanderbilt, (padre di Harold Sterling "Mike" Vanderbilt protagonista nelle regate di Coppa America degli anni trenta), Herreshoff disegna "Defender", yacht pensato e costruito per un unico obiettivo, difendere la Coppa. Per risparmiare peso lo scafo e a centinatura interna in profilato metallico con tiranti in cavi d'acciaio, fasciame di chiglia in lega di bronzo/magnesio mentre le fiancate sono ricoperte da lastre d'alluminio. L’accoppiamento dei vari metalli accentua l'effetto corrosivo dell'acqua salata tanto da imporre la lucidatura completa dello scafo prima d’ogni regata.
Totalmente riarmate, partecipano alle selezioni "Vigilant", "Colonia" e "Jubilee".
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New York Yacht Club
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Royal Yacht Squadron
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Il 27 luglio "Valkyrie III" lascia la costa inglese. A bordo oltre a Lord Wynndham-Quin la figlia, Eileen e la consorte, Lady Rachel Wyndham-Quin.
Giunto a New York, Lord Dunraven, memore di quanto accaduto nella precedente edizione con le barche spettatori, chiede che il campo di regata sia spostato sul confine tra lo Stato di New York ed il Massachusett.
Il Comitato di Coppa America respinge la richiesta.
Il 7 settembre "Defender", con “Hank” Haff al timone, vince la prima regata, superando Valkyrie a poche miglia dall’arrivo. Distacco in tempo corretto di 8’48” sul bastone di 30 miglia.
Lord Dunraven, oltre a lamentarsi per il numero sproporzionato di navi, barche e barchini che incrociano sul campo, inoltra protesta di stazza asserendo che la linea di galleggiamento di "Defender" è maggiore di quanto riportato sul certificato di stazza. Gli stazzatori non rilevano irregolarità.
Seconda prova il 10 settembre, triangolo di 30 miglia. Caos in partenza. Costretto, da un battello spettatori che attraversa il campo di pre-partenza, a manovrare bruscamente, "Valkyrie III" aggancia, con la boma, le sartie di tribordo di "Defender", danneggiandole. Effettuata una riparazione di fortuna “Defender” prosegue la regata perdendola con un distacco, in tempo corretto, di 47 secondi.
La protesta inoltrata da "Defender" è giudicata favorevolmente; “Valkyrie III” è squalificato.
Il Comitato propone la ripetizione della regata; Lord Dunraven non accetta.
Terzo match il 12 settembre. "Valkyrie III" si presenta sul campo con vele d’allenamento; al colpo di cannone taglia la linea, vira e rientra in porto. In solitario "Defender" porta a termine il bastone di 40 miglia.
L'abbandono, motivato da Lord Dunraven come imputabile alla flotta degli spettatori che gli hanno impedito di manovrare liberamente, non è ritenuto valido dal Comitato di Regata.
Della seconda sfida di Lord Dunraven rimane solo la lunga serie di polemiche ed accuse che rimbalzano dalle due sponde dell'Atlantico. Una, in particolare, si trascinerà con interventi diplomatici e cause legali, ed è quella che Lord Dunraven ostinatamente sostiene: "Defender" ha imbarcato zavorra al fine di aumentare illegalmente la sua linea di galleggiamento”.
L’accusa, non provata dai successivi controlli di stazza, è ostinatamente ribadita da Lord Dunraven al punto da indurre il New York Yacht Club a dichiararlo ospite non gradito per grave comportamento anti-sportivo.
![]() Defender - 1895 |
![]() Valkyrie III - 1895 |
Inizia il lungo periodo di Sir Thomas Lipton e dei suoi "Shamrock.
Thomas Lipton, magnate scozzese d’origine nord irlandese, Re del Tè, sconosciuto nel campo della vela, entra nella legenda della Coppa America lanciando la sua prima sfida per conto di un altrettanto sconosciuto Royal Ulster Yacht Club di Cork.
Lo "Shamrock", disegnato da William Fife Jr, costruito sul Tamigi nel cantiere Thornycroft (specializzato nella costruzione di torpediniere per la Royal Navy) è uno yacht di 128 piedi con una lunghezza al galleggiamento di 89 ed una velatura di oltre 13.000 piedi quadrati. Lo scafo in lega di bronzo al manganese e fasciame superiore in alluminio, ha caratteristiche costruttive simili a quelle dei defenders americani d’ultima generazione.
Portati a termine gli allenamenti e la messa a punto con il "Britannia", del principe di Galles, lo yacht, al comando di Archie Hogarth, è trasferito a rimorchio negli Stati Uniti.
All’accettazione della sfida da parte del New York Yacht Club, J. Pierpont Morgan incarica Herreshoff di disegnare il nuovo “defender”. L’unica variante alla ormai consolidata tecnica costruttiva sta nella struttura dell’opera morta, non più in acciaio ma in alluminio. Il "Columbia" esce dal cantiere Herreshoff nella primavera del 1899; è una macchina da corsa, più lunga dello "Shamrock" di circa un metro, con la stessa lunghezza al galleggiamento (poco più di 26 metri) e più o meno la stessa superficie velica. L'equipaggio di trentatré uomini, composto per due terzi da marinai professionisti d’origine scandinava, è comandato dallo scozzese per nascita, naturalizzato americano, Charles "Charlie" Barr.
Memore di quanto successo nella precedente edizione, J. Pierpont Morgan chiede ed ottiene che l'ordine, sul campo di regata, sia mantenuto dai mezzi navali del Dipartimento delle Dogane.
I trials si corrono tra "Columbia" e "Defender" comandato da Captain Uriah Rodes.
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New York Yacht Club
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Royal Ulster Yacht Club<
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![]() Sir Thomas Lipton (1899) |
Dopo tredici giorni di rinvii, per assenza di
vento e fitta nebbia, prima partenza il 16 ottobre; bastone di 30 miglia. Charlie Barr vince con 10’08” di distacco.
Seconda prova
il 17, triangolo
di 30 miglia; "Shamrock" è costretto al ritiro per la rottura della parte alta dell'albero.
Terza prova
il 20, bastone di 40 miglia. Archie Hogarth conduce gran parte della regata; Barr lo supera, a poche miglia dall’arrivo,
infliggendogli un distacco di 6’34”.
![]() Columbia 1899 |
![]() Shamrock 1899 |
Da bordo dello S/S "Ponce" Guglielmo Marconi aggiorna, via radiotelegrafo, le fasi delle regate alle redazioni del "New York Herald" ed "Evening Standard" dando, nel contempo, agli osservatori dell’U.S. Navy, dimostrazione dell’utilità e dell'utilizzo della sua invenzione.
Lipton ripassa l'Atlantico con un nuovo cutter lo "Shamrock II", progettato da G. L. Watson, è costruito in una nuova lega in bronzo.
I trials si corrono tra "Constitution", disegnato da Herreshoff per il sindacato di August Belmont con skipper Henry C. Haff, ed il vecchio “Columbia”, adeguatamente rimodernato dall’armatore Alexander Cochran, timonato da Charlie Barr.
Il Comitato di Selezione, non convinto dal comportamento di “Constitution”, assegna a “Columbia” la difesa della Coppa.
Deluso è amareggiato Nathanael Herreshoff,
il
quale ritiene "Constitution" la barca più veloce.
Un
secondo yacht è approntato per i trials, “Independence”
(progetto Bowdoin B. Crowninshield, skipper Captain. Uriah Rhodes) per conto del sindacato
di Boston guidato da Thomas Lawson e con i colori dell'Eastern Yacht Club di Marblehead (Mass).
L'ultimatum del New York Yacht Club "O lo yacht corre sotto i nostri colori o non partecipa alle selezioni" blocca la sua discesa in campo."Indipendence" è smantellato sei mesi dopo il varo.
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New York Yacht Club
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Royal Ulster Yacht Club
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Il 28 settembre, "Columbia" vince la prima
prova, bastone di 30 miglia, con un vantaggio di 35" in tempo reale (1'20" corretto).
Seconda prova, triangolo
di 30 miglia; Captain Sycamore perde il match con un ritardo, in compensato, di tre minuti e trentacinque secondi.
Terzo match, vento leggero, bastone di 40 miglia. "Shamrock II" gira la boa di bolina con 49” di vantaggio; Charlie Barr minimizza il distacco nel lato
di poppa.
Sulla linea ”Shamrock II” anticipa “Columbia” di due secondi
perdendo però la prova per 41" in tempo corretto.
![]() Columbia 1901 |
![]() Shamrock II 1901 |
"Columbia", grazie all'abilità di Charlie
Barr e del suo equipaggio scandinavo, entra
nella storia come prima barca a difendere la
Coppa in due edizioni consecutive.
Nel 1903 Edwin D. Morgan fa restaurare
"Columbia", messa in disarmo dopo la vittoria
nel cantiere di Robert Jacob a City Island e la
ripresenta alle selezioni defender per la sfida
del 1904.
Dieci anni più tardi lo scafo del "Columbia" è
smantellato nei cantieri Hawkins di City Island.
Dalla matita di Herreshoff esce questa volta il "Reliance", la più grande delle barche impiegate in Coppa America.
Commissionata dal sindacato guidato da Oliver Iselin del quale fanno parte Cornelius Vanderbilt e William Rockfeller. "Reliance" è un mostro da regata con scafo in lega di bronzo, albero cavo in acciaio saldato, grossi verricelli a doppia velocità sotto coperta, ponte in alluminio ricoperto in sughero, base d'albero regolabile, doppia timoneria a ruota, oltre 1.500 mq. di superficie velica e, per migliorare la stabilità alle andature portanti, pala del timone cava, riempibile d’acqua. Impressionante l'altezza al
gallegiamento, gli slanci vanno dai sei metri della prua ai sette della poppa. L'equipaggio è di 64 persone. Varo il 12 aprile 1903, madrina Nora Iselin.
Al termine della prima prova il Comitato di Selezione interrompe la serie di regate di valutazione per la manifesta superiorità dimostrata da “Reliance” rispetto al vecchio "Columbia" restaurato e riarmato da Edward D. Morgan con al comando Captain ‘Lem’ Miller, già primo ufficiale di Charlie Barr nelle due campagne precedenti, ed al "Constitution" d’August Belmont.
La nuova barca di Lipton è opera di William Fife che apporta al progetto nuove idee e nuovi materiali.
Lo scafo costruito in acciaio al nichel ha la chiglia convenzionale sostituita da una pinna di deriva con bulbo in piombo e, novità assoluta per una barca inglese, un timone a ruota al posto della barra tradizionale. La lunghezza al galleggiamento di 89 piedi e 9 pollici è al limite alto della stazza. Varo dello "Shamrock III" il 17 marzo 1903, giorno di San Patrizio
patrono d'Irlanda.
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New York Yacht Club
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Royal Ulster Yacht Club
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Il primo match parte il 22 agosto 1903. Percorso a bastone bolina/poppa di 30 miglia. Charlie Barr, dopo l'iniziale supremazia di Robert Wringe, skipper di Shamorck III, passa in testa terminando la regata con un vantaggio, in compensato, di 7 minuti e 3 secondi.
Nel secondo match, a triangolo, il vantaggio di "Reliance" si attesta, in compensato, sul 1’19”.
3 settembre, terza regata, percorso a bastone. "Shamrock III", si perde nella nebbia; rientro in porto senza aver tagliato la linea d’arrivo.
![]() Reliance - 1903 |
![]() Shamrock III - 1903 |
Tre mesi dopo la fine delle regate "Reliance" è rimessata nei cantieri Herreshoff. L’impiego successivo dei 75 piedi ne decreta il tramonto; rimorchiata da Bristol a South-Brooklyn N.Y., è demolita nell'estate del 1913.
Dopo le regate del 1903, per la contrapposizione dei fautori di una barca utilizzabile in regata ed in crociera, rimane un nulla di fatto il proposito, di parte del Comitato di Coppa America, d’abbandonare i costosissimi 90 piedi e d’introdurre una barca specifica, più piccola e meno invelata da far correre in tempo reale.
Smaltita la delusione, Lipton presenta nel 1913 la sua quarta sfida, da corrersi l'anno successivo con uno sloop da 75 piedi di rating, affidando progetto e realizzazione del nuovo scafo a Charles Nicholson.
”Shamrock IV” (varo a marzo 1914 nel cantiere Camper & Nicholson di Gosport) è uno sloop di 110 piedi con ossatura in lamellare rinforzata da correnti longitudinali in spruce ricoperti da tre strati di fasciame; chiglia a bulbo; albero di maestra in massello d’oregon; mezzana, asta e picco in spruce cavo.
Attenendosi strettamente alla tradizione della marineria inglese, Nicholson non prevede alcun ausilio meccanico alle manovre.
Pur essendo spiazzati dalla scelta di Lipton, gli americani organizzano tre sindacati ed approntano tre barche.
Il sindacato guidato da Cornelius Vanderbilt su progetto Herreshoff vara “Resolute”, sloop con scafo in bronzo di 106 piedi fuori tutto.
George Pynchon e Walter Clark affidano allo studio di George Owens la realizzazione di “Defiant” mentre il terzo scafo, "Vanitie", su progetto William Gardner, è finanziato da Alexander Cochran.
I molti limiti progettuali di "Defiant"
si evidenziano nelle regate preliminari.
![]() Prime uscite di “Resolute” a Bristol (RI) – 1914 |
![]() Vanitie - 1920 |
La dichiarazione di guerra, del 4 agosto 1914, avviene mentre Sir Lipton sul suo yacht "Erin" ed il “Shamrock IV” si stanno trasferendo negli Stati Uniti. Dopo una breve sosta alle Bermuda, ai primi di settembre la flotta Lipton giunge a New York. Le regate di Coppa America sono annullate, “Shamrock IV”, tirata in secco, è rimessata nel cantiere Bob Jacob, a City Island.
I trials americani sono congelati e gli sloop rimessati.
![]() Erin |
Terminate le ostilità, le regate di Coppa sono predisposte per il 1920.
I marinai professionisti, fin qui impiegati nell’afterguard, cedono il posto ad esperti yachtmen dilettanti.
Nei trials "Resolute", timonato da Charles Francis Adams II (Segretario di Stato alla Marina), supera agevolmente "Vanitie", riadattato da Starling Burgess e condotto da C. Sherman Hoyt.
Il timone di "Shamrock IV" è
affidato a Sir William Burton con Lady Burton cronometrista, Claude Hickman
navigatore e Charles Nicholson tattico e consigliere tecnico.
Nella prima regata "Resolute" si ritira per avaria. Nella seconda Sir Burton sfruttando al meglio i salti di vento vince con 9 minuti di vantaggio (2'30" in compensato). Si va alla terza sul 2 a 0; dopo un lungo testa a testa, "Shamrock IV"
gira la boa di bolina con 2 minuti di vantaggio, che Charles Francis Adams, sotto spi,
annulla; "Shamrock IV" taglia con 19 secondi di vantaggio non sufficienti, detratto il compenso, a fargli vincere la prova.
Vento teso il giorno della quarta prova il Comitato ritarda la partenza, poi, con gran disappunto da parte inglese, annulla la regata (“Shamrock” in quelle condizioni di vento è certamente superiore a “Resolute”).
Il giorno successivo gli americani vincono con grinta, ripetendosi poi nella quinta e decisiva prova.
Grande delusione nel clan inglese.
Sportivamente a fine regata, Sir Thomas Lipton organizza un ricevimento a bordo dello yacht S.S. "Victoria" con il quale è giunto dall'Inghilterra (l’Erin, utilizzato nel periodo bellico
come trasporto truppe, è stato affondato da un U-boat) ed annuncia formalmente il suo addio alla Coppa America. Meno sportivamente "Shamrock IV" è ceduto come legna da ardere a Bob Jacob, proprietario del cantiere nel quale per
sei anni è stato custodito.
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New York Yacht Club
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Royal Ulster Yacht Club
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![]() Resolute 1920 |
![]() Shamrock IV - 1920 |
I Protagonisti
© 2000/
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